Upside Town : Una costruzione magnetica

E se per costruire un edificio non bastasse avere i pezzi giusti, ma fosse necessario anche capire quali lati possono stare a contatto tra loro? È questa l’idea alla base di Upside Town, un puzzle game di PlayByDesign nel quale la costruzione della nostra città passa attraverso moduli magnetici dotati di polarità differenti. Presentato ad Essen nel 2026, questo gioco creato da Quentin Quek è pensato per 1-4 giocatori dagli 8 anni e ha una durata di circa 25-40 minuti.

“A Upside Town, gli edifici sorgono rapidamente grazie a unità prefabbricate modulari, ma costruirli non è affatto un’impresa semplice! Ogni tipo di unità edilizia è dotato di estremità con polarità specifiche che si attraggono o si respingono a vicenda. I giocatori si sfidano nella pianificazione e nel posizionamento dei moduli, arrivando talvolta a capovolgerli, ma un piccolo imprevisto può stravolgere completamente i piani urbanistici della città..“

Upside Town Obiettivi speciali

COMPONENTI E MATERIALI

La scatola contiene 50 unità di costruzione, suddivise in 28 moduli singoli rossi, 12 doppi gialli e 10 tripli blu, oltre a 52 carte Contratto, 4 carte aiuto giocatore, 8 carte Vista della Città per la modalità avanzata, 4 plance Strada, 16 segnalini Costruzione Gratuita e 4 fustelle per lo storage dei pezzi. A completare la dotazione troviamo anche la mini espansione Special Project, composta da 11 carte obbiettivo speciale.

I veri protagonisti della scatola sono naturalmente i moduli di costruzione magnetici. Sono colorati, piacevoli da maneggiare e si impilano con grande precisione, dando immediatamente quella sensazione tattile che ci si aspetta da un gioco costruito attorno alla polarità magnetica. Le quattro Strade sono invece tutte differenti e presentano cinque siti di costruzione, ciascuno caratterizzato da una specifica polarità. Anche le plance sono state progettate con attenzione: possono essere incassate tra loro quando vengono riposte, riducendo l’ingombro e rendendo particolarmente ordinato il contenuto della scatola.

La qualità generale dei materiali è buona. Le carte hanno una finitura telata piacevole al tatto e una grammatura adeguata, mentre l’organizer in cartoncino permette di mantenere ordinati i diversi elementi e rende più semplice sia il setup sia il riordino. È una componentistica curata, nella quale ogni elemento ha una funzione precisa e i moduli magnetici riescono soprattutto a dare al gioco una presenza fisica davvero particolare.

Costruzioni in upside Town

COME SI GIOCA

Ogni giocatore parte dalla propria Strada, composta da cinque siti di costruzione con polarità differenti, e da una riserva nella quale può conservare fino a quattro moduli. All’inizio del proprio turno riceve due moduli singoli rossi e un modulo doppio giallo, che aggiunge alla propria riserva.

Al centro del tavolo viene preparato un display di otto Contratti, quattro di livello 1 e quattro di livello 2, dal quale i giocatori potranno scegliere i propri obiettivi. Nella modalità avanzata ciascuno riceve inoltre due carte Vista della Città, ne sceglie una e scarta l’altra: questi obiettivi personali aggiungono un ulteriore criterio di punteggio alla propria costruzione. Se si utilizza anche l’espansione Progetti Speciali, viene rivelata una carta per ciascuno dei tre livelli A, B e C, creando altre condizioni di punteggio comuni a tutti i giocatori.

Durante il proprio turno si hanno due azioni, scegliendo fra diverse possibilità. Si può prendere un modulo singolo rosso e aggiungerlo alla riserva, purché ci sia spazio; si può effettuare un potenziamento, trasformando un singolo in un doppio o un doppio in un triplo; oppure si può dividere un modulo, trasformando un doppio in due singoli o un triplo in una combinazione equivalente di moduli più piccoli. I pezzi ottenuti devono naturalmente trovare posto nella riserva, altrimenti vengono scartati.

L’azione di costruzione permette invece di spostare uno o più moduli dalla riserva ai siti della propria Strada e costruire gli edifici desiderati: il numero di moduli posizionati non cambia il costo dell’azione. All’opposto è possibile demolire, rimuovendo un intero edificio oppure soltanto il modulo che si trova in cima alla costruzione. Infine, si può utilizzare un’azione per prendere un Contratto dal display e aggiungerlo ai propri obiettivi (tenendo conto che possiamo avere massimo 3 contratti non risolti).

Contratti e Punteggi

Ogni volta che durante il proprio turno si completa un Contratto, questo viene immediatamente risolto, permettendo di ottenere le ricompense indicate: possono essere nuovi moduli da aggiungere alla propria riserva oppure un gettone Costruzione Gratuita. Quest’ultimo permette di effettuare gratuitamente un’azione di costruzione o demolizione, creando la possibilità di concatenare più operazioni nello stesso turno.

