scritto da Sergio

Tredici anni sono passati da quando
Emiliano Sciarra diede alla luce uno dei party games più riusciti di sempre: il mitico
Bang!, gioco di carte conosciuto da tutti (o quasi) i gamer, direi, del mondo, edito dalla
DvGiochi. Il titolo, per 4-7 giocatori dagli 8 anni in su, tempo medio a partita 30 minuti, mette i giocatori nei panni di altrettanti abitanti di una cittadina old west style, impegnati in una incruenta sfida all’ultimo sangue.
Il gioco, per una certa semplicità di regole, per la mancanza di violenza nei disegni delle carte si è subito imposto come un family adatto a tutti al punto che dopo più di dieci anni continua a vendere alla grande (per approfondimenti vedi
qui la recensione completa dell’amico Pinco).
Come tutti i titoli di successo ecco che il filone viene sfruttato alla grande con numerose espansioni, con la versione “dice game“, ed infine col gioco per due soli giocatori. Ideato dallo stesso Sciarra ma disegnato stavolta da Rossana Berretta, Bang the Duel prevede una durata di circa 30 minuti per giocatori da 8 anni in su.
CONTENUTO
La scatola ha le stesse dimensioni del gioco base, quindi sta bene in una borsa e questo già è un pregio perché lo rende usufruibile alla grande in ogni occasione (io l’ho giocato la prima volta a Francoforte in aereoporto mentre aspettavo una coincidenza).
La scatola contiene:
- 80 carte in due mazzi da 40 (uno per la legge, l’altro per i banditi)
- 24 carte personaggio (12 per ogni fazione): ogni personaggio ha una propria abilità che può essere utilizzata da quando entra in gioco fino a quando viene ucciso
- 4 carte riassuntive ed una carta preparazione
- 2 segnalini personaggio attivo
- 20 segnalini punto vita a forma di pallottola
SETUP E SCOPO DEL GIOCO
Il setup è semplice: ogni giocatore prende 4 personaggi a caso dal proprio mazzo, ne pesca 2 e li mette di fronte a sé, decidendo chi è il giocatore attivo (PA) e chi quello nascosto (in retroguardia per intenderci quindi PR).
Dopodiché si prende il proprio mazzo di 40 carte, lo si poggia di fronte a sé e si pesca la mano iniziale (4 per la legge, 5 per il fuorilegge)
Lo scopo del gioco è ovviamente “far fuori” tutti i personaggi avversari. Per eliminare un personaggio bisogna fargli perdere il numero di punti vita indicato sulla carta.
COME SI GIOCA
Sostanzialmente le regole sono quelle di Bang ed i suoi conoscitori ci metteranno 5 minuti per apprenderle. Inizia la legge ed ogni giocatore, alternandosi, può fare nel suo turno le seguenti azioni:
1) Pescare: si pescano le prime 2 carte dal mazzo. La novità è che gli scarti vanno a finire nel mazzo comune. Finite le proprie 40 carte ciascun giocatore inizierà poi a pescare dal mazzo comune, giocando quindi anche le carte dell’avversario.
2) Spostare il proprio segnalino PA (personaggio attivo) da un personaggio all’altro: questa azione è la vera novità del gioco e va ponderata e sfruttata bene considerando:
– che può essere fatta solo una volta, quando si vuole, nel proprio turno di gioco
– solo l’abilità e le carte del PA sono attive: l’altro personaggio è infatti nascosto e le carte e le sue abilità rimangono quindi inutilizzate (a meno che non vengano attivate da altre carte in gioco)
– a fine turno puoi rimanere con un numero di carte in mano pari ai punti vita del tuo giocatore attivo.
