[Piazzamento Redattori] Fine del round

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Come promesso la rubrica Piazzamento Redattori non si esaurisce con le interviste ai 18 “giornalisti ludici” che attualmente costituiscono il cuore pulsante di questo blog (e spero di potervi raccontare al più presto succose novità su iniziative che stanno nascendo attorno al progetto GSNT).

Prima di passare a un’analisi delle risposte che ogni redattore ha dato, ricordo che siamo sempre aperti a nuove collaborazioni e, come avete potuto leggere nei pezzi che vi hanno accompagnato il lunedì e giovedì pomeriggio, spesso il contributo alla causa è iniziato quasi per caso. Ne avete avuto riprova di recente, con la neonata rubrica Due per tutti inaugurata da Figlio di Griffin, che ha appena effettuato il “salto della barricata”, passando da assiduo lettore (e commentatore) ad autore di una recensione; perciò non fate troppo i timidi e avanzate pure la vostra candidatura, che non si sa mai.

L’intento di questi pezzi era quello di aprire una finestra su chi è da questa parte, perché dietro un nick o un alias c’è sempre un giocatore, con il suo vissuto, la sua esperienza che scrive principalmente per passione e per condividere il suo interesse per i giochi da tavolo con altri giocatori e magari riuscire a catturarne di nuovi. A giudicare dal numero di visite alle varie interviste e dai commenti, avete gradito molto questa iniziativa e ciò non può che farci piacere, sperando continuiate a seguirci come avete sempre fatto in questi fantastici 10 anni (eh sì, il compleanno di GSNT è vicinissimo!).

SETUP

Ovvero i retroscena
Come ho scritto nella prima (auto)intervista, l’idea di presentare i redattori l’avevo già da qualche tempo, perché da fruitore del sito sono sempre stato curioso di sapere chi si “nascondesse” dietro le firme in testa alle recensioni. Ho subito pensato al modello dell’intervista, perché trovo sia uno strumento molto duttile e adattabile senza schemi rigidi, anche se alla fine le domande sono state più o meno le stesse per tutti. A proposito delle domande, ho pensato fosse giusto incentrarle principalmente sulla “vita ludica”, lasciando totale autonomia al redattore di turno su quali aspetti personali condividere con i nostri lettori. L’idea in redazione è stata accolta in maniera calorosa, cosa che non mi aspettavo e invece è stato quasi un plebiscito di consensi, ma da qui in poi è partita la vera sfida.

TURNO DI GIOCO E FASI

Ovvero il divertimento di giocare e mettersi in gioco
Preparato il pool di doande il turno di gioco prevedeva 4 fasi:
  1. inviare le interviste ai “giocatori”;
  2. raccogliere le informazioni;
  3. raccogliere foto e immagini a corredo delle interviste;
  4. correggere e pubblicare sul blog.
Fissiamo il calendario delle interviste e lo condividiamo, ma – come in ogni gruppo di gioco che si rispetti – anche nella nostra redazione sono rappresentati tutti gli archetipi del boardgamer (tranquilli colleghi, non farò nomi).
Pronti, via! Il primo redattore (non parlo della mia intervista ovviamente) era già piazzato dopo meno di 7 ore (istintivo!). Ma non sempre è filato tutto liscio: “Ciao, scusa ci ho ripensato, ho modificato la risposta 7, aggiunto la 12 e tolto la 9. Anzi no, rimetti pure la 9, ma cambia la 5.” (Ma non si era detto che una volta mollato il meeple sul tabellone, la mossa era da considerarsi definitiva?). “Potresti pubblicare prima l’intervista di un altro, che non ho ancora avuto tempo?” (Paralisi da analisi?) “Non so che foto mandarti, ma devo proprio?” (Dai, tanto fai comunque gli stessi punti!)

PUNTEGGIO FINALE
Ovvero l’analisi statistica

Passo ora ad analizzare quanto emerso in generale da queste “chiacchierate” con i redattori di GSNT, le quali hanno riservato qualche sorpresa tra tante solide conferme.
Innanzitutto, le regioni italiane rappresentate (per residenza) dai componenti la redazione sono sette, con un forte sbilanciamento per la parte nord ovest della penisola: infatti, Piemonte e Liguria la fanno da padrone con ben 10 redattori che vivono in queste due regioni. Leggermente più variegata la situazione per quanto riguarda le regioni da cui proveniamo: sono infatti otto le regioni rappresentante e ancora una volta è la zona nord ovest a comandare, anche se in questa speciale graduatoria si aggiungono pure alcune regioni del centro sud come Toscana, Umbria, Lazio, Puglia e Campania. Grosso modo tutto lo stivale è ben rappresentato, compresa una delle nostre due isole: la Sicilia.
La professione più comune è quella dell’informatico: quasi il 50% della redazione “pigia tasti a caso” per guadagnarsi da vivere. Non so se la “forma mentis” di un analista/programmatore o di un sistemista sia quella più vicina a chi gioca da tavolo o se si tratta di pura casualità, però non ho potuto fare a meno di notare questa coincidenza.
Incredibile invece quanto siano diversi i gusti in fatto di giochi preferiti/odiati. Devo precisare che nella domanda che ho rivolto ai miei colleghi ho chiesto specificatamente i giochi preferiti in questo momento e quindi è lapalissiano che già oggi qualcuno potrebbe dare una risposta differente: in fondo tutti speriamo di trovare tra le nuove uscite il titolo che ci faccia gridare: “WOW!”. A conti fatti non ci sono giochi che hanno dominato questa sorta di classifica, anche se Terraforming Mars, Race for the Galaxy, Village, Puerto Rico e Azul anno ricevuto 2 preferenze a testa tra i titoli più piacevoli da giocare. Ritengo questo un chiaro segnale di quanto siano variegati i nostri gusti e ciò si traduce nella possibilità di presentare recensioni di giochi anche molto diversi tra loro per ambientazione, meccaniche e peso specifico, riuscendo a coprire un po’ tutta l’attuale vastissima offerta del mercato.

