La partita termina alla fine del terzo giro: è chiaro che detto così non si capisce granchè del gameplay, se non che le carte girano come in 7 wonders, ma se si iniziano a leggere le carte, con i loro bonus e punteggi, si potrà comprendere come si presenti come titolino per nulla banale!!!
Nel capitolo espansioni abbiamo invece l’add on per uno dei miei favoriti di un paio di anni fa, ossia Legacy, testament of Duke de Crecy, il quale proporrà Five Families, con nuove carte (come era prevedibile, visto che è un gioco di carte) obiettivo, personaggi e modalità solitario diverse.
Al suo fianco ci saranno quindi Theseus: Hunters, aggiunta per il titolo ad ambientazione sci fi, due nuove fazioni per Neuroshima Xex, ossia New York e Steel Police e la da tempo preannunziata Atlanteans per il gioco di carte Imperial Settlers.
G3
L’editore ci ha a sua volta abituato ad uno stand piuttosto ampio e a numerose uscite e quest’anno sembra proporre una nuova linea editoriale.
Per prima cosa infatti notiamo che la maggior parte dei titoli sono di carte e praticamente solo uno di essi è un gestionale ‘classico’ (immagini di corredo tratte dai manuali o postate su BGG da Mikhal Klemens).
Parto da quello che maggiormente mi attira, ossia Take a Train, della coppia Kijowska – Ropka, per 2-6 giocatori dagli otto anni in su, il quale contiene oltre 100 carte (18 locomotive ed 87 vagoni) e 155 tokens (120 circa dei quali sono monete). Alla base del gioco c’è un concetto semplice, che è quello di acquistare in asta le locomotive e poi attaccare loro i vagoni, ma la fase di asta è piuttosto elaborata, visto che nel corso di essa è possibile proporre dei blind, double blind, passare ed altre opzioni, che dovrebbero donare al tutto una certa potenziale profondità, pur rimanendo un 8+ da 30-60 minuti. Interessante … 😉
Michel Baudoin è invece l’autore di Robot X, titolo nel quale i classici 2-5 giocatori di età 8+ si sfidano nella costruzione di robot, partendo con in mano un set di carte che raffigurano parti di essi.
Anche qui alla base ci sono meccaniche di asta, ma mentre nel titolo precedente esse richiamano forse il poker, qui ci sono dietro soprattutto concetti di collezione set e la presenza di carte azione, che comportano anche interazione diretta.
Un altro gioco di carte, ideato da Krzysztof Miller, è quindi Demoralizer, titolo un pelo più ‘adulto’ nel tema (l’età è infatti 14+), perchè l’idea è quella di impersonare buffi soggetti (blondie, gangester, attore xxx, …) e sfidarsi con lo scopo di far scendere sotto zero la ‘moralità’ altrui, giocando sulle caratteristiche di base (quattro) di ciascun personaggio e cercando di modificarla per attaccare gli altri, facendogli perdere, appunto, punti ‘morale’.
Procedendo oltre arrivo a Cross Africa, gioco cooperativo per 2-4 giocatori dai sei anni in su (quindi il pubblico di destinazione è quello dei più piccoli) ideato da A. e W. Piskorek. L’idea qui è quella di attraversare un percorso, muovendosi su di esso grazie al tiro del dado e di raccogliere, nel farlo, le immagini dei vari animali che popolano l’ambiente attraversato.
Chiudo quindi con il gestionale di cui vi avevo parlato, che è di Piotr Jesionek e reca il titolo di Stinky Business, avendo come tema il riciclaggio di rifiuti.
Il motore del gioco è a base anche qui di carte (ce ne sono 110), ma per il resto siamo nel campo della gestionalità classica, visto che si devono fare investimenti per costruire centrali di riciclaggio e/o inceneritrici, il tutto cercando di scartare meno carte ‘rifiuti’ possibili … 60-90 minuti è il tempo, mentre 10+ l’età di riferimento.
Granna
Due sono le novità proposte dall’editore (immagini postate su BGG da Filip Milunski).
La prima è un gioco ideato dal noto Reiner Knizia, ovvero Motto, per 2-4 giocatori dagli 8 anni in su, con tempo a partita di 20-30 minuti.
L’idea di base è semplicissima, perchè si parte con due carte ciascuno ed al proprio turno ciascuno può pescare una delle quattro carte sul tavolo ed eventualmente, quando ha composto un set (facendo attenzione al colore delle carte e/o ai simboli che essi recano), può giocare tre carte che ha in mano (scartandole) ed ottenere in cambio dei gettoni (piccoli, medi o grandi, a seconda che sia stato il terzo, secondo o primo a giocare quello specifico set di colore/simbolo) vittoria. A fine partita vince chi ha ottenuto gettoni di maggior valore.
