scritto da Valerio
Bzzz, bzzz… oggi vi parlerò di un gioco astratto di api!
Parliamo di Nectar, gioco del 2021 di Simon Allmer, da 2 a 6 giocatori della durata di 20-35 minuti.
È il tempo della fioritura e le api fanno del loro meglio per produrre il miele per la loro colonia. Il nettare è limitato ma la fame è grande. Quale colonia di api raccoglierà abbastanza nettare da sopravvivere? Che le punture abbiano inizio!
Per vincere le api devono raccogliere segnalini nettare e portarli nel proprio alveare senza essere attaccate dalle api avversarie.

MATERIALI
Nella scatola di 40 x 36 x 6 cm sono presenti:
- 12 pedine Ape in 4 colori
- 32 segnalini Nettare in 3 colori
- 1 dado
- 1 tabellone stampato su tela

COME SI GIOCA?
Lo scopo del gioco è portare almeno 10 punti nettare nel proprio alveare.
Di seguito spiego il gioco base per 2 o 3 giocatori.
Ogni giocatore riceve le 3 api del proprio colore e le sistema in uno degli alveari (gruppi di 3 esagoni a righe) più vicini agli esagoni neri.
Il giocatore di turno lancia il dado e posiziona i segnalini nettare corrispondenti sui relativi spazi se liberi:
- 1: segnalini neri (valore 1) sugli esagoni neri
- 2: segnalini gialli (valore 2) sugli esagoni gialli
- 4: segnalino viola (valore 4) sull’esagono viola
- 3, 5, 6: non si posiziona alcun segnalino.

Quindi il giocatore può muovere ognuna delle sue 3 api di uno spazio. Non deve necessariamente muovere tutte le api, ma deve muoverne almeno una.
Se l’ape entra in uno spazio in cui c’è un segnalino nettare lo raccoglie, ma in questo stato è vulnerabile agli attacchi avversari. Se un’ape nemica entra in uno spazio in cui c’è un’ape che sta trasportando il nettare, glielo sottrae e l’ape derubata torna al proprio alveare. Un’ape che non trasporta nettare non può essere attaccata.
Se l’ape riesce a riportare il nettare nel proprio alveare questo è al sicuro e non potrà più essere rubato.

L’ape può spendere il nettare che sta trasportando per potenziare il suo movimento, aggiungendo il valore del segnalino nettare ai propri punti movimento, ma deve terminare il movimento prima di raccogliere altro nettare che a sua volta può essere immediatamente speso come boost formando una combo.
Per trasportare il nettare più api possono formare una catena. Se sono adiacenti il nettare può passare da un’ape all’altra, sia prima che dopo il movimento, e ciò non conta come mossa.
Appena un giocatore porta nel suo alveare nettare per un valore di almeno 10 punti vince la partita.
Varianti di gioco
Gioco veloce (2-3 giocatori, 20 minuti): i giocatori partono dagli alveari più vicini alle caselle gialle.
Gioco con risorse (2-3 giocatori, 30 minuti): si determinano all’inizio quanti segnalini nettare ci sono in gioco. Se spesi come boost non tornano in riserva ma sono eliminati dal gioco. Può succedere che nessuno vinca se i segnalini nettare non sono sufficienti.
Multi Player (4-6 giocatori, 35 minuti): ogni giocatore ha solo 2 api che iniziano dai due spazi laterali dell’alveare. Quando esce 1 o 2 sul dado, si mettono i segnalini nettare da 1 o da 2 sia sugli spazi neri che su quelli gialli.
Il gioco appare come un astratto puro scacchistico ma c’è un accenno di tematizzazione nel comportamento delle api alla ricerca di nettare e soprattutto nella loro collaborazione, segno dell’intelligenza collettiva per cui questi insetti sono noti.
Nectar: 9/10

IMPRESSIONI
A livello di materiali il gioco nasce come print&play ma esiste anche una sua versione fisica che viene stampata su una bellissima tela che si può anche appendere come un quadro astratto, cosa alquanto originale, mentre i pezzi possono essere reperiti facilmente.
Il gioco di base risulta facile da spiegare perché il movimento è immediato visto che ogni pedina si muove di 1 casella, le uniche cose da chiarire bene sono le catture, il boost e soprattutto le catene, parti essenziali del gioco visto il limitato movimento dei pezzi.

Le catene, ovverosia il passaggio gratuito dei segnalini nettare tra le proprie api adiacenti, possono avvenire in qualunque momento nell’arco del proprio turno e anche per più volte e per questo è importante creare delle formazioni per rendere più efficiente il rientro al sicuro del nettare al proprio alveare.
Le catene permettono poi di allontanare il nettare dagli avversari, perché ad esempio dopo aver preso un nettare ambito anche da api avversarie adiacenti o aver attaccato un’ape avversaria protetta da altre api, si può ancora sfruttare la catena per portare al sicuro il nettare recuperato prima di concludere il turno, altrimenti il turno dopo ape e nettare verrebbero attaccati.

