scritto da Valerio
Oggi vi parlerò di un gioco astratto spagnolo uscito fresco fresco da Essen 2021 a tema Origami.
Parliamo di Senbazuru edito da GDM Games, di Anna Lucini Canals e Pau Moré Gómez per 2 giocatori della durata di 15 minuti.
Senbazuru è un’antica leggenda giapponese secondo la quale chi piega 1000 gru di carta vedrà esaudito un suo desiderio.
Nel gioco piazzeremo origami sul tavolo cercando di conquistare gli origami dell’avversario lungo una linea diagonale dello stesso colore. Le gru coronate ci daranno dei vantaggi e gli origami dorati più punti!
MATERIALI
Nella scatola di 20 x 20 x 6 cm sono presenti:
• 30 tessere Origami diviso in 3 colori, ciascuno in 2 diverse intensità
• 20 segnalini Origami dorato
• 3 segnalini Gru Coronata
• 1 regolamento in inglese, francese, spagnolo e tedesco
COME SI GIOCA?
Inizia la ragazza più giovane, in mancanza il ragazzo più giovane. Si mescolano tutte le tessere origami, se ne distribuiscono 3 ad ogni giocatore e se ne posiziona una al centro del tavolo a faccia in giù (dal lato dell’origami dorato) rivolta verso il secondo giocatore e con sopra un segnalino gru, poi se ne girano 5 a faccia in su a formare la pila di pesca. Il resto delle tessere forma un mazzo a faccia in giù. Si lasciano a disposizione i segnalini origami dorato e i segnalini gru rimanenti.
Al suo turno il giocatore effettua queste 3 azioni:
- gioca una tessera dalla sua mano rivolta verso di sé in modo che tocchi almeno un lato di una tessera già in gioco. Due tessere dello stesso colore ma di diversa intensità non possono essere vicine.
- cattura tessere (opzionale)
- prende una delle 5 tessere dalla pila di pesca e la rimpiazza con una nuova presa dal mazzo.
Cattura: il giocatore cattura in diagonale, a partire dalla tessera giocata, tessere dello stesso colore e di diversa intensità, fintanto che sono sotto il controllo dell’avversario e viene rispettata l’alternanza chiaro-scuro. La cattura si interrompe se si incontra una tessera già sotto il proprio controllo. La tessera iniziale a faccia in giù conta come qualsiasi colore e qualsiasi intensità.
Ogni volta che si gioca o cattura una tessera con il simbolo della gru coronata (sia stampato sulla tessera che su un segnalino sopra la tessera) si prende un segnalino origami dorato e si sposta un segnalino gru coronata su una tessera sotto il proprio controllo. Se non ci sono più segnalini origami dorato a disposizione, bisogna prenderli dall’avversario.
Quando si esaurisce il mazzo, si scartano le tessere nella pila di pesca e si continua a giocare con le tessere in mano. Quindi si procede al conteggio dei punti:
- 1 punto per ogni tessera sotto il proprio controllo
- 1 punto per ogni origami dorato stampato su una tessera sotto il proprio controllo
- 1 punto per ogni segnalino origami dorato.
Chi ha più punti è il vincitore. In caso di parità vince chi controlla più segnalini gru coronata.
Senbazuru è un’antica leggenda giapponese secondo la quale chi piega 1000 gru di carta vedrà esaudito un suo desiderio. La leggenda divenne celebre grazie a Sadako Sasaki, una bambina di Hiroshima che, ammalatasi di leucemia in seguito all’esplosione della bomba atomica, credeva che piegare 1000 gru le avrebbe permesso non solo di guarire, ma anche di far sparire tutta la sofferenza dal mondo. Sadako purtoppo morì prima di terminare il suo compito, che venne completato dai suoi amici e nel tempo l’origami a forma di gru divenne un simbolo di pace.
Nonostante questa bella premessa, il gioco avrebbe potuto avere qualsiasi tema ed è sostanzialmente un astratto.
Senbazuru: 9/10
IMPRESSIONI
A livello di materiali il gioco presenta una grafica raffinata, con gli origami disegnati con grandi pennellate, su robuste tessere con sfondo bianco. Gli origami, dai colori molto accesi, sono tutti diversi e facilmente distinguibili per colore e intensità, facendo la loro bella figura man mano che si giocano le tessere e si compone sempre di più lo scenario di gioco.
Anche la scatola ben illustrata, che riprende lo sfondo bianco delle tessere e raffigura la bambina che dà l’ispirazione al gioco, è delle giuste dimensioni rendendolo anche facilmente trasportabile.
