Per i fan delle opere di H.P. Lovecraft: le storie sono ambientate dopo gli eventi vissuti da Armitage a Dunwitch (raccontati in “L’Orrore di Dunwich“), ma ci tengo a sottolineare che non serve aver letto alcun romanzo di Lovecraft, perchè il titolo vi catapulta nel suo mondo egregiamente e pian piano… è anzi un fantastico modo per introdurre un neofita ad appassionarsi all’autore. 😀Il contenuto della scatola è abbondante nonché di qualità molto buona, sia per quanto riguarda i materiali usati che per l’impaginazione e la grafica. Riesce anche abbastanza bene a farci sentire nel 1928 come stile, quindi pollicione su. ^__^
COME SI GIOCA: REGOLE BASE
In centro al tavolo si apre la mappa di Arkham, si prende la plancia col calendario (che mostra una settimana e per ogni giorno tre spazi: mattino, pomeriggio e sera) e gliela si pone vicina e infine si prende dalla scatola la missione che si vuole fare (sarebbero da fare in ordine), il giornale del giorno d’inizio delle indagini e quelli con date precedenti (a volte alcune ricerche ci renderanno utile scorrere i giornali vecchi) e anche la rubrica di Arkham.
A questo punto si apre lo scenario, si legge l’introduzione (dove normalmente il Prof. Armitage ci illustrerà il mistero da risolvere) e l’indagine inizia!!!
L’indagine è completamente libera e potremo parlare con varie persone, visitare luoghi, portare oggetti a esaminare e molto altro… ma come è possibile?
- Immaginiamo ad esempio di aver sentito nell’introduzione che c’è stato un omicidio efferato (forse rituale?) e che l’unica superstite è ricoverata in stato di shock… potremmo prendere la rubrica, cercare “Manicomio di Arkham” e scoprire che è in posizione D1. Questo ci dice sia dove si trova in città individuando lettera e numero sulla mappa (può essere utile per questioni di vicinanza o ragionamenti su tempistiche di spostamento), ma anche il paragrafo da leggere sul libro dello scenario se decidiamo di andare lì. Ovviamente quel paragrafo ci aprirà facilmente nuove piste o ci darà informazioni utili a capire meglio la situazione.
- Un testimone potrebbe parlarci di attività sospette in Wheateley Street n°13… prendiamo la mappa, scopriamo che la via è nel settore E, quindi per andare a investigare ci basta leggere il paragrafo E13
- Potremmo magari sentir parlare di un certo Donovan Maher, ex giardiniere da poco licenziatosi della villa in cui è successo il fatto e pensiamo che dietro il suo andarsene possa esserci un motivo connesso al caso? Apriamo la prima parte della rubrica e troviamo “Maher D. — U26”. Questo ci dice sia il paragrafo da leggere per andare a parlarci, che il posto dove abita (cercando l’edificio 26 nel quartiere U).
- Per finire abbiamo sempre disponibili anche una serie di capitoli “fissi” consultabili che corrispondono ai nostri contatti “stabili” (responsabile della biblioteca, infiltrato nella Loggia del Crepuscolo d’Argento, giornalista dell’Eco, capo della polizia, anagrafe cittadina, medico legale, ecc.) che sono riportati sul retro del manuale e riconducono, come sempre al relativo capitolo da leggere nel manuale dello scenario.
Anche i giornali, con brevi articoli, trafiletti e annunci, sono fondamentali e parte integrante degli indizi: potremmo trovare notizie di attualità legate oppure collegabili al caso o anche indizi e prove (ad esempio scoprire che un personaggio del caso era stato indagato per truffa alcuni mesi prima, leggendo un vecchio giornale).
Il gioco è completamente collaborativo, nel senso più ampio del termine, quindi parlerete tra voi, darete ipotesi, ve le confuterete e parlerete continuamente.
Dai punti totali sottrarremo 1 punto per ogni pista seguita in più del Prof. Armitage e 1 punto per eventuali traumi (“perdite di sanità mentale” per i fan de Il Richiamo di Cthulhu) ottenendo il punteggio finale che, confrontato con una tabella, ci dirà quanto siamo stati bravi… ma diciamo la verità: ci importa poco, perché la parte migliore è l’indagine in sé e la soddisfazione che lascia… al di là del punteggio. ^__^
Altra aggiunta è il fatto che la divisione mattino/pomeriggio/sera interagisce anche con i paragrafi, e talvolta il paragrafo letto ci chiederà a che momento del giorno siamo, rimandandoci a paragrafi differenti (posti in fondo al manuale) a seconda della risposta. Ad esempio andare di notte in un luogo malfamato potrebbe essere pericoloso, mentre recarsi di notte in un luogo interdettoci potrebbe farci accedere non visti.
