Scritto mentre faceva poker da:
SigFapos
Le cavallette non mi sono mai piaciute, trovo che siano semplicemente “bleeeee” e quando le ho trovate dentro un gioco di carte il mio senso “bleeeee” è aumentato ancora di più. Sono subdole ma con questo gioco impareremo a gestirle e ad arginare questi enormi insetti voraci

Il Poker delle cavallette è un titolo della Drei Magier Spiele per 2-4 giocatori, a partire dagli 8 anni e con una durata di 15-20 minuti a partita. Il titolo è stato ideato da Jacques Zeimet già autore di fantascatti/fantabliz e poker degli scarafaggi
LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Il gioco è più semplice da giocare che spiegare. Riassumendo, ogni giocatore inizia con un set di carte numerate da 1 a 6, un asso piglia-tutto e una carta X. Ogni turno si girano 3 carte giardino e i giocatori devono giocare una delle carte in mano. Chi butta la carta più alta decide per primo cosa prendere, il secondo con la carta più alta sceglierà per secondo e via dicendo.
Le carte giardino sono di 5 tipi: Mais, More, Fragole, Broccoli e Cavallette. Quando le raccogliamo le mettiamo nel nostro orto privato e se riusciamo ad avere 3 carte dello stesso tipo otteniamo un gettone (che vale un punto). Dovremo stare però attenti alle cavallette perchè se ne avremo 3, ci mangeranno tutto l’orto e dovremo ricominciare.
L’asso ti permette di raccogliere tutte le carte dello stesso tipo mentre la X ti permette di saltare il turno
Finite la carte in mano, chi ha il giardino con più ortaggi prende un gettone e si ricomincia un nuovo giro. Finito il mazzo giardino chi ha più gettoni vince.

CONSIDERAZIONI E IMPRESSIONI
Perchè reputo questo titolo calzare a pennello nella rubrica “NonSoloGrandi”? Perchè questo titolo ha 3 piccoli assi nella manica. Mi spiego meglio:
1) Ogni turno viene giocata una carta differente per cui entra in gioco il fattore memoria. Se ricordi cosa ha giocato il tuo avversario ricordi anche che carte ha in mano. E i bambini sono più bravi degli adulti con la memoria.

2) Le decisioni che dovrai prendere per giocare non sono difficili da elaborare. Soprattutto in 1Vs1.
3) In mano hai anche carte dal valore basso e quando le giochi rischi di prendere quelle odiose cavallette. Dovrai scegliere attentamente quando giocarle. La componente della gestione del rischio è perfetta da imparare nella fascia 6-8 anni.
Ho notato che nelle prime partite i più piccoli tentano sempre di giocare la carta più alta ma si trovano in breve tempo a gestire le carte di valore basso e questo li farà elaborare una strategia personale. C’è chi giocherà la X quando vede troppe cavallette, c’è chi prova a ricordarsi tutte le carte degli altri e c’è chi prende volutamente tutte le cavallette per tenersi le carte migliori alla fine.

Giocato tra adulti trovo il titolo un pò ripetitivo ma questa caratteristica è perfetta per i bambini perchè li fa sentire più sicuri. Mentre con gli adulti non sono mai andato oltre la singola partita, con i piccoli capita di farne anche due di seguito (Sinceramente trovo le partite con loro anche più divertenti).
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO?
A gestire il rischio e che le cavallette sono meno “Bleeeee” di quanto si pensi.
Chi sfrutta il fattore memoria imparerà a gestire anche le mosse degli adulti e saprà prepararsi al peggio quando dovrà raccogliere le cavallette.
L’ETA’ GIUSTA PER GIOCARLO:
Come ho scritto sopra, la fascia 6-8 anni si adatta bene a questo gioco ma sappiate che più si cresce più si diventa bravi a gestire il proprio giardino e non sarà difficile vedere un 8enne-9enne divertirsi molto. Soprattutto quando cercano di prevedere le tue mosse.
My 2 Cent: il gioco è molto piacevole in 3-4 giocatori ma con i più piccoli ho trovato utile giocarlo in 2. Hanno meno informazioni da elaborare.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore
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