Spongebob o si ama o si odia, in ogni caso vale di mettersi in gioco per provare le proprie abilità di coordinazione ed equilibrio. Quanto siete bravi a spostare piccoli oggetti senza far cadere nulla? Operazione Medusa si basa proprio su questa capacità ed è ciò che lo rende un 8+, un’età che una persona fatica ad associare ad un gioco su Spongebon e invece la difficoltà è dietro l’angolo. Un gioco cooperativo per portarsi a casa più meduse possibili, prima che Plankton ce le rubi. L’autrice del gioco è Maria Chiara Bagli con la direzione artistica di Alessandro Della Casa dal progetto originale di Paolo Bertoncini.
Ringraziamo Lisciani per la copia recensore.

I COMPONENTI
La scatola di Operazione Medusa, di dimensioni 28×28 cm, contiene:
- il regolamento (ITA);
- 1 plancia di gioco;
- 5 strutture scenario da montare;
- 8 basi in plastica da montare sui 4 personaggi in cartone;
- 88 carte retino;
- 10 carte Plankton;
- 45 gettoni medusa piccoli;
- 25 gettoni medusa grande;
- 1 dado.
Il materiale usato per tutte le componenti è il cartoncino, tranne le base da mettere sotto e sopra i personaggi che sono in plastica trasparente. Il tutto, bello robusto, permette un’ottima giocabilità, anche per i bambini. I disegni sono simpatici e divertenti e identici a quelli del cartone animato che tutti conosciamo. Ogni personaggio e ogni ambiente, sono facilmente riconoscibili.
Il regolamento si presenta in un mini libricino di 4 facciate in A5: è di per sé abbastanza chiaro, poiché anche il gioco è semplice ed è molto chiara anche la spiegazione su come montare gli scenari, grazie anche a dei bollini colorati presenti nei cartoncini.

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Per iniziare, bisogna prima montare gli scenari e i personaggi e questo va fatto a ogni partita perché nella scatola non ci stanno già montati. Gli scenari vanno posizionati a lato della plancia come anche le tessere medusa piccola e medusa grande, le due basi del ponte invece vanno già messe al loro posto, senza però la passerella, che andrà posizionata al momento opportuno. I due mazzetti di carte vanno posti nell’apposito spazio, mentre i personaggi in gioco vanno messi nella casella ‘campo di meduse’ che funziona sia da partenza, sia da fine giro.
Svolgimento: Comincia l’ultima persona che è stata al mare e si prosegue poi in senso orario. Il giocatore durante il suo turno lancia il dado e va avanti di tante caselle quanto indicato dal dado. Ogni casella è contrassegnata da un’immagine:
- Medusa gigante: si carica sulla base di plastica montata sopra la testa una medusa gialla;
- Medusa piccola: si carica sulla base di plastica sopra la testa una medusa piccola e si gira una carta Retino, facendo quanto è scritto;
- Case dei protagonisti: si può spostare il proprio personaggio su una casella dove ce n’è già un altro, questa azione va bene se serve ad avvicinarsi alla tappa ‘campo delle meduse’;
- Chum Bucket o Crusty Krab: si scarta una medusa in cima alla testa del proprio personaggio;
- Scuola guida e goo lagoon: il giocatore rivela una carta plankton, che sostanzialmente infligge delle penalità, come degli ostacoli da superare che sono gli scenari montati in precedenza.
Scopo del gioco: portare più meduse possibile al campo delle meduse, prima che siano finite le carte Plankton. Si può scegliere il livello ossia il numero di meduse (15,20,25) da portare prima che le carte plankton siano concluse.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Il gioco è di per sé molto semplice: ci si sposta nelle caselle, si fanno le azioni che queste implicano e si cerca di portare più meduse possibili all’arrivo. La difficoltà è totalmente di coordinazione ed equilibrio, perché le meduse sono piccole e il piattino di plastica dove sono posizionate è mooolto liscio. Nella modalità facile, cioè portando solo 15 meduse e giocando in 4 il gioco dura al massimo 15 minuti, talvolta anche meno. Il tempo aumenta se si gioca in 2 o se si aumenta la difficoltà, portando 25 meduse.
Fortuna ne serve per arrivare nelle caselle che permettono solo di conquistare la medusa, perché le altre comunque richiedono maggiore equilibrio e talvolta hanno effetti negativi sul gioco.
Sicuramente è un gioco da intavolare con bambini data la sua facilità, permette di mettersi alla prova con la propria capacità di spostare oggetti e di lavorare sull’equilibrio delle mani.

Lati negativi?
Il tema Spongebob fa pensare a un gioco per bambini più piccoli dell’età per cui è adeguato, anche se volendo io credo che bambini dai 6 anni possano giocarli. La meccanica però è semplicissima e un adulto tende ad annoiarsi.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Si impara a gestire la propria manualità e la motricità della mano, non è per niente facile spostare i personaggi, alzandoli a ogni casella, senza far cadere le meduse appoggiate sulla loro testa.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Operazione Medusa è stampigliato 8+: io credo che si possa iniziare un po’ prima e difficilmente vedrei degli adulti giocarci.
AGATA DICE:
« Questo gioco è un po’ impegnativo e poi si fa fatica a riconoscere i personaggi che sono sul tabellone finchè non ci giochi un po’ di partite e impari quali sono.»
MICHELE DICE:
«è un gioco con un argomento da bambini, ma che richiede una buona coordinazione mano – braccio.»
ADELE DICE:
«Chill.» (scusate è un’adolescente)
— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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