[Recensione] Catacombs

scritto da Chrys
Quello che stringo tra le mani e di cui vi parlo è uno dei titoli più interessanti in cui mi sono imbattuto negli ultimi mesi e ci sono arrivato un po’ per caso… tutto è iniziato quando mi sono interessato all’illustratore Kwanchai Moriya e al suo stile particolare, dopo aver visto lo splendido lavoro fatto per Kodama, un gioco recensito lo scorso mese.
Sono andato a curiosare cos’altro avesse illustrato è mi è apparso davanti Catacombs (2-5 giocatori, 60-90min, edito da Elzra) che mi ha incuriosito per più di una ragione: era già una terza edizione (addirittura!O_O), aveva la bellezza di 8.0 come media su BGG e aveva vinto diversi premi tra cui Golden Geek 2010, il premio Dice Tower 2010, entrambi come gioco più innovativo.
Inoltre lo avevo visto più volte in vari store, chiedendomi cosa fosse ma poi passando oltre… mi sono quindi letto qualche riga e ho deciso di dare credito ai tanti votanti su BGG comprandone una scatola nonostante il prezzo impegnativo e… è stata una scelta ottima!

In questo gioco decisamente ricco di materiali (vedi sotto) ci troveremo a creare un party di avventurieri per esplorare un dungeon fino ad arrivare al malvagio signore oscuro, affrontando vari mostri mossi da uno dei giocatori. Probabilmente vi sembrerà un clone di Descent, Dungeon Saga o HeroQuest, ma… ve l’ho detto che la meccanica base sono le schicchere? Ecco…

NELLA SCATOLA

Quando l’ho preso in mano sono rimasto spiazzato da due cose: la dimensione e il peso. Infatti nella foto sembrava un formato quadrato tipo Ticket to Ride mentre la scatola è decisamente più grossa e il peso (2,5 kg) è dato dalla grande quantità dei materiali, in gran parte legno.
Comparazione delle dimensioni… ^__^
Troviamo infatti ben 148 pezzi di legno (principalmente dischi) di vari colori e dimensioni che rappresentano mostri ed avventurieri… abbiamo dischetti piccoli sui 9-10 mm per le creature come ratti e vipere, fino a dischi di legno di 4-5 cm per i mostri più grossi e gli ingombri dei livelli. Sempre di legno sono i dischetti usati per vari tipi di effetti (frecce, attacchi a  distanza, incantesimi, ecc), le monete d’oro e quelle di platino.
Abbiamo poi 3 grosse plance da gioco a doppia faccia (quindi 6 ambienti) di 35x65cm nelle quali sono presenti dei fori dove incassare dei grossi dischi di legno scuro alti 1 cm che servono a rendere “fisici” alcuni ingombri dello scenario come rocce o colonne. Nella scatola ci sono anche dei pezzi ad incastro che formano un recinto di cartone (di circa 90x40cm) che funge da quinta scenica e serve a non far cadere dal tavolo i dischetti che escono dalla plancia.
Abbiamo anche 4 plance giocatore e 1 plancia signore della catacomba e la bellezza di 132 carte divise tra personaggi, mostri, incantesimi, stanze, veleno, abilità speciali, oggetti magici, famigli, ecc.
Infine troviamo un manuale ben scritto (in inglese) e 3 fogli A4 di adesivi da appiccicare sui dischi per dargli un aspetto consono a cosa rappresentano. 
Le illustrazioni sono fatte benissimo e lo stile pulito, giocoso e leggermente fumettoso di Moriya è assolutamente perfetto (uno stile più realistico alla FFG avrebbe reso confusi e poco leggibili i dischetti). La leggera ironia delle immagini aggiunge anche un tocco che più volte ha attirato al tavolo dei curiosi di passaggio quando l’ho portato in associazione.
COME SI GIOCA
Uno degli altri punti forti di questo gioco è la semplicità… se non siete il cattivo (che è bene abbia una buona familiarità coi vari attacchi speciali, con le regole avanzate e con i mostri, così da scegliere sensatamente la propria strategia) il gioco è spiegabile in meno di 5 minuti e in questa sede cercherò di fare altrattanto, per quanto a parole sia più complicato. 😉  

Obiettivo del gioco
Quattro avventurieri dovranno affrontare 5 stanze casuali di difficoltà crescente (in cui dovranno sconfiggere i mostri presenti) e uno scenario finale contro il boss. Nel gioco esistono 28 carta stanza, 26 diversi tipi di mostri, 6 eroi e 4 boss possibili.

