Scritto da Chrys.
Oggi abbiamo una recensione un po’ particolare, perché parliamo di una forma di gioco un po’ particolare e cioè di LibroGame (o Libri Gioco)… su questo argomento ho timore che potremmo avere un problema “generazionale“… infatti se avete più di 30 anni molto probabilmente siete cresciuti a pane e librogame, mentre se siete più giovani potreste averne una conoscenza più scarsa o nulla.
Questo perchè questa forma di gioco/letteratura ha avuto un fortissimo successo tra gli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 andando poi a sparire (cosa che mi dispiace molto), probabilmente soppiantata da videogiochi sempre più evoluti e da altre forme ludiche interattive.
Grazie ad un editore francese di fumetti (Makaka) e allo spirito di iniziativa della Cranio Creations, che ha tradotto e portato quest’opera in Italia, questo genere ha appena visto arrivare sugli scaffali nostrani una nuova opera che si stacca però dalla tradizione trattandosi di un Libro Game a fumetti. Durante gli anni d’oro del genere un primo esperimento del genere lo abbiamo visto grazie alla Disney che cavalcando la moda pubblicò su diversi numeri di Topolino delle “Storie a Bivi” (ve le ricordate?) ma come vedremo in questo caso siamo su tutto un altro livello!
COS’E’ UN LIBROGAME?
Piccola ma doverosa parentesi per chi non sa proprio di cosa stiamo parlando… volendo potrei farvi un intero articolo sulla storia dei Libogame, dalle prime produzioni sperimentali, ai classici (Lupo Solitario, Oberon, ecc.) alle varianti create per 2-4 giocatori simultanei (Faccia a Faccia, Blood Sword) fino alle versioni supercomplesse free roaming con trama non lineare di Morris & Thomson (che erano al limite della programmazione di un videogioco) ma qui starò sul sintetico… se per caso voleste un articolo di approfondimento sull’argomento fatecelo capire con i commenti o con i mi piace e lo scrivo volentieri.

Ma torniamo a noi… in parole povere un libro-gioco, che prende le sue origini dalle
avventure testuali del C64, è un racconto in cui ogni tot righe/paragrafi di storia ci troviamo a fare noi delle scelte per conto del protagonista. Magari il racconto ci descrive dei rumori strani oltre una porta e noi decidiamo se aprirla, andarcene o origliare: ad ogni scelta corrisponde un numero di paragrafo a cui andare… lì la storia continua col personaggio che fa quella scelta e così via.
I primi volumi erano solo dei racconti a scelte multiple con diversi svolgimenti e finali alternativi… poi grazie all’influenza del gioco di ruolo la componente ludica è aumentata, introducendo caratteristiche del personaggio, inventario, punti vita, magie, regole di combattimento trasformando i LibroGame in una sorta di gioco di ruolo senza master in solitario (e in alcuni casi anche in gruppo), in cui naturalmente si poteva anche fallire o morire.
DIARIO DI UN EROE – MECCANICHE
In questo caso, come accennato, siamo davanti ad un fumetto dai disegni molto divertenti e colorati, ma a differenza delle storie a bivi della Disney, invece di avere dei rimandi alle pagine e poche decine di bivi, ci troviamo davanti a centinaia di scelte e vignette numerate singolarmente. La storia è di Shulky e i disegni tondeggianti sono di Gorobei.

