scritto da Chrys
Tempo di mare e di vacanze e tutti sappiamo cosa significa… tempo di ampliare la nostra collezione di giochi da zaino, quelli piccoli e leggeri che ci possiamo facilmente portare sotto l’ombrellone o nello zaino nei sentieri di montagna (sì, lo so che qualche sprovveduto in questo periodo fa cose secondarie tipo comprarsi della crema solare o dei nuovi costumi, ma qua siamo professionisti XD).
Per questo, come già altri anni, dedicherò queste ultime recensioni prima della mia partenza per il mare per parlarvi di titoli nuovi piccoli e compatti, anche perché è il periodo in cui a mia volta ne aggiungo qualcuno alla collezione. ^__^
Iniziamo a parlare di Cortex Challenge (2-6 giocatori, 15min) che fa parte di una serie battezzata “The Brain Game” da poco edita in Italia grazie ad Asterion. In coda all’articolo spenderò qualche parola anche sugli altri due fratelli della cucciolata, ma ora passiamo ad analizzare quello che ho adottato al momento. 😉
La scatola è piccola e compatta, più o meno delle dimensioni di quella di Ta-Pum!. Al suo interno troviamo un mazzo di 90 carte quadrate, due fustelle che contengono 24 token cervello (ogni token raffigura un quarto di cervello) e le regole. Piccola chicca… tra le carte troviamo anche 10 carte “tattili” ovvero che hanno la superfice leggermente in rilievo e con un trattamento particolare per replicare al tatto il materiale che raffigurano (pesca, muschio, pelle di coccodrillo, corteccia, fragola, ecc.).
La scatola contiene un inserto in cartone che tiene le carte in ordine… i token viaggeranno invece un po’, ma nulla di grave. Ovviamente per usarlo “in esterna” potete renderlo ancora più portatile una volta che avrete imparato le regole (quindi dopo una partita ^^) mettendo semplicemente carte e token in una bustina.
COME SI GIOCA
Le regole sono davvero molto semplici (potete leggerle integralmente qui)… ad ogni turno si affronta la carta sfida in cima al mazzo: prima di farlo si guarda bene il dorso (che ci avvisa di quale delle 8 macrotipologie di sfida conterrà) e poi la si gira.
Il primo che pensa di sapere la soluzione alla sfida la copre con la mano e dichiara la risposta. Se la risposta è corretta mette davanti a se la carta vinta, altrimenti il turno successivo salterà il turno. Se si hanno davanti a sé 2 carte della stessa tipologia di sfida le si scarta e si riceve un token cervello.
Al quarto token cervello, quindi quando si avrà completato un cervello intero si vince la partita.
Tipi di sfide
Sono otto tutte molto diverse e mettono alla prova, a seconda dei casi, memoria, riflessi, coordinazione, colpo d’occhio o ragionamento.
Ad esempio la tipologia labirinto mostra un labirinto con un punto di partenza e 3 traguardi… per vincere bisogna trovare l’unico traguardo a cui si arriva.
La tipologia frequenza mostra 10-15 oggetti diversi (ad esempio diverse palle da carambola, oppure dei dadi) e bisogna trovare il numero/disegno che ricorre più volte.
La tipologia colore invece mostra diverse scritte (nomi di colori) in diversi colori… bisogna trovare l’unica scritta nel proprio colore (ad esempio la parola blue in blu).
Menzione particolare per la sfida tattile che mette alla prova chi ha vinto l’ultima carta: consiste nel chiudere gli occhi, mentre gli altri scelgono una carta tattile. Si hanno 10 secondi per riconoscere cosa raffigura solo toccandola.
ALTRE SFIDE CORTEX
Le altre due scatole in commercio sono Cortex Challenge Kids (regole) per bambini, con sfide leggermente più semplici (ma di poco, e infatti anche quello base è affrontabilissimo pure dai bambini) e immagini più colorate che, ad avere figli, prenderei al volo, e Cortex Challenge Geo (regole) con sfide sulla geografia… alcune sono solo riadattamenti di quelle base (trovare l’unico paese colorato con la sua stessa bandiera), mentre altre sono completamente diverse (ad esempio la sfida popolazione mostra tre immagini caratteristiche di 3 paesi e bisogna dire l’immagine collegata al paese più popoloso. Inutile dire che la variante Geo (chiaramente un must have se amate la geografia) per sua natura richiede una certa conoscenza della geografia, delle forme dei paesi e delle bandiere, mentre quella base si affida unicamente a logica e colpo d’occio ed è più “universale”.
GIOCO A SQUADRE
Sebbene il regolamento non lo preveda, vi segnalo che è interessante anche giocare a squadre, a patto di essere pari e in 4 o più. Il gioco funziona come nel tutti contro tutti, ma semplicemente la carta la si vince per la squadra propria e come squadra si vince. Il vantaggio di questo è che è possibile giocare competitivamente anche in situazioni in cui ci fosse un divario di capacità tra i giocatori (ad esempio se ci sono dei bambini, semplicemente mettendone uno per quadra).
CONSIDERAZIONI FINALI
Il titolo si spiega davvero in una manciata di minuti e risulta divertente, frenetico e fa venire voglia di rigiocarlo. È uno dei miei 3 titoli nuovi per l’estate al mare (che vanno a sommarsi a quelli classici che porterò con me) e ne sono molto soddisfatto. ^__^
Per il target ideale, va detto che le domande sono basate su colpo d’occhio, memoria e logica… per questo sono adatte a tutti. L’idea furba dell’autore è stata mettere sfide che usano parti “diverse” del cervello così da dare a ciascuno qualche cavallo di battaglia: se non avete buona memoria magari avrete un buon colpo d’occhio o sarete bravi a risolvere i labirinti… difficilmente non avrete i vostri punti di forza in questo gioco.
La durata è contenuta… se si è in sei sfora sicuramente i 15 minuti indicati, ma mai così tanto da risultare noioso.
La
dipendenza dalla lingua è quasi nulla (vedi sotto) e il manuale è anche
in italiano, quindi non incontrerete grosse difficoltà.
La rigiocabilità è alta, anche se non assoluta, visto che le sfide sono le 80 nella scatola… va detto comunque che è diffile memorizzarle, quindi anche se alla seconda partita uscissero delle carte già affrontate vi ritroverete comunque a risolverle da zero (ci vuole meno fatica che a cercare di ricordare la risposta… e si fa prima). 😉
L’unico difetto che posso trovarci è che una delle sfide richiede di sapere un minimo di inglese visto che i nomi dei colori sono scritti in inglese richiedendone la comprensione. È comunque un difetto ovviabile semplicemente rimuovendo dal mazzo quella tipologia di sfida (10 carte in più o in meno non cambiano il gioco).
Parlando di prezzo… ve lo portate a casa con 15 euro scarsi e se i giochi di logica/osservazione vi piacciono, non fatevelo scappare. Naturalmente vi segnalo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it dove trovate anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
— Le immagini sono tratte dal regolamento o
dal sito della casa produttrice (Asterion/Asmodee), alla quale appartengono
tutti i diritti sul gioco o da BGG. Le immagini e regole sono state riprodotte
ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di
presentazione del gioco. —
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