Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo eseguito atterraggi di fortuna, abbiamo fatto salvataggi di città, abbiamo cercato il giusto prezzo e abbiamo trovato il tempo adeguato.
Buona lettura!
PILLOLE
[Zaku MKII] Sky Team • 2 giocatori • 10+ • 20 minuti • giocato in 2 • 30 con la spiegazione

A San Valentino l’amore è nell’aria! La Vicepresidente ha avuto cosi l’idea di dedicare la serata esclusivamente ai “giochi per due”.
Secondo voi, potevo mai tirarmi indietro? No ovviamente, ho colto la palla al balzo per intavolare finalmente Sky Team. Lo puntavo da tempo, avevo visto partite su partite e, diciamocelo, ve l’ho già detto che amo alla follia i dadi, vero?
Per chi non lo conoscesse, Sky Team è un cooperativo puro per due giocatori: un pilota e un co-pilota devono lavorare in silenzio per gestire motori, flap, carrelli e portare l’aereo a terra sano e salvo.
Mi siedo al tavolo con Daniele per il battesimo del fuoco. Io avevo studiato i tutorial a memoria, ma Daniele aveva un asso nella manica niente male: insegna in un liceo aeronautico! Risultato? Lo scenario introduttivo “Montreal” è stato una passeggiata di salute.
Siamo atterrati così velocemente e felicemente che sembrava stessimo parcheggiando un triciclo, non un aereo di linea.
Ma si sa, l’appetito vien mangiando (e l’orgoglio vien volando). Ci siamo guardati e abbiamo pensato: “Montreal? Tsk, troppo facile!”. E così è partita la spirale dell’autostima immotivata: “Proviamo Heathrow!”.
Da lì è stato un delirio bellissimo. Ci ha preso letteralmente la mano.
Abbiamo iniziato a scambiarci i ruoli e i partner come in una danza frenetica: prima esco io ed entra Andrea, poi esce Daniele e rientro io, poi faccio il pilota, poi lo fa Andrea… insomma, un vero turnover in cabina di pilotaggio!
Non vi nascondo che, tra una risata e un cambio turno, ci siamo schiantati un paio di volte (dettagli trascurabili, no?), ma l’adrenalina era talmente tanta che non riuscivamo a smettere. Abbiamo dovuto staccare i motori solo perché, guardando l’orologio, ci siamo accorti che si erano fatte le 2:30 del mattino! 😴
Ho come l’impressione che questo gioco tornerà molto spesso agli incontri; c’è ancora qualche aeroporto “impossibile” che aspetta solo di essere domato.
Scusate, ma stanno chiamando il mio aereo, devo andare! 🛫👋
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[Zaku MKII] Giga-Robo! • fino a 4 giocatori • 14+ • 45′ • giocato in 60′ con la spiegazione

Con la dovuta umiltà, per quanto riguarda i robottoni giapponesi dagli anni ’80 in poi, sono certamente tra i massimi esperti! Scherzi a parte, la mia passione è totale e l’occasione di testare un titolo Mecha con David in associazione era da cogliere al volo. Il richiamo dell’acciaio, delle alabarde spaziali e dei missili perforanti era troppo forte per resistere (citazioni dedicate ai veri boomer!).
Giga-Robo! sprigiona tutta l’energia e l’estetica dei classici anime Super Robot. È un combat-game basato su carte dove controlliamo colossali macchine da guerra e piloti specializzati, in un mix perfetto di gestione della mano e tattica su griglia. Scegliere la coppia robot/pilota (io sono andato a intuito essendo la prima partita!) determina mazzi e abilità uniche: preparatevi ad adattarvi costantemente per vincere! La gestione delle risorse è cruciale: bilanciare attacco e recupero energia è l’unico modo per essere sempre nel vivo dell’azione.
La vera magia è sulla plancia. La città con palazzi tridimensionali e miniature dettagliate è una gioia per gli occhi: sembra di stare davvero nel centro di Tokyo! È un’emozione pura concatenare combo micidiali e simulare le mosse iconiche dei cartoni mentre raduniamo al suolo i palazzi. L’ambiente è totalmente interattivo: scagliare l’avversario contro un grattacielo e godersi il caos è impagabile.
In definitiva, Giga-Robo! è uno skirmish semplice, diretto e adrenalinico. La varietà di combinazioni garantisce una profondità tattica stimolante. Unico dettaglio: è un pezzo rarissimo e di conseguenza ha il suo valore economico. Resta il titolo perfetto per chi cerca estetica mozzafiato e per chi ha sempre sognato di gridare: “Miwa… Lanciami i componenti!!!!””.
[F/\B!O P.] Il prezzo giusto • 3-7 giocatori • 12+ • 25′ • giocato in 6 di cui 4 alla prima partita • 30 minuti con spiegazione

