[Recensione] Armi e Acciaio

scritto da Fabio (Pinco11)


Jesse Li è un autore taiwanese il cui nome si sta rapidamente facendo strada nel cuore degli appassionati, grazie alle sue recenti e interessanti creazioni, tra le quali annoveriamo sia quel Ponzi Scheme che tanto ci aveva impressionato alla Essen di un paio di anni fa, che il titolo di oggi, ovvero Armi e Acciaio edizione italiana (ad opera di dV Giochi) dell’originale Guns and Steel (il pacchetto comprende sia il gioco base che la sua espansione standalone Renaissance).
Il titolo è un gioco di civilizzazione a base di deck-building ridotto ai (quasi) minimi termini, visto che i componenti consistono giusto in un mazzetto di carte e pochi cubetti segnapunti, e si resta stupiti a verificare come, nonostante il teorico modello base della meccanica, resti una certa profondità e complessità che lo rendono un titolo in tutto e per tutto per gamer.





IL GIOCO IN DUE PAROLE


Il componente principe è rappresentato da un mazzo di un centinaio carte (in ogni partita se ne usano però solo una cinquantina, perché la scatola contiene, come accennavo, anche l’espansione standalone Renaissance), composto da 5 carte di partenza per giocatore, nonché da due pacchetti da 35 carte ulteriori, 30 delle quali si mettono sul tavolo a formare una piramide.
Le 30 carte sul tavolo, che rappresentano il classico mercato sono divise per tipo (cavallo, bomba, petrolio, terra, spazio) e distribuite in modo tale che ogni gradino della piramide sia composto da carte dello stesso tipo. Al loro fianco sono poste le 5 carte meraviglia, che rappresentano gli obiettivi.
Ogni carta (ah, dimenticavo, eccovi il link del manuale) reca su di un lato il simbolo della risorsa e sull’altro la descrizione della tecnologia che rappresenta.

L’idea è che in ogni turno il giocatore giochi prima una carta girata sulla faccia della risorsa (che diviene così per lui disponibile per essere spesa) e poi una seconda carta girata sul lato tecnologia, applicando l’effetto descritto. Ad esito di ciò il giocatore può spendere le risorse disponibili (ovvero le carte girate sul lato risorsa, che esaurirà girandole dal lato tecnologia) per comprare una carta dal tavolo (pagandone il costo indicato, aggiungendo eventuali extra se si desidera prelevare una carta non sulla base della piramide).
Gli effetti delle tecnologie sono vari e consentono di creare delle combo tra carte (es. riattiva, girandole sul lato risorsa, tot specifiche carte, …) e in particolare interessante è la possibilità di dichiarare guerra, cosa che fa partire una conta del potere militare corrispondente alle carte che ognuno ha di fronte a sé, con effetti che variano dal dover esaurire risorse al perdere le meraviglie costruite. Quando se ne raggiungono le condizioni, si possono prelevare le carte meraviglia.
Il gioco termina una volta acquisite le meraviglie o comprate tutte le carte o raggiunti i 15 punti (se si gioca con carte dell’espansione) e a quel punto tutti sommano i valori delle carte acquisite.



COME SI PRESENTA

Un mazzo di carte (e pochi cubetti segnapunti).
Lo guardi e ti viene in mente che i materiali sono gli stessi di un mazzo di carte classiche e la genialata sta nel fatto che sei davanti a un titolo che trasuda cinghialosità. Già questo mi basta per ingolosirmi e farmi venire l’acquolina.
Poi le carte sono illustrate in modo davvero più che gradevole e le icone sono tutte piuttosto chiare: ci aggiungi che ci hanno messo dentro anche gli aiuto giocatore e sei felice. Sul tavolo, poi, visto che a inizio partita disponi una trentina di carte a piramide ed ognuno poi tiene esposte di fronte a sé le carte che gioca, l’occupazione e la presenza scenica sono quelle tipiche dei classici titoli da tabellone e non certo quella del gioco di carte.
Diciamo che la sensazione è quella di un gioco per certi versi liofilizzato, che quando lo metti in tavola riprende le sue dimensioni 🙂

COME GIRA


La prima sensazione, quando lo si impiatta per la prima volta, è di straniamento, perché quello che domina è lo stupore del gamer di incontrare delle difficoltà ad entrare in un qualcosa che si presenta come minimal.
Superato l’impatto si capisce che, nonostante l’apparenza, si è di fronte a un cinghialino e quindi si cambia l’approccio, cercando ognuno di assimilare per prima cosa la meccanica del doppio uso delle carte (risorse o tecnologia) e poi, gradualmente, gli effetti delle carte.
Non appena pensi di aver oramai padroneggiato il tutto, ecco che qualcuno al tavolo, che magari ha già giocato, tira fuori la prima guerra.
L’effetto che la cosa produce sulle logiche da gestionale che avevi appena iniziato a sviluppare, costruendoti magari la tua prima meraviglia, è devastante e ti ci vuole qualche giro per resettare il tutto e capire che per le battaglie è una questione di ritmo e non è così facile, anche se hai oramai acquisito diverse tecnologie, riuscire a utilizzarle per prelevare le carte più forti, se ad ogni giro ci scappa la cannonata …
La prima partita, quindi, vola via senza che tu abbia forse forse davvero elaborato una strategia di gioco che sai che potrà essere efficace nella prossima giocata.
Questo per dire che Armi e Acciaio è un titolo che si presenta esteriormente, per i materiali compatti, come un qualcosa di leggero, ma che alla prova dei fatti è un titolo di peso medio, con una tendenza al complesso. Diverse sono le informazioni, infatti, che devono essere memorizzate e comprese prima di padroneggiarlo appieno, per cui l’invito che rivolgo, prima di valutare, è di sottoporlo quantomeno a una seconda prova sul campo.

