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Le muraglie di Alakat sono crollate e terribili creature vagano senza controllo nei territori di Axia. L’unica speranza per riportare la pace risiede negli Slayer, cacciatori esperti pronti a combinare forza fisica e attacchi magici.
È questo l’affascinante incipit di AXIA: Slayer Combo, il titolo edito da PIF Games e ideato da Javier Martínez Gómez e illustrato da Ignacio García (che aveva catturato la mia attenzione ai tempi della campagna crowdfunding di Clouds War Tales: Nuvitrum)che farà bella mostra di sé ad Essen Spiel 2026.
In questo gioco tattico di piazzamento carte e draft di dadi per 1-4 giocatori, avrete a disposizione 8 round per liberare il vostro territorio concatenando le abilità delle bestie da sconfiggere. La durata di una partita dichiarata e di 30/45 minuti e si può giocare a partire da 10 anni di età.

Il gioco è totalmente indipendente dalla lingua fatta eccezione per il regolamento. L’edizione utilizzata per questa recensione ha al suo interno il libro delle regole in spagnolo e in inglese. Ringrazio la Present Is Future Games per avermi concesso la copia di review.
I MATERIALI
La scatola di AXIA: Slayer Combo è abbastanza compatta, ma sufficientemente ampia per contenere le carte anche dopo averle eventualmente imbustate. Al suo interno troviamo: 60 carte Territorio, 5 dadi Fisici, 4 dadi Magici, 1 segnalino Slayer iniziale, 128 segnalini Ferita/Sconfitta, 32 carte Punteggio, 24 carte Oggetto e un blocchetto segnapunti.
I 5 dadi Fisici (di colore rosso) e i 4 Dadi Magici (di colore azzurro) sono realizzati in resina traslucida con un caratteristico ed bellissimo effetto glitter interno. I numeri sono incisi e stampati con un contrasto bianco ben visibile.
Le 60 carte Territorio (misurano poco meno di 70x120mm) sono divise in 4 riquadri, ciascuno contenente una creatura. Le carte Punteggio e quelle Oggetto sono più piccole (meno di 45x68mm) e le prima sono fronte/retro.
Tutti i segnalini sono in cartone molto spesso, in particolare quelli Ferita / Sconfitta sono a doppia faccia: da un lato un cuore attraversato da una saetta indica la ferita inflitta, dall’altro l’icona di un teschio indica che la creatura è stata sconfitta.

Come scritto nell’introduzione, la grafica e le illustrazioni sono curate da Ignacio García González, offrono un tratto fantasy moderno e colorato di grande impatto visivo. Ciascuna carta territorio contiene un’elevata densità di informazioni (punti vita, valori per il colpo critico, tipo di terreno, tipo di attacco ed effetti immediati o di punteggio) e, a prima vista, il layout può apparire affollato.
In realtà, una volta interiorizzato il significato delle icone, dopo i primi turni, il flusso di gioco diviene rapido, chiaro e privo di intoppi. In generale pur rimanendo di mio gusto, ho trovato il lavoro di Ignacio García González meno inspirato rispetto a quanto fatto in Clouds War Tales: Nuvitrum in cui mi aveva letteralmente stregato.
I regolamenti separati in spagnolo e inglese, mi sono sembrati ben fatti, ricchi di esempi figurati e legende per l’iconografia.
COME SI GIOCA
In AXIA: Slayer Combo, lo scopo è ripristinare la pace nelle terre di Axia sconfiggendo creature e accoliti per accumulare il maggior numero di punti vittoria. Ad inizio partita, viene costruito da ciascun partecipante un territorio personale composto da una griglia 3×3 di carte Territorio, attorno alla quale vengono disposte 6 carte Punteggi: 3 dedicate alle righe e 3 alle colonne.
La preparazione è piuttosto sbrigativa: si distribuiscono 4 carte Punteggio; se ne scelgono 3, determinando su quale lato attivarle (riga o colonna), e si posizionano attorno al proprio territorio. La procedura viene ripetuta una seconda volta per completare tutti e 6 gli spazi dedicati agli obiettivi (3 righe e 3 colonne).
Si distribuiscono poi 4 carte Territorio ad ogni giocatore che ne sceglierà 1 da posizionare liberamente nella propria griglia 3×3. Non ci sono particolari regole di piazzamento. Le altre 3 carte formeranno la mano di ciascun giocatore, mentre dal mazzo generale si rivelano 3 carte Territorio a faccia in su per formare il mercato comune.
Si posiziona il mazzo delle carte Oggetto e si prepara la riserva dei segnalini Ferita/Sconfitta, quindi si compone la riserva comune di dadi al centro del tavolo inserendo 1 dado Fisico (rosso) e 1 dado Magico (azzurro) per ciascun partecipante, più 1 dado Fisico aggiuntivo.

