[Recensione] Mythos

scritto da Chrys
Questo è uno dei titoli che è tornato con me da Lucca Comics & Games ed ero felice come un bambino di stringerlo in mano, perché, come i lettori storici ricoderanno, sono sia un fan delle ambientazioni Lovecraftiane che un grande estimatore di Sherlock Homes: Consulting Detective (recensione) la cui meccanica è alla base di questo titolo, ma non fatevi trarre in inganno… sono davvero tante le aggiunte alla meccanica originale, alcune delle quali davvero interessanti.*
* se conoscete già bene il sistema di gioco, perché avete provato (o divorato) Sherlock Homes, potete saltare il capitolo “Come si gioca: regole base” e passare direttamente a “Come si gioca: Regole speciali e novità“. ^__^
Stiamo parlando ovviamente di Mythos (1-8 giocatori, 120 minuti), cooperativo tradotto e portato in Italia da MS Edizioni con un notevole impegno (perché, credetemi, localizzare questi titoli è davvero complesso) e ideato da Hal Eccles, Will Kenyon, Jason Maxwell e Tim Uren.
Questo titolo lo possiamo vedere come una via di mezzo tra un gioco di ruolo, un gioco da tavolo e un librogame: chi ha provato GdR come “Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it” o “Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it“, sappia che questo titolo vi darà un’esperienza simile, ma con pochissime regole e (soprattutto) senza alcuna preparazione e potendo giocare tutti.
I giocatori saranno degli investigatori nella città di Arkham e indagheranno assieme per conto del Dr. Armitage, che sarà il loro mentore. Indagheranno su diversi misteri che avverranno nella città di Arkham nel corso di vari scenari autoconclusivi (alcuni dei quali saranno però anche legati tra loro).

Per i fan delle opere di H.P. Lovecraft: le storie sono ambientate dopo gli eventi vissuti da Armitage a Dunwitch (raccontati in “L’Orrore di Dunwich), ma ci tengo a sottolineare che non serve aver letto alcun romanzo di Lovecraft, perchè il titolo vi catapulta nel suo mondo egregiamente e pian piano… è anzi un fantastico modo per introdurre un neofita ad appassionarsi all’autore. 😀
NOTA BENE: QUESTA RECENSIONE È COMPLETAMENTE SPOILER FREE E GLI ESEMPI SONO INVENTATI
NELLA SCATOLA
Aperta la scatola rettangolare, che già a prenderla in mano fa mostra di sé con un peso di tutto rispetto (diciamo che a fare il conto al kg, il gioco è regalato), troviamo un bel po’ di materiale cartaceo: un manuale di gioco, 8 scenari, una rubrica di Arkham (in formato A5, mentre gli altri volumi sono in A4), una mappa extra large della città di Arkham, una plancia con da un lato un calendario e dall’altro una specie di strano orologio (per uno scenario futuro), diversi finti giornali de l’Eco di Arkham (sono mono-pagina in formato A5 e rappresentano sostanzialmente la prima pagina del giornale del giorno di ogni caso), un mazzo di carte indizio e una manciata di token.

Il contenuto della scatola è abbondante nonché di qualità molto buona, sia per quanto riguarda i materiali usati che per l’impaginazione e la grafica. Riesce anche abbastanza bene a farci sentire nel 1928 come stile, quindi pollicione su. ^__^

COME SI GIOCA: REGOLE BASE
In centro al tavolo si apre la mappa di Arkham, si prende la plancia col calendario (che mostra una settimana e per ogni giorno tre spazi: mattino, pomeriggio e sera) e gliela si pone vicina e infine si prende dalla scatola la missione che si vuole fare (sarebbero da fare in ordine), il giornale del giorno d’inizio delle indagini e quelli con date precedenti (a volte alcune ricerche ci renderanno utile scorrere i giornali vecchi) e anche la rubrica di Arkham.


A questo punto si apre lo scenario, si legge l’introduzione (dove normalmente il Prof. Armitage ci illustrerà il mistero da risolvere) e l’indagine inizia!!!

L’indagine è completamente libera e potremo parlare con varie persone, visitare luoghi, portare oggetti a esaminare e molto altro… ma come è possibile?