Per quanto riguarda eventuali repulsioni, la maggior parte non rifiuta mai a prescindere una partita a un particolare titolo, tranne qualche caso specifico. Sono però emerse, da parte di qualche redattore, “intolleranze” a determinate meccaniche o tipologie di giochi spesso poste agli antipodi, come i party game o i cinghialoni.
Una delle prime versioni di GSNT

I siti di riferimento, che consultiamo per rimanere sempre aggiornati, non hanno riservato sorprese: vince con un vero e proprio plebiscito BoardGameGeek (BGG per gli amici). Anche tra le “testate” di casa nostra non ci sono state grandi sorprese: i nomi citati più frequentemente sono stati la Tana dei Goblin, Geek.pizza, Balena Ludens, Gioconomicon e Dado Critico. Sempre di più sono quelli che si affidano a canali social come Facebook o Twitter e sono molto apprezzati anche i video di YouTube. In questo caso il maggior numero dei consensi va allo youtuber di casa: il nostro TeOoh! e al suo canale Recensioni Minute.

Veniamo a una delle questioni più spinose delle mie interviste. A essere onesti la domanda mi è stata suggerita da F/B!O e riguarda il famigerato “Shelf of Shame”. Sono quasi 6 (5,72 per la precisione) a testa per ogni redattore, le scatole a ZeroPartite™ dichiarate. Specifico “dichiarate”, perché qualcuno ha preferito glissare clamorosamente per evitare possibili ritorsioni dai propri famigliari. E voi? Vi fate prendere dall’acquisto compulsivo e accumulate scatole ancora incellophanate o prima di una nuova spesa vi imponete di aver provato almeno una volta tutti i giochi sul vostro scaffale?

Diverse indicazioni interessanti sono arrivate dalla “Raffica finale”: l’avevo pensata come una sorta di botta e risposta senza possibilità di giustificazioni, ma in qualche caso l’intervistato ha preferito specificare la scelta o argomentare meglio il perché di una certa risposta.
In redazione l’autore preferito è Feld che brucia di una sola lunghezza un gruppo di altrettanto affermatissimi game designer: Michael Kiesling, Alex Randolph, Uwe Rosenberg, Simone Luciani e Kris Burm. Si tratta di nomi tutti appartenenti al Gotha del game design, ma mi piace sottolineare, ancora una volta, il fatto che i nostri gusti sono molto diversificati e rispecchiano il fatto che come redazione non abbiamo imboccato una strada a senso unico, ma che siamo in grado di spaziare su tutto il ventaglio di proposte che il mercato dei giochi da tavolo propone. Nonostante i gusti in fatto di grafica siano davvero molto soggettivi, l’illustratore preferito è risultato senz’ombra di dubbio Alan D’Amico: unico a ricevere più di una sola preferenza.

Nella dicotomia che da sempre vede contrapporsi due grandi filoni “German” e “American”, i nostri gusti sono di parte: infatti i 2/3 della redazione preferisce gli “eurogame”, ciò nonostante la tanto vituperata alea non è così disprezzata.  Penso che questo risultato si possa interpretare come una maggiore propensione per giochi gestionali, ma non necessariamente per dei cinghiali “brucia sinapsi”: in fondo nessuno di noi è più giovanissimo, la maggior parte ha una famiglia e, si sa, in questa situazione il tempo non è mai abbastanza e diventa sempre più difficile pensare di affrontare giochi di durata superiore alle 2 ore.

Concludo questa carrellata con un dato che mi ha sorpreso: non so perché, ma credevo che in redazione non amassimo molto le espansioni e invece il confronto si è concluso con un sostanziale pareggio, anche se in diversi hanno voluto specificare che il gioco base deve comunque funzionare a prescindere da eventuali “sequel” e che questi non devono essere pensati esclusivamente per perseguire scopi commerciali.
Molti dei miei colleghi – ed io per primo – abbiamo ricordato in questa lunga serie di interviste come quella di GSNT sia una grande famiglia e questo lo possono confermare tutti quelli che hanno potuto partecipare alle nostre due CON. Credo e spero che questo si sia percepito leggendo questa rubrica. Se avete suggerimenti, consigli e proposte da sottoporci, saremo ben contenti di ascoltarli e (se possibile) di metterli in pratica.
Le interviste rimarranno a futura memoria: infatti oltre a costituire una sorta di curriculum vitae ludico, raggiungibile dal menù principale sotto la voce “CHI SIAMO”, sono anche il posto giusto per domande dirette utilizzando, come al solito, lo spazio riservato ai commenti.
Chiudo questo intervento raccomandandovi di rimanere sempre sintonizzati sul nostro blog, perché il decimo anniversario di GSNT si sta avvicinando e le sorprese non mancheranno.
A presto!

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