Lo svolgimento del Round
La partita si sviluppa lungo 8 round ognuno dei quali si articola in 4 fasi consecutive:
- Lancio dei dadi: lo Slayer iniziale di turno tira tutti i dadi della riserva comune al centro del tavolo per formare la riserva disponibile nel round.
- Piazzamento della carta: in contemporanea, si sceglie una carta Territorio dalla propria mano e la si posiziona in un riquadro libero della propria griglia. Non è consentito ruotare le carte né sovrapporle a carte già posizionate.
- Ripristino della mano: seguendo l’ordine di turno in senso orario dallo Slayer iniziale, si pesca 1 carta Territorio scegliendo tra le 3 carte scoperte del mercato o la prima carta coperta dal mazzo. Se si preleva dal mercato, la carta viene subito rimpiazzata. Se nessun partecipante pesca dal mercato, le 3 carte scoperte vengono scartate e sostituite.
- Fase di attacco: in questa fase si svolgono due turni di attacco per ciascun partecipante: il primo turno si gioca in senso orario, il secondo in senso antiorario.
Come funziona l’attacco (il cuore del gioco)
La fase di Attacco è quella centrale in una partita di AXIA: Slayer Combo perché ci consente di eliminare le bestie presenti sulle carte che costituiscono il nostro territorio, e di conseguenza attivare combo e realizzare gli obiettivi delle carte Punteggio. La sequenza è piuttosto semplice:
- si seleziona un dado dalla riserva comune senza modificarne il valore.
- Si assegna il dado a una bestia. I dadi rossi (fisici) consentono di colpire unicamente bestie contraddistinte dal cuore rosso; i dadi azzurri (magici) permettono di colpire sia bestie “tradizionali” sia bestie magiche (cuore azzurro).
- Se il colore è corretto ma il valore del dado non corrisponde al valore richiesto, si infligge 1 ferita (collocando un segnalino Ferita). Se il dado riporta il valore esatto della bestia (colpo critico) o se la si colpisce per la seconda volta, la bestia viene sconfitta e si posiziona un segnalino Sconfitto.
La sconfitta di una bestia attiva immediatamente il suo effetto speciale. Gli effetti immediati consentono di infliggere ferite gratuite ad altre creature, copiare valori di dadi o pescare carte Oggetto.
Prima, durante o dopo l’azione di attacco, è possibile giocare 1 carta Oggetto dalla mano per applicarne l’effetto speciale monouso (massimo un oggetto per turno).
Alla fine della quarta fase, i dadi usati si scartano, il segnalino Slayer iniziale passa al giocatore a sinistra e si avvia un nuovo round.