La partita prosegue in questo modo fino a quando uno dei due mazzi dei Contratti si esaurisce. Si completa quindi il giro in corso, così che tutti abbiano effettuato lo stesso numero di turni, e si passa al punteggio finale.

Il punteggio deriva dai Contratti completati, dagli eventuali punti ottenuti attraverso la propria Vista della Città e, se utilizzati, dai Progetti Speciali. Questi ultimi introducono tre tipi di obiettivo: gli A premiano specifiche configurazioni degli edifici, i B verificano la composizione della propria città in termini di moduli utilizzati, mentre i C guardano alla situazione delle polarità sulla sommità degli edifici al termine della partita.

OPINIONI e DINAMICHE

Upside Town è uno dei giochi che avevo immediatamente attenzionato nella lista di Essen, sia perché i city building mi attirano sempre, sia per quel trick della componente magnetica che mi attirava, come una calamita. (Perdonatemi non ho resistito alla battuta). Dopo averlo giocato posso dire che è più di un effetto wow, la polarità funziona e, soprattutto, obbliga davvero a ragionare sulla costruzione e può portarci a soluzioni che sulla carta sembrerebbero poco naturali.

Ad esempio, un edificio di quattro piani non può essere semplicemente formato da due Double, perché i due pezzi si respingono; allo stesso modo possiamo avere esattamente moduli per creare edifici delle altezze che ci servono e scoprire di aver dimenticato che la polarità del sito di costruzione ci impedisce, letteralmente, di utilizzarle. Sono piccoli problemi che si presentano continuamente e che rendono ogni costruzione qualcosa da pianificare, senza trasformare però il turno in un esercizio eccessivamente macchinoso.

La cosa più riuscita è che non dobbiamo nemmeno ricordarci sempre quali pezzi possono essere impilati: sono i magneti stessi a farcelo capire. Se proviamo a costruire una combinazione impossibile, il pezzo semplicemente si allontana. La regola diventa così qualcosa di fisico, che vediamo e tocchiamo invece di essere soltanto scritta sul regolamento.

Il cuore del gioco

Il vero cuore del gioco rimane comunque la ricerca delle combo fra Contratti, costruzioni e ricompense. Nella prima parte cercheremo soprattutto di procurarci i moduli necessari, iniziando a dare forma al quartiere; con il procedere della partita, però, le nostre scelte diventano sempre più articolate e le due azioni iniziali possono dare vita a sequenze molto più lunghe.

L’ottimizzazione emerge soprattutto quando iniziamo a scegliere Contratti che condividono parte degli stessi requisiti. Un edificio costruito per completare un obiettivo può infatti tornarci utile subito dopo per soddisfarne un altro, permettendoci di ottenere più ricompense dalla stessa azione e di concatenare così una serie di effetti.

Con le Viste della Città e i Progetti Speciali la pianificazione si spinge ancora più avanti: fin dall’inizio abbiamo altri obiettivi da tenere presenti e possiamo cercare di costruire la città facendo in modo che una stessa scelta ci permetta di ottenere più risultati. Consiglio di utilizzarli entrambi, perché spostano l’attenzione dal semplice adattamento ai Contratti disponibili verso una pianificazione a più lungo termine.

In quattro giocatori emerge inoltre una componente di interazione indiretta che va oltre la semplice competizione per le caret contratto. I moduli sono infatti una risorsa comune e limitata che può diventare difficile da reperire. Demolire un edificio può quindi servire anche a rimettere in circolo un pezzo che potrebbe essere utile a noi o agli altri. Allo stesso modo, osservare cosa stanno cercando gli avversari permette di anticiparne le mosse, prendendo un modulo o un Contratto prima che possano farlo loro.

Il tutto è sostenuto da un flow particolarmente pulito. Due azioni sono sufficienti per mantenere i turni velocissimi nella prima parte della partita, mentre nella seconda il ritmo rallenta perché aumentano le possibilità e diventa necessario valutare le combinazioni. Il gioco riesce così a far crescere la complessità delle decisioni senza far crescere l’impianto regolistico che rimane essenziale ed accessibile.

ESPERIENZE DI GIOCO

Upside Town rimane un gioco di peso leggero (2 spaccato su BGG), nel quale la componente puzzle è decisamente più importante di quella gestionale. Costruire la nostra città è appagante anche dal punto di vista visivo, ma la soddisfazione maggiore arriva dal riuscire a trovare la soluzione che ci permette di incastrare nel modo migliore moduli, polarità, ed obiettivi.

La fortuna ha un peso contenuto, anche se può capitare che tra i Contratti disponibili ne compaia uno che abbiamo già soddisfatto o che si adatti particolarmente bene alla nostra situazione, difficilmente una singola pescata determina l’andamento della partita. Il vero elemento variabile è invece il problema che ci troviamo davanti: i Contratti cambiano, cambiano le possibilità di costruzione e, soprattutto, ogni città prende una forma diversa in base alle decisioni che abbiamo preso fino a quel momento.