Regole base
All’inizio dello scenario prima piazzano i mostri nella loro area iniziale (la carta della stanza indica quali mostri, o tipologie di mostri, schierare) e poi gli avventurieri al limite della mappa. Poi ci si alterna muovendo prima tutti gli avventurieri e poi tutti i mostri finché non vi sono più mostri in gioco (si passa al livello successivo) o finché i 4 avventurieri sono morti (mantengono le ferite subite di livello in livello quindi gli eroi devono stare attenti).
Al proprio turno sia avventurieri che mostri hanno una singola attivazione a testa con la quale possono eseguire vari tipi di azioni in base all’equipaggiamento usato o alle abilità speciali. Effetti ed abilità sono quasi tutti sapientemente spiegati da un iconografia chiara e immediata e le mosse rientrano i 3 macrogruppi:
  • Movimento: si schicchera la pedina per muoverla… eventuali contatti con altre pedine non causano danni ma si mantengono le conseguenze (quindi è possibile usare il movimento per spingere in salvo un compagno o portare un avversario fuori copertura).
  • Attacco corpo a corpo: si schicchera la pedina ed ogni pedina avversaria (non c’è “fuoco amico”) toccata subisce un danno. Se si tira bene è possibile carambolare toccando più avversari e danneggiandoli tutti.
  • Attacco a distanza: si posiziona la pedina del proiettile entro 2,5 cm dalla propria (questo permette di mettersi in copertura dietro una colonna e sparare stando coperti, come se il personaggio si sporgesse) e la si schicchera… ogni avversario copito subisce un danno.
Se durante una di queste azioni una pedina eroe/mostro esce dalla plancia viene semplicemente riposizionata sul bordo nel punto in cui è uscita. 

Molti degli effetti o delle abilità sono combinazioni delle azioni sopra, eventualmente con qualche effetto speciale aggiuntivo (vedi sotto). Ad esempio la ladra come abilità base ha un attacco corpo a corpo seguito da un movimento (di fatto può ferire e poi scappare al sicuro). Il minotauro invece fa movimento e poi attacco (di fatto è una carica che permette di investire anche nemici lontani grazie la primo tiro di avvicinamento). Ci sono poi alcune creature con delle regole speciali (tipo il famiglio armadillo che rotola o il cubo gelatinoso) ma sono eccezioni.

Effetti speciali
Talvolta l’icona (movimento/attacco/attacco a distanza) è colorata… sul manuale è riportato l’effetto speciale corrispondente al colore con le relative regole. Ce ne sono una decina tra cui veleno, stordimento, critico, pietrificazione, risucchio vitale, ecc. I vari effetti sono applicati alle creature in modo tematico.

Oggetti

Gli oggetti, sia quelli di partenza dei giocatori che quelli comprabili durante la partita con l’oro ottenuto dai nemici uccisi, possono essere usa e getta, usabili una volta a stanza o permanenti (come i famigli).

Qui a sinistra vediamo un arco senziente che eprmette un attacco fisico e poi uno a distanza (una volta a stanza), una pozione che cura ferite (usa e getta) e un ascia da lancio che permette un attacco a distanza in coda a qualsivoglia altra azione o abilità (una volta a stanza).

Altro
Il gioco mette molta carne al fuoco e qui non sto a spiegarvi tutta una serie di cose (che comunque non spiegherei nemmeno ad un giocatore che fa l’eroe finché non risulti necessario) come le evocazioni, gli alleati, i famigli, le immunità, l’avvelenamento, ecc.

L’antico evocato fa doppio attacco ma su bersagli diversi, lo scorpione muove e poi fa un attacco critico (2 danni), il
demone del fuoco fa un attacco in corpo a corpo che causa paura oppure lancia 3 palle di fuoco, lo scheletro attacca
in corpo a corpo oppure lancia una freccia che oltre al danno paralizza per un round il bersaglio.
LA FISICA DELLE SCHICCHERE
Una cosa che ho trovato molto elegante è come abbiano utilizzato sapientemente anche dimensione, volume e peso dei vari pezzi per rendere più realistico il tutto… mi spiego con alcuni esempi che vi chiariranno la cosa.