Sulla mappa di Arkham ogni isolato è identificato da un numero, e la città è divisa in quartieri, a ognuno dei quali è assegnata una lettera. Sulla rubrica troviamo nella prima parte una sorta di “Pagine Gialle” con tutti gli abitanti della città e nella seconda parte delle “Pagine Bianche” con le varie attività di Arkham raggruppate per tipologia (ristoranti, negozi, studi legali, trasporti, ecc.). Questi due oggetti in congiunzione tra loro sono il principale strumento di gioco; vediamo come:

  • Immaginiamo ad esempio di aver sentito nell’introduzione che c’è stato un omicidio efferato (forse rituale?) e che l’unica superstite è ricoverata in stato di shock… potremmo prendere la rubrica, cercare “Manicomio di Arkham” e scoprire che è in posizione D1. Questo ci dice sia dove si trova in città individuando lettera e numero sulla mappa (può essere utile per questioni di vicinanza o ragionamenti su tempistiche di spostamento), ma anche il paragrafo da leggere sul libro dello scenario se decidiamo di andare lì. Ovviamente quel paragrafo ci aprirà facilmente nuove piste o ci darà informazioni utili a capire meglio la situazione.
  • Un testimone potrebbe parlarci di attività sospette in Wheateley Street n°13… prendiamo la mappa, scopriamo che la via è nel settore E, quindi per andare a investigare ci basta leggere il paragrafo E13
  • Potremmo magari sentir parlare di un certo Donovan Maher, ex giardiniere da poco licenziatosi della villa in cui è successo il fatto e pensiamo che dietro il suo andarsene possa esserci un motivo connesso al caso? Apriamo la prima parte della rubrica e troviamo “Maher D. — U26”. Questo ci dice sia il paragrafo da leggere per andare a parlarci, che il posto dove abita  (cercando l’edificio 26 nel quartiere U).
  • Per finire abbiamo sempre disponibili anche una serie di capitoli “fissi” consultabili che corrispondono ai nostri contatti “stabili” (responsabile della biblioteca, infiltrato nella Loggia del Crepuscolo d’Argento, giornalista dell’Eco, capo della polizia, anagrafe cittadina, medico legale, ecc.) che sono riportati sul retro del manuale e riconducono, come sempre al relativo capitolo da leggere nel manuale dello scenario.

Anche i giornali, con brevi articoli, trafiletti e annunci, sono fondamentali e parte integrante degli indizi: potremmo trovare notizie di attualità legate oppure collegabili al caso o anche indizi e prove (ad esempio scoprire che un personaggio del caso era stato indagato per truffa alcuni mesi prima, leggendo un vecchio giornale).

Il gioco è completamente collaborativo, nel senso più ampio del termine, quindi parlerete tra voi, darete ipotesi, ve le confuterete e parlerete continuamente.

RISOLVERE IL CASO

Man mano che giocheremo apriremo nuove piste e troveremo sempre più indizi, avvicinandoci alla soluzione del mistero… quando riterremo di aver capito tutto o allo scadere dell’ultima sera disponibile (per questo si veda il capitolo “Come si gioca: regole speciali e novità”) andremo al fondo dello scenario. Qui ci verrà fatta una dozzina di domande sul caso, a cui risponderemo per iscritto riunendo le idee tutti assieme, e poi gireremo pagina dove leggeremo le risposte (ogni risposta giusta vale un certo numero di punti). Infine leggeremo l’ultimo capitolo narrativo, dove il Prof. Armitage ci racconterà il risultato delle sue indagini e dove potremo scoprire eventuali elementi che ci eravamo persi.

Dai punti totali sottrarremo 1 punto per ogni pista seguita in più del Prof. Armitage e 1 punto per eventuali traumi (“perdite di sanità mentale” per i fan de Il Richiamo di Cthulhu) ottenendo il punteggio finale che, confrontato con una tabella, ci dirà quanto siamo stati bravi… ma diciamo la verità: ci importa poco, perché la parte migliore è l’indagine in sé e la soddisfazione che lascia… al di là del punteggio. ^__^


COME SI GIOCA: REGOLE SPECIALI E NOVITÀ
Sherlock Holmes Consulente Investigativo era la riedizione di “Sherlock Holmes Consulting Detective: The Thames Murders & Other Cases“, un gioco del 1988. Questo Mythos che lo reimplementa è invece la riedizione riveduta e corretta di “Arkham Investigator” del 2013
Questi 25 anni di differenza tra i due titoli si sentono soprattutto nell’aggiunta di diverse nuove meccaniche e migliorie.
L’introduzione del calendario, in cui a ogni partita viene indicato con un token il limite per indagare, evita quella sorta di maniacale perfezionismo che spesso porta in Arkham a continuare a indagare ad oltranza e ci pone un limite che ci costringe anche ad ottimizzare maggiormente le nostre azioni.