Idea particolare hanno avuto poi per il secondo titolo proposto, ovvero quella di implementare la proposta di un nuovo gioco di civilizzazione realizzato da Jan Zalewski all’interno di un format grafico già collaudato. Il risultato èCVlizations, ovvero l’incrocio tra CV, gioco di carte di un paio di anni fa nel quale i partecipanti costruivano una sorta di resumè della propria vita tramite le varie esperienze raccolte e l’idea, appunto, di dar vita ad una civiltà. Oltre al nome anche l’aspetto grafico del predecessore è mantenuto, avendo utilizzato sempre lo stesso grafico (Piotr Socha) ma, per chi se lo chiedesse, il meccanismo di gioco è diverso, pur rimanendo un gioco di carte.
Qui infatti scompaiono i dadi che avevano caratterizzato CV ed i giocatori ad ogni turno giocano due carte, una scoperta (quindi qui l’ordine di gioco è importante) ed una coperta: la particolarità sta nel fatto che le carte sono divise (es. furto, caccia, commercio …) e che gli effetti prodotti sono influenzati spesso pesantemente dal numero di giocatori che hanno selezionato quel tipo di carta per quel turno.
E’ anche prevista una versione per due giocatori (che dovrebbe adattare le meccaniche).
![]() |
| Termity |
Rebel

L’editore in questione proporrà Termity, di Moyersoen, gestionale con piazzamento tessere che verte sul tema della lotta tra sciamo di termiti in Africa.
Piazzamento tessere e pianificazione strategica sembrano essere richiesti in questo titolo, che comunque promette di essere fruibile dai 10 anni in su.
Trefl
L’editore si concentra quest’anno soprattutto, per quanto emerge dalle pubblicità che diffonde su internet, sulla nuova edizione di titoli di qualche anno fa, ora sottoposti ad un bel restyling.
Il primo è Santiago, della coppia Pelek – Hely, titolo che ebbe effettivamente un buon riscontro di pubblico, ottenendo qualche riconoscimento. A livello di meccaniche proponeva un mix tra aste, piazzamento e controllo territorio.
Al suo fianco la seconda riedizione è quella di Vineta, del 2008, che ora uscirà sotto il nome di Atlantyda.
Terza riedizione, stavolta decisamente più ravvicinata, è Die Zahne des Drachen, di Kouji Kimura, titolo giapponese del 2012 per 3-5 giocatori dai 6 anni in su nel quale i giocatori sono addetti al ‘lavaggio dei denti’ dei draghi, simpatico lavoro che può comportare, come ben capirete, qualche piccolo ‘rischio professionale’ 😉
Una cinquantina le carte che rappresentano la dotazione del gioco.
Proseguendo, sempre in casa Trefl, e sempre con il target dei più piccoli, incontro quindi Roar! Catch the Monster, di Hubert Spala, titolo che propone un interessante crossover tra giochi da tavolo e app su tablet, perchè i componenti forniti nella scatola, ovvero la mappa e segnalini vari, sono completati dalla applicazione che tiene traccia dei movimenti del mostro che i giocatori devono cercare di catturare.
Sawanna, del duo Pogoda – Madejski, è a sua volta un bel 6+ di età nel quale i giocatori si fronteggiano muovendo ciascuno un gruppo di cinque animali e fruendo dei tiri dei dadi. Il ‘trucco’ sta nel fatto che certi risultati fanno muovere certi animali e si deve cercare di utilizzare al meglio ciò che esce per far avanzare in modo omogeneo il proprio team.
Per chiudere, nella linea Joker Line, che credo essere indirizzata ad un pubblico un pelo più grande (è un 10+ a tema sci fi) abbiamo Alien Artifacts, del duo Ropka – Kijowska, gioco di carte a tema esplorazione spaziale.
Tra i materiali ci sono 220 carte ed una settantina di token vari e le immagini sembrano decisamente attraenti: il tutto mi sembra attraente e su BGG c’era un video nel quale era presentata la versione prototipo, però le spiegazioni erano in tedesco, per cui la barriera linguistica mi ha impedito di approfondire (le regole ancora non sono online …). Vedrò se riuscirò ad avere ad Essen maggiori info!

Polish Publishing League
Diversi piccoli editori, che già lo scorso anno si erano assiepati piuttosto vicini tra loro, quest’anno hanno deciso direttamente di prendere uno stand più grosso insieme e presentarsi, appunto sotto l’insegna di cui sopra. Si tratta nel complesso di otto editori che propongono 25 giochi: cercherò al volo di accennare qualcosa riguardo a quelli che maggiormente mi hanno colpito.
