Le case della Follia – Seconda Edizione (recensione)

Scritto da Chrys.
Qualcuno di voi potrà forse farmi notare che la seconda edizione di questo gioco era uscita in italiano a fine 2016 e quindi non è certo una novità, ma ho potuto metterci le mani solo lo scorso luglio, complice il fatto che la prima tiratura italiana è andata velocemente esaurita… volevo però avere un numero ragionevole di partite sulle spalle prima di parlarvene trattandosi di un titolo complesso e non certo economico.
Ed eccomi quindi finalmente a scrivere della seconda edizione, competamente in italiano grazie a Asmodee, di Le Case della Follia (1-5 giocatori, 120+ minuti), ideato da Nikki Valens ed edito inizialmente da Fantasy Flight Games.
La principale aggiunta è una APP che gestisce la partita rimuovendo il ruolo del narratore, rendendo il titolo un totale collaborativo giocabile anche in solitaria, e che riduce a zero il tempo di preparazione e aggiunge un sistema completamente nuovo e molto più narrativo del precedente.
Per chi non conoscesse il gioco Le Case della Follia, lo potremmo quasi definire come un ibrido tra un GdR di ambientazione lovecraftiano* (come Il Richiamo di Cthulhu o Sulle Tracce di Cthulhu) e un dungeon crawling… lo stampo resta comunque molto investigativo e i combattimenti, per quanto presenti, sono di minor importanza rispetto ai suoi analoghi di altre ambientazioni (Descent, Assalto Imperiale, Gloomheaven, ecc.). Questo perchè ai relativamente pochi combattimenti il gioco associa una forte presenza di esplorazione, investigazione (esaminare elementi delle stanze), deduzione (valutare e tenere conto degli indizi ottenuti), enigmi e dialoghi con i png. 

