scritto da Fabio (Pinco11)
DI CHE SI PARLA
Blatterrauschen è un roll and write ideato dall’italianissimo Paolo Mori ed edito dalla tedesca KOSMOS. Propone una idea di base semplicissima, con una griglia di 10×10 caselle e due dadi (da 1 a 4) da tirare ad ogni turno, identificando un rettangolo di caselle da recintare. Carinissima è l’idea di fornire ben 200 fogli, divisi in 4 gruppi da 50 (stagioni), ognuno con le sue regole di punteggio.
Pubblico: ampio, praticamente quasi fruibile da tutti (è catalogato come 8+), ma un minimo di pazienza alla prima partita ci vuole tutta.
Giocatori: la scatola dice 2-6, ma si può giocare anche da soli (con scarsa soddisfazione).
Dipendenza dalla lingua: bassa, nel senso che nelle schede ci sono dei reminder dei punteggi, con qualche parola in tedesco da memorizzare.
IL GIOCO IN POCO
Le regole sono molto basiche, perchè ognuno riceve un foglio (griglia 10×10, con ogni casella che raffigura un oggetto) e sceglie un punto di partenza (ce ne sono 6). Si procede, quindi, semplicemente tirando i 2 dadi in dotazione (numeri da 1 a 4 e talvolta è raffigurata sollo sfondo di un numero una nuvola). I giocatori devono quindi recintare un rettangolo che abbia le dimensioni indicate dai dadi e scegliere un tipo di simbolo tra quelli contenuti dentro al rettangolo (es. 3×3, traccio un quadrato di quelle dimensioni che racchiude 9 caselle. Scelgo il simbolo dell’albero, che è presente per 4 volte, quindi traccio 4 piccole x in fondo al foglio). Ogni volta che non voglio o non posso tracciare il rettangolo, prendo penalità (-3 punti). Quando tutti si fermano o raggiungono 6 penalità (-3) si contano i punti.
Il bello è che ci sono dentro alla scatola 200 fogli, 50 per stagione e per ogni stagione cambiano simboli e criteri di punteggio.
E’ un roll and write che costa meno di 15 euro (almeno in Germania), con la scatola che contiene due dadini in legno ed un maxiblocco da 200 fogli, che risulta illustrato in modo sorprendentemente tematizzato (il nome significa grosso modo qualcosa di poetico tipo: “foglie che stormiscono al vento”) ed anche le regole, in qualche modo, riprendono il tema prescelto (con disegni che ricalcano le 4 stagioni).
Il rapporto qualità prezzo è dunque altissimo e le uniche critiche risiedono nel fatto che la parte in basso, dove si registrano i risultati, è davvero picciriella ed i più piccoli o meno vista d’aquila qualche fatica la potranno fare. All’inizio, poi, i disegni possono creare qualche distrazione, ma giocando dopo una partita il colpo d’occhio non è troppo influenzato.
COME GIRA
Siamo di fronte ad un titolo che fa della semplicità iniziale il suo cavallo di battaglia, ma che nasconde, poi, dietro all’iniziale immediatezza anche una profondità sufficiente ad ingolosire pure il gamer. In effetti parti semplicemente disegnando rettangoli e scegliendo ogni volta un simbolo, per cui la maggiore difficoltà, nello spiegare le regole, sta nel far capire bene ad ognuno i numerosi criteri di punteggio che, in almeno un paio di casi (parlo del primo tipo di scheda) possono creare dubbi alla prima partita.
Si deve familiarizzare infatti con il concetto di certe cose che danno punti solo se ne raccogli a fine partita un numero pari, di altre che danno punti solo se le raccogli a coppie e di altre ancora che danno un tot di punti che varia a seconda del numero di nuvole uscite o del numero di altre specifiche cose che hai raccolto.
Questa complicazione lascia interdetti gli eventuali neofiti assoluti, ma è in essa, alla fine, che risiede la profondità del gioco, visto che è intorno al mix di cose che si gioca la vittoria.
Ognuno dei 4 schemi – stagione proposti offre una sorta di nuova sfida da risolvere, identificando, ogni volta, quali siano le migliori combinazioni da ottenere, per cui un minimo di 15-20 partite il gioco le offre tutte prima che il gamer arrivi a sviluppare un strategia di base per ogni stagione e la partita completa dovrebbe svilupparsi giocando 4 schede diverse 🙂
Avere a disposizione quattro tipi diversi di schede è quasi come avere 4 giochi in uno ed è una gran cosa. Anche il numero di fogli a disposizione è notevole (i fogli sono double face).
Buona varietà di soluzioni tra le 4 stagioni.
Regole di partenza semplici.
CONTRO
Dopo aver giocato un tot di partite si identificano, per ogni stagione, le cose oggettivamente più convenienti da fare, per cui il rischio è che i giocatori scafati finiscano per perseguire tutti strategie simili, per cui la longevità può essere influenzata da ciò.
I punteggi finali sono influenzati pesantemente dai tipi di tiri che escono (se vengono tanti tiri alti, esaurirete rapidamente la scheda).
L’interazione è molto scarsa (solo in un paio di classi di punteggio, nelle 4 stagioni, si premia chi finisce per primo un certo set).
Posso giocare anche da solo? Si, anche se la estrema variabilità dei punteggi sulla base del risultato dei dadi non rende troppo affascinante la sfida all’ottenere più punti possibile. In pratica farai più punti solo se ti usciranno molti risultati bassi.
Come lo hanno accolto? Su internet se ne parla poco, anche perchè è uscito in Germania e l’editore non ha messo a disposizione traduzioni ufficiali in altre lingue. Per ora, però, ha buoni riscontri (7.2 di voto medio su BGG).
Dipendenza dalla lingua? Nelle schede, come vedete dalle immagini, ci sono alcune parole in tedesco. Basta memorizzare le categorie di punteggio e non ci farete nemmeno caso, ma se avete degli amici neofiti, non so se gradiranno la cosa … 😉
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