In questo caso la scheda personaggio è molto semplificata e si limita a 3 caratteristiche (forza, destrezza e intelligenza), un inventario (diviso in oggetti generici e
oggetti avventura) e un’area in cui scrivere i libri letti e le tecniche apprese. Durante la storia potremo incontrare sfide che ci chiederanno di superare certi livelli in una data abilità per proseguire in certi modi (ad esempio una roccia che chiede almeno 10 di forza per spostarla e proseguire) o addirittura per sopravvivere.
All’inizio del fumetto (una storia di pirati) possiamo scegliere il nostro personaggio… nel rispetto dei grandi clichè di ogni genere possiamo avere quello forte e stupido, quello agile e mediamente sveglio o quello intelligentissimo e mediamente agile ma debole come un canarino. Quindi niente creazione del personaggio stile gioco di ruolo. Appare chiaro che gli autori si sono impegnati per creare un qualcosa molto semplice (le regole stanno in una pagina) e fruibile a tutti… almeno a livello di meccaniche (O_O).
Come dicevo al posto dei paragrafi abbiamo le singole vignette… la cosa interessante è che quasi sempre sono assenti i classici box del tipo “se vuoi far questo vai al… altrimenti vai al… oppure fai quest’altro al….”. I numeri dei paragrafi sono infatti quasi sempre inseriti all’interno delle vignette come elementi grafici. Troveremo quindi la vignetta di una spiaggia con un numero su una roccia tutta a destra ed un altro numero su un albero del bosco ed un terzo numero su una barca.
Questo uso grafico delle indicazioni lo trovo molto bello e inoltre non spezza la narrazione con domande e scritte… inoltre permette di applicare alcune idee innovative come quelle dei percorsi nascosti… per esempio in una vignetta del bosco ci troviamo davanti ad un fitto roveto con due strade che lo aggirano a destra e a sinistra, ed una scritta tipo “un roveto impedisce il passaggio”… ma se guardiamo con attenzione il disegno troveremo un numero mimetizzato tra i rovi e andando a quella vignetta il personaggio si insinuerà comunque. ^__^
Questa cosa è abbastanza diffusa e fa sì che spesso esaminerete con attenzione ogni singola vignetta alla ricerca del “trucco”, ed anche per collezionare le piume sparse lungo la storia (un altro espediente perfetto per gli achievers).
STORIA E DIFFICOLTA’
La storia è abbastanza leggera e comicosa, adatta a qualunque età… non siamo quindi di fronte a scenari complessi ed elaborati con mille sottotrame, ma non lasciatevi ingannare! Nonostante la puccettosità delle vignetta arrivare vivi alla fine del racconto è tutt’altro che facile e sarà una vera sfida che metterà a dura prova i vostri nervi (io sono al 6° tentativo! ^__^).
I percorsi alternativi possibili sono numerosi, è possibile tornare sui propri passi in alcuni crocevia, quindi magari scopriremo che in montagna ci serve una corda e al tentativo successivo la cercheremo altrove… sempre se non troviamo una via diversa per valicare (una barca? una grotta?).
Durante l’avventura potremmo anche incontrare dei libri che ci daranno abilità speciali di vario genere utili in situazioni specifiche e lungo la storia sono presenti anche degli enigmi (ad esempio in un punto ci chiede di individuare tre insetti specifici in una vignetta piena di loro simili).
IL LIBRO
Da un punto di vista fisico ci troviamo davanti un volume con patinatura semilucida che conta oltre 350 pagine a colori. I disegni li trovo molto belli, ma naturalmente qui subentra il gusto personale quindi vi lascio valutare da soli dalle immagini allegate a questo articolo (che ne pensate?). 😀
PROSSIMI VOLUMI

In Francia al momento è già uscito anche “Diario di un eroe: Cavalieri” di cui trovate qui la copertina e la cui edizione italiana è già stata annunciata dai ragazzi della Cranio Creations… come immaginabile in questo volume interpretiamo un cavaliere (o forse aspirante tale) in una ambientazione fantasy medievale (maledetti… è già nella mia wishlist) di cui è anche in uscita un volume 2.
CONCLUSIONI
L’avventura è difficile e a tratti un po’ frustrante (se avete poca pazienza forse non fa per voi) ma a me è piaciuto molto e non può mancare nella libreria di un appassionato di librogame. L’idea di unire fumetto e librogame (scostandosi dalle storie a bivi della disney, oggettivamente troppo light e poco differenziabili a livello di narrazione) la trovo ottima, ed anche a livello di marketing in questo modo va a raggiungere anche gli appassionati di fumetti e il pubblico più giovane.
Buona lettura e in bocca al lupo… ^__^
— Le immagini sono tratte dal
regolamento o dal sito della casa produttrice. Tutti i diritti
appartengono alla casa produttrice (Cranio Creations) le immagini e
regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare
una gradita forma di pubblicizzazione del gioco. —