Altro elemento nuovo sono le carte indizio: alcuni paragrafi ci diranno di prendere una o più carte indizio dall’apposito mazzo come conseguenza di oggetti trovati o informazioni ottenute. Alcuni paragrafi ci rimanderanno quindi ad altri solo se in possesso di un certo oggetto/indizio. Ad esempio andare in un club segreto senza sapere la parola d’ordine ci comporta una porta in faccia, ma andarci dopo averla scoperta ci reindirizzerà a un capitolo con la descrizione di cosa troviamo una volta entrati. Mi spiace solo che le carte indizio siano generiche (l’indizio 4 nel testo sai essere un diario, ma a livello di componentistica è solo una carta con scritto 4, stile icone di T.I.M.E Stories… mi sarebbe piaciuto avere sul retro il disegno di un diario).
Ancora… alcuni paragrafi ci metteranno di fronte a scelte da fare tutti assieme che portano a conseguenze con la lettura del resto del paragrafo.
Abbiamo poi la perdita di sanità per via di grossi traumi (che vale punti negativi al fondo e ci costringe a valutare bene prima di lanciarci in certi posti), mentre alcuni venti potrebbero causarci ferite fisiche (che normalmente si trasformano in 1-2 turni persi per riprendersi.
Per finire proseguendo con gli scenari troveremo ulteriori regole speciali dedicate allo scenario (per esempio nel quarto potrete traslare nei reami del sogno, dove vedrete una sorta di Arkham alternativa – stile Stranger Things – deformata dai desideri e dalle paure degli abitanti della nostra. Potremo spostarci tra le due realtà, decidendo così se visitare un certo luogo nella sua controparte reale o nell’altra).
CONSIDERAZIONI FINALI
Se vi piace il genere e come me vi siete consumati Sherlock Holmes Consulting Detective questo gioco dovrebbe già essere nella vostra collezione e se non lo è, rimediate ORA. Sono rimasto davvero entusiasta da questo riadattamento. Faccio la doverosa segnalazione che al momento ho affrontato solo 4 degli 8 casi, ma mezza campagna è più che sufficiente per valutare la qualità di questo titolo (magari a campagna conclusa scriverò un articoletto sull’intera esperienza).
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| Chissà a cosa servirà questa plancia? In che scenario dovremo usarla? *__* |
Fin dove abbiamo giocato ho trovato casi intriganti, intelligenti e ben congegnati, mentre le varie aggiunte di cui vi ho parlato si amalgamano benissimo e vi verranno inoltre introdotte un po’ alla volta nel corso degli scenari. Tra l’altro non vedo l’ora di sapere cos’altro s’inventeranno (il manuale anticipa che nell’ultimo caso si ricollegheranno diverse sottotrame aperte nei 7 casi precedenti) e di scoprire a cosa serve il retro del calendario e alcuni dei token ancora misteriosi.
Il gioco è un cooperativo nel senso più totale del termine e basandosi su continue discussioni e ipotesi azzera il problema di un giocatore alfa.
Quanto a scalabilità la scatola lo dà fino a 8 giocatori e teoricamente sarebbe fattibilissimo anche in 10, ma per poter tutti accedere alla mappa e per non contendersi troppo il materiale di gioco, penso dia il massimo in 3-6 giocatori… ma se accettate a monte che alcuni giocatori dovranno ogni tanto alzarsi dalla sedia per venire a ragionare sulla mappa, allora anche in 8-10 giocatori andrà benissimo.
Al contrario lo sconsiglio in 1-2 giocatori… troppe poche teste a valutare le cose in 2 (a meno di masticare gialli a colazione come TeOoh), mentre da soli sarebbe proprio sprecato.
La durata di una partita oscilla tra i 90 minuti e le 2 ore… ma vi assicuro che voleranno via senza che nemmeno ve ne renduate conto. È davvero difficile superare questi tempi, anche perché i turni sono limitati.
SHERLOCK HOLMES vs MYTHOS
Mytos ha un’ambientazione molto intrigante e Lovecraft piace a tantissimi giocatori (non a caso moltissimi giochi famosi e stravenduti sono ambientati nel suo mondo immaginario) e questo vi aiuterà a formare un gruppo di gioco, raccogliendo sia i fan di giochi investigativi, sia quelli dei Miti (e infatti grazie a questo ho portato dentro dei giocatori che con Sherlock Holmes storcevano un po’ il naso…). Inoltre i suoi scenari sono molto vari (non sono nemmeno tutti incentrati su un omicidio) e le varie dinamiche speciali, tra cui alcune monoscenario, lo rendono sempre diverso.
Il mio consiglio spassionato è di comprarveli Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it (tanto lo farete… qualunque gioco scegliate, finiti gli scenari sono certo che comprerete l’altro). ^__^
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