Tre sono i titoli della Phalanx, editore che si orienta verso titoli con una forte ambientazione storica. Abbiamo quindi qui 1944: Race to the Rhine, un wargame della coppia Andruszkiewicz – Gumienny, per 1-3 giocatori, nel quale ci si focalizza soprattutto sulla fase di approvvigionamento degli eserciti. Lo spirito del gioco è interessante ed il tabellone è di quelli moderni, con diverse locazioni collegate da linee – percorso (le meccaniche sono quindi anche di pick and delivery).
Al suo fianco abbiamo poi The Magnates, a Game of Power, degli stessi autori di 1944, nel quale da 2 a 5 giocatori si sfidano per l’egemonia sfruttando i propri specifici mazzi di carte. Il titolo rappresenta una reimplementazione di Boze Igrzysko, di Martin Wallace, edito originariamente nel 2010.
Chiudo la carrellata sull’editore menzionando Czas Honoru: Operacja Most III, wargame a base di carte,per due giocatori, che ripercorre gli eventi dello scenario polacco nel 1944.
Alla Board and Dice ripresenteranno, per prima cosa, il loro successo dello scorso anno, ovvero Dice Brewing, titolo a base di dice building, a tema, indovinate un po’ … di birra. L’anno passato il sold out mi impedì di approfondire, ma magari quest’anno avrò maggiori possibilità di vedere di che si tratta.
Al suo fianco ci sarà, quindi The Curse of the Black Dice, di Alexander Lauck, nel quale i giocatori impersonano un equipaggio di una nave pirata, dovendo collaborare per il completamento della loro missione, tenendo però conto del fatto che solo uno di essi, alla fine, vincerà. Il gioco è a scenari e contiene ben 48 dadi: il tutto è arricchito da un set di regole piuttosto corposo (una ventina di pagine) e da diverse abilità speciali dei pirati medesimi.
A chiudere ecco poi il ‘gestionale’ del gruppo, ovvero Exoplanets, di P. Swierkzynski, già finanziato su kickstarter con un rispettabile incasso di 44.000 dollarozzi.
2-4 i giocatori, che costruiranno i propri sistemi planetari, producendo grazie ad essi risorse ed iniziando poi a farsi piccoli e grandi ‘dispetti’, per avvantaggiarsi a scapito altrui. Peso medio (30 minuti in su le partite, età 12+) e pubblico potenzialmente ampio.
Alla Widawnictwo Alter (ci ho messo più tempo a scrivere il nome che a capire cosa producono …) propongono invece Germania Magna: Border in Flames, gioco di carte semi-cooperativo, nel quale i partecipanti si calano nel ruolo di capi guerrieri di tribù germaniche vogliosi di sfondare i confini dell’Impero Romano. Le carte risultano illustrate in modo molto curato (immagine di Piotr Krzystek tratta da BGG) e conto di verificare meglio il gameplay (2-4 giocatori – 30-60 minuti).
Le ultime informazioni, però, sono che il titolo non è riuscito ad essere stampato in tempo per Essen, per cui sarà disponibile solo in demo, assieme al loro wargame Trenches of Hell … 🙁
La Badger’s Nest avrà invece due titoli. Il primo è 7 Ronin, della coppia Mydel – Stankiewicz, nel quale due giocatori si affrontano in una battaglia asimmetrica impersonando o i ninja che attaccano o i mistici 7 ronin che difendono il villaggio.
Il tutto è a base di meccaniche di selezione contemporanea di azioni e di controllo delle varie aree del piccolo tabellone di gioco.
Waste Knights è invece ambientato in un’Australia post apocalittica ed è un titolo decisamente ambizioso, visto che propone una bella mappona modulare composta da 37 esagoni, che è proposto come fruibile dai 16 anni in su ed ha un tempo preventivato a partita di 90-240 minuti (autore ne è Marek Mydel). Nel contempo accenno alla grafica, anche qui piuttosto curata, per cui comprenderete come si tratti di un titolo di peso certo più che medio.
A livello pratico è qui proposto un mix tra lo svolgersi delle avventure degli eroi, impersonati dai giocatori, che viaggiano per le lande desolate e la necessità di gestire le 4 risorse (fuel – ammo – health e radiation) per evitare di passare, nel viaggio, a miglior vita …
Alla Bomba Games saranno presenti i due titoli dello scorso anno, ovvero Black and White e Amber Route (qui ne trovate una recensione già apparsa su questo blog), entrambi di Krzysztof Matuzik.
I materiali sono appunto carte, che vanno collezionate e piazzate per completale i dipinti.
![]() |
| Cargotrain |
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it





