Stasera gli scapisti si ritrovano nella sala della musica di Gerry. Manca Gourdo, però le figlie del padrone di casa sono cariche a mille e pronte a sostituirlo al tavolo, almeno a inizio serata. Ovviamente scelgono loro a cosa si gioca. Il titolo italiano ricorda parecchio una longeva trasmissione condotta da Gigi Sabani e Iva Zanicchi, tuttavia non c’entra alcunché. Il titolo originale tradotto suona un po’ come “20 sacchi per quello?!” e lo trovo molto simpatico.
Ogni round rivelate due aggettivi e un sostantivo. Scrivete segretamente sul vostro cartoncino un valore economico, poi disponeteli dal più basso al più alto. Si assegnano punti in base alla posizione: chi è più vicino alla mediana guadagna di più, a scemare fino allo 0 degli estremi. Vince il primo che raggiunge punti pari al numero di giocatori.
Nelle regole ho omesso di scrivere che il giocatore di turno (che gira le carte) deve convincere gli altri del pregio dell’assurdo oggetto che si è composto. Ecco, “perorare la causa” è una delle meccaniche che mi piacciono meno in assoluto. Non si tratta di incapacità: è che proprio mi diverte pochissimo. Faccio buon viso a cattivo gioco, perché di fatto, se togliamo quello, al gioco resta ben poco. La lettura degli avversari, forse.
Ad ogni modo me la cavo abbastanza bene e conduco per quasi tutta la partita, tra orologi in cioccolata con scompartimento segreto, cacciaviti antichi in seta e bambole radioattive che sputano fuoco. MarySun si sbellica e questa è la musica più bella che sentiamo stasera. Quando mi manca giusto un punticino per vincere, Dodi e Luco ne segnano due e così il trionfo spetta a loro. Non fa per me, ma è un piccolissimo prezzo che pago volentieri.
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[F/\B!O P.] Timeline: Invenzioni • 2-8 giocatori • 8+ • 15′ • giocato in 6 di cui 4 alla prima partita • due partite con spiegazione in 35 minuti

Per il secondo gioco, si unisce a noi anche Daisy, sorella minore di MarySun, mentre Gerry lascia temporaneamente il tavolo. L’ora comincia a farsi tarda, ma ci assicurano che le partite durano poco. Come tematica mi ricorda molto Anno Domini (mettere eventi in fila cronologica), però qui la meccanica è ulteriormente semplificata dalla mancanza del bluff/dubito.
Ogni carta raffigura un’invenzione su entrambi i lati, ma uno solo mostra l’anno in cui è stata creata. A turno, posizionate in fila sul tavolo una carta dalla vostra mano, poi rivelate la data dietro a essa. Se la collocazione è cronologicamente corretta rispetto a tutte le altre, la carta rimane al suo posto; altrimenti rimuovetela e pescatene un’altra dal mazzo. Il primo a liberarsi di tutte le proprie carte vince.
Essendo in tanti partiamo con una mano più piccola: per la precisione 4 carte. Le mie non sono malaccio e riesco a orientarmi quasi con tutte. Alcune coppie sono veramente facili: spazzolino e dentifricio, matita e penna, siringa e penicillina, polvere da sparo e cannone, bici e moto. Poi arriva la gomma da cancellare e crollano le certezze. Ma non è il mio turno e va bene così 🙂
Altre sorprese ce le riservano ad esempio la pentola a pressione e le impronte digitali. Riesco a passare indenne i primi quattro round e così concludo una partita perfetta. È stata talmente rapida e sbarazzina che ne iniziamo subito un’altra. Daisy per qualche motivo si arrabbia e ci molla. Commetto un errore in più, tuttavia vinco lo stesso in tempi simili. Leggerissimo, corto, nozioni senza essere nozionistico: adatto a chiunque e tutti attenti pure nei turni altrui.
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana ancora un nuovo disinscatolamento per F/\B!O.
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Mixalotl, di Olivier Mahy, gioco da tavolo edito da HABA.
Nella sezione podcast questa settimana facciamo gli auguri a GateOnGames per le prime 10 candeline appena spente!
ENIGMI E SALUTI
Ancora senza solutori l’indovinello “lanciamo dadi contro grandi in due dimensioni“. Pensate in modo laterale e dimensionale…
Giocate, ripensate, risolvete e commentate! Alla prossima domenica!
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