Mattina
Andrea: “Lorenzo vieni che ti faccio vedere.”
Lorenzo: “Cosa mi fai vedere?”
Andrea: “Dieci, è un gioco bellissimo. Vieni, dai!”
Lorenzo: “Dai, dopo una nuotata ci sono.”
Andrea: “OK, tuffiamoci e poi si gioca.”
Pomeriggio
Lorenzo: “Papà mi compri Dieci.”
Papà: “Ma lo sai quanti giochi abbiamo a casa? Lo vuoi davvero?”
Lorenzo: “Sì, mi piace Dieci e poi ce l’hanno anche Andrea, Martina, Davide e Tommi.”
Papà: “OK, facciamo così: lo prendiamo, ma lo paghiamo metà io e metà con i tuoi soldi, ti va?” (Cosa non farebbe un padre per far felice il proprio figlio.)
Lorenzo: “Affare fatto: non mangio il gelato e pago il gioco.”
Papà (solo con il pensiero): «In realtà non dovresti mangiarne diversi di gelati!!!»
Sera
Papà: “Buonasera, avete ancora una scatola di Dieci?”
Edicolante: “Sì, eccola, siete fortunati: è l’ultima!”
Lorenzo: “Che fortuna papà!”
Papà: “Eh sì, proprio una fortuna…”
Papà (solo con il pensiero): «Ma non poteva vendere anche quest’ultima scatola nel pomeriggio?»
Dieci, gioco di carte di Giochi Preziosi, si può giocare a partire dai 7 anni, da 2 a 5 giocatori (e con due mazzi sino a 10 giocatori), in partite di una durata abbastanza variabile, ma che mediamente si attesta sui 10-15 minuti.
Partendo da un’idea di Michele Renna, simula una partita di calcio, in una costante sfida tra attacco e difesa, e lo scopo di ogni giocatore è quello di arrivare per primo a realizzare la mitica manita.
I MATERIALI
Scatola di carte prodotta da Modiano (sinonimo di buona qualità) per Giochi Preziosi con al proprio interno:
- sessantacinque carte gioco;
- ventun carte segna-punto.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Vince chi per primo raggiunge cinque GOAL. Prima di iniziare si distribuiscono cinque carte ad ogni giocatore e… via, la partita può avere inizio.
Il mazzo è diviso in:
- carte attacco (sfondo blu);
- carte attacco (sfondo oro);
- carte difesa (sfondo rosso);
- carte GOAL;
- carte speciali (VAR, Fuorigioco, Cartellini rosso e giallo, … );
- carte che non entrano nella mano del giocatore, ma che hanno degli effetti che si applicano immediatamente.
Nel caso in cui non si possa rispondere a un’azione di attacco, l’attaccante segnerà un GOAL e prenderà la relativa carta segna-punto.
Al secondo GOAL segnato si può rubare una carta a un avversario a propria scelta, al quarto GOAL segnato si possono rubare due carte a un avversario a propria scelta.
Regole scritte non in maniera lineare, ma dopo un paio di partite si acquisiscono tutte le meccaniche di gioco senza problema.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Come si può facilmente immaginare il mio scetticismo verso il gioco era abbastanza pronunciato, partendo da come ne sono venuto a conoscenza: un gioco che imperversa sulla spiaggia, tra bambini e ragazzini, poi però penso a quando sulle spiagge imperversava Magic (e a dire il vero non è nemmeno così raro vederlo ancora) e dico “anche io ci giocavo”. Non fraintendetemi: Dieci, ovviamente, non è Magic, ma vediamo se almeno non mi sono pentito dell’acquisto.

Il gioco è molto basato sulla fortuna, ma, d’altronde, penso che questa sia una caratteristica comune alla maggior parte dei giochi di carte: se non ti arrivano le carte giuste c’è poco da fare, la sconfitta è assicurata. Nel gioco non c’è chissà quale strategia da mettere in atto, se non quella di attaccare magari chi è più in difficoltà nel caso di più giocatori, così da estrometterlo dalla partita e di aver maggior possibilità di segnare il goal. Non mi piace per nulla la regola che penalizza chi subisce un goal, di fatto aumentando ulteriormente il divario che si è venuto a creare (regola che infatti noi ignoriamo).
Di positivo vedo una meccanica di gioco semplice, attacco-risposta/difesa, e con le carte che sono “parlanti” e indicano facilmente cosa ci aspetta e come si può rispondere alle stesse, anche il fatto che si possano annullare i GOAL rende il gioco meno scontato di quello che possa sembrare.
Ci sono poi alcune carte BONUS_MALUS che hanno effetti positivi o negativi per chi le pesca, aggiungendo un pizzico di imprevedibilità alla partita.
Personalmente penso che il gioco renda al meglio in 2, oppure in un numero di giocatori elevato, magari riunendo un paio di mazzi, diventando, in questo caso, quasi un party game. Questo è anche l’unico gioco a sfondo calcistico che conosco che si può giocare piacevolmente in tanti giocatori.
Il gioco si presenta come 7+ e direi che la soglia indicata è corretta, ma solo se pensiamo al fatto che si debbano leggere le carte e i relativi effetti; se, invece, si acquisisce una buona conoscenza delle carte e si associano le immagini alle azioni si può iniziare a giocare molto prima (qui non sono mancate le partite con la mia bimba di 5 anni).
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che “il calcio è musica, danza e armonia. E non c’è niente di più allegro della sfera che rimbalza”, il più grande di tutti: Pelé.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bimbi che lo hanno giocato) ha imparato o
avrebbero imparato se non le avessero sapute, giocando a Dieci:
- che le sfumature del calcio sono infinite, si va dal Subbuteo, a Super Goal!, per arrivare a Dieci;
- che la VAR può procurare grosse delusioni, il GOAL della vittoria può sfuggire così improvvisamente;
- che se la fortuna non ci aiuta c’è poco da fare;
- che la rovesciata di Belotti contro il Sassuolo è un GOAL assicurato.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
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