A livello pratico il mix è di quelli interessanti, con una lotta tra i presenti che sfocia ben presto nell’interazione diretta, grazie alla presenza della guerra: la cosa è connaturata ai giochi di civilizzazione (vedi la guerra in Through the Ages, per esempio), ma è bene saperlo, perché chi disdegna questo tipo di impostazione di fondo può essere seriamente frenato nell’apprezzare il gioco.
Sulla rigiocabilità direi che la disposizione casuale delle carte (che però cambiano solo di posizione all’interno del piano di propria destinazione) dona il primo livello di varietà richiesto, mentre l’idea che gli editori di questo pacchetto hanno avuto, ovvero di unire entrambi i titoli (base e rinascimento) in un’unica scatola rende eccellente sia la durevolezza del gioco (si possono sperimentare diverse combinazioni di carte), sia il rapporto qualità prezzo.

Personalmente credo che, tra le versioni disponibili, il multigiocatore tenda a spiccare, perché la guerra così diventa più difficile da controllare, ma ho visto alla nostra CON giocarlo anche in due, senza limitazioni alla soddisfazione. In particolare la versione a due sembra consentire un approccio meno ‘spasmodico’ alla guerra, vivendo di solito l’approvvigionamento di carte sulla logica del bilanciamento dei poteri.
Nell’insieme, comunque, per riprendere le parole che ho dedicato all’amico Sergio, che non lo ha apprezzato, lo ritengo un titolo estremamente meritevole e, nel suo piccolo, una vera e propria genialata, per la capacità di proporre in poco spazio e materiale così tanti concetti.
Uno dei motivi per i quali credo che valga la pena esplorare sempre, ad Essen, anche i titoli di provenienza più esotica.

COSA NE PENSANO GLI ALTRI …


Il gioco è stato uno di quelli più provati alla nostra convention di inizio luglio, per cui qualche parere l’ho raccolto così. Diciamo che la sensazione che abbiamo tratto è quella di un titolo talmente speciale da tendere ad estremizzare le reazioni, con una divisione più netta del solito tra chi lo ama a prima vista e chi tende a rifuggirne.
Su BGG, infatti, la prima versione del gioco gode solo di un 6,6 di media, mentre la versione renaissance (che ricordo essere compresa nella scatola italiana) sale al meritato 7,4. Perché, vi chiederete voi, questa differenza? Secondo me il motivo è che sul secondo titolo si sono indirizzati gli utenti che già avevano apprezzato il primo, i quali hanno goduto delle innovazioni che esso ha portato e della possibilità, unendo i pacchetti, di completare in un certo modo l’esperienza di gioco (es. vedi StlwllAngl: I would only recommend purchasing Guns & Steel if one already owns G&S: Renaissance and wishes to expand the card pool by combining sets.).
Essenziale, a detta di chi lo apprezza, è inoltre in fatto di concedersi un paio di partite di adattamento, che consentono di apprezzarlo appieno (Scholle: Risen another notch in my rating with further play. Aiming for the right combo of cards and timing it all to perfection is rather fun. The military hitting in the game is really overrated. Sensible play defeats a handful of attacking cards that serve no purpose other than military. A couple of good tactics card buys also does wonders. The card effects match the titles and it’s just a very nicely polished title. I find it underrated amongst players who’ve rushed to judgement after a couple of plays. Their loss).
Anche il buon Tom Vasel, nel suo video, spiegava di aver apprezzato particolarmente il gioco base e le meccaniche di gioco (a very solid design, very intriguing … innovation … a cool concept), ma di desiderare un poco più di varietà, cosa che la presenza nella scatola italiana di entrambi i pacchetti (base + rinascimento) risolve appieno, dando un extra significativo alle valutazioni.

CONCLUSIONI


Armi e Acciao è un titolo che personalmente ho apprezzato senza riserve e che considero molto meritevole, per la capacità che ha rivelato di proporre qualcosa di almeno in parte diverso dal giavvisto, entrando di diritto nel novero dei miei giochi in qualche modo da consigliare.
È un gioco di civilizzazione che però riesce a sfuggire agli schemi classici del mostro da quattro ore in su, visto che si può giocare tranquillamente in un’oretta o meno (dopo averlo digerito nelle prime partite), proponendo nel contempo il gusto tipico di quei giochi, il tutto con meccaniche che profumano di nuovo.
Nel contempo avviso che l’interazione (la parte della guerra) si sente e che un paio di partite di ambientazione sono richieste e le prove su strada hanno rivelato una forbice netta tra chi ne è rimasto stregato e chi invece lo ha rifiutato al volo, per cui player discretion is advised 🙂
Fatemi sapere cosa ne pensate, voi che lo avete provato: penso che non sia un titolo per tutti, ma se incontra i vostri gusti, diventa un vero must!!!

Ricordo che il titolo è disponibile, per chi lo desidera, nel Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

Si ringrazia, infine, l’editore, per la copia di review concessaci

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Tullaris: Curioso......
Lorenzo: Ciao Matteo Ti rispondo volentieri, perché in ef...
White Winston: Ciao! In attesa della risposta di LarryG, ti dico ...
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
I più letti del mese
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES
Ieri_Sera_13_09_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Nemesis: Retaliation e altri 7! (+ dettaglio riproposto)

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
7 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

7
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x