Scritto da
LucaCiglione
Carnuta è un gioco di collection set e gestione carte nel quale intepreteremo dei druidi che stanno gareggiando all’annuale gara di pozioni. Per 2-4 Giocatori con una durata prevista di circa 20 minuti. edito nel 2026 da Asmodee questo gioco creato da Yohan Goh, Hope S. Hwang, Gary Kim ed illustrato da Davide Tosello è consigliato a partire dagli 8 anni.
“Benvenuti a Carnuta, il rituale druidico annuale! Ringraziamo tutti voi per essere giunti fin qui dalle vostre terre lontane. Come da tradizione, abbiamo organizzato una gara di pozioni per eleggere il druido dell’anno. Quindi, impugnate i vostri falcetti… e che la competizione abbia inizio!”

COMPONENTI E MATERIALI
La scatola di Carnuta è piuttosto compatta, rettangolare (18,5 x 14,5 cm), si presenta con una cura grafica notevole. L’illustrazione occupa tutta la superficie sia sul fronte sia sul retro, con una suggestiva contrapposizione giorno/notte che richiama immediatamente le rune che andremo a comprare e utilizzare durante la partita. La sovracopertina riporta lil titolo e le indicazioni nelle vasrie lingue ma una volta rimossa lascia spazio a un artwork a pieno schermo davvero bello. All’interno della scatola troviamo
- Il regolamento
- 72 carte ingrediente (suddivise in carte giorno, carte notte e 8 carte iniziali)
- 22 rune (lato sole / lato luna)
- 4 plance personali, tutte diverse tra loro
- 4 indicatori in plastica
- 8 segnalini lucchetto in cartoncino
- 8 segnalini “falcetto” in cartone
- 8 segnalini ingredienti bonus
- 1 segnalino antenato (primo giocatore)
- blocchetto segnapunti
Le vere protagoniste sono senza dubbio le rune: realizzate in plastica spessa e sorprendentemente pesante, hanno il sole e la luna intagliati e restituiscono una sensazione quasi di pietre al tatto. Sono scenografiche, solide, piacevoli da maneggiare e rappresentano l’elemento più distintivo e affascinante del gioco dal punto di vista produttivo. Le carte sono telate con un’iconografia chiara e immediata: il gioco è completamente indipendente dalla lingua
Le plance personali, in cartoncino spesso, permettono di incastrare perfettamente l’indicatore al loro interno, così da farlo scorrere in modo preciso e ordinato. Inoltre, sono tutte diverse tra loro, caratterizzando i personaggi. In definitiva, per essere un “giochino” così compatto, Carnuta offre una quantità e una qualità di materiali davvero sorprendente.

COME SI GIOCA
Carnuta prende ispirazione da fatti realmente accaduti. Nell’antichità, i druidi si riunivano ogni anno nella foresta dei Carnuti, una tribù gallica precedente all’invasione romana, dove celebravano rituali, amministravano la giustizia e tramandavano conoscenze.
Questo richiamo storico fa da cornice al gioco, anche se l’esperienza al tavolo resta principalmente strategica e meccanica. Ogni giocatore inizia con una plancia personale che ospita quattro rune iniziali, due sul lato sole e due sul lato luna, mentre gli altri due spazi sono bloccati da lucchetti. Sopra la plancia si posiziona un indicatore che tiene traccia delle carte giocate e funge da contatore per il fine partita. Al centro del tavolo si preparano due mazzi, giorno e notte, e da ciascuno si rivelano quattro carte, creando un mercato di otto carte visibili. Ogni carta mostra in alto il costo in rune e in basso la regola che assegna punti a fine partita.
Flusso di Gioco
A turno, ogni giocatore compie due azioni a scelta tra quattro possibilità. Può prendere una carta dal mercato e aggiungerla alla mano, oppure può giocare una carta dalla propria mano, pagandone il costo con le rune disponibili sulla plancia (il costo puà semplicemente far girare la runa dal lato opposto, oppure farcela scartare) e posizionandola davanti a sé per creare pile di ingredienti; dopo aver giocato la carta, l’indicatore avanza di uno spazio e, quando si raggiungono determinate soglie, si sbloccano nuove rune.
Un’altra azione possibile consiste nel prendere rune dal centro del tavolo, scegliendo tutte dello stesso tipo, sole o lune; l’ultima azione a disposizione è girare tutte le rune sulla propria plancia, in modo da avere interamente soli o interamente lune.
Il segnalino falcetto offre un bonus speciale: permette di scartare tutte le carte giorno oppure tutte le carte notte dal mercato centrale, rinnovando metà dell’offerta e influenzando le scelte dei giocatori successivi.
La partita termina quando un giocatore gioca la sua undicesima carta. Si completa il giro in corso, dando agli altri giocatori la possibilità di svolgere lo stesso numero di turni, e poi si procede al conteggio dei punti secondo le regole sulle carte. Il sistema di punteggio è una vera “insalata di punti”: molte piccole fonti che si combinano tra loro e premiano la pianificazione strategica. Chi accumula più punti sarà il vincitore e conquisterà simbolicamente il favore degli antenati.