ATTENZIONE: se già conoscete bene la prima edizione e proprio non volete leggere tutto l’articolo (rendendomi tanto triste xD) potete leggervi anche solo i capitoli “Kit di conversione”, “I test di abilità”, “Il sistema dei danni” e  “Il potere di un’app narrativa” e ovvaimente le conclusioni. Tenete comunque presente che anche diversi elementi del gioco sono cambiati quindi il anche se il gioco è abbastanza simile. ^__^
NELLA SCATOLA
La scatola quadrata ha uno spessore quasi doppio rispetto a quelle standard arrivando a quasi 14cm di spessore. L’interno contiene solo un piccolo inserto in cartone e quindi il volume è occupato quasi interamente dai componenti che sono tantissimi. 
Troviamo 24 tessere ambientazione (alcune grandi 18×18 e altre la metà), tutte fronte retro e che mostrano diversi luoghi, sia interni che esterni. Abbiamo poi 8 carte investigatore XL, quasi 130 token vari, 210 carte divise in vari mazzetti (oggetti comuni, oggetti unici, stati, incantesimi, danni fisici e mentali) e 5 dadi speciali. Non potevano mancare le 32 miniature di cui 24 sono avversari di vario genere di cui molti ovviamente creature dei miti, ognuno con la sua basetta in plastica con inserita una tessera con le caratteristiche.
A questo si aggiunge ovviamente il classico manuale della FFG diviso in due volumi… un manuale con tutte le regole base e l’altro con le regole aggiuntive e maggiori dettagli, configurato come un compendio in ordine alfabetico.
KIT DI CONVERSIONE
A quanto sopra si aggiunge una gradita sorpresa e cioè un kit di conversione che contiene tessere dei mostri e schede degli investigatori aggiornate alla nuova edizione per TUTTI  gli investigatori e i mostri usciti in ogni scatola (base o espansione) della precedente edizione. Questo vi permette di intergrare nella nuova edizione tutti i box della prima aggiungendo tantissimi personaggi giocabili e nemici. Inoltre ogni prodotto della prima edizione (scatola base, Alchimia Proibita, Richiamo della Foresta, ecc.) sblocca nell’app uno scenario giocabile in più.
COME SI GIOCA
Una volta lanciata l’app è sufficiente scegliere lo scenario tra quelli disponibili e dirgli quali personaggi stiamo usando. L’app ci introdurrà allo sceario con una parte parlata  in italiano e alcune immagini e poi ci farà fare il set-up che è semplicemente il piazzamento della sola stanza di partenza con sopra i token esplorazione e ricerca. L’app darà anche ai giocatori degli oggetti di partenza (dicendo quali carte prendere dai relativi mazzi) e si è pronti a partire… stiamo parlando di 5 minuti in tutto, quindi l’estenuante e rischioso set-up della prima edizione è solo un lontanissimo ricordo.
Tanto per capiurci meglio… il set-up è fatto, siete pronti a iniziare!
Nel gioco si alterneranno quindi la fase degli investigatori e quella dei miti… durante tutta la partita l’app mostrerà la plancia con evidenziate le icone esplorazione, indagine e interazione non ancora attivate, le stesse piazzate anche fisicamente sulla plancia. Per svolgere quelle azioni gli investigatori cliccheranno sulla relativa icona. Durante la loro fase  giocatori potranno:
Muoversi
Spostandosi di massimo 2 settori sulla plancia ad azione… se partono nella stessa casella di una creatura dovranno fare una prova di eludere (funziona in modo simile al difendersi dai mostri… vedi poi).
Esplorare
Se si trovano adiacenti a un segnalino esplorazione potranno esplorare una nuova parte di mappa. I segnalini sono posti normalmente sulle porte lungo il perimetro della plancia: esplorare permette di scoprire cosa si trova oltre la porta cliccando sull’icona nell’app e seguendo le istruzioni. Queste normalmente comprendono una descrizione scritta e l’indicazione della tessera da mettere dopo la porta con indicati i vari elementi indagabili e l’eventuale nemico (ma spesso le stanze saranno vuote). 
Per ogni segnalino il gioco darà anche una descrizione funzionale al gioco (vedi capitolo “Il potere di un’app narrativa”).
Ricercare
Permette di interagire con un segnalino indaga nella stanza cliccando sull’icona nell’app e seguendo le istruzioni. Prima di confermare se si vuole o no procedere con la ricerca, l’app fornisce una breve descrizione di cosa vediamo.
Scambiare
Permette di scambiare oggetti con altri personaggi nello stesso spazio o raccogliere oggetti lasciati in quello spazio.

