Quanti turni servono per diventare architetto di sogni? (Che cos’è? Un nuovo libro di Fabio Volo?). Secondo Davi Ausloos, autore e artista di Dreamscape (1-4 giocatori, 90 minuti, 12+) soltanto sei. Il colpo d’occhio, anche prima di aprire la scatola, è significativo: le illustrazioni sono davvero stupende e i materiali, sebbene all’inizio i Frammenti di sogno (rappresentati da dischi colorati) possano dare l’impressione di spartano, raccontano efficacemente l’ambientazione nella quale saremo immersi per tutta la durata della partita. E cosa c’è di più astratto di un sogno? (Chiedilo alle povere vittime di Freddy Krueger!)
La tentazione nello scrivere è quella di lasciarmi trasportare dalle ali della fantasia, ma probabilmente le foto a corredo fanno un lavoro migliore del mio (non che poi ci voglia tanto, a fare un lavoro migliore del tuo). E il mio mestiere qui è spezzare il sillogismo astratto/vago. Anzi, Dreamscape è concreto in tutte le sue fasi e profondo, sebbene abbia regole semplicissime.
Nel primo ciclo, ogni giocatore affronta una fase Viaggio, durante la quale raccoglierà i Frammenti di sogno spostandosi attraverso i sei reami dei sogni. In seguito, durante la fase Creazione, posizionerà i Frammenti in maniera utile a soddisfare i requisiti della carta Sogno in suo possesso. Il nuovo turno inizia con una fase di Ripristino, in cui va aggiornato il numero di ciclo in corso, rimpinguati i frammenti di sogno sul tabellone, ristabilita l’iniziativa tra i giocatori, che potranno riprendere in mano frammenti di sogno che nel turno precedente erano stati appartati sulle carte.
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| I bellissimi reami del sogno sul tabellone |
Sembra un nuovo trend avere una struttura dei turni molto semplice e snella, vedi Azul o Terraforming Mars. Piuttosto, sin dal principio si avverte una certa claustrofobia a causa del fatto che 4 azioni tra cui scegliere (spostare il Dormiente o fargli raccogliere frammenti) sembrano poche per completare una carta Sogno e certamente è così. Bisogna giocare d’astuzia e sfruttare le azioni gratuite, che consentono il movimento gratuito (bisogna avere tra le mani il frammento che è sulla casella chiave del luogo che si intende visitare) e l’utilizzo dei poteri di luoghi (una volta a ciclo) e carte (utilizzando un frammento che non potrà essere utilizzato in altro modo nel turno in corso).
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| Tracciato Ciclo in corso, Carte Sogno e Obiettivi |
Questi poteri permettono di:
- pescare un Frammento a caso dal sacchetto e posizionarlo sulle proprie mani;
- pescare due Frammenti a caso dal sacchetto e posizionarli in uno o due Luoghi qualsiasi;
- riprendere due Frammenti dal proprio Dreamscape e rimetterli nelle mani;
- pescare 6 carte e scegliere se tenerne una o scartarle tutte;
- scegliere un luogo e risistemare i Frammenti nell’ordine che si desidera;
- spostare fino a 3 Frammenti del proprio Dreamscape.
Dreamscape è un gioco di attenta pianificazione tutt’altro che banale. Lo sforzo celebrale richiesto lo taglia fuori dalla categoria degli introduttivi, ma la semplicità delle meccaniche e la bellezza delle illustrazioni, unite ai materiali di ottima fattura, lo suggeriscono come next step verso giochi più complessi.
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| La Carta Sogno andrà poi in cima alla pila delle carte completate, con spazio azione libero |
Inoltre, completare le carte sogno non è il solo mezzo per guadagnare punti sogno, dal momento che ogni frammento ha le sue peculiarità: con il bianco si muove il Sognatore nel dreamscape (ovvero il panorama da sogno che state costruendo) e se questo passa su un frammento blu (corsi d’acqua) o su una pila di due grigi (montagne), guadagna punti sonno. I frammenti marroni sono dei ponti il cui attraversamento è gratuito, mentre i verdi, che rappresentano appunto zone verdi del vostro promontorio onirico, possono essere scambiati per piazzare alberi (anziché piazzati, ovviamente).
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| Con Mr. Nightmare tra i piedi non si può utilizzare il potere del reame |
Gli alberi sono in numero limitato e hanno l’effetto di far guadagnare punti sogno immediatamente (tanti quanti gli alberi presenti dopo la posa) e di aumentare il valore dei frammenti sottostanti, cosa che può aiutare molto nell’ottenimento degli obiettivi. Ci sono 4 obiettivi (pescati casualmente) e funzionano a maggioranza, con l’effetto di generare distacco. Al termine del sesto ciclo, si conteggeranno questi obiettivi e si sottrarranno 5 punti sogno per ogni carta sogno non completata: chi avrà sognato meglio degli altri (e non avrà dormito durante la partita quindi Ahr Ahr Ahr) sarà il vincitore.
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| Le carte indicano quanti frammenti dovrà scartare Mr. Nightmare per l’azione corrispondente |
Il lavoro di ottimizzazione è imperativo, soprattutto quando sceglierete di andare più in profondità introducendo mister Nightmare e i suoi maledetti frammenti rossi incubo (Nightmare? Io lo chiamo Calavera!). La caratteristica di questi simpatici frammenti è di rendere automatica la loro raccolta, di far perdere un punto sogno quando un Sognatore li attraversa e tre punti per ognuno piazzato nel proprio dreamscape a fine partita. Calav… Ehm Nightmare (ti ho contagiato, evvai!) inoltre inibisce l’utilizzo del luogo in cui staziona. Questo signore degli incubi diverrà protagonista anche nella modalità Solitaria, trasformandosi in un efficiente (e modulabile) bot da battere, che ruberà frammenti e guadagnerà punti praticamente in ogni turno.
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| La convivenza col panda ha i suoi lati positivi, un giorno scoprirò quali |
Dopo la lettura del regolamento (chiaro e arricchito di esempi) mi ero domandato se l’azione non fosse troppo legnosa. Il timore è stato scacciato via già alla prima prova. La relativa scarsità di raggio di azione, però, potrebbe causare la paralisi dei pensatori più accaniti, in assenza dei quali il gioco riesce a durare meno di due ore, come promesso dalla scatola (quindi non dovresti giocare, aspettarti è noiosissimo -_-“).
Ovviamente i primi di turno hanno più scelta, ma c’è sempre qualcosa da fare, anche se un giocatore ti ha appena soffiato i frammenti del colore che volevi, perché occorre pensare in avanti, magari contando sul fatto di avere più di una carta sogno da soddisfare (ma non nell’ultimo turno, mi raccomando!). Solitario di gruppo? Un po’ sì. Le carte sogno non sono segrete, ma la già citata strettezza del gioco non incoraggia pensieri ostili. In compenso Dreamscape vanta un’ottima scalabilità da 1 a 4 giocatori ed è espandibile, sebbene in questa sede sia valutato solo il gioco base, la cui copia recensore è stata gentilmente offerta da GateOnGames.
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