Se è vero che le partite condividono la stessa struttura, raramente ci troviamo a ripetere esattamente le stesse scelte, poichè in ogni partita dovremo adattarci al meglio a quanto il gioco ci propone. Le Viste della Città e i Progetti Speciali aumentano ulteriormente questa variabilità, perché assegnano un numero significativo di punti e ci spingono a cercare di far coincidere più obiettivi con le stesse costruzioni. Più riusciamo a far lavorare insieme questi elementi, maggiore diventa la soddisfazione.

Anche la demolizione assume così un ruolo più interessante di quanto possa sembrare inizialmente. Mi è capitato più volte di costruire un edificio sapendo già che avrei dovuto smontarlo in seguito, perché quella configurazione mi permetteva di ottenere qualcosa nell’immediato oppure di preparare una combinazione successiva. La città diventa quindi un puzzle in continua evoluzione: costruiamo, sfruttiamo ciò che abbiamo costruito e, quando serve, rimettiamo tutto in discussione per trovare una soluzione ancora più efficiente.

IN QUANTI CI GIOCO

Upside Town cambia parecchio a seconda del numero di giocatori, pur mantenendo una durata sempre simile. La scalabilità è infatti ben calibrata: aumentando i giocatori aumenta anche il numero di Contratti disponibili lasciando così invariato il tempo totale della partita generalmente intorno alla mezz’ora, indipendentemente dal numero dei partecipanti.

Il solitario è una sfida a parte: abbiamo dodici turni a disposizione e l’obiettivo è semplicemente ottenere il maggior numero di punti possibile, cercando di ottimizzare ogni scelta senza la pressione degli avversari.

In due o tre giocatori la partita rimane più libera: abbiamo maggiore accesso ai moduli e possiamo concentrarci soprattutto sulla costruzione della nostra città e sulla soddisfazione dei Contratti. In quattro, invece, la scarsità dei moduli diventa una componente molto più importante, soprattutto nella parte centrale e finale della partita. Recuperare un determinato pezzo, conservarlo o anticipare le esigenze degli altri può diventare decisivo e rende le scelte molto più strette. La partita assume così un carattere più competitivo e, per chi cerca una maggiore pressione decisionale, il gioco in quattro offre un’esperienza sensibilmente diversa rispetto alle altre configurazioni.

LE ETA’ PER GIOCARCI

Upside Town è indicato 8+, un’età che trovo un po’ ottimistica, almeno in prima battuta. A mio avviso, per proporlo nel modo corretto, servono almeno 10 anni.

È vero che il gioco esercita un’immediata attrattiva anche sui bambini più piccoli, soprattutto grazie ai moduli magnetici e alla possibilità di costruire fisicamente la propria città. Mia figlia di otto anni, però, ha avuto bisogno di tre o quattro partite prima di prendere confidenza con le dinamiche del gioco: inizialmente tendeva a concentrarsi su un Contratto alla volta e sfruttava poco le combinazioni tra costruzioni, ricompense e azioni. Con l’esperienza ha iniziato a riconoscere meglio le possibilità offerte dalle combo e a gestire in modo più efficace la propria città.

Per questo trovo più indicati i 10 anni: a quell’età il regolamento rimane più comprensibile nelle sue sfaccettature e diventa più naturale cogliere le opportunità offerte dalle diverse combinazioni, elemento che rende Upside Town interessante anche e soprattutto per gli adulti.

CONCLUSIONI

Upside Town è un family puzzle accessibile e divertente, capace di unire regole semplici, una buona profondità nelle scelte e una grande soddisfazione tattile. I materiali e i moduli magnetici sono una parte importante dell’esperienza e contribuiscono a rendere ogni partita piacevole anche dal punto di vista visivo e fisico.

Secondo me è un titolo da tenere d’occhio a Essen. PlayByDesign sta sviluppando una linea di giochi basati sul magnetismo e Upside Town rappresenta solo il primo passo di questo percorso. La cura dei materiali e il modo in cui i magneti vengono integrati nelle meccaniche mi hanno colpito, quindi sono curioso di vedere dove porteranno questa idea nei prossimi titoli.

Upside Town mi ha convinto soprattutto perché i magneti non sono un semplice espediente per rendere più spettacolare la costruzione. Ogni edificio ci costringe a guardare non soltanto cosa vogliamo costruire, ma anche cosa potrà succedere dopo averlo costruito. Ed è proprio quando iniziamo a demolire qualcosa che avevamo appena costruito, quasi come fossimo degli architetti schizzofrenici che il gioco mostra tutta la sua duttilità.

Per il suo target Upside Town si dimostra quindi un gioco leggero, immediato e piacevole da portare al tavolo, mantenendo allo stesso tempo abbastanza spazio per la pianificazione cosa che sono certo soddisferà anche chi vuole qualcosa in più di un semplice gioco di costruzione.

Ringraziamo Play By Design per la copia Review

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