White Winston
Non sono un esperto di giochi ferroviari.
L’unica vera esperienza che ho avuto con un gioco del genere, è stato Railway of the Lost Atlas, gioco sul quale avevo grandi aspettative, ma che si è rivelato una delusione su tutti i fronti (qui trovate la mia pillola al riguardo).
Capirete, quindi, che il mio approccio a questo titolo è stato estremamente cauto. Però, è pur vero che, quando leggo Luciani sulla copertina di un gioco, sento subito un tremito nella forza e so già che mi aspetta un gameplay nelle mie corde… oltretutto su Railway Boom avevo sentito parlare altro che bene in fiera a Essen e quindi… ho fatto un acquisto al buio. Ebbene… continuate a leggere…

RAILWAY BOOM
Railway Boom è un gioco euro competitivo di Hisashi Hayashi (Yokohama) e Simone Luciani (Nucleum, Darwin’s Journey, Barrage, giusto per citarne alcuni degli ultimi) per 2-4 giocatori, durata 60-120 minuti, edito nel 2025 da Arclight Games e localizzato nel 2026 da Cranio Creations (in uscita a breve).
Il tema ferroviario porta con sé i consueti trenini, le stazioni e le tratte da costruire e le merci da trasportare. Ritroviamo anche la meccanica delle aste, un grande classico in questo genere di giochi, declinata con grande variabilità di risorse (ogni asta ha la sua “valuta”). L’ambientazione è la costruzione della rete ferroviaria in Giappone, in seguito al boom delle strade ferrate di fine XIX secolo.
La Arclight Games è una casa editrice giapponese, che ha già fatto parlare di sé in passato, anche in Occidente. All’ultima Essen, ad esempio, è stato uno degli stand più presi d’assalto, sia per questo titolo (che per fortuna per noi italiani è facilmente reperibile grazie alla partnership con Cranio Creations) che per il “leggendario” Tornado Splash, gioco di corse con le moto d’acqua.

GRAFICA E MATERIALI
Da un gioco ferroviario ambientato in Giappone ti aspetteresti forse colori cupi come il carbone, o tenui come i petali dei ciliegi… e invece no. Il “Boom” è proprio un’esplosione di colori, che animano la plancia comune rendendola, oltre che gradevole alla vista, anche molto chiara. Ma d’altronde il marchio di fabbrica di Ian O’Toole, che è diventato un po’ come il prezzemolo (per fortuna nostra!), è proprio il sapiente uso di forme e colori, sempre a servizio della leggibilità e del regolamento.
A livello di materiali, siamo di fronte a una produzione ben fatta, con tracciati sagomati dove inserire i cubetti, buona qualità di carte e cartoni e trenini a pioggia.
Personalmente ho apprezzato anche la grafica di copertina, abbinata a una scatola tutto sommato snella e compatta.

REGOLAMENTO
Il regolamento è davvero molto chiaro e il flusso di gioco è lineare e ben direzionato. L’obiettivo primario è accumulare punti attraverso le merci, le carte e le tratte.
Le prime vanno caricate sui nostri convogli, formati da locomotive e vagoni, e fatte partire con l’utilizzo del carbone (una delle 4 risorse a disposizione), per innescare gli effetti dei vagoni che porteranno punti o altre risorse.
Le carte sono l’aggiunta euro del gioco, con effetti istantanei, permanenti o di fine partita, in grado di accumulare nuovamente sia punti che risorse (sotto forme di aumento delle rendite o risorse secche). Vi sono anche delle carte obiettivo, che offriranno moltiplicatori specifici e speciali di fine partita, in grado di rendere ogni partita diversa.
Le tratte sono uno degli elementi classici da gioco ferroviario: collegare specifiche città sulla mappa per ottenere punti (tanti più punti, tanto più distanti sono le città).
Al centro di tutto questo sistema, avremo 4 aste ogni round, ciascuna con una propria risorsa, che ci permetteranno di acquistare locomotive e vagoni, stazioni, carte e moltiplicatori per le carte obiettivo (chi vince l’asta ottiene il moltiplicatore più alto per una specifica carta).

PRO
- Il sistema di aste con varie valute (non solo soldi) rende il gioco molto dinamico e costringe a una pianificazione più accurata. Ogni risorsa, infatti, oltre ad essere fondamentale per il suo scopo primario (comprare treni, carte, stazioni e far viaggiare le merci), vi servirà per assicurarvi le migliori scelte (o per relegarvi alle briciole).
- Ho apprezzato tantissimo l’introduzione delle carte con i classici poteri istantanei, permanenti o di fine partita, che aggiunge un tocco euro (è forse questa la firma di Luciani???) a un gioco che altrimenti rischiava di diventare l’ennesimo ferroviario con qualche piccola variazione sul tema. Queste garantiscono anche una certa variabilità tattica e strategica, rendendo ogni partita ancor più unica.
- I bonus sui tracciati delle rendite sono un altro piccolo dettaglio, che consente di incatenare delle vere e proprie combo (con anche le carte), e che rimanda a un certo modo di concepire i giochi tipico degli eurogame (più che dei ferroviari veri e propri).
- Aste, costruzione reti, combo con le carte, in un tempo di gioco che difficilmente potrà mai superare i 120 minuti, compreso anche un setup davvero rapido. Per me anche questa è eleganza nel game design!

CONTRO
- Questa volta mi trovo davvero in difficoltà nell’individuare qualcosa che non mi è piaciuto o che avrei preferito sviluppato in altra maniera. Non mi capita spesso (forse è la prima volta!)… ma in questo caso, mi sento di affermare che Railway Boom è davvero un gioco senza sbavature, perfetto nel suo target.

PECULIARITÀ
- Railway Boom è un gioco che non permette grandi errori. Se non riuscirete a investire bene le vostre risorse nei primi 2 turni (magari spendendo troppo nell’asta, o magari troppo poco), difficilmente riuscirete a costruire un motore di gioco in grado di stare al passo con gli altri giocatori. Se non terrete da parte risorse per l’asta di ogni fine round sugli obiettivi, rischierete di aver costruito un ottimo motore che non si traduce però in tanti punti a fine partita. In questo, mi è parso un gioco che perdona davvero molto poco (per qualcuno potrebbe essere un altro pregio…).
- Assente del tutto la componente azionaria, al pari delle aste altro grande must per il genere ferroviario. A me non fa impazzire quindi non ne ho sentito la mancanza… però so che ha molti estimatori.

CONCLUSIONI
Railway Boom è senza dubbio uno dei migliori titoli provati a Essen 2025 e non faccio fatica a elevarlo a vero e proprio capolavoro euro-ferroviario.
La dinamicità delle aste e un setup rapido, ma molto vario, rendono ogni partita davvero unica, con una profondità tattica notevole. Ad ogni round, sulla base delle carte rivelate, dovrete adattare la vostra strategia nelle aste, altalenando tra aggressività e cautela. Molta attenzione va dedicata a questo aspetto perché un singolo round sbagliato potrebbe compromettere seriamente il vostro andamento (in questo il gioco è abbastanza punitivo). Vince chi riesce a mantenere un delicato equilibrio per tutto il corso della partita, andando giù pesante solo nelle aste che davvero contano ai fini della propria strategia.
Gli autori sono riusciti a prendere un genere rigido e a tratti anche un po’ datato, come quello ferroviario, e a renderlo fruibile, moderno, elegante, senza intaccare minimamente profondità e complessità. Lavoro davvero eccellente! Aspettiamo con hype la localizzione italiana di Cranio Creations…
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