[Recensione] Kodama: The Tree Spirits

scritto da Chrys
Su questo sito trovate recensioni, anteprime e prove su strada dei titoli più famosi, ma anche articoli dedicati a titoli meno noti o che escono dai soliti schemi… questa è la categoria di cui fa parte Kodama – The Tree Spirits (2-5 giocatori, 20-50 min, Action Phase Games) ideato da Daniel Solis
Pur non essendo edito da una grande casa e senza grande clamore questo titolo ha comunque già una media di 7,2 su BoardGameGeek con oltre 480 voti all’attivo… anche se ammetto che il motivo per cui mi è rimasto attaccato alle dita è stato principalmente l’ambientazione. Chi ci segue da anni saprà che uno dei miei (tanti XD) punti deboli è il Giappone.
In questo titolo andremo a crescere degli splendidi alberi per renderli il più possibile ospitali per i nostri Kodama… se vi chiedete cos’è un Kodama eccomi pronto a spiegarvelo col potere del Ctrl+V conferitomi da Wikipedia: “è un kami (divinità della natura) legato agli alberi e capace secondo alcuni di spostarsi da un albero all’altro […]; poiché il kodama possiede poteri sovrannaturali, abbattere un albero ritenuto dimora di un kodama è considerato fonte di sventura, pertanto i giapponesi usano marcare i tronchi di quegli alberi con una corda sacra detta Shimenawa, mentre vedere un kodama è reputato un buon auspicio perché significa che il luogo è vitale e pieno di energia positiva.“.
NELLA SCATOLA
Ci troviamo tra le mani una scatola compatta (12x16cm) stipata letteralmente fino all’orlo di materiale, al punto che anche una volta defustellato dovrete giocare a Tetris per far stare tutto dentro.
Abbiamo un manuale, 5 grosse carte tronco (9x13cm) e parecchie carte normali… 65 carte ramo, 15 carte decreto, 23 carte kodama e 9 carte kodama giovane. Troviamo poi una plancia in cartone piegata in due che contiene il segnaturni e il segnapunti, un meeple a forma di kodama (per il primo giocatore) e vari token, tra cui 3 bellissimi token kodama.
Le carte non sono telate ma sono robuste e con una notevole grammatura (siamo al limite del cartoncino). Per la meccanica di gioco che vi spiegherò sotto penso che imbustarle sia un delitto e comunque vanno mescolate una volta sola a partita… ma valutate voi.
La scatola contiene anche una carta promo del gioco Ninja Camp.
COME SI GIOCA
La partita è divisa in 3 stagioni, ognuna composta da 4 round… al centro del tavolo va posizionata la plancia segnapunti, una carta decreto per ogni stagione e il mazzo dei rami di cui gireremo le prime 4 carte. Ogni carta ramo contiene 3-4 caratteristiche, anche ripetute, tra le 5 del gioco: fiori, nuvole in cielo, stelle in cielo, funghi e lucciole.
Ad inizio partita ciascun giocatore riceve un albero a caso e 4 carte kodama. Ogni carta kodama, oltre a ritrarre un simpatico spiritello, contiene la descrizione del tipo di albero che questo vorrebbe, sotto forma di requisiti per ricevere dei punti vittoria (ad esempio 2PV per ogni ramo con almeno una lucciola o 1 PV per ogni ramo che dista almeno 2 carte dal tronco, ecc.) e ne giocheremo una alla fine di ogni stagione per un totale quindi di tre in tutta la partita. 
Ad ogni turno sceglieremo una delle carte ramo e la giocheremo sovrapponendola parzialmente a una delle nostre carte già giocate o al tronco, in modo tale da continuare uno dei rami senza coprire alcuna caratteristica. 
Dopo averlo fatto guardiamo ogni singola caratteristica sul ramo piazzato e vediamo se questa è presente anche su quelli precedenti scendendo fino al tronco, ottenendo 1 punto per ogni volta che troviamo quella caratteristica su una catena di carte continue a partire da quella piazzata (vedete l’esempio in una delle foto dell’articolo) con un massimo di 10 punti.
Dopo quattro turni finisce la stagione e ciascuno gioca un kodama che viene a vivere nel suo albero, ottenendo i punti definiti dalla carta scelta. Si prosegue così per 3 stagioni dopodiché chi ha più punti è il vincitore! Il vincitore potrà anche addobbare il proprio albero aggiungendovi i token kodama. *__*
Ad esempio… se abbiamo appena giocato la carta tutta a destra con sopra 2 fiori, un verme, un fungo e una lucciola faremo
+5 punti vittora perché il fungo lo troviamo 5 volte su quel percorso contando anche la carta piazzata; non segniamo invece
nessun punto per le altre caratteristiche perché non formano una catena (il fiore è infatti assente nella carta ramo centrale).
