scritto da
FΛB!O P.
Tra meno di un mese verranno annunciati i finalisti del Kinderspiel des Jahres 2026, un ottimo motivo per recuperare il vincitore dello scorso anno, sul quale – colpevolmente – non eravamo ancora riusciti a mettere le mani! Si tratta di Topp die Torte!, poi internazionalizzato in Cherry on the Cake, un gioco del 2024 di Wolfgang Warsch e pubblicato da Schmidt Spiele.
La giuria ha motivato così: «incanta i giocatori fin dal primo sguardo alle scintillanti zollette di zucchero. Il gioco è piacevolmente entusiasmante ed è stato abbinato a una ingegnosa meccanica di punteggio che non solo è coerente dal punto di vista tematico, ma aggiunge anche un livello tattico.» E allora andiamo a realizzare una coloratissima torta a strati: bastano 20 minuti e 2-4 giocatori di almeno 6 anni. Non è necessario saper leggere!
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Una volta all’anno, i migliori pasticceri del paese si riuniscono per sfidarsi e preparare la torta più bella. Unitevi a noi e partecipate! Zucchero, cannella e buon occhio: non vi serve molto altro per avere la meglio nel torneo di decorazione delle torte. Strato dopo strato, costruirete la vostra torta raggiungendo altezze impressionanti. Osservate attentamente e scegliete le parti colorate della torta in modo che si abbinino. Se le disponete in modo intelligente, vincerete delle zollette di zucchero che potrete scambiare con preziosi punti vittoria. Tutti partecipano sempre e, round dopo round, la tensione sale. Alla fine chi supererà gli altri con la sua torta?

I COMPONENTI
La scatola di Topp die Torte!, di dimensioni 295×295×73mm, contiene:
- il regolamento (io ho la versione DE, ma esiste anche la Multilingual Edition con NL, EN, FR, IT, ES);
- 102 zollette di zucchero (18 per ciascun colore: blu, rosa, verde, viola e arancione + 12 zollette dorate);
- 66 gettoni punteggio (22 ciascuno di bronzo, argento e oro);
- 1 dado personalizzato a 6 facce;
- 1 decorazione per la cima della torta;
- 1 tabellone segnapunti;
- 4 segnalini punteggio;
- 4 plance vasetti;
- 4 piatti portatorta;
- 40 tessere torta;
- 4 pedine.
I materiali sono fatti per impressionare: le tessere variopinte, le zollette scintillanti, i dettagli dorati, le plance double-layer con aree recesse per non lasciar scappare nulla, le splendide illustrazioni di Michel Verdu. È stato fatto pure un ottimo lavoro di composizione grafica, riportando alcune regolette (risorse iniziali, tassi di conversione, forbici di punti…) sui componenti stessi.
Come segno di attenzione all’inclusione, le pedine per la scelta della tessera presentano su un lato una figura femminile e sull’altro una maschile. È quasi tutto in solido cartone, tranne il dado personalizzato e lo zucchero. Ecco, qui forse si poteva cercare qualcosa di forma più “cristallina”, rispetto alle solite “gemmine da acquario”, che fanno comunque la gioia delle mie figlie. Apprezzabile il divisorio non plastico, ma attenzione che ad esempio i gettoni si infilano sotto.
Non sapendo il tedesco, il regolamento me lo son dovuto studiare impiegando una nota app di traduzione visuale. Innegabilmente scomodo, tuttavia basta una lettura e poi non ci tornerete più sopra (in fondo è classificato 6+). Non mi fa impazzire quando elenco degli elementi e preparazione sono mescolati assieme, però in questo caso funziona. La spiegazione è ben supportata da esempi, sia testuali che visivi. Materiali accattivanti e certamente promossi!
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Sistemate al centro gli zuccherini, i gettoni punteggio, il dado, il tabellone segnapunti e la decorazione finale. Ciascun giocatore riceve una plancia vasetti, un piatto portatorta (insieme agli zuccherini stampati), un segnalino punteggio (da collocare alla partenza), una pedina e 7 tessere torta (2 restano scoperte, 5 formano il proprio mazzo coperto).
Svolgimento: Ciascuno dei 7 round ha 3 fasi: scelta simultanea di una tessera, piazzamento in ordine di turno, passaggio della tessera rimasta con pesca di una nuova. All’ultimo round dovrete, per forza di cose, piazzare la tessera che vi arriva dall’avversario, ma negli altri selezionate una delle due che avete davanti, marcandola con la vostra pedina. Potete anche ruotarla, ma non avvicinarla alla torta per confronto diretto.
