scritto da Chrys
Tra gli autori tedeschi noti a livello internazionale non si può dimenticare Friedman Friese, facilmente individuabile nelle fiere per il suo capello verde o sugli scaffali per le sue scatole verdi e la sua passione per le F (come il suo nome e la sua casa editrice, tutti i suoi titoli, se prodotti da lui, iniziano con la F e hanno la scatola verde, suo colore preferito). Si tratta di un autore abbastanza prolifico che è diventato famoso tra i gamer soprattutto col suo Alta Tensione (Funkenschlag in tedesco) seguito non a caso da un fiume di espansioni… tra le tante altre produzioni a mio parere altalenanti posso suggerirvi Venerdì (Friday), se volete un solitario complesso da pochi euro o il divertente Fuggi Fuggi (Finstere Flure) per una serata tra amici più leggera. Un altro tirolo che ha riscosso moltissimo successo è stato Fauna uscito ormai nel lontano 2010.
Fauna è un gioco con “domande” sugli animali che si discostava moltissimo dai classici Trivia, perché in questo caso il gioco consiste nello scommettere dei cubetti sulle caratteristiche dell’animale (lunghezza, peso, zone in cui vive) incassando punti beccando i range giusti o avvicinandocisi… il che lo rendeva non nozionistico quanto basta e introduceva anche elementi come la gestione del rischio, il bluff e altro.
Il successo è stato tale che a Essen del 2015 ne è stata presentata una versione (con una serie di modifiche e migliorie) che si slegava dalle domande sugli animali per spaziare su ogni genere… questo gioco si chiama Terra (2-6 giocatori, 45-60 minuti) prontamente tradotto da dVgiochi per il mercato italiano ed è l’argomento di questo articolo. ^__^
NELLA SCATOLA
In una bella e robusta scatola quadrata di dimensioni classiche (come quella di Kinksburg o di Ticket to Ride) troviamo una grossa plancia cartonata, due voluminosi mazzi di domande in formato XXL (8×12 cm) con ben 300 diversi argomenti in 4 livelli di difficoltà, una scatolina portaschede e 36 cubetti (6 per colore)… oltre naturalmente al manuale.
All’interno della scatola abbiamo un inserto in plastica che tiene il tutto il materiale ordinato e al suo posto, anche quando trasportiamo o stipiamo la scatola in verticale (sono un bimbo felice ^__^). Notare che ci sono 3 slot per i mazzi ma solo due mazzi… in questo modo il terzo slot può essere usato per le carte già usate (o almeno, io faccio così).
COME FUNZIONA
La plancia raffigura una grossa mappa del mondo diviso in aree geografiche di terra (che non corrispondono necessariamente agli stati… ad esempio l’Europa è divisa in penisola iberica, Francia, Italia, Europa centrale, Europa orientale, Scandinavia e Balcani) e di mare. Nella parte bassa della plancia abbiamo tre barre colorate che rappresentano tre scale di misure: anno, lunghezza/distanza e quantità.
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| In alto notate la scatolina che sostiene il mazzo e nasconde le risposte. |
Ogni giocatore riceve 6 cubetti e ne piazza 1 sulla cornice segnapunti. Come prima cosa si decide quanto far durare il gioco in base al tempo a disposizione scegliendo quante domande affrontare (contate circa 1-2 minuti a domanda a giocatore). Le schede sono infilate in un portaschede che appositamente copre la parte bassa con le risposte.
Ogni domanda è una scheda in cui è indicato l’argomento, una foto rappresentativa e 3 “domande”, una delle quali sarà sempre la zona geografica mentre le altre varieranno. Alcune carte avranno anche un suggerimento che ci indicherà il quadrante della mappa in cui siamo.
Vi propongo qui a lato una carta (scusate lo spoiler, ma è per farvi capire meglio… si tratta comunque della carta visibile in uno dei due mazzi prima di aprirlo quindi è difficile non vederla aprendo la scatola ^__^).
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| Provate a immaginare le vostre 3 risposte… mezza schermata più sotto trovate la soluzione così potete scoprire quanto eravate vicini. ^__^ |
In questo caso ad esempio il soggetto è Chichén Itzá che dalla foto intuiamo essere un complesso di piramidi maya/azteche: questa volta ci viene chiesto a che epoca risalgono, la zona (e la carta ci dice che è in una sola zona della mappa) e il numero di gradini de El Castillo (probabilmente una piramide famosa del complesso). Periodo e gradini sono colorati di verde e rosso per aiutarci ad identificare subito la scala metrica da usare. Notare che io non sono un esperto di architettura precolombiana ma non serve esserlo. 😉
IMPORTANTE: nell’esempio sopra ho usato una domanda su un monumento, ma le domande del gioco sono dei tipi più disparati: monumenti famosi, luoghi (Gran Canyon, Tunguska), curiosità (l’autostrada più lunga, lo stato col territorio più piccolo), eventi (avvistamenti ufo, il primo boardgame), oggetti (il pomodoro: anno di introduzione in Europa, specie esistenti, zone originarie), personaggi (Magellano, Marco Polo, Ghandi) e molto altro.
A questo punto, a partire dal primo giocatore, a giro ciascuno pone un cubetto su una zona della mappa o su una scala di misura… considerate che i vari slot delle scale non sono valori puntuali ma dei range (per esempio dal 500 al 1000 D.C o tra 20 e 50 gradini). Non si può piazzare un cubetto su uno spazio già occupato da qualcuno.
È obbligatorio piazzare almeno 3 cubetti… se ve ne sono già 3 del proprio colore si può scegliere se piazzarne ancora (si parte con 5) oppure se passare e tirarsi fuori.
