[Riscopriamoli] – Race for the Galaxy

scritto da Maxell

 
Mi sentivo un po’ in obbligo a recensire, nonostante il
gioco sia stato prodotto nel 2007, un prodotto che, piaccia o non piaccia, gode di un’immensa fama, è
22esimo su Boardgame Geek e ancora oggi è considerato uno dei top in assoluto tra
i giochi di carte/strategici.
Il gioco conta a oggi numerose espansioni e semmai farò una
recensione esclusivamente su quelle ma oggi parliamo solo e solamente del gioco base accennando comunque
le espansioni, cosa portano e quali meccaniche introducono.
Mi sono voluto “accollare” la recensione perché è
un gioco che a lungo ho snobbato per principio ma che ho imparato a apprezzare tantissimo e, chi ha letto le mie
recensioni, sa bene quanto riesca a dilungarmi in dettagli quasi a voler disegnare il gioco e spiegarne le
meccaniche : qui non ci sono infatti mezze misure – se si vuol capire qualcosa di questo gioco è
necessario spiegare come funziona – ed eccomi ad alzare la mano come si faceva a scuola, pronto a buttar giù
fiumi di parole su questo gioco.

Race for the Galaxy si gioca dai 2 ai 4 giocatori (durata
dai 30 ai 45 minuti circa), è un gioco della Rio Grande Games (in Italia è
pubblicato dalla Giochix) è stato ideato da Thomas Lehmann ed è un gioco
strategico in cui ogni giocatore, in un lontano futuro, cerca di espandere e
sviluppare il proprio impero galattico; il gioco di per se è molto semplice
non fosse per la simbologia presente sulle carte che lo rende molto spigoloso
le prime partite – vediamo un po’ come funziona.
IL GIOCO
 

Ad ogni giocatore viene assegnato un pianeta iniziale di
partenza che aiuterà e contribuirà a far girare il gioco al giocatore a inizio
partita; come in 7 Wonders : Leaders, la carta iniziale ci metterà su un binario
che ci instraderà sulla nostra strategia – ma assolutamente siam liberi di far
quello che preferiamo, tipicamente in base alla mano che ci tocca all’inizio.
Cominciamo quindi con il pescare 6 carte e ne teniamo 4;
prendiamo infine ognuno un mazzo (colorato) per le fasi (vedi più avanti) e una
scheda riassuntiva – fondamentale all’inizio e comunque sempre utile – dopo circa
una ventina di partite ancora lancio volentieri un’occhiata.
Il gioco comincia, e si ripete turno per turno, con la
scelta in segreto di una delle carte “fase”;  ogni giocatore infatti ha un mazzetto con le
varie fasi di gioco e, le carte scelte, andranno a determinare quali fasi di
gioco verranno eseguite in quello specifico turno; in altre parole se il primo
di tre giocatori sceglie la carta che rappresenta la fase 1 (esplorazione),  il secondo sceglie la fase 3 (colonizzazione)
e, infine, il terzo giocatore sceglie la fase 5 (produzione), verranno giocate
le fasi 1, 3 e 5 (saltando quindi la fase 2 e 4) – se più giocatori scelgono la
stessa fase,  la fase viene comunque
fatta una sola volta.

Ci sono 2 fasi che hanno più di una carta a rappresentare
quella specifica fase : la fase 1 e la fase 4; in altre parole è possibile
giocare due varianti della fase 1 e 4; ogni giocatore ha quindi 7 carte fase
tra cui scegliere.
Il giocatore che sceglie la fase fa eseguire a tutti i
giocatori quella specifica fase ma gode di un piccolo bonus in quanto è stato
lui a giocare quella carta – vediamo in dettaglio le fasi e i bonus.
Fase 1 : Esplorazione
 
In questa fase tutti i giocatori pescano 2 carte, ne tengono
1 e ne scartano 1
; il bonus per chi l’ha giocata può essere (come già detto) di
due tipi e sono : pesca 1 carta extra e tieni una carta extra (quindi 1+1)
oppure pesca 5 carte extra ma tieni comunque solo una carta – utile a chi cerca
una carta specifica.
Fase 2 : Progresso
 
Le carte progresso (tecnologie) si riconoscono dal simbolo del rombo con
il costo della carta al suo interno – queste carte tipicamente danno al
giocatore dei bonus fruibili all’interno delle varie fasi del gioco – pescare carte
extra, generare risorse extra, aumentare la potenza militare e quant’altro.
Ogni carta infatti, sul lato sinistro, dei numeri romani
incolonnati che indicano le varie fasi di gioco; se una qualsiasi carta riporta
un effetto in una specifica fase, potremo, se la fase viene giocata,
approfittare di qualsiasi bonus presente.
Per pagare il costo di una carta (e questo si applica a
qualunque tipo di costo) è necessario scartare un numero di carte pari al costo
della carta; il bonus per chi gioca la carta fase è quella di pagare il costo
della carta progresso -1.
Una carta progresso è pertanto giocabile da chiunque ma, chi
gioca la carta fase, la paga 1 in meno; una carta progresso che costa 1, per chi
gioca la carte fase, è quindi gratis.
Fase 3 :
Colonizzazione
 