Altra aggiunta è il fatto che la divisione mattino/pomeriggio/sera interagisce anche con i paragrafi, e talvolta il paragrafo letto ci chiederà a che momento del giorno siamo, rimandandoci a paragrafi differenti (posti in fondo al manuale) a seconda della risposta. Ad esempio andare di notte in un luogo malfamato potrebbe essere pericoloso, mentre recarsi di notte in un luogo interdettoci potrebbe farci accedere non visti.

Altro elemento nuovo sono le carte indizio: alcuni paragrafi ci diranno di prendere una o più carte indizio dall’apposito mazzo come conseguenza di oggetti trovati o informazioni ottenute. Alcuni paragrafi ci rimanderanno quindi ad altri solo se in possesso di un certo oggetto/indizio. Ad esempio andare in un club segreto senza sapere la parola d’ordine ci comporta una porta in faccia, ma andarci dopo averla scoperta ci reindirizzerà a un capitolo con la descrizione di cosa troviamo una volta entrati. Mi spiace solo che le carte indizio siano generiche (l’indizio 4 nel testo sai essere un diario, ma a livello di componentistica è solo una carta con scritto 4, stile icone di T.I.M.E Stories… mi sarebbe piaciuto avere sul retro il disegno di un diario).

Ancora… alcuni paragrafi ci metteranno di fronte a scelte da fare tutti assieme che portano a conseguenze con la lettura del resto del paragrafo.

Abbiamo poi la perdita di sanità per via di grossi traumi (che vale punti negativi al fondo e ci costringe a valutare bene prima di lanciarci in certi posti), mentre alcuni venti potrebbero causarci ferite fisiche (che normalmente si trasformano in 1-2 turni persi per riprendersi.

Per finire proseguendo con gli scenari troveremo ulteriori regole speciali dedicate allo scenario (per esempio nel quarto potrete traslare nei reami del sogno, dove vedrete una sorta di Arkham alternativa – stile Stranger Things – deformata dai desideri e dalle paure degli abitanti della nostra. Potremo spostarci tra le due realtà, decidendo così se visitare un certo luogo nella sua controparte reale o nell’altra).

CONSIDERAZIONI FINALI

Se vi piace il genere e come me vi siete consumati Sherlock Holmes Consulting Detective questo gioco dovrebbe già essere nella vostra collezione e se non lo è, rimediate ORA. Sono rimasto davvero entusiasta da questo riadattamento. Faccio la doverosa segnalazione che al momento ho affrontato solo 4 degli 8 casi, ma mezza campagna è più che sufficiente per valutare la qualità di questo titolo (magari a campagna conclusa scriverò un articoletto sull’intera esperienza).

Chissà a cosa servirà questa plancia?
In che scenario dovremo usarla? *__*

Fin dove abbiamo giocato ho trovato casi intriganti, intelligenti e ben congegnati, mentre le varie aggiunte di cui vi ho parlato si amalgamano benissimo e vi verranno inoltre introdotte un po’ alla volta nel corso degli scenari. Tra l’altro non vedo l’ora di sapere cos’altro s’inventeranno (il manuale anticipa che nell’ultimo caso si ricollegheranno diverse sottotrame aperte nei 7 casi precedenti) e di scoprire a cosa serve il retro del calendario e alcuni dei token ancora misteriosi.

Il gioco è un cooperativo nel senso più totale del termine e basandosi su continue discussioni e ipotesi azzera il problema di un giocatore alfa.

Quanto a scalabilità la scatola lo dà fino a 8 giocatori e teoricamente sarebbe fattibilissimo anche in 10, ma per poter tutti accedere alla mappa e per non contendersi troppo il materiale di gioco, penso dia il massimo in 3-6 giocatori… ma se accettate a monte che alcuni giocatori dovranno ogni tanto alzarsi dalla sedia per venire a ragionare sulla mappa, allora anche in 8-10 giocatori andrà benissimo.
Al contrario lo sconsiglio in 1-2 giocatori… troppe poche teste a valutare le cose in 2 (a meno di masticare gialli a colazione come TeOoh), mentre da soli sarebbe proprio sprecato.