Fine della partita e calcolo del punteggio
Raggiunto il termine dell’8° round (con la griglia 3×3 completata), si calcola il punteggio finale tramite l’apposito blocco segnapunti:
- Una carta obiettivo posta ai bordi della griglia si considera valida solo se almeno una delle due righe (o colonne) collegate è stata completata (ovvero se tutte le creature di quella riga/colonna sono sconfitte o almeno ferite). In tal caso, si sommano i punti vittoria indicati sulla carta.
- Si conteggiano i punti direttamente forniti dagli effetti di punteggio delle creature sconfitte presenti sulle carte Territorio.
- Gli accoliti sconfitti vengono conteggiati separatamente in base a quanti ne abbiamo eliminati: 1 accolito fornisce 3 punti, 2 ne forniscono 7, 3 valgono 13 punti, 4 garantiscono 23 punti, 5 assegnano 35 punti, mentre 6 ne garantiscono addirittura 50.
- Ciascuna carta Oggetto conservata in mano assegna i punti vittoria indicati in alto sulla carta.
Indovinate un po’… Vince la partita chi ottiene il punteggio totale più alto. In caso di parità, la vittoria spetta a chi ha eliminato più bestie; in caso di ulteriore parità, a chi ha eliminato più accoliti.
Nel regolamento vengono suggerite un paio di varianti da inserire dopo aver preso confidenza con il gioco:
- Draft delle carte Punteggio: durante la preparazione, si pescano 7 carte Punteggio, se ne sceglie 1 e si passa il resto a sinistra; il processo prosegue finché ciascun partecipante non ha posizionato 6 carte obiettivo.
- Mulligan delle carte Territorio: dopo aver verificato le 4 carte Territorio iniziali, è consentito scartarne un qualsiasi numero per pescarne altrettante dal mazzo (azione eseguibile una sola volta per partita).
La modalità Solitario non differisce molto da una partita multi giocatore: si utilizzano esclusivamente 2 dadi Fisici (rossi) e 1 dado Magico (azzurro); il mercato scoperto di carte Territorio è composto da 2 sole carte; si pescano 3 carte Punteggio, se ne scelgono 2 e si ripete l’operazione fino a collocare le 6 carte attorno alla griglia. Per il resto le regole non cambiano: nei normali 8 round si eseguono due turni di attacco consecutivi per round scegliendo ogni volta un dado dalla riserva.
Al termine della partita, il punteggio totalizzato viene confrontato con una tabella dei ranghi dello Slayer:
- 0 – 80 punti: Apprendista
- 81 – 110 punti: Novizio
- 111 – 150 punti: Slayer
- 151 – 200 punti: Elite
- 201+ punti: Leggenda
IMPRESSIONI
A dispetto di una scatola compatta e dell’assenza di un tabellone centrale, AXIA: Slayer Combo ha una presenza al tavolo che non passa inosservata. Vedere la propria griglia 3×3 formarsi progressivamente, incorniciata dalle 6 carte obiettivo regala una grande soddisfazione visiva.
Le illustrazioni di Ignacio García González non mi hanno convinto al 100% ma alcuni dei miei compagni di gioco invece le hanno apprezzate molto. Di sicuro, donano personalità alle bestie e agli ambienti, rendendo il colpo d’occhio finale molto colorato e d’impatto.

Per contro, le carte territorio sono ricche di icone, valori numerici, tipi di terreno ed effetti e nelle prime partite, il colpo d’occhio può risultare sovraccarico e disorientante, richiedendo qualche consultazione di troppo al manuale.
Un altro tema poco convincente è l’interazione, che risulta limitata al contendere i dadi dalla riserva comune, o al soffiare la carta ideale dal mercato. Non è possibile attaccare direttamente l’avversario, per cui se siete alla ricerca di un titolo ad alta interazione, questo di sicuro non fa al caso vostro.
Sebbene la gestione dei dadi sia mitigata dall’ordine di scelta variabile, un pesca sfortunata delle carte Territorio può talvolta ostacolare il completamento degli obiettivi e in questo caso non ci sono meccanismi compensativi.
Quello che però fa scattare la scintilla in AXIA: Slayer Combo è chiaro sin dal titolo: la soddisfazione data dalle reazioni a catena che accendono gli effetti delle carte. C’è un incredibile appagamento nel piazzare un singolo dado, sconfiggere una bestia e vederne innescato l’effetto immediato, che a sua volta infligge una ferita a un nemico adiacente, facendolo crollare e permettendo di pescare un oggetto con cui sferrare un ulteriore colpo finale.
Ci tengo a sottolineare che le combo non sono cervellotiche e non richiedono chissà quale grado di arguzia tattica o strategica, sono piuttosto “dritte” e questo rende il gioco accessibile ad un vasto pubblico, grazie anche a delle regole semplici e lineari.
Considerando anche la durata complessiva delle partite, AXIA: Slayer Combo può essere considerato un filler intelligente, ma denso. Molti giochi con questa durata tendono a essere troppo banali o guidati dall’alea; AXIA: Slayer Combo, invece, racchiude in una durata contenuta la profondità decisionale tipica di titoli ben più complessi.
La voglia di intavolarlo ancora e ancora, nasce da questa sua velocità e dalla grande rigenerabilità: la combinazione sempre diversa di obiettivi di riga/colonna, unita all’uscita casuale delle carte territorio dal mercato e al tiro dei dadi, trasforma ogni partita in un puzzle tattico nuovo da risolvere.
In AXIA: Slayer Combo l’autore Javier Martínez Gómez è riuscito ad amalgamare molto bene tre meccaniche classiche: il piazzamento tessere, il draft e la gestione dadi e la costruzione di un motore di combo, mantenendo comunque una certa originalità.
Anche per chi solitamente evita la gestione dei dadi per timore della fortuna, AXIA: Slayer Combo riesce a farsi apprezzare: la presenza dei dadi magici (più flessibili), gli effetti degli oggetti e i colpi di grazia gratuiti generati dalle combo permettono di mitigare l’alea in modo brillante, premiando la pianificazione rispetto alla mera sorte.