Interagire
Spesso il gioco farà comparire anche dei personaggi (un passante, un maggiordomo, un ferito, ecc.) col relativo segnalino. Saranno spesso personaggio con un apposito token, nome e cognome coi quali sarà possibile parlare o interagire. Spesso l’app darà la possibilità di scegliere cosa dirgli o come approcciarsi, similmente a un librogame o un videogioco. Lo stesso avviene con alcuni elementi particolari (un macchinario, un portale, ecc.). Sarà anche possibile interagire con certi elementi, ad esempio barricando una porta con della mobilia.
Usare
E’ sempre possibile spendere un’azione per utilizzare oggetti o abilità con la parola chiave “Azione:” scritta sopra.
Combattere
Se si è in grado di attaccare un nemico (nel proprio spazio con armi da mischia o a distanza se si hanno armi da fuoco o magie) si clicca sull’icona combattimento dell’app e si sceglie il mostro da affrontare. Come per la precedente edizione anche il combattimento è narrativo e l’app vi chiederà prima con che arma state attaccando e poi vi darà un testo narrativo coerente con nemico e arma dicendovi il tiro di abilità da fare. I testi possibili sono tantissimi e richiederanno test differenti: magari con un’ascia vi chiederà spesso un check di forza, ma altre volte dovrete capire il punto debole da attaccare (test di osservare) o eludere i tentacoli del mostro (test di agilità), ecc. Normalmente riuscire nel tiro causa tanti danni quanti i successi fatti coi dadi + il valore di danno dell’arma, ma ci sono anche altre conseguenze a tema. L’app tiene anche traccia della salute dei mostri.
…una volta che tutti i giocatori hanno agito si passa alla Fase dei Miti.
Durante questa fase l’app attiverà un evento, a volte generico e altre volte specifico per uno dei personaggi in gioco, e poi ci dirà come muovere/attivare i mostri. In questa fase ogni mostro attacca uno dei giocatori nella sua gittata. Il combattimento avviene come descritto sopra e i tiri saranno sempre fatti dal giocatore: ad esempio l’app ci racconterà come il mostro cerca di colpirci facendoci fare un tiro per difenderci, ad esempio: “Un tentacolo si allunga sul pavimento cercando di afferrarti una caviglia; fai un tiro di agilità difficoltà 2 per schivarlo o subisci 3 danni”.
I TEST DI ABILITA’
Il gioco utilizza dei dadi da 8 speciali con 3 facce vuote, 3 col segno degli antichi e 2 con la lente di ingrandimento. Quando dovete fare una prova tirate tanti dadi quanto il vostro valore in quella abilità e ottenete un successo per ogni segno degli antichi uscito: il totale deve almeno uguagliare la difficoltà della prova. La faccia con la lente può essere convertita in un segno degli antichi pagando un token indizio (ogni giocatore parte con 2 e se ne ottengono altri esaminando gli elementi e dipanando la storia). 
IL SISTEMA DEI DANNI
Ogni personaggio ha un valore di salute e uno di sanità (normalmente sono tra 5 e 8), ma dite addio ai classici segnalini danno, infatti per ogni danno ricevuto deve prendere una carta (tenendola a faccia in giù) dal mazzo dei danni mentali o da quello dei danni fisici. 
Se il numero di carte raggiunge il massimo sostenibile il personaggio subisce una ferita grave o impazzisce: in entrambi i casi riceve una carta che determina le conseguenze di questa cosa (nel caso della pazzia la cosa può anche rivoltarlo contro i compagni o dargli condizioni di vittoria diverse). Se accumula una seconda volta carte pari al suo limite è eliminato definitivamente.
Inoltre alcuni elementi nel gioco (attacchi pesanti o situazioni molto spaventose) chiedono al giocatore di girare una carta a caso tra quelle delle ferite fisiche o mentali e di applicarne gli effetti.
Questa nuova meccanica di assegnazione danni, che va a sostituiore i classici token danno, è più a tema con l’ambientazione e aggiunge molti risvolti interessanti.
PUZZLE DA RISOLVERE
Come già nel primo capiterà di imbattersi in vari enigmi/puzzle… un’immagine da ricomporre, un meccanismo da sbloccare, un codice da indovinare, ecc. In questa edizione tutti i puzzle sono gestiti dall’app, il che li rende spesso a tema. Le principali tipologie di puzzle sono ricomporre elementi, risolvere combinazioni (con la meccanica del Master Mind) e serrature (spostare elementi nello spazio in modo da estrarne uno, come in Rush Hour).
IL POTERE DI UN’APP NARRATIVA
Pensavo inizialmente che l’app avesse solo la funzione di sostituire il giocatore “cattivo” che muoveva i mostri e ridurre drasticamente il tempo di set-up… la verità è che fa molto di più e rende l’esperienza di questa nuova edizione incredibilmente più immersiva. Ovviamente l’app è completamente in italiano, incluse le parti parlate.
Anzitutto l’app rende l’esplorazione una VERA esplorazione… non sapremo cosa ci aspetta dietro una porta e le nostre uniche informazioni saranno quelle ottenute tramite gli indizi, eventuali personaggi non giocanti e l’ambiente. 