Quando tutti passano si guardano le risposte estraendo la carta. Ogni cubetto nello slot/area corretto darà al giocatore che lo ha messo 7 punti, mentre ogni cubetto adiacente darà al giocatore 3 punti (quindi se la domanda è la torre Eiffel si fanno 7 punti con la Francia ma 3 punti anche coi cubetti sulla penisola iberica, sull’Italia, sull’Europa centrale, sul Mediterraneo e sul Mare del Nord). Al fondo di ogni carta ci sono sempre tre righe scritte con alcuni dettagli e curiosità sull’argomento della carta.
I cubetti che hanno fruttato punti tornano al giocatore, mentre quelli nemmeno adiacenti vengono scartati e si inizia un nuovo turno. All’inizio di ogni turno si riceve un cubetto indietro tra quelli persi (o si torna a 3 se se ne hanno meno di 3) quindi bisogna stare attenti ad usarli nel modo migliore.
Finite le carte decise all’inizio, chi ha più punti vince. ^__^
MOD PER PIÙ GIOCATORI
Piccola parentesi… come già feci per Fauna il limite al numero di giocatori è unicamente legato ai cubetti, quindi se volete giocarci in più di sei potete semplicemente aggiungere altri 6 cubetti di un colore diverso per ogni giocatore in più. Ad esempio io l’ho provato anche in 9… ovviamente dura di più ma funziona egregiamente. ^__^ Se giocate in più di 7 vi suggerisco di ridurre il minimo di cubi da piazzare a 2.
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| Allora? Ci siete andati vicini? |
CONSIDERAZIONI FINALI
Il gioco su cui questo si basa (Fauna) l’ho proposto spessissimo sia a gamer che ad occasionali e ha sempre riscosso successo… l’unica critica che gli si muoveva ogni tanto era di essere troppo monotematico (solo domande sugli animali), pensiero che evidentemente ha sfiorato anche il buon Friese (o gli esperti di marketing della Huch!) e ha portato a questa edizione.
Questo titolo mi è piaciuto molto e l’ho già proposto a parecchi gruppi (avere 6-7 diversi gruppi di gioco è un notevole vantaggio ^^)… con la sola eccezione di un “feticista” degli animali, ha riscosso anche più successo del suo predecessore. Sicuramente è un gioco fantastico da proporre sia a gamer che a giocatori occasionali, ad esempio dopo una cena o a capodanno.
La varietà delle domande è eccezionale e garantisce che non ci sia partita in cui qualcuno non si trovi ad affrontare entrambi gli estremi e cioè la domanda di cui non sa proprio nulla e va totalmente a intuito/ragionamento e quella che “questo è proprio il mio campo” (vince questa seconda categoria una mia amica con la carta su Gandhi, sul quale aveva fatto addirittura una tesina xD).
Molto piacevole inoltre l’effetto educativo “light”, che alla fine di ogni partita ti lascia con qualcosa di nuovo che prima non sapevi e una buona manciata di curiosità divertenti… di quelle con cui intratterrai qualcuno prima o poi.
La rigiocabilità è notevole… è vero che le domande sono “usa e getta” in teoria (dipende dalla vostra memoria, e comunque vale per ogni gioco di domande) ma 300 domande, considerando che ne userete mediamente 6 a partita, significano una cinquantina di partite. E quando le avrete fatte potete ancora passare a Fauna, sempre che non sia arrivato qualche mazzo di espansione e che vi ricordiate ancora le risposte alle prime affrontate, magari 2-3 anni prima. ^^
La difficoltà del gioco è bassa in termini di regole ma mette in moto il cervello. Il suo più grosso pregio è però che il gioco non è assolutamente nozionistico… praticamente ogni domanda ha almeno 1-2 elementi su cui si può ragionare o ipotizzare, e spesso un elemento che ti obbliga a farlo anche se conosci bene l’argomento. Ad esempio se anche fossi un appassionato di architettura precolombiana, il numero di gradini dovrei per forza ipotizzarlo a logica o a spanne.
I tempi di gioco sono assolutamente modulabili… la scatola riporta 45-60 che è un tempo medio ragionevole, ma è facile fare anche partite molto più veloci (in quattro una partita da 4 carte porta via 20 minuti o poco più).
Il gioco ovviamente è completamente in italiano e potete trovarlo in vendita ad un prezzo di listino di 39,90 secondo me decisamente ben spesi. Come al solito Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it dove ovviamente Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it, il suo cugino più animaloso, anche a qualche euro in meno.
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| Un esempio di domande varie… in questo caso niente risposte… 😉 |
FAUNA o TERRA?
Qualcuno potrebbe chiedermi quale dei due è meglio comprare. I due titoli sono pressoché identici in termini di regole (nel primo avevate un cubetto in più in partenza e si vinceva superando un certo punteggio in base ai giocatori, invece di scegliere a monte su quante domande sfidarsi, ma potete capire che non ci sono problemi ad adottare il regolamento di Terra anche a Fauna).
La scelta ricade quindi soprattutto su questioni di gusto personale… domande sugli animali più disparati oppure su curiosità/edifici/luoghi/persone? Vi divertirete con entrambi.
Posso dirvi solo che se avete dei bambini, probabilmente vi suggerirei Fauna, sia perché le domande sugli animali sono per loro più interessanti, sia perché l’argomento li rende più competitivi. Può non sembrare ma molte conoscenze geografiche/storiche che noi diamo per scontate (dov’è il Gran Canyon, in che periodo è vissuto Da Vinci, in che anno è esplosa l’atomica su Hiroshima, ecc.) per loro non lo sono. 😉
— Le immagini sono tratte da BGG o sono state scattate da me; alla casa produttrice (Huch!, dVgiochi) appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole
sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare
una gradita forma di presentazione del gioco. —
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