Quando tutti sono pronti, fate combaciare la nuova tessera con la precedente lungo i segni di allineamento sul bordo. Ora controllate quali bande di colore si toccano tra loro attraverso più tessere. Per ogni collegamento ottenete le stelle (punti vittoria) e gli zuccherini raffigurati, da distribuire nei vasetti blu. Quando uno si riempie (con colori distinti), lo svuotate e guadagnate il gettone associato (bronzo, argento od oro). Con quest’ultimo, tirate pure il dado, che premia con PV, zuccherini o gettoni.
Gli zuccherini di colori già presenti nei vasetti blu vanno in quello verde. Da lì potete scartarne 3 per prenderne 1 qualsiasi dalla riserva (tranne i dorati). Se in un round non ottenete alcunché, mettete 1 cubetto qualunque nel vasetto verde. Gli zuccherini dorati sono jolly e non seguono le limitazioni di quelli normali.
Una volta posizionata la settima fetta, osservate quanti zuccherini dorati sono raffigurati sulla torta completa e prendetene altrettanti. Adesso distribuiteli nei vasetti per riempirli, se possibile. Alla fine della partita, rivelate i punti dei gettoni bronzo, argento e oro, quindi aggiungeteli al vostro segnalino punteggio per decretare il vincitore, che si merita la decorazione sommitale. La durata può essere accorciata o allungata, usando 6 o 8 tessere iniziali.
Il regolamento completo di Topp die Torte! lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
L’aspetto che più mi ha preso di Topp die Torte! è la stima a distanza delle creme colorate. Mi raccomando: A DISTANZA. Non come farebbe Alice, se potesse, che appena ti distrai un attimo è lì ad alzare le tessere o a usare con indifferenza le dita come righelli. Ah, lo sbigottimento quando pensavi “Ma certo che si toccano!” e poi la realtà dei fatti ti mostra un inutile incrocio! Se proprio li sbaglio tutti – la peggiore delle ipotesi – prenderò almeno uno zuccherino di consolazione.
D’altro canto è una grande soddisfazione quando diversi colori (mai tutti!) combaciano e ottengo magari 5-6 zuccherini. Selezionare la tessera migliore dà una piacevole sensazione di realizzazione. Man mano che gli strati si accumulano, posso provare a insistere sui medesimi colori, per attivare tante tessere, guadagnare parecchie zollette dello stesso tipo e convertirle. Oppure potrei cambiare ogni volta, per riempire i vasetti grazie alla varietà. A questo riguardo, meglio farne di più in bronzo o di meno in oro? Sono strategie limitate e semplici, però adeguate ai 6 anni.
Alice solitamente punta sul diversificare e sui gettoni grossi. Ambra invece trae maggiore appagamento dagli strati contigui e il suo obiettivo dichiarato è portarne avanti uno da fondo a cima. Sul fronte oro, argento e bronzo è meno rigida della sorellina e coglie le opportunità in maniera più tattica. Ciò che certamente odiano ambedue in Topp die Torte! è il gettone dorato con solamente due stelline sul retro, il minore di quel set.

I punti vittoria raccolti durante la partita sono giusto una manciata. Sono soprattutto i gettoni ad attribuire il grosso del punteggio finale. Il fatto che vengano svelati soltanto alla fine copre di mistero e sorpresa il vincitore, cosicché tutti i giocatori si sentano coinvolti e partecipi sino al round conclusivo. Pure il draft simultaneo aiuta a mantenere ognuno in gara.
La loro interazione in Topp die Torte! è piuttosto indiretta e blanda. Non ci sono meccaniche che permettano di rovinare i dolci altrui o sottrarre risorse. Se da un lato è vero che passo la tessera rimanente al mio vicino di sinistra, influenzando nettamente le sue opzioni, dall’altro la sfida principale è ottimizzare la mia torta. Questo psicologicamente preme molto di più del desiderio di interferire attivamente con le strategie avversarie.
La fortuna ha un peso significativo e si manifesta in tre fattori. La pesca casuale delle tessere può castigarmi con qualcosa di inconciliabile col mio strato superiore: è raro, ma fastidioso. Sul retro dei gettoni c’è una differenza di 1-2 stelle a seconda del metallo: tenendo conto di guadagnarne 8-9 per punteggi finali intorno ai 20-30 punti, il divario può essere sostanziale a parità di bravura. Il dado in partita fornisce tutti vantaggi preziosi (stelline, gettoni bronzo, zuccherini), però questi ultimi possono risultare inutili sul finale.