Altra risorsa fondamentale è il boost, che permette alle api in possesso di segnalini nettare di spenderlo per fare dei movimenti rapidi che possono andare a scombinare i piani avversari o velocizzare la messa al sicuro del nettare. Bisogna però effettuare tutto il movimento dato dal boost senza fermarsi a metà per raccogliere nettare o attaccare api avversarie. Ad esempio spendendo un segnalino da 2 posso muovere un’ape di 3 e se raggiungo un segnalino da 4 posso spenderlo subito per muovermi ancora di 4. Spendere il boost per muoversi velocemente in posizioni chiave, impedendo allo stesso tempo ad altre api rivali di attaccare, è un’ottima opzione strategica.
Altra particolarità del gioco è che si possono attaccare solo api in possesso di nettare, rubandoglielo e rispedendole nel proprio alveare e quindi andando con una propria ape priva di nettare nei pressi dell’alveare avversario si dà sicuramente molto fastidio. La cattura di un’ape portatrice avversaria è spesso dirompente, soprattutto se isolata, perché in un colpo solo rubiamo il nettare in suo possesso e la facciamo tornare all’alveare.

Il gioco non è ad informazione completa perché c’è un dado che serve a randomizzare il nettare che entrerà in gioco ad ogni turno e sarà importante non occupare troppo le aree di comparsa del nettare. 3 numeri su 6 (l’1, il 2 e il 4) faranno uscire nuovi segnalini, quindi i segnalini non mancheranno anche se non possono esserci 2 segnalini nettare sulla stessa casella.
Il gioco risulta principalmente tattico, perché bisognerà in base ai segnalini nettare presenti e la disposizione delle api in gioco riportare più nettare al proprio alveare, ma risulterà anche strategico soprattutto sul finale dove bisognerà fare dei piani ragionati pianificando attentamente le migliori mosse e nella giusta sequenza per cercare di chiudere per primi la partita.

Nectar risulta infatti un gioco sia di corse che di pick up and delivery, perché vincerà il primo che riporterà al proprio alveare 10 o più punti nettare e questo aspetto sarà sempre da tenere in considerazione e bisognerà stare attenti non solo ai segnalini nettare già riportati, ma anche a quelli sotto le api, perché un’ape può avere più segnalini sotto di sé e riportarli tutti all’alveare in una sola mossa.
I segnalini non sono poi tutti uguali e il più ambito è sicuramente il viola da 4 nel centro e spesso usare un boost per accaparrarsi per primi questo segnalino non ha prezzo. Il boost infatti nelle prime partite tenderà ad essere snobbato perché sembra di stare sprecando nettare recuperato per fare dei movimenti extra, ma se usato bene sarà la risorsa più preziosa e inaspettata che si ha nel gioco insieme alle catene.

Stare in formazione è molto utile per agevolare le catene, ma così si rischia di lasciare troppo carta bianca all’avversario e quindi può convenire sparpagliarsi in modo efficace per infastidire i piani delle api rivali per poi tornare rapidamente in formazione, magari con un boost per creare una catena vincente.
Riportare ogni volta singoli segnalini di valori bassi può essere una perdita di tempo, anche perché in prossimità dell’alveare sono praticamente al sicuro e può convenire rendere più efficace il processo prendendo più segnalini nettare e riportandoli insieme in una sola mossa. Inoltre possono essere usati per recuperare velocemente tramite boost segnalini più preziosi. Però fintantoché non sono tornati all’alveare possono sempre essere rubati e quindi bisogna stare attenti alle mosse avversarie.

Il gioco in 2 e 3 giocatori è praticamente uguale, ognuno ha 3 api e si inizia vicino agli spazi neri dove compaiono i segnalini da 1 per non avvantaggiare nessuno, mentre in 4, 5 o 6 si hanno solo 2 api a testa rendendo più snello il turno di un giocatore e all’uscita dei numeri 1 o 2 sul dado, vengono comunque messi tutti i segnalini negli spazi liberi sia neri che gialli.
Io ho provato il gioco in 2, 3 e 4 ed è risultato gradevole in tutte le configurazioni, cosa non affatto scontata in un gioco di questo tipo dove spesso risulta migliore la versione da 2, mentre qui la versione migliore forse è quella da 3, ma in generale sono tutte valide e ho apprezzato che in più giocatori non si debba giocare a squadre, cosa che spesso non mi fa impazzire. In generale visto che gli spazi dei segnalini restano gli stessi, all’aumentare del numero di giocatori ci sarà più lotta per ogni singolo segnalino nettare.
Le partite sono molto rapide, solitamente una sfida si conclude in 15 minuti massimo e più ci si avvicina alla fine più sale la tensione per cercare di riportare per primi i 10 punti nettare necessari per vincere immediatamente la partita!

Concludendo ho trovato Nectar un astratto dal fascino unico a partire dal tabellone su tela da appendere come un quadro, con la sua meccanica di pick up and delivery che risulta semplice ma per nulla banale grazie alla possibilità di sfruttare catene e di usare il boost per velocizzare i movimenti e si presta a partite tese e combattute per rubarsi il prezioso nettare e riportarlo per primo al proprio alveare. Il dado poi, randomizzando la tipologia di segnalini da piazzare, garantisce partite sempre diverse, aggiungendo quel pizzico di alea che non disturba perché di fatto non viene avvantaggiato alcun giocatore. Consiglio quindi il gioco a chi ama gli astratti veloci e dinamici dal design minimale e originale da giocare anche in multigiocatore competitivo.
Questo è il sito ufficiale del gioco.
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa.
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