[Recensione] Ramen Fury

scritto da MeepleOnTheRoad (Valeria)


Chi non ha mai mangiato una bella ciotola di ramen fumante? Che si tratti di quello originale cino-giapponese con tanto di maiale grigliato o di quello istantaneo che si compra al supermercato, la classica scodella di noodle affogati nel brodo insieme a mezzo ovetto sodo che ci strizza l’occhiolino fa parte dell’immaginario del cibo asiatico a cui ormai siamo più che abituati. Anzi, da cui siamo dipendenti, direi. Kung Fu Panda, Goku e l’Ispettore Zenigata ne vanno ghiotti. Ma anche Naruto e Ponyo di Miyazaki. Credo che in ogni cartone animato della mia infanzia ci fosse qualcuno che mangiasse ramen, in una forma o nell’altra. Certo, perché di ramen mica ce n’è uno solo. Si dice che praticamente ogni città del Giappone abbia la sua versione. Non oso immaginare le innumerevoli varianti cinesi. Ma cosa c’entra questo excursus culinario con la recensione di oggi?

Spulciando tra i vari titoli a tema cibo, mi sono imbattuta in RAMEN FURY, pubblicato nel 2019 da Mixlore e portato in Italia quest’anno da Asmodee. Gioco di carte nato dalla collaborazione di due studi di game design, Forrest-Pruzan Creative e Prospero Hall, tiene incollati al tavolo 2-5 divoratori di spaghetti dagli 8 anni in su per un tempo che si aggira intorno ai 15-20 minuti. Le meccaniche principali sono quelle classiche dei giochi di carte rapidi, ovvero draft e set collection, ma c’è anche una bella dose di take that che ci permette di portare letteralmente scompiglio nelle ciotole degli avversari, impedendo loro di massimizzarne gli ingredienti.

MATERIALI
Vi prego, date immediatamente un oscar a questo gioco per la sua confezione! RAMEN FURY non ha scatola, ma è contenuto in una vera e propria busta di plastica richiudibile, esattamente come quella dei ramen istantanei del supermercato. Al suo interno, le 104 carte sono custodite in una scatoletta di cartoncino decorata come se fosse un panetto compatto di noodle pronti a essere lessati nell’acqua bollente. Inutile dire che una volta imbustate le carte non entrano più nel bustone, ahimè. Completano il tutto 10 segnalini cucchiaio di un bel cartoncino spesso e un mini-libretto delle regole più che completo, con tanto di storia del ramen in ultima pagina. Buon appetito!
REGOLAMENTO

L’obiettivo del gioco è quello di guadagnare punti creando varie tipologie di ramen; a seconda del “gusto” del nostro ramen, si otterranno punti in modo diverso. Il setup è molto rapido: ogni commensale riceve tre carte ciotola, 2 segnalini cucchiaio e 3 carte ingrediente coperte; nel centro del tavolo vengono disposte 4 carte scoperte a formare la dispensa e il mazzo degli ingredienti. Gli ingredienti disponibili per fare il ramen sono di due tipi: vegetali (funghi, mais, cipollotti) o proteici (chashu, uova, naruto); il tofu è considerato un ingrediente sia vegetale che proteico. Ci sono poi le carte “gusto”. Siamo obbligati a mettere un gusto nella nostra ciotola di ramen per poterlo mangiare (il gusto ci dice in che modo quella scodella farà punti, è inutile mangiarla senza gusto!) e non possiamo mettere più di 5 ingredienti.

A turno possiamo compiere due azioni delle 6 disponibili, svolgendo anche due volte la stessa, se vogliamo: pescare (dalla dispensa o al buio), mettere un ingrediente in una nostra ciotola, scartare un segnalino cucchiaio per rubare un ingrediente a un avversario, svuotare completamente la dispensa e refillare subito, mangiare una nostra ciotola oppure svuotarla, scartando tutto ciò che contiene senza mangiare. L’azione “mangiare” è quella che ci permette di assicurarci i punti: una volta mangiata, la carta ciotola viene girata sul retro (scodella vuota) e nessuno potrà più rubarci ingredienti o aggiungere ingredienti sgraditi.