Le carte pianeta, giocabili durante questa fase,
rappresentano tipicamente carte che generano risorse o che possiedono risorse –
ovviamente alcune fan tutt’altra cosa, ma volendo rappresentare questo genere
di carte, per adesso diciamo questo.
Le carte pianeta (rappresentate da un cerchio attorno al
costo della carta
) si giocano come qualsiasi altra carta pagandone in costo e
il bonus per chi ha giocato la carta fase è quello di poter pescare una carta
dopo aver messo in gioco un pianeta.
C’è anche un altro tipo di pianeta che si riconosce dal
contorno rosso del cerchio, i pianeti ostili.

Quest’ultimi non vanno “pagati” normalmente ma
vanno conquistati; il valore indicato al centro del cerchio indica la potenza
militare da pareggiare o superare con la nostra forza militare – numerose carte
possono contribuire a aumentare il suddetto valore e questo può aprire la via
alla conquista “facile” di molti pianeti.
Se la carta pianeta ha un colore all’interno del cerchio,
produce una risorsa di quel colore; se il colore è invece esterno (tipo un
alone) allora significa che il pianeta non produce ma possiede già una risorsa
quando entra in gioco.
Le risorse sono sempre indicate mettendo a faccia in giù una
carta sul pianeta relativo e, tranne alcuni casi, ne potremo avere solamente
una per pianeta.
Fase 5 : Produzione
 
Questa fase consente ai giocatori di poter produrre risorse
sui vari pianeti in grado di farlo (quelle con un colore all’interno del
cerchio) e che non hanno già una risorsa presente su esse.
Chi gioca la fase ha anche la possibilità di produrre una
risorsa su un pianeta che non produce
ma che possiede una risorsa iniziale (come
detto prima i pianeti con un alone colorato).
Fase 4 : Consumo
 
Questa fase, come la prima, si divide in due possibili carte
fase giocabili; la prima ci da la possibilità di scambiare risorse (prodotte
tipicamente dai pianeti) per carte; ogni pianeta produce risorse di un certo
tipo (colore) e ha uno specifico valore in carte – le risorse gialle (aliene)
ad esempio valgono più delle risorse marroni e così via.

Come abbiamo visto le carte fan anche da moneta di scambio e
quindi pescare tante carte si traduce in carte migliori da giocare al prossimo turno
e maggior possibilità di giocare carte costose.
Un altro tipo di carta fase giocabile è alternativamente
quella del 2xPV che in pratica ci consente di scambiare risorse per punti
vittoria
, necessari a vincere la partita quando si fa la conta finale.
In pratica questa carta fase ci consente di scambiare
risorse e intascare il doppio dei punti che normalmente ci spettano.
Per vedere cosa possiamo scambiare e a quanto, dobbiamo
controllare le varie carte da noi precedentemente giocate e vedere cosa ci
“abilitano” a scambiare; in pratica dobbiamo avere giocato prima una
carta che dica “se scambi due risorse blu prendi 1 carta e 2 punti
vittoria” per poterlo effettivamente fare – risulta quindi evidente che
avere risorse e non poterle scambiare (o vice versa) è inutile e dobbiamo
trovare presto il modo di vendere bene le nostre risorse tramite carte
progresso/pianeti.
I TURNI
 
Ogni turno si sussegue selezionando quindi una carta fase e
risolvendo in ordine le fasi scelte; ogni fase viene a sua volta risolta
simultaneamente.
La partita va avanti fino a che non si verifica una delle
seguenti due condizioni : un giocatore gioca la 12esima carta davanti alla sua
area di gioco oppure finiscono i segnalini punti vittoria a disposizione (ne
vengono messi a disposizione 12 per giocatore a inizio partita).
A questo punto ovviamente c’è una conta finale nella quale
dovremo conteggiare sia i segnalini acquisiti durante la partita che il valore
delle carte giocate; ogni carta infatti riporta infatti, all’interno di un
esagono,  un valore che andrà sommato e
che contribuirà alla vittoria della partita – ovviamente chi totalizza il
maggior numero di punti è il vincitore.
STRATEGIE
 

