[Fabio] Un Benvenuto ad un nuovo collaboratore, che ci parla oggi di un titolo decisamente poco conosciuto, ampliando così i nostri orizzonti ludici … 😉
Con gli auguri di rileggerlo presto su queste nostre colonne virtuali …
scritto da Jester (Stefano)
“Non giocare con i fiammiferi!” troppe volte ho sentito questa frase uscire dalla bocca di mia madre. Ora Helvetiq ci spinge a divertirci con i suoi fiammiferi che non si accendono, ma vengono utilizzati in modo molto ingegnoso, vediamo come!
Erano diversi mesi che seguivo questo editore svizzero ed ero fortemente tentato di provare i suoi giochi.
Controllando sul suo sito ufficiale mi sono imbattuto in una serie di scatole, tutte con la stessa tematica dei fiammiferi. Grafica flat, minimal e molto piacevole, mi ispirava molto.
SixStix è il primo titolo che ho deciso di provare con la mia compagna e sono rimasto piacevolmente sorpreso.
COMPONENTI
La scatola è un enorme pacchetto di fiammiferi, robusta, con apertura a scorrimento. La grafica sull’imballo è a rilievo, veramente piacevole al tatto.
Nonostante le piccole dimensioni, l’autore ha progettato anche un divisorio interno: da una parte troveremo un mazzo di carte, dall’altra i famosi fiammiferi.
Le carte sono molto semplici: raffigurano i fiammiferi che formano una figura da realizzare e un numerino che identifica il punteggio (i fiammiferi sono classici stick di legno rossi, belli robusti).
L’IDEA
Il gioco è un filler molto veloce, si piazzano 5 fiammiferi in fila al centro del tavolo tenendo il sesto fuori dalla fila, da una parte.
Vengono distribuite 4 carte per giocatore e ognuno le piazza scoperte davanti a sé.
Durante il proprio turno, un giocatore può effettuare 2 mosse seguendo queste indicazioni:
- spostare un pezzo è una mossa;
- aggiungere o togliere un pezzo è una mossa;
- la figura non può essere mai divisa in due segmenti, deve sempre rimanere un’unica forma;
- ruotare un pezzo (90° o 180°), facendo perno nel punto di contatto con un altro pezzo, non è considerata una mossa.
Finito il turno si ripristinano le quattro carte di base che un giocatore deve avere, pescandole dal mazzo centrale.
Assimilate queste regole i giocatori nel loro turno dovranno realizzare le figure che sono rappresentate sulle proprie carte. La sfida più ardua è realizzare più figure possibili nello stesso turno sfruttando le due mosse e le rotazioni gratuite.
Se un giocatore riesce a realizzare le quattro figure in un turno solo, può pescare cinque carte invece di quattro alla fine del turno. Finito il mazzo si contano i punti fatti da ogni giocatore (si sommano quelli riportati in ogni carta). Chi ha più punti vince.
CONCLUSIONE
Il gioco si presenta subito molto bene, componenti e grafica sono piacevoli alla vista e al tatto. Le regole semplici e il setup veloce permettono di giocare SixStix con qualsiasi amico e in qualsiasi luogo.
Inizialmente sembrerà impossibile realizzare più di una figura per turno, poi, una volta presa dimestichezza con i fiammiferi, cercherete di concludere almeno due figure per turno (immagine a lato tratta dal sito dell’editore).
La scatola, seppur piccola, non è comodissima da trasportare: l’ideale sarebbe portarsi dietro solo il mazzo di carte e una ziplock con i bastoncini.
Il gioco è indipendente dalla lingua, dentro la scatola troverete il regolamento in svariate lingue (tra cui l’italiano, purtroppo tradotto maluccio).
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