Il gusto del ramen determina quali ingredienti vogliamo mettere nella nostra ciotola: il Gusto Salsa di Soia, per esempio, fornirà punti in crescendo per ogni ingrediente vegetale unico che contiene; il Gusto Pollo ci farà ottenere 6 punti per una coppia di ingredienti uguali o 10 per un tris; e così via. Esistono poi due ingredienti speciali: peperoncino e alga nori. Il peperoncino vale -1 punto, l’alga nori 1 punto. Ogni volta che vengono scoperti i due ingredienti speciali, il giocatore di turno decide se metterli nelle proprie ciotole o in quelle avversarie, scombinando, di fatto, tutti i nostri progetti da grandi chef! Solo il Gusto Fury, da cui il gioco prende il nome con un bel gioco di parole, ci permette di massimizzare i peperoncini.

La partita finisce se termina il mazzo di pesca o se un giocatore mangia la sua terza scodella. Si procede quindi al calcolo dei punti, ciotola per ciotola, contando solo quelle effettivamente mangiate.
IMPRESSIONI

Ecco un altro giochillo da pic-nic, di quelli che piacciono tanto a me! Facile da trasportare, intavolare e spiegare, dal tema simpatico, dalla durata contenuta (tanto da permettere più partite di fila) e, SOPRATTUTTO, cattivello quanto basta!

RAMEN FURY è davvero adatto a tutti, dai bambini ai gamer incalliti che ogni tanto vogliono spegnere il cervello. Piacerà molto ai neofiti, perché dà le basi di meccaniche molto comuni e, in più, permette una forte interazione, aumentando i tiri loschi e il divertimento. Non ha senso giocarlo pensando esclusivamente alle proprie ciotole: bisogna sfruttare i cucchiai per “assaggiare” i ramen degli altri, rubando i loro ingredienti, e bisogna scompigliare le ciotole avversarie, aggiungendo peperoncino e alga nori a chi ci sembra più avanti, costringendolo a buttare via tutto e ricominciare.
Il gioco dà il meglio di sé in 3 o 4 giocatori, perché permette di perseguire un minimo di strategia sulle proprie scodelle e di tenere d’occhio gli altri per capire chi è meglio sabotare. In 2 l’ho trovato un po’ statico e noioso, in 5 totalmente fuori controllo… ma ci siamo divertiti un sacco ugualmente!

Essendo un gioco di carte, il fattore fortuna c’è e si sente: se gli ingredienti su cui abbiamo puntato non vogliono uscire, non ci possiamo fare niente. Dobbiamo essere abbastanza rapidi da cambiare rotta prima che qualcun altro finisca le sue tre ciotole. Di conseguenza RAMEN FURY permette sia di fare un minimo di strategia (comincio a mettere i gusti nelle scodelle e poi le riempio di ingredienti) oppure di giocare totalmente di tattica, valutando di volta in volta cosa c’è in dispensa e cosa hanno messo giù gli avversari per capire su quali ingredienti è meglio puntare.

Se devo trovare un neo a questo giochino, direi che è la rigiocabilità/longevità. I gusti, alla fine, sono sempre quei 5. Le strategie sono facilmente identificabili una volta messe giù le prime due carte. Ci sono tantissime copie di ogni ingrediente e gusto da non rendere il gioco una corsa ad accaparrarsi gli ingredienti. Dopo un po’ sembra, effettivamente, di fare sempre le stesse mosse.

CONCLUSIONI

“E allora perché dovremmo giocarci?”, direte voi. Perché, nonostante tutto, è semplicemente divertente. Sabotare i tris degli altri buttando alghe nori nelle loro ciotole è perfido e soddisfacente. Puntare su un gusto e vedersi riempire la scodella di peperoncino è irritante e non vediamo l’ora di rifarlo a nostra volta.
RAMEN FURY è un giochino senza pretese, pensato per far passare un po’ di tempo senza impegnare troppo la mente. È un vero “gioco di società”, nel senso che l’interazione è la sua forza e il divertimento spiccio la sua ragion d’essere.
È il classico gioco da portare in giro e far provare a tutti per iniziare la serata col piede giusto. È un ottimo intermezzo fra un cinghialone e l’altro. È l’ideale per concludere una sessione di gioco con leggerezza.

E poi il tema è irresistibile. Tanto che mi ha fatto venire una voglia matta di ramen. Un po’ di carne di maiale, un ovetto sodo, cipollotti, noodle e brodo come se non ci fosse un domani. Io vado a mangiare.

Alla prossima e GAME ON!
“Ramen: 10% noodles, 90% love.” – Unknown
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
6 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

6
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x