scritto da Valerio
Parliamo di Aqualin, gioco del 2020 di Marcello Bertocchi, edito da KOSMOS, da 2 giocatori e della durata di 20 minuti a partita.
In Aqualin i giocatori ad ogni turno muovono una tessera e poi ne posizionano una nuova sul tabellone, un giocatore con l’obiettivo di fare gruppi dello stesso colore, mentre l’altro con l’obiettivo di fare gruppi di animali marini uguali. Più grande è un gruppo più vale punti e chi ha più punti è il vincitore!
MATERIALI
Nella scatola di 20 × 20 × 4,5 cm sono presenti:
- un tabellone 6×6;
- 36 pezzi (in tutte le combinazioni possibili di 6 animali marini e 6 colori);
- 1 regolamento in tedesco (inglese disponibile online).
COME SI GIOCA?
Il turno si svolge in 3 fasi.
- Muovere una tessera (facoltativo): spostare una tessera già presente sul tabellone in orizzontale o verticale di quanti spazi si desidera senza saltare altre tessere.
- Posizionare una nuova tessera: prendere una delle 6 tessere visibili e posizionarla su uno spazio libero del tabellone.
- Riempire il pool di pesca: girare una nuova tessera a faccia in su in modo che ce ne siano sempre 6 visibili. Se non ci sono più tessere a faccia in giù, si continua a giocare finché tutte le tessere non sono state piazzate.
Aqualin: 9/10
IMPRESSIONI
Aqualin presenta dei materiali di buona qualità, con 36 tessere quadrate spesse e grandi (più di Azul) con belle illustrazioni e un tabellone a sfondo marino 6×6 di 19×19 cm, sul quale andranno posizionate le tessere. L’unica mancanza da far notare è un segnapunti, ma comunque i punteggi si calcolano solo alla fine e questa mancanza non è così grave, poi per chi è interessato su BGG è presente un ottimo segnapunti. A livello artistico il gioco è molto gradevole (con colori accesi che piaceranno a molti) e anche la scatola è accattivante.
Visto che nel gioco i colori sono molto importanti, faccio notare che i colori rosa e viola possono risultare per qualcuno difficili da distinguere con condizioni di poca luce, ma io non ho percepito reali problemi di funzionalità.
Il gioco presenta delle regole estremamente semplici che si spiegano in un minuto, nascondendo però una inaspettata profondità per riuscire a padroneggiarlo, rendendo il gioco adatto a tutti, sia in famiglia (anche con i bambini) che tra giocatori esperti.
Le partite durano esattamente 36 turni (18 mosse a testa), partendo dal tabellone vuoto fino al completamento, ma ogni partita sarà sempre diversa e vista la durata massima di 20 minuti si faranno volentieri più sfide di seguito, magari alternando il primo giocatore e cambiando l’obiettivo tra colori e animali.
A livello di strategia il gioco risulta prettamente tattico: l’obiettivo principale sarà di creare gruppi della propria tipologia, cercando allo stesso tempo di rompere i gruppi avversari prima che crescano troppo. Durante la partita sarà quindi fondamentale tenere sempre d’occhio le
combinazioni dell’avversario, sapendo però che fino a 2 tessere un gruppo non risulta interessante valendo alla fine 1
solo punto, diciamo quindi che i primi gruppi interessanti sono quelli
da 3 tessere in su.
La combinazione di movimento di una tessera più
posizionamento permette molte possibilità, ad esempio se creo una
sequenza di 3 pezzi senza bloccarli, l’avversario può spostare il pezzo
in mezzo e piazzare al suo posto un altro pezzo, realizzando in una sola
mossa la rottura completa del mio gruppo e
magari la creazione di un gruppo della sua tipologia.
Il movimento è sempre facoltativo, ma è un ottimo
strumento che quasi sempre si rivelerà utile e la chiave del gioco è
proprio il concatenare nel migliore dei modi le 2 parti della mossa, non
per forza in un unico punto del tabellone.
Per quanto riguarda il bloccare una combinazione – soprattutto
all’inizio con il tabellone vuoto – è molto difficile da realizzare, ma
sfruttando i bordi e il movimento dei pezzi si potranno
comunque iniziare a bloccare alcune tessere, ad esempio quando si muove
un pezzo, invece di muoverlo lontano, si può muovere di un solo spazio
per usarlo come blocco, posizionando poi al suo posto il pezzo nuovo.
L’importante, soprattutto all’inizio della partita, è non affezionarsi a un particolare gruppo cercando per
forza di renderlo più grande, ma avere sempre ben chiari tutti i 6 colori/animali che
dobbiamo cercare di raggruppare, perché comunque le 6 tessere di ogni
tipo usciranno tutte ed è importante non farsi trovare impreparati.
Fino alla fine della partita sarà difficile prevedere l’esito, perché rimane comunque tutto molto mutevole e anche perché il punteggio si calcolerà solo a tabellone completato, ma più si avvicina alla fine più aumenta la criticità della posizione, perché gli spazi inizieranno a restringersi sempre di più e sarà più facile bloccare pezzi, ma allo stesso tempo le possibilità di manovra diminuiranno.
Parlando di fortuna il gioco non presenta elementi casuali se non le tessere che verranno rivelate man mano, ma si avrà sempre una scelta tra 6 tessere e usciranno sempre tutte e 36, quindi anche se il gioco non si può definire a informazione completa come gli scacchi, reputo che l’elemento aleatorio non incida in alcun modo sulla partita. Poi verso fine partita si avrà sempre più idea dei pezzi che usciranno, senza quindi avere elementi inaspettati e avendo un controllo sempre maggiore sul gioco.
Concludendo Aqualin trova la sua forza nell’essere prosciugato fino all’osso con poche regole immediate, ma non banali, che lo rendono un ottimo prodotto per famiglie, grazie anche alla sua arte azzeccata e alla sua durata contenuta, ma per la sua piacevole profondità piacerà pure ai giocatori più esperti che troveranno una sfida appagante.
Per me è stata una piacevole sorpresa e lo considero uno dei migliori titoli nella serie per 2 di Kosmos!
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