E’ sicuramente uno di quei giochi che, spiegate le regole,
non si ha idea di quale sia l’obiettivo e come si sviluppi la partita finché
non lo si gioca – questo me ne rendo conto, ma cercherò di fare qualche esempio
con qualche strategia per intravedere meglio il “perché delle cose”.
Un giocatore che ha carte progresso che gli consentono di
avere una forza militare particolarmente elevata potrebbe optare per giocare
quasi esclusivamente carte progresso che han sinergie con la forza militare (ad
esempio “questa carta vale x pari alla tua forza militare”) e pescare tante
carte per giocare più pianeti ostili possibili.
Se invece un giocatore ha carte che gli danno sconti su
pianeti (ad esempio “i pianeti marroni costano 2 in meno”) si
potrebbe provare a giocare quasi esclusivamente pianeti di quel tipo e
scambiare le risorse marroni con buone carte progresso che paghino bene queste
risorse.
Un ultimo esempio potrebbe essere invece quello del
giocatore che trova per pura fortuna delle carte progresso che interagiscono
bene tra di loro – tipicamente molto costose – che lo costringono ad avere
tante carte in mano (per poterle giocare) e quindi farà numerosi scambi di
risorse per carte… più carte riuscirà a incastrare tramite queste sinergie
(ad esempio “per ogni carta progresso con il simbolo “esplorazione” questa
carta vale 2 punti”) meglio andrà la partita per lui.
COMPONENTI E
ESPANSIONI
 
Per quanto riguarda i componenti troveremo, oltre a un mazzo
comune con le carte progresso e pianeti, 4 mazzi da 9 carte (colorate per
giocatore) e 4 schede riepilogative doppia faccia, il regolamento e una
manciata di segnalini vittoria (in formato 1, 5 e 10 punti vittoria).
Il regolamento è abbastanza conciso e ben scritto ma ho
avuto modo di aver discussioni riguardo a specifiche regole e il manuale spesso
ne parla per deduzione senza esplicitamente dire “come funziona”.
I materiali sono buoni e si consiglia, per le carte, di
imbustarle in quanto si ha la sensazione di aver carte usate più facilmente in
quanto il bordo nero delle carte, consumandosi, rivelano il bianco che, a
contrasto, fan sembrare le carte maggiormente sciupate.
Aprendo invece una piccola parentesi su le espansioni del
gioco, al momento ve ne sono quattro e portano le seguenti cose al tavolo :
– La tempesta si
avvicina
: oltre ad aggiungere il quinto giocatore e componenti per giocare
in solitario, introduce carte obbiettivo e altre carte da aggiungere al mazzo.
– I ribelli contro
l’impero
: oltre ad aggiungere il sesto giocatore, l’espansione da la
possibilità di interagire tra giocatori conquistando alcuni pianeti ad altri
giocatori avversari; viene inoltre introdotta una variante aggiuntiva di gioco
per 2 giocatori.
– Sull’orlo della
guerra
: oltre a tante nuove carte, adesso viene introdotto il prestigio
che da ai giocatori dei punti spendibili per acquisire specifiche carte e/o punti
vittoria.
– Artefatti alieni
: questa ultima espansione purtroppo non la conosco ma leggo che è
incompatibile con le precedenti espansioni e, oltre a numerose nuove carte,
dovrebbe portare un orb alieno che i giocatori potranno esplorare alla ricerca
di, appunto, artefatti alieni.
IL MIO PARERE
 
Le combinazioni di gioco sono veramente tante e le scelte da
fare sempre difficili e importanti; se devo trovare un difetto al gioco è
sicuramente la poca interazione tra giocatori (ognuno gioca un po’ un solitario)
e questo viene parzialmente corretto da le espansioni ma rimane comunque un
gioco dove difficilmente i giocatori metteranno il bastone tra le ruote a
vicenda – sicuramente alcune scelte (come la scelta delle fasi) van fatte
tenendo conto di chi c’è al tavolo ma, soprattutto in 3-4 giocatori, questa
cosa è poco presente.
Esiste anche la variante a 2 giocatori che introduce nuove
carte fase (che diventano 9 anziché 7) e non risulta essere una forzatura anzi
è un gran bel gioco che gira veramente tanto bene anche in questo formato; quasi lo preferisco con due giocatori – sicuramente è meno solitario e più pensato in quanto si giocano 2 carte fase per turno!
La rigiocabilità è elevata e, anche dopo averci giocato
in una stessa serata 5-6 volte, non ci si stanca facilmente; le carte han
sinergie di tutti i tipi e il pianeta iniziale e i giocatori coinvolti riescono
sempre a creare un minestrone dal sapore diverso – per non parlare ovviamente
delle espansioni.
Giudizio finale? Sicuramente positivo, è un gran gioco,
sicuramente tra i giochi di carte che possiedo, il mio preferito senza alcun dubbio.
Trovo che sia un po’ frustrante all’inizio e quasi
volutamente antipatico per l’abuso di simboli inseriti nelle carte – a volte si
ha la sensazione che “avrebbero potuto pensarla meglio” ma, superato
questo scoglio, il gioco si fa apprezzare alla grande.
— Le immagini possono essere tratte in parte dal sito della casa e/o dal regolamento. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice (Giochix/Rio Grande). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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