Il dischetto usato per freccie è molto piccolo, questo significa che quando copisce può buttare indietro e allontanare di un po’ bersagli come le vipere o i ratti, mentre ha sempre meno efficacia quando si tratta di mostri più grandi sui quali, pur ferendoli, rimbalzerà. La palla di fuoco usa invece un disco medio-grande il che la rende più efficace (è più largo e colpisce meglio), le permette di colpire più creature piccole scalzandole via senza modificare la propria traiettoria e può scaraventare via anche nemici grossi. Il minotauro che usa il dischetto grande ha una notevole potere di spinta. L’incantesimo di scudo magico (crea uno scudo che può allontanare un nemico e poi si riposiziona a piacere vicino al mago) usa un pezzo molto grosso e pesante proprio perché i proiettili ci rimbalzino sopra e servano mostri o incantesimi forti per scalzarlo da dove viene messo.


LA PRIMA EDIZIONE
Spendo anche due parole sulla prima edizione per sottolineare come tutti i consensi e i premi li ha vinti con una grafica terribile, assimilabile a quelle delle fanzine di giochi di ruolo degli anni 80. Senza contare le carte di cartoncino leggero con gli angoli a 90°, le plance spoglie praticamente mono-texture e altre caratteristiche quasi da prototipo. È questo secondo me è un ulteriore riprova della bellezza delle meccaniche e del divertimento del gioco in sé.
Inoltre anche a livello di meccaniche questa nuova edizione è stata molto migliorata, con la trasposizione a icone di tutte le abilità e con una serie di modifiche a effetti e oggetti mirate al bilanciamento del gioco. 
CATACOMBS vs FLICK’EM UP
Il primo confronto che viene spontaneo fare è con il recente Flick’em Up uscito questa Essen (peraltro recensito sempre da me) che si basa anch’esso sulle schicchere, anche se in salsa western. Parto col dire che sono entrambi ottimi titoli, ma che sono anche estremamente lontani tra loro e con un target potenzialmente diverso.

Se amate i giochi di abilità e destrezza e schiccherare vi solletica probabilmente li amerete entrambi, ma Catacombs mira ad un pubblico più hardcore, magari con un passato (o un presente) su giochi come D&D o Descent, e non parlo solo di ambientazione. 

Infatti nonostante le regole base molto semplici (ma solo per chi muove gli eroi) le possibili interazioni tra i poteri dei personaggi sono numerose (il mago parte con 8 incantesimi dagli effetti diversi) e le strategie devono essere accuratamente calcolate. Senza contare una gestione accorta delle risorse esauribili attraverso gli scenari e un livello di difficoltà medio-alto (al momento ho all’attivo 5 partite con 4 sconfitte degli eroi, e sto ancora usando il boss più facile). Le espansioni aggiungono poi ancora più mostri, eroi, oggetti e regole speciali aumentando a dismisura le possibili situazioni.

Al contrario Flick’em Up resta più accessibile a tutti, anche a chi non abbia mai giocato un gioco da tavolo o di ruolo. È vero che gli scenari man mano aggiungono ulteriori regole (duelli, dinamite, edifici, fucile, ecc.) che lo rendono tutt’altro che banale ma spesso ogni scenario ne usa solo un paio alla volta e comunque facendo gli scenari in ordine vengono gradualmente introdotti. A dimostrazione di questo suo approccio più “party” supporta fino a 10 giocatori.

La componente tridimensionale di Flick’em Up è un ulteriore punto a suo favore se volete attirare al tavolo i giocatori occasionali, decisamente più entusiasti di cowboy, cavalli e cactus in legno che della possibilità di creare combo di effetti in Catacombs. Spezzo anche una lancia in favore degli scenari western che seppur pochi (una decina) hanno una forte personalità e sono molto diversi tra loro nel gameplay.
Chi vince, quindi? Io li ho entrambi e a seconda delle occasioni, quando vorrò un gioco di abilità, tirerò fuori l’uno o l’altro… se le vostre tasche ve ne permettono uno solo la scelta dipende interamente, secondo me, dall’orientamento del vostro gruppo di gioco.

CONSIDERAZIONI FINALI
Fatte salde le considerazioni sopra, per me questo gioco si merita assolutamente tutta la mia stima… ho già riempito diverse serate e ho appena iniziato a scalfire la superfice di questo titolo (come scritto sono ancora al boss base e alla conformazione standard del dungeon). Un titolo tripla A che ha anche dalla sua la caratteristica di non avere rivali quindi difficilmente (se non avete Flick’em Up) avrete qualcos’altro di vagamente simile nella vostra collezione, cosa che oggi è una rarità non da poco.
La complessità delle regole è bassa se si fanno i giocatori e almeno media se decidete di muovere i nemici (più per la quantità di effetti e abilità che per la difficoltà della singola regola). Un po’ come quando si fa un gioco di ruolo. 😉

La durata del gioco dichiarata dalla scatola è abbastanza sottostimata… vero che una volta presa la mano un livello può portar via anche solo 10 minuti, ma in molti casi può essere più lungo e va considerato anche il tempo di set-up e soprattutto quello di coordinazione tra i giocatori. Ad oggi le mie partite oscillano intorno alle due ore circa. Tempo comunque accettabilissimo.