Nonostante sia tutto minimale, in vero stile orientale, i componenti restituiscono una senzazione di eleganza generale.
Peccato per il regolamento non troppo chiaro, ma con quanto presente nella sezione precedente non si dovrebbero aver problemi. Come curiosità, il regolamento descrive in dettaglio i passaggi per creare gru di carta.
Il
gioco è facile da spiegare viste le sue poche regole, ma non è subito
immediato per via della particolarità di cattura in diagonale e
bisognerà avere un po’di visione spaziale, ma niente che non si possa
superare già dopo le prime mosse ed essere entrati nel mood del gioco.
Anche
capire l’orientamento delle tessere visto che le gru sono tutte un po’
diverse in base alla tonalità di colore può risultare all’inizio
spiazzante, ma in realtà subito dopo le prime tessere giocate a colpo
d’occhio si capiranno senza problemi le proprie o
dell’avversario.
Sebbene
il gioco possa ricordare Othello per il fatto di girare i pezzi, i due
giochi sono molto distanti, anche solo perché qui non bisogna chiudere i
pezzi dai 2 lati, ma effettuare una cattura diagonale alternando le tessere di un determinato colore.
Qui poi non ci sono tessere proprie o
dell’avversario, perché di fatto le tessere sono neutrali e solo a fine
della partita saranno considerate del giocatore che le controlla.
Il gioco è principalmente tattico per riuscire a sfruttare nel modo
migliore la situazione che ci troveremo con le tessere a disposizione,
ma è anche strategico per cercare di pianificare a medio termine
prevedendo le mosse dell’avversario e in generale come si evolverà la
situazione.
Mentre si cerca di fare punti, si cercherà di non generare situazioni favorevoli per l’avversario visto che
più tessere si controllano, più opzioni si danno all’avversario di catturare nei
turni successivi. Questo rapporto continuo tra attacco e difesa garantisce duelli intensi.
Nel gioco la cosa che sembra più
evidente è cercare di convertire lunghe sequenze di tessere
dell’avversario, ma la chiave del gioco sono i segnalini gru che
permetteranno di ottenere istantaneamente dei segnalini origami dorato
del valore di 1 punto ciascuno, mentre le tessere fino alla fine non
sapremo se daranno punti a noi o all’avversario, poi una tessera con una
gru e sopra un segnalino gru se catturata ci darà 2 segnalini origami
dorato e quindi 2 punti.
I segnalini origami dorato poi sono 20,
ma se tutti vengono assegnati, i nuovi che ci spettano saranno rubati
direttamente dall’avversario rendendo quindi molto importante questa
opzione.
Inoltre nel momento in cui si spostano i segnalini gru su spazi propri,
bisogna cercare di piazzarli su una tessera che l’avversario non può
catturare in modo immediato.
Anche il piazzamento delle tessere con
il simbolo dell’origami dorato è importante perché a fine partita
garantiranno 1 punto aggiuntivo a chi le controllerà.
Altra cosa importante è il bloccare le
catene cambiando orientamento a metà o inserendo altri colori, in modo
che non potranno mai essere girate troppe tessere in sequenza. Va anche
ricordato che una tessera può catturare anche da più diagonali insieme
se c’è la giusta alternanza di colori.
Il gioco non è ad informazione completa perché c’è una pesca di tessere,
anche se la fortuna praticamente non inciderà sulla partita visto che
la scelta di tessere da pescare è sempre tra 5 visibili e le tessere in
mano saranno sempre 3.
Poi c’è da dire che tra un turno e l’altro sul tavolo
verrà aggiunta una sola nuova tessera ed eventualmente girate tessere dal
lato dell’avversario, quindi quando toccherà di nuovo a noi la
situazione non sarà così stravolta come in altri giochi e anzi si può
dire che il gioco è controllabile e che si può tranquillamente
pianificare le proprie mosse in anticipo prevedendo cosa potrebbe fare
l’avversario.
La scalabilità è perfetta essendo un gioco esclusivamente per 2 giocatori. Le partite hanno una durata sempre molto contenuta che non supera i 15 minuti, perché di fatto si giocano 24 tessere su 30 (1 tessera è quella iniziale e le ultime 5 vengono scartate) e questo favorisce anche la rigiocabilità e si faranno spesso più partite consecutive.
Concludendo ho trovato Senbazuru un gioco astratto raffinato e
affascinante dalla grafica curata e minimale, che tratta un tema profondo, risultando piacevole da giocare, consigliato a chi cerca sfide dalla giusta profondità senza troppi elementi casuali, per partite
veloci e intense da giocare in coppia.
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