scritto da
LucaCiglione
Ideato da Mauro Longo, con le illustrazioni di Mattia Simeoni, ed edito da EL edizioni, Fuga dalla città dello Specchio è un librogame per bambini indicato dai 7 anni di età ed uscito al Salone del Libro 2026.
“Il tuo nome è Tristan e sei un giovane apprendista stregone, che va alle Scuole Elementali per imparare tutti i segreti della magia. Riuscirai ad affrontare i piani bislacchi dei Goblin e sconfiggere la loro misteriosa Regina?“

DAL PUNTO DI VISTA EDITORIALE
Dal punto di vista editoriale, Tristan e la Regina dei Goblin ha le dimensioni di Fuga dalla città dello Specchio e si distingue dagli altri volumi della nuova collana Librogame di EL che abbiamo trattato in precedenza per il suo formato più compatto, pensato espressamente per i lettori più piccoli. Le dimensioni di circa 12 × 18,6 cm lo rendono pratico da tenere in mano e da portare con sé. La copertina è morbida e il volume è realizzato con una classica rilegatura a colla, una scelta più che adeguata per un libro di queste dimensioni. Le pagine interne hanno il bordo giallo nonostante la copertina sia verde.
L’impaginazione è di nuovo semplificata con ogni pagina che ospita un singolo paragrafo, una scelta che facilita la consultazione e permette ai giovani lettori di trovare immediatamente il numero a cui proseguire dopo ogni decisione. L’avventura è composta nuovamente da 100 paragrafi distribuiti su 128 pagine complessive; le pagine dedicate alle illustrazioni non sono numerate e, in chiusura, trova spazio un segnapunti disappunto. Si conferma quindi una struttura semplice e immediata, che stiamo imparando a conoscere in questa collana dedicata ai più piccoli che si distingue già dal formato.

TRAMA E MECCANICHE DI GIOCO
Tristan è un giovane apprendista stregone che frequenta la Scuola Elementale. Durante una visita al Mercato dei Goblin insieme ai suoi insegnanti, questi vengono rapiti dalla Regina dei Goblin e toccherà proprio a lui affrontare il viaggio fino al suo castello per cercare di liberarli. La trama è volutamente semplice e funge soprattutto da filo conduttore per accompagnare il lettore nell’avventura, senza appesantirla con una narrazione troppo elaborata.
Le meccaniche sono altrettanto immediate e pensate per chi si avvicina ai librogame per la prima volta. Il fulcro dell’esperienza sono naturalmente i bivi, che scandiscono l’intera avventura e portano il lettore a compiere scelte continue. Al loro fianco troviamo l’interessante sistema dei punti Disappunto: invece di interrompere la partita con un classico game over, le decisioni meno felici fanno accumulare questi punti, che influenzeranno il finale dell’avventura. Nel corso della storia sarà comunque possibile eliminarne alcuni, rendendo l’esperienza meno punitiva e più adatta a un pubblico giovane.
Non mancano inoltre piccoli enigmi di logica e matematica che chiedono al lettore di ricavare autonomamente il numero del paragrafo successivo, aggiungendo un pizzico di varietà senza aumentare troppo la difficoltà. L’inizio del libro svolge infine il ruolo di un vero e proprio tutorial, introducendo con calma sia le regole sia l’ambientazione, così da permettere anche ai bambini alla prima esperienza di prendere confidenza con il funzionamento del librogame.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Tristan e la Regina dei Goblin è un librogame pensato chiaramente per i lettori più giovani e, soprattutto, per chi non ne ha mai affrontato uno. Fin dalle prime pagine il libro assume quasi il ruolo di un tutorial: spiega con grande calma come funziona il passaggio da un paragrafo all’altro e introduce gradualmente tutte le meccaniche. Se Fuga dalla Città dello Specchio rappresentava già un buon punto di ingresso nel genere, qui la curva di apprendimento è ancora più dolce, rendendo l’esperienza ideale per un pubblico completamente alle prime armi.
C’è una presenza di piccoli enigmi di logica e matematica, che aggiungono un po’ di varietà ai classici bivi. ma il cui livello di difficoltà rimane molto contenuto. Anzi, in alcuni passaggi il libro tende a guidare fin troppo il lettore: in un caso viene addirittura suggerita l’operazione da eseguire, lasciando soltanto il compito di fare una semplice moltiplicazione. È una scelta coerente con il target, ma a tratti dà l’impressione di lasciare poco spazio all’intuizione del bambino.
La meccanica che ho apprezzato maggiormente, in questo ambito, è quella dei punti Disappunto. Al posto dei classici game over, le decisioni sbagliate fanno accumulare questi punti, che influenzano il finale dell’avventura senza interrompere la partita. È una soluzione intelligente, perché evita la frustrazione di dover ricominciare da capo e permette ai giovani lettori di arrivare comunque alla conclusione della storia.
Una trama al servizio del gioco
L’aspetto che mi ha un po’ deluso è invece la trama. Pur svolgendo bene il suo ruolo di filo conduttore, risulta piuttosto semplice e a tratti pretestuosa. Tristan è un apprendista stregone, ma, fatta eccezione per una palla magica, la magia si percepisce molto poco nel corso dell’avventura. Lo stesso vale per l’ambientazione: ci troviamo nel regno dei goblin, eppure il senso di trovarsi in un mondo fantastico non emerge quanto mi sarei aspettato. Invece riuscito è l’uso di giochi di parole che risulta sempre divertente e adatto al contesto.
Nel complesso la lettura scorre velocemente e si arriva al finale in poco tempo, rendendo il libro perfetto per i bambini che desiderano avvicinarsi ai librogame senza ostacoli. Chi invece ha già qualche esperienza con il genere potrebbe trovarlo fin troppo semplice e guidato, soprattutto per quanto riguarda la storia.
Se in Fuga dalla Città dello Specchio Mauro Longo sfruttava appieno e anche oltre le possibilità offerte dai soli 100 paragrafi, condensando tutto il suo repertorio di idee, qui sembra invece scegliere deliberatamente un approccio più misurato. Il risultato è un librogame assolutamente valido, ma anche molto essenziale nelle sue meccaniche e nelle sue ambizioni, proprio come ci si potrebbe aspettare da quello che, a tutti gli effetti, rappresenta un ottimo primo librogame per un nuovo lettore.

CONCLUSIONI
Tristan e la Regina dei Goblin è un librogame che sa bene a chi si rivolge e costruisce tutta l’esperienza attorno a quel pubblico. Regole semplici, spiegazioni dettagliate, nessun vicolo cieco e una progressione molto guidata lo rendono un ottimo primo passo per i bambini che vogliono scoprire il mondo dei librogame.
Chi ha già letto diversi titoli del genere potrebbe trovare la trama poco coinvolgente e le sfide fin troppo semplici. Se invece l’obiettivo è mettere in mano a un giovane lettore il suo primo librogame, capace di insegnargli le meccaniche senza frustrarlo e accompagnarlo fino alla fine dell’avventura, Tristan e la Regina dei Goblin centra perfettamente il bersaglio.
Ringraziamo EL per la copia review.

— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it