OPINIONI
Carnuta si inserisce nel filone di giochi in cui le carte che si prendono non sono solo un obiettivo immediato, ma possono anche contribuire a soddisfarne altri. All’inizio della partita il giocatore prende principalmente le carte che può permettersi, ma man mano cerca di concentrarsi su quelle che porteranno il maggior vantaggio in termini di punti o di combinazioni.
A questo meccanismo già interessante, Carnuta aggiunge un ulteriore livello tattico: le carte devono essere “pagate” con le rune. Le rune non sono infinite: quando le si spende, bisogna poi rimpolpare il proprio tabellone, pianificando con attenzione le mosse future. I turni sono pochi, solo undici, e idealmente si vorrebbe riuscire a comprare e giocare una carta a turno. Nella pratica, però, qualche turno sarà inevitabilmente “bruciato” per rifornire o girare le rune, introducendo scelte strategiche di tempismo.
La gestione delle Rune
La gestione delle rune inserisce una terza dinamica decisiva. Non basta scegliere la carta più adatta a un obiettivo: bisogna anche valutare quale sia più facile da ottenere in quel momento. Alcune carte si comprano girando le rune, altre richiedono di spendere le rune, togliendole dalla propria plancia, mentre altre ancora combinano entrambe le modalità. Inoltre, le rune hanno due lati, e ogni lato può permettere di acquistare determinate carte. Questo significa che talvolta conviene fare una presa subottimale in un turno per preparare una mossa più efficace nel successivo.
Nonostante non presenti innovazioni meccaniche radicali, il gioco riesce a mantenere un flow rapido e piacevole: i turni scorrono veloci, il numero di carte è limitato e la scelta delle carte non risulta mai eccessivamente complicate, nonostante questo le scelte rimangono significative e stimolanti. Questo mix di semplicità e strategia rende Carnuta un gioco sorprendentemente profondo, divertente e molto appagante da giocare.

IN QUANTI CI GIOCO
Carnuta può essere giocato da 2 a 4 giocatori, ma il numero di partecipanti influisce molto sulla dinamica e sul tipo di interazione. Il gioco è sostanzialmente un solitario competitivo: l’interazione tra i giocatori è indiretta e si limita soprattutto a impedire all’avversario di prendere carte chiave che potrebbero completare combo particolarmente redditizie.
In due giocatori questa componente assume un peso maggiore, perché ogni azione può influenzare direttamente la strategia dell’altro, rendendo alcune mosse decisamente tattiche. In tre o quattro giocatori, invece, l’interazione perde gran parte della sua incisività: cercare di ostacolare un avversario diventa rischioso e spesso controproducente, e il gioco assume più la forma di un “solitario di gruppo”, in cui ciascuno si concentra sulla propria strategia.
Le rune disponibili sono in numero sufficiente per non generare mai un senso di scarsità eccessiva, permettendo a tutti i giocatori di pianificare le proprie mosse senza sentirsi bloccati dalle risorse. La durata della partita rimane contenuta e scorrevole, anche con più giocatori: ogni turno è rapido e il flusso di gioco non subisce rallentamenti significativi, garantendo un’esperienza piacevole e continua.

LE ETA’ PER GIOCARCI
Dal punto di vista dell’età, Carnuta è adatto a giocatori dagli 8 anni in su, quindi a partire dalla quarta o quinta elementare. Il gioco stimola diverse funzioni esecutive, tra cui il controllo inibitorio (scegliere se prendere o meno una carta, resistere alla tentazione di fare una mossa impulsiva), la pianificazione strategica (organizzare le mosse future considerando le carte e le rune disponibili), la memoria di lavoro (tenere a mente i costi delle rune e le combinazioni possibili) e la flessibilità cognitiva (adattare la strategia in base alle mosse degli altri o alle carte disponibili). Questi aspetti lo rendono non solo divertente, ma anche utile per allenare capacità cognitive importanti in maniera giocosa.

CONCLUSIONI
Carnuta è un gioco elegante e ben bilanciato, capace di unire strategia, rapidità e un tema evocativo. La qualità dei materiali colpisce fin da subito: le rune in plastica sono ben realizzate e le plance solide contribuiscono a rendere l’esperienza immediatamente piacevole, sia al tatto sia alla vista.
Il gameplay, pur configurandosi di fatto come un solitario competitivo, propone scelte significative a ogni turno grazie alla gestione delle rune e alla doppia funzione delle carte, utilizzabili sia come obiettivi immediati sia come risorse per costruire combinazioni future. La rapidità dei turni e il flow continuo rendono la partita scorrevole, con regole semplici da apprendere ma una profondità sufficiente a stimolare pianificazione e decision making. Pur non risultando particolarmente innovativo, il gioco riesce comunque a essere più stimolante di quanto possa apparire a una prima occhiata.
L’interazione tra i giocatori è prevalentemente indiretta, al punto da farlo percepire quasi come un solitario di gruppo: chi cerca un confronto diretto e costante potrebbe quindi rimanere deluso.
A farla breve, Carnuta riesce a combinare estetica, strategia e rapidità in una scatola compatta, rivelandosi un titolo piacevole e appagante per tutti quei giocatori che cercano un’esperienza intelligente, immediata e anche scenograficamente curata.
Ringraziamo Asmodee per la copia Review.
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