Cosa intendo per “informazioni ottenute dall’ambiente“? L’app si comporta come un master in un gioco di ruolo quindi non vi dice solo la tessera e i token da piazzare ma vi da info descrittive tipo “sentite un ruomore meccanico provenire da dietro la porta est” o magari entrando in un corridoio col quale vi avvicinereste a dei cadaveri vi dice “entrando nel corridoio sentite un odore di putrefazione nell’aria”. Stessa cosa per i token indizio/personaggio: per ciascun segnalino l’app darà una breve descrizione funzionale al
gioco… quindi non dirà semplicemente “Metti un token ricerca sulla
scrivania
” ma dirà “Sulla scrivania sono presenti dei fogli sparsi,
mescolati a delle foto: piazza un token ricerca sulla scrivania
“… o magari vi dirà “Notate una scrivania elegante e massiccia… vi salta all’occhio che uno dei cassetti è chiuso con una spessa catena e un lucchetto“. 
Sono informazioni utili a capire la storia ma soprattutto da tenere in conto per le azioni: magari stiamo cercando il generatore elettrico quindi il rumore meccanico da dietro la porta ci è d’aiuto… oppure non possediamo chiavi e quindi l’indagine sul cassetto chiuso con una catena la rimandiamo.
Anche il fatto di poter influire sui dialoghi con i personanti non giocanti incontrati (e la loro stessa presenza nel gioco) rende il tutto più avvincente. Ovviamente l’app ne tiene conto anche al di là del dialogo: magari consigliate a un personaggio di chiudersi nell’armadio e 4 turni dopo l’app vi dice che lo sentite urlare… sapete che un mostro l’ha trovato!
Infine l’app gestisce come nell’esempio sopra moltissimi eventi a tempo che ora, mancando token che si spostano lungo un tracciato (o si cumulano su delle carte come nella prima edizione), avvengono in modo trasparente per i giocatori, che però non sono all’oscuro a livello narrativo perchè l’app fornirà loro elementi descrittivi che fanno capire che i tempi stringono.
Foto prese da online… l’app italiana è completamente tradotta!!
Altra cosa interessante è che l’app ha la possibilità di salvare la partita così da riprenderla in un secondo momento, avendo la sola accortezza di infilare in una busta le schede personaggio con oggetti e ferite cumulate (l’app non tiene memoria delle ferite dei giocatori o di chi ha cosa, anche perchè l’azione di scambio avviene in modo “analogico”) oltre alla posizione delle miniature (che mediamente saranno solo un paio oltre a quelle dei giocatori). Inoltre salva in automatico ad ogni fine fase così da mettere al sicuro i giocatori da eventuali crash dell’app… il che mi è successo solo in una partita e abbiamo recuperato da dove eravamo senza problemi.
Su cosa gira?
L’app gira su tablet, cellulare o computer fisso/portatile ed è disponibile sia per Android che per iOS… è perfettamente fruibile da tutte e tre gli apparecchi ma la scelta migliore è un tablet per usufruire sia del touch screen che di uno schermo ampio… comunque le mie prime partite le ho fatte da cellulare senza grossi problemi. 
Quanti scenari?
L’app contiene 4 scenari ciascuno con un’estrema rigiocabilità perchè alcuni elementi vengono ogni volta modificati e persino la mappa cambia di volta in volta.
UN CONSIGLIO PER CHI VUOLE STRAFARE
Se volete fare una cosa davvero spettacolare vi suggerisco una strategia adottata nelle mie ultime esperienze di gioco… ho usato un normale cellulare per gestire l’app ma tramite un AnyCast (ma va bene qualunque altro dispositivo simile) ho fatto lo streaming dello schermo del cellulare sul 55″ della sala in cui giochiamo. In questo modo tutti vedevano/leggevano senza problemi in tempo reale senza contare l’effetto spettacolare e le musiche di sottofondo. Impagabile. *__*
CONSIDERAZIONI FINALI
E’ veramente impossibile dire che questa edizione non sia un netto miglioramento della precedente… la sensazione nel suo complesso è di un titolo molto più scorrevole e semplice da intavolare del precedente e con un’immersività straordinaria grazie al fatto che l’app, come spiegato nel capitolo sopra, svolge un ruolo molto più simile a quello di un master in un gioco di ruolo.
Se avete amato la prima edizione de Le Case della Follia questo è praticamente un acquisto sicuro… e lo stesso dicasi se siete fan dei racconti di Lovecraft o dei GdR a questi ispiratisi. Non ve ne pentirete. Se invece i difetti della prima edizione, come il lungo set-up con i relativi  rischio di errore umano e la presenza del narratore, vi avevano tenuti lontano dal titolo, ora non avete più scuse. ^__^
La componentistica è molto bella a livello di carte e token mentre trovo che le miniature, simili a quelle della prima, siano ormai un po’ basse di dettaglio rispetto agli standard odierni… nulla comunque che infici l’esperienza di gioco.
La difficoltà del gioco è media e non è un titolo per principianti, anche perchè alcuni scenari sono davvero difficili. Considerate comunque che grazie all’app se chi la gestisce sa usarla quello che c’è da spiegare agli altri giocatori è molto intuitivo e riassumibile in 5 minuti di spiegazione.