Il ritmo delle partite è veloce e incalzante: la fase di piazzamento delle carte avviene in contemporanea, e i due turni d’attacco per round sono rapidi, mantenendo il downtime ridotto al minimo.
In 2 giocatori è probabilmente la configurazione ideale: la partita dura poco più di 30 minuti, il draft dei dadi è teso e la risposta tattica tra i turni è immediata. In 3-4 giocatori funziona altrettanto bene grazie all’adeguamento della riserva dadi, ma il mercato delle carte oscilla più rapidamente prima che il turno torni a noi. Visto che l’interazione è minima il solitario è una modalità eccellente, un vero e proprio puzzle di efficienza.
AXIA: Slayer Combo è consigliato a chi ama concatenare effetti, abilità e sbloccare potenti combo; a chi cerca un gioco tattico da 30-45 minuti con una buona profondità; agli amanti del draft di dadi e della costruzione di griglie/pattern e non ultimo a chi cerca titoli con un’ottima modalità solitario inclusa.
Oltre agli amanti dell’interazione diretta e della “cattiveria” al tavolo, lo sconsiglio a chi soffre particolarmente l’iconografia complessa e a chi è alla ricerca di un gioco a informazione aperta e zero alea.
CONSIDERAZIONI FINALI
Nel momento in cui sto scrivendo questa review, AXIA: Slayer Combo è tra i 30 titoli che hanno destato maggiore interesse tra gli utenti di BGG per l’imminente fiera di Essen, precedendo in questa particolare classifica titoli come Greylune (che io stesso attendo con grandi aspettative) Northgreen e Medico. Sicuramente tra i primissimi posti tra i giochi di peso medio leggero.
I materiali sono molto buoni, con gettoni di cartone bello spesso, carte piuttosto resistenti e dei dadi molto belli e piacevoli al tatto.
Della grafica ho già parlato abbastanza, ma ribadisco che se da un lato lo stile dei disegni è molto interessante e le icone sufficientemente chiare, il sovraffollamento di informazioni nelle carte Territorio implica qualche sforzo in più ai giocatori, soprattutto nelle prime partite.

Il regolamento è ben fatto è complice un insieme di regole sostanzialmente facili una volta familiarizzato con le icone non lo consulterete più durante le partite.
La scalabilità di AXIA: Slayer Combo è eccellente anche grazie alla relativa interazione tra i giocatori che di fatto lo rende quasi un solitario di gruppo. Infatti anche la modalità solitario è molto solida e praticamente identica nello svolgimento ad una partita multigiocatore.
Il buon numero di carte, l’aleatorietà dei dadi e delle carte Territorio garantiscono una grande variabilità e di conseguenza una buona rigiocabilità, anche se come per altri puzzle game, le scelte e i ragionamenti da fare sono più o meno li stessi.
Pur non brillando per originalità AXIA: Slayer Combo risulta unico nel suo genere, o quanto meno non mi viene in mente nessun altro gioco con caratteristiche simili: rapido da apprendere, veloce e fluido nell’esecuzione dei turni, ma strategico e appagante nello sviluppo delle combo.
In definitiva, AXIA: Slayer Combo dimostra come da regole semplici e da un formato compatto possa nascere un’esperienza tattica profonda e incredibilmente appagante: un piccolo gioiello di gestione dadi e piazzamento carte che conquista partita dopo partita a suon di combo memorabili.

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