A proposito… personalissimo consiglio: se avete in mente di fare un capodanno un po’ particolare, una partita a questo gioco potrebbe essere un’idea fantastica! Alla fine è un po’ come organizzare un murder party a casa propria, ma senza tutto lo “sbattone” della cosa… pensateci… 😉

La difficoltà cresce con gli scenari, il che rende Mythos un gioco sempre bilanciato e l’ho trovato in generale leggermente più semplice di Sherlock Holmes, cosa che per me è un pregio in quanto SH a volte arrivava ad essere leggermente frustrante, soprattutto in alcuni casi avanzati veramente lunghi e contorti. 

La durata di una partita oscilla tra i 90 minuti e le 2 ore… ma vi assicuro che voleranno via senza che nemmeno ve ne renduate conto. È davvero difficile superare questi tempi, anche perché i turni sono limitati.

Il prezzo di listino è 42,90… e penso che li valga fino all’ultimo centesimo, sia perché se andate a dividere stiamo parlando di poco più di 5€ a scenario (e una serata intera di gioco per più persone li vale eccome)… e sto ignorando mappa, rubrica, plancette carte e token. In più, volendo, una volta finito potete serenamente rivenderlo recuperando la metà del costo.
Tra l’altro non stiamo parlando di un titolo per la cui localizzazione basta tradurre un manuale di poche pagine… qui parliamo di centinaia di pagine di testo da tradurre e con molta attenzione e tanti playtest dopo, per evitare di rompere qualcosa.
Come al solito vi segnalo che potete acquistarlo in qualunque negozio specializzato (fisico o online) e che come sempre lo trovate in vendita anche Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.

SHERLOCK HOLMES vs MYTHOS

Se avete già giocato il primo titolo a suo tempo probabilmente questo lo avrete già acquistato e starete leggendo questa recensione solo per essere certi che non ne parli male per demenza senile… ma se non avete provato ancora nulla di questo sistema potreste avere il dubbio su cosa fa più per voi: vediamo se riesco ad aiutarvi.

Mytos ha un’ambientazione molto intrigante e Lovecraft piace a tantissimi giocatori (non a caso moltissimi giochi famosi e stravenduti sono ambientati nel suo mondo immaginario) e questo vi aiuterà a formare un gruppo di gioco, raccogliendo sia i fan di giochi investigativi, sia quelli dei Miti (e infatti grazie a questo ho portato dentro dei giocatori che con Sherlock Holmes storcevano un po’ il naso…). Inoltre i suoi scenari sono molto vari (non sono nemmeno tutti incentrati su un omicidio) e le varie dinamiche speciali, tra cui alcune monoscenario, lo rendono sempre diverso. 

Se poi vi piace Lovecraft non stateci nemmeno a pensare e ordinatelo. XD
Per gli stessi motivi invece Sherlock Holmes (vedi recensione) può essere una scelta preferibile se contate di giocarlo con persone che normalmente non giocano, perché è un personaggio decisamente famoso e universalmente conosciuto e amato (ancor più dopo la serie “Sherlock”).

Il mio consiglio spassionato è di comprarveli Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (tanto lo farete… qualunque gioco scegliate, finiti gli scenari sono certo che comprerete l’altro). ^__^

RINGRAZIO MS EDIZIONI PER LA COPIA REVIEW CHE CI HA FORNITO (CHE SE NON ME LA DAVA, PRESTO ME LO SAREI COMUNQUE COMPRATO, MA SCRIVIAMOLO PICCOLO PICCOLO CHE SE NO LA PROSSIMA VOLTA SE NE APPROFITTANO) XD


— Le immagini sono tratte da dal manuale, da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (MS Edizioni, 8th Summit) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Aldo: Non è localizzato. Qui lo trovi (in inglese): h...
idadana: L’idea di un gioco di ruolo breve, narrativo e s...
Saretta: Lo stavo cercando, ma in Italia è localizzato? O ...
Gianluca di Picardia: Lei è troppo gentile a differenza della fauna in ...
Tore: Ottimo lavoro! Sottolineo la presenza di alcune pi...
Tullaris: Curioso......
Lorenzo: Ciao Matteo Ti rispondo volentieri, perché in ef...
White Winston: Ciao! In attesa della risposta di LarryG, ti dico ...
Matteo: Domanda x LarryG: ho visto che railway boom e tyco...
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
I più letti del mese
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES
Ieri_Sera_13_09_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Nemesis: Retaliation e altri 7! (+ dettaglio riproposto)

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
12 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

12
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x