La longevità era criticata da alcuni già nella precedente edizione. La polemica è sorta (per lo più da chi non lo ha ancora giocato) anche qui dove abbiamo 4 scenari inclusi (ma che come vedremo possono essere considerati come 7-8 dato che un paio sono praticamente mini-campagne), ma personalmente non vedo un reale problema di longevità per via del fatto che ogni scenario è rigiocabile per via delle variabili applicate dal software (come per la prima edizione) poiché differisce la posizione di oggetti e nemici e anche alcuni particolari della storia. Noterete anche delle differenze nella mappa, anche se più spiccate negli scenari complessi. 

Ai 4 scenari base, grazie al kit di conversione incluso, vanno ad aggiungersi ulteriori scenari se possedevate la prima edizione o le sue espansioni.

Inutile sottolineare che anche questa seconda edizione è espandibile a piacere acquistando box di espansione o con le vecchie espansioni (che potete comprare anche in nuovi set contenenti solo miniature e tessere).

Ci giocan proprio tutti!!

Inoltre l’app ha aggiunto la possibilità di acquistare nuovi scenari online al costo di circa 5€ l’uno, che per tutte le ore di gioco che forniscono è un buon prezzo (quando mi srò stancato di quelli che ho li proverò e ve li recensirò ^__^).

Parlando di scalabilità il gioco regge bene… trovo che dia il suo massimo in 3-4 giocatori ma risulta giocabilissimo anche in 2 giocatori e in solitaria (grazie al fatto che non serve un narratore umano), così come in 5, anche se i tempi si allungano. Lo scenario ovviamente si adatta anche al numero di giocatori.
Parlando di durata della partita, sia chiaro che siamo davanti a un peso massimo: lo scenario più breve è da 60-90 minuti (noi in quattro ci abbiamo comunque messo quasi 2 ore e facendolo in due circa 90 minuti), ma mediamente si aggirano sulle 2-3 ore, mentre il più lungo di quelli inclusi è da 240-360 minuti… sì, non ho sbagliato a digitare… parliamo di 4-6 ore di gioco!!!
Fate però attenzione che il gioco ora vi permette di salvare la partita e continuare agevolmente un’altra volta quindi lo scenario lungo è tranquillamente spezzabile in 2-3 sessioni di gioco e infatti deve essere visto più come una campagna breve di più scenari che come un’avventura singola.  ^__^
Parlando di prezzo ovviamente, ma già lo sapevate, arriva la fucilata. Il prezzo di listino per Le case della Follia (Seconda Edizione) è di 89 euro… ragionevole in rapporto al materiale, al gioco e al lavoro che ci sta dietro ma sicuramente non è una spesa che si fa a cuor leggero, ma mi sento di consigliarla con tutto il cuore ai fan della prima edizione (che probabilmente partono anche con 2-3 scenari aggiuntivi, che non è un brutto plus), agli amanti delle ambientazioni Lovecraftiane  e a chi cerca un cooperativo american molto diverso dal solito.
Come sempre vi segnalo che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it, dove mentre scrivo è addirittura in promozione ad una decina abbondante di euro in meno. ^__^
Un grazie ad Asmodee per la copia demo fornitaci ai fini di questa recensione.
— Le immagini sono tratte da dal
manuale, da BGG o dal sito della/e casa/e produttrice/i (FFG, Asmodee) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di
cui si
parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa
possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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