3) Giocare le carte: si possono giocare tutte le carte che si vogliono dalla propria mano per eliminare o indebolire gli avversari e/o rinforzare i propri: le carte sono di tre tipi:
– carte azione (bordo marrone): si scartano direttamente e si applica l’effetto descritto: generalmente non si giocano contro il PR avversario
– carte equipaggiamento (bordo blu): si giocano sul proprio PR o sul PA avversario
– carte BANG (bordo rosso) come le carte azione le scarti quando le giochi ma ne puoi giocare solo una per turno e solo sul PA avversario: sono carte colpo e sono il modo migliore per levare punti vita ai personaggi avversari. Contro queste carte possono essere giocate carte “schivata” o altre carte: equipaggiamento ad esempio. Le carte hanno poi anche altre caratteristiche ed effetti per le quali rimandiamo al chiaro manuale.

Comunque sia quando un personaggio riceve tante ferite quanti punti vita possiede viene eliminato dal gioco insieme a tutti i suoi equipaggiamenti; si prende un altro personaggio. Si pescano due carte dal mazzo e si va avanti.
4) Scartare: come già detto si pescano a fine turno tante carte quanti sono i punti vita del proprio personaggio attivo.
CONSIDERAZIONI FINALI
Iniziamo con i PRO che ho trovato…
Fortuna o capacità?: questo è il problema. Conta più la prima nella pesca delle carte giuste o la seconda? Ad ognuno la sua sentenza. Diciamo che scambiando qualche opinione in giro vale probabilmente quanto generalmente riconosciuto per Bang: indubbiamente le prime partite sono ben guidate dalla Dea bendata, ma andando avanti e cominciando a conoscere le carte la Signora Sorte si fa un po’ da parte di fronte alla conoscenza sempre più approfondita delle varie combinazioni possibili offerte dalle carte, dei loro effetti e della capacità di saper gestire con abilità il passaggio del segnalino “personaggio attivo”.
Del resto se a Bang ci fanno i tornei qualcosa vorrà pur dire no?
Bilanciamento: un bel gioco di carte, un sempreverde adattato a due giocatori: i tanti estimatori di Bang non potranno che amarlo immedesimandosi nell’atmosfera da duello, atmosfera che generalmente nelle fasi finali crea sicuramente anche un certo pathos quando si fronteggiano gli ultimi 2 pistoleri e la scelta fra vivere o morire è solo questione di centesimi di secondo.
Sì perché Bang the Duel mi è parso ben bilanciato e nelle partite che ho fatto devo dire che il tutto si è risolto con gli ultimi personaggi in gioco (sia mio che dell’avversario) crivellati di colpi ed entrambi a un soffio dalla vittoria e dalla sconfitta.
Altro pregio è la duttilità del gioco: abbiamo già detto che lo si può giocare praticamente dappertutto, ma non basta: vuoi fare una partita lampo? scegli 2 personaggi per giocatore; vuoi fare un duello che duri quanto un film di Sergio Leone? Scegli 6 personaggi.
Grafica e materiali: le carte sono identiche a quelle di bang: telate e resistenti: la grafica personalmente la trovo migliorata: le immagini western sono maggiormente curate rispetto al gioco base e le carte dei personaggi non sfigurerebbero fra le vignette dei più noti disegnatori del genere western. Semplice e lineare il manuale che ti accompagna senza troppi problemi nell’acquisizione delle regole del gioco con esempi e quant’altro.
Contro: certo il pregio di questo gioco potrebbe essere anche il suo peggior difetto… le meccaniche in sostanza risalgono al 2002 e quelle sono. Di fronte a un panorama ludico per 2 che si sta specializzando ed evolvendo tantissimo (7 Wonders the duel ad esempio) questo titolo potrebbe non essere la prima scelta per un paio di amici che vogliono farsi una partita. Non so, fosse uscito tre, quattro anni fa sarebbe stato sicuramente degno di essere nei primi posti della classifica dei giochi per 2, mentre oggi potrebbe far fatica a uscire dalla pur vastissima cerchia di amanti del gioco “madre”.
Ma questa è solo una opinione: i classici alla fine vincono sempre il loro duello con la storia.
Buone giocate a tutti
Ringraziamo l’editore per la copia demo gentilmente concessaci
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