La dipendenza dalla lingua è limitata al manuale e a una manciata di carte speciali… che io sappia non ci sono traduzioni in italiano (se ne avete trovate ditemelo e metto il link qui). Se volete giocarlo potete essere anche analfabeti e vi basteranno le icone, ma è importantissimo che almeno chi muove i mostri abbia una buona comprensione dell’inglese, perché il regolamento lo guarderà spesso.

Sul pubblico a cui si rivolge ho detto tutto nel paragrafo di confronto con Flick’em Up, quindi non aggiungo altro.

La rigiocabilità è pressoché infinita considerando che ogni volta affronterete 5 stanze a caso tra una rosa di 29 e un boss a scelta tra 4 di difficoltà crescente. Durante il dungeon ci saranno anche due incontri (mercante e guaritrice) anch’essi sostituibili con incontri alternativi. Per contro va detto che ogni scenario del dungeon differirà alla fine solo per la mappa scelta (differente distribuzione degli ostacoli), per i mostri presenti (che obbligano ad approcci anche molto diversi) e per le vostre abilità e i vostri oggetti (che determinano la strategia). Ogni livello sarà avvincente e vi divertirà, ma mi sarebbe piaciuta qualche regola particolare legata allo scenario (lava, fontana guaritrice, elementi da attivare toccandoli, ecc.) ma non è detto che non arriveranno nelle espansioni.
Altro piccolo difetto a mio parere è il fatto che i personaggi non sono tutti ugualmente forti: in particolare lo scheletro avventuriero, per quanto sia bella l’immunità al veleno (che potrebbe però anche non servire) mi sembra davvero molto più debole…
Notare che molti indicherebbero istintivamente Roosan il pollo al suo posto (sì… proprio un pollo… trattasi di un valente eroe tramutato in pollo ma che ciò nonostante ancora difende il regno e guardando l’immagine lo fa con classe e stile) ma, anche se più difficile da usare, vi assicuro che la sua abilità “piume di furia” usabile in ogni stanza può fare la differenza se sfruttata bene. 
Questo comporta il fatto che, almeno le prime partite, tenderete ad usare sempre lo stesso party (mago, ladra, barbaro ed elfa), ma non è poi grave. 
Ci tengo a sottolineare che i due difetti sopra sono davvero marginali e nell’insieme è comunque un titolo da prendere ad occhi chiusi che è stato un vero colpo di fulmine per molti di quelli che l’hanno provato (e due se ne sono già comprati una copia). XD
Il prezzo di vendita della scatola base è di circa 70 euro… una bella botta ma stiamo parlando di 2,5 kg di materiale!!! Poi il gioco è geniale, originale e divertente. Come sempre vi segnalo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

ESPANSIONI
Per la prima edizione esistono numerose espansioni… per la nuova edizione di cui vi parlo (la terza) ne esiste al momento una sola già andata a ruba, di cui credo ne siano rimaste 2 copie in tutta Europa, chiamata Cavern of Soloth che aggiunge 4 nuovi eroi, 4 nuovi boss, 18 nuovi mostri differenti (25 pedine) e un sacco di abilità e oggetti nuovi compresi degli ostacoli di lava.
Il prezzo dell’espansione dovrebbe stare sui 32 euro, ma al momento la si può comprare solo a cifre altissime (circa il doppio) proprio perché esaurita, quindi il mio suggerimento è quello di aspettare che venga ristampata… se invece la trovate sotto i 40 euro compratela all’istante (o ditemelo che me la compro io! ^__^).
Esistono poi una manciata di esclusive Kickstarter tra cui Chicks in a Catacomb (immagine sotto) che introduce 4 eroine giocabili per la quale ucciderei (dov’ero quando era attiva la campagna!!!). XD

— Le immagini sono tratte dal regolamento o
dal sito della casa produttrice (Elzra), alla quale appartengono
tutti i diritti sul gioco o da BGG. Le immagini e regole sono state riprodotte
ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di
presentazione del gioco. —

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