Rimanendo nella metafora, siamo pasticceri che non vanno a fare la spesa, bensì cucinano con gli ingredienti che si ritrovano davanti. Topp die Torte! offre costantemente quattro scelte: i due pezzi e le relative rotazioni. La scatola ne contiene 40 e non creerete mai due torte identiche. La rigiocabilità è buona, dovuta alla combinazione tra la distribuzione randomica dei componenti e la necessità di adattarsi continuamente ai bivi imboccati durante ogni singolo round.
Siccome la maggior parte delle fasi (selezione della tessera, passaggio e pesca) avviene contemporaneamente, il tempo di attesa tra i turni è ridotto al minimo anche quando si gioca in 4. In 2 ci sono maggiori possibilità che un pezzo snobbato da entrambi mi torni in mano, tuttavia nel frattempo la mia torna è già salita di due piani e ora potrebbe piacermi. Pertanto non ho notato problemi di scalabilità né regole particolari che cambino in base al numero di giocatori: l’esperienza rimane coerente.
Lati negativi?
Quella che a prima vista sembra un’identità forte – l’ambientazione dolciaria – forse non lo è veramente. Perché gli strati sono verticali? Come mai si ottiene zucchero? Perché una torta così alta non si stringe crescendo? Il gioco si concentra molto sulla meccanica di abbinamento dei colori, ma chi cerca un tema sentito potrebbe trovarlo decisamente astratto.
Come accennato, siamo abbastanza vicini a un solitario multigiocatore: chi ama intralciare, depredare o negoziare intensamente con gli avversari potrebbe patire il poco coinvolgimento sociale.
Se il rompicapo tattico di ottimizzare le tessere a seconda di come volete riempire i vasetti in ciascun round non fosse sufficiente per voi, potreste considerarlo un po’ ripetitivo dopo diverse sessioni, poiché struttura e dinamiche non cambiano nel corso della partita.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (7 anni e 6 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Topp die Torte!:
- a visualizzare come le tessere possono sovrapporsi per creare collegamenti tra le zone colorate, allenando la capacità di pensare in prospettiva e la percezione delle forme;
- a decidere strategicamente come distribuire gli zuccherini nei vasetti per massimizzare il ritorno di gettoni, valutando a quali obiettivi dare priorità;
- a ricalibrare di continuo il piano tattico, migliorando la flessibilità e la capacità di adattarsi agli imprevisti;
- a determinare quale zuccherino ottenere dallo scambio del vasetto verde oppure dove inserirne uno dorato in ottica di maggior profitto.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Topp die Torte! è stampigliato 6+ ed è un’indicazione che ritengo corretta. Ha regole semplici, meccaniche intuitive basate sull’abbinamento di colori e una durata contenuta. Probabilmente è anticipabile un pochino, dato che i numeri sui gettoni non superano il 4, tuttavia le competenze richieste (una minima capacità di pianificazione spaziale e di gestione logica delle risorse) si sviluppano tipicamente durante la scuola primaria.
Grazie al tema leggero e all’assenza di interazione diretta, si presta bene a essere giocato da gruppi di età mista. Nella nostra esperienza è risultato piacevole sia per bambini più grandicelli che per adulti, senza sembrare eccessivamente infantile o noioso. Possono sedersi al tavolo giocatori di diverse generazioni e gareggiare l’uno contro l’altro ad armi pari. Ha incontrato particolarmente i favori del nonno. Ideale per sessioni in famiglia, è un ottimo esercizio per tenere allenate alcune aree del cervello.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Ca-ri-nis-si-mo!
La grafica accattivante, il modo di fare punti ingegnoso e il draft che non ti aspetti (e a volte non ti meriti).
Fare gli strati di torta sembra facilissimo, ma ottenere il massimo di punti non lo è. Fare coincidere i colori e gli zuccherini non lo è!
All’inizio pensavo che avrei preso più cantonate: non sono brava nei giochi in cui bisogna avere occhio per gli spazi, invece mi sono stupita da sola!
Per cui, se sono riuscita ad avere buoni risultati io, può farcela chiunque.
Buone torte a tutti!»
MIA FIGLIA DICE COSE
«I gettoni oro sono i migliori e se poi esce lo zuccherino dorato sul dado ancora meglio! Non mi piace rischiare per pochi millimetri e così scelgo i colori che si vedono meglio. Ah se potessi avvicinarle prima di scegliere…»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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