Carte decreto
All’inizio di ogni stagione se ne gira una… queste carte servono a dare ancora più rigiocabilità, in quanto ciascuna introduce, solo per quella stagione, una qualche regola speciale, un vincolo o un obiettivo comune per tutti. 
Kodama giovani
Queste carte sono obiettivi come tutte le altre, ma sono più semplici e hanno anche un consiglio sulla stagione in cui giocarle. Qualora decidessimo di giocare con dei bambini, le loro carte kodama saranno pescate da questo mazzo. 
Questo alleggerisce la loro partita a livello di complessità e li rende più competitivi con gli adulti. Devo dire che è una piccola accortezza che però apprezzo molto.
CONSIDERAZIONI FINALI
Si tratta di un gioco carino e molto originale, che gioca in modo interessante col piazzamento delle carte e non mancherà di attirare l’occhio di chiunque vi passi vicino (se fosse in italiano sarebbe un ottimo gioco da usare nelle manifestazioni per incuriosire i passanti). La meccanica originale e l’estetica particolare lo rendono un titolo molto interessante che, secondo me, si è meritato il suo 7,2 su BGG.
A livello di grafica è stato fatto un grandissimo lavoro e avendo l’accortezza di piazzare bene le carte (come richiede il regolamento) il risultato finale sarà uno splendido albero a cui finirete con lo scattare una foto! Anche se la produzione e il game designer sono americani, il grafico che ha illustrato il gioco è di origini giapponesi (Kwanchai Moriya, illustartore anche del recente Catacombs e di Loop Inc) e ha dato a tutto un look decisamente azzeccato e allo stesso tempo per nulla “manga”, cosa su cui poteva essere facile scivolare.
La durata della partita è ragionevole e commisurata alla profondità del gioco… tra l’altro è una delle rare volte in cui la scatola mente per eccesso, dichiarando 10 minuti a giocatore. Una volta imparato, il gioco scorre molto rapido e mi sono anche capitate giocate da 30 minuti in 5. ^__^
Parlando di materiali, trovo che sia tutto estremamente curato, anche se personalmente non apprezzo il segnapunti che è una di quelle plance con due token a testa da usare su due colonne: decine e unità. Cosa che rende il tutto più confuso a colpo d’occhio col rischio anche di confondersi, e a cui avrei preferito il classico percorso. Ad aggravare le cose il fatto che i segnapunti non siano dei dischetti colorati ma dei token con caratteristiche naturali (fungo, lucciola, ecc.). A parte questa pecca, in parte probabilmente legata ai miei gusti personali, il resto è eccellente!!!
A livello di difficoltà – come avete potuto capire – siamo di fronte ad un gioco spiegabile in pochi minuti, ma che costringe comunque poi a fare tutta una serie di valutazioni per scegliere i kodama su cui puntare e per ottimizzare l’albero non solo nell’ottica della stagione in corso, ma anche di quelle future per le quali avremo obiettivi diversi.
L’interazione è minima e molto
indiretta, perché si limita al massimo a scegliere una carta per toglierla
all’avversario. La velocità del round in compenso è tale che non ci
capiterà di patirne la mancanza, perché avremo giusto il tempo di farci
qualche conto prima che ritocchi a noi.
La lingua del gioco è solo ed esclusivamente l’inglese e al
momento non sono state annunciate localizzazioni (e dubito ve ne
saranno, ma non si sa mai ^__^). Si tratta comunque di un inglese
abbastanza banale, perché limitato alle sole carte obbiettivo e quindi
affrontabile con una conoscenza base dell’inglese ampliata giusto di
quei sette termini del gioco di uso meno comune (tronco, ramo,
luccuiola, fungo, verme, nuvola e stella). I decreti stagionali sono più
vari, ma sono comunque pubblici.
Il prezzo di vendita è sui 26 euro che può sembrare tanto date le dimensioni, ma va detto che la scatola contiene più materiale di altri giochi di pari prezzo, solo muniti di scatole più grosse, e che la qualità di questi è alta. Come al solito Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da BGG o dal sito della casa editrice alla quale appartengono
tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono
state riprodotte ritenendo che la cosa possa
rappresentare una gradita forma di presentazione del
gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
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