[Recensione] Plenus

scritto da Fabio (Pinco11)


Uno dei trend ludici degli ultimissimi anni è sicuramente quello legato alla diffusione del genere dei così definiti tira dadi e scrivi (roll and write), emuli moderni del glorioso Yatzee, i quali uniscono alla logica di base tipica di quel predecessore regole aggiuntive, colori e (talvolta) ambientazioni.
In Germania, in particolare, c’è stata un’ondata di titoli nella quale i giocatori sono chiamati, sempre ad esito del classico tiro di dadi, a riempire griglie di varie forme e colori, i quali hanno avuto grande successo, tanto da entrare in più occasioni nelle liste dei titoli consigliati o che hanno combattuto per lo Spiel des Jahres (Qwinto, Ganz Schon Clever, Qwixx).
Plenus, della coppia Inka e Markus Brand (vincitori del Kennerspiel 2012 con Village), appartiene a questo nutrito elenco (edito in Italia da DEVIR, localizzazione del tedesco Noch Mal!, per 1-6 giocatori, età 8+, 20′ a partita), del quale sintetizza efficacemente le caratteristiche.
Difficoltà? Contenuta, con regole che si spiegano in un paio di minuti, risultando giocabile da un pubblico anche familiare (proposto nel modo giusto diventa una sorta di Tombola modernizzata), ma con spunti utili ad attrarre l’attenzione anche dei giocatori più esperti.


COMPONENTI

All’interno dello scatolino (nota: il sottotitolo sulla scatola è in spagnolo, ma all’interno le regole sono in multilingua, italiano compreso) troviamo un blocchettone da circa un centinaio di fogli, che raffigurano una griglia quadrettata e colorata (quadretti di 5 colori), con sopra ogni colonna una lettera che la identifica e sotto dei numeri (punti che si ottengono per il completamento di essa, rispettivamente per primi o dopo) ed a lato il memo per il riepilogo finale dei punti.
Abbiamo poi 6 pennarellini neri e sei dadi, tre che identificano il colore (i 5 colori ed 1 jolly) e tre con numeri da 1 a 5 (ed un jolly).

COME SI GIOCA
Andando, come d’uso, per sintesi, l’idea è quella che il giocatore di turno tiri i 6 dadi e scelga una coppia di essi, uno con la x colorata ed uno con il numero. Egli potrà di conseguenza sulla propria scheda personale (ognuno riceve un foglio) tracciare delle X su tante caselle contigue (indicate dal dado con il numero) del colore indicato dal dado con la x colorata. Si deve sempre partire o da una casella nella colonna H (la centrale) o da una casella vicina ad una già segnata con la X (ortogonale).
Se si sceglie il “?” o la “x” nera esse varranno come jolly potendo il giocatore scegliere nel primo caso un numero tra 1 e 5 a suo piacere e nel secondo il colore desiderato. Egli dovrà però barrare una delle caselle jolly presenti sulla propria scheda (non sono infiniti!!).
I due dadi prescelti dal primo giocatore sono tolti (salvo nei primi tre turni, di partenza, nei quali restano anch’essi disponibili) ed i giocatori seguenti dovranno scegliere la propria combinazione tra i soli 4 dadi residui.

Scopo del gioco è quello di completare più colonne possibili (il primo che completa ogni colonna prende il punteggio maggiorato indicato per essa sulla scheda, mentre chi riesce dopo otterrà il punteggio ridotto) ed interi set di  colori (barrando tutte le caselle del colore in questione).
Il gioco ha termine quando qualcuno ha completato due set di colori. Il punteggio è calcolato per ognuno sommando i punti per le colonne complete, quelli per i colori, un punto per ogni jolly inutilizzato e detraendo 2 punti per ogni casella con una stella non barrata.

COME SI PRESENTA
E’ un classico gioco della categoria tira dadi e scrivi, per cui i componenti ricalcano ciò che normalmente ci si attende in questi casi. Abbiamo quindi qui il blocchetto di fogli (a volte, in altri titoli similari, sostituiti da lavagnette cancellabili), nonchè i 6 dadi e dei pennarelli.
Nel complesso direi che i colori delle caselline danno un tocco di allegria, mentre per il resto la componentistica ricalca, come valutazione, il classico adeguato allo scopo (non è presente nessuna ambientazione, come accade invece in titoli come Welcome to..).
Piccola perplessità che annoto è quella legata ai pennarelli, che non appaiono troppo durevoli, ma ognuno potrà sostituirli agevolmente con una penna disponibile a casa. Per i fogli sono circa un centinaio, sufficienti per un bel pacco di partite, esauriti quelli è comunque possibile andare di fotocopie … 😉

COME GIRA
Devo ammettere di essermi fatto trascinare poco, in passato, da questo tipo di titoli alla tedesca, a base di tiro di dadi e di semplice smarcatura di caselle in apposite griglie, per cui questo Plenus ha rappresentato per me (e per i miei commensali) una gradevolissima sorpresa.
Lo ho proposto infatti, sfruttando il periodo di feste, anche a non giocatori e l’effetto è stato quello di aver rappresentato, per i miei amici neofiti, una simpatica alternativa moderna alla classica tombola, che ha affascinato anche un paio di bimbi intorno ai 10 anni che girottolavano intorno al tavolo e per i giocatori un fillerino che partiva sottotono ma chiudeva con soddisfazione.
A livello pratico, dopo i primi tre turni di riscaldamento, nei quali si pongono le basi per la futura espansione della scheda, si capisce come il gioco, nella sua estrema semplicità, proponga sfide sufficienti per assorbire l’attenzione dei giocatori, ben più di quanto accade nella tombola prima richiamata, ponendo diverse scelte da compiere.

Alla prima partita, infatti, l’attenzione di quasi tutti i giocatori è assorbita essenzialmente da un obiettivo base, che è quello, in sostanza, di andare a barrare ad ogni lancio il maggior numero di caselle possibili. In questo modo i neofiti utilizzano i jolly  a nastro, felici di barrare come dei forsennati e già quello dà loro la sensazione di andare alla grande.
Mano a mano che la partita procede, si realizza però come il gioco si concluderà ad esito di un gran numero di tiri, per cui non è così essenziale puntare subito sulla rapidità, dovendo invece essere privilegiato un approccio più tattico, cercando di porsi, con il procedere del gioco, diversi obiettivi.
Quello che a prima vista potrebbe apparire infatti come una sorta di solitario collettivo, visto che ognuno barra caselle solo nella propria scheda, senza alcuna teorica interazione, diventa progressivamente (mano a mano che si entra nel gioco) un titolo decisamente più competitivo, dove si deve, se si vuole vincere, dare almeno uno sguardo, con una certa frequenza, anche le schede altrui.
Il fatto che al completamento di una colonna ci sia un bonus per chi la finisce per primo è un elemento essenziale da considerare, perché può scavare piccoli fossati tra i giocatori e nel contempo altro aspetto di rilievo è che le colonne più vicine ai bordi pagano di più.
A seconda dei casi, quindi, è possibile puntare per prima cosa ad espandersi verso i bordi, rinviando il completamento delle prime colonne, oppure fermarsi subito e procedere per blocchi. Per ottenere i maggiori bonus possibili, naturalmente, si dovrà cercare di vedere in che direzione si spingono gli avversari, puntando magari ad andare a completare le colonne verso le quali si sta indirizzando meno gente.

Nel contempo anche la scelta dei dadi, sempre con il procedere della partita, diventa anche possibile fonti di piccole cattiverie, visto che, con una rapida occhiata alla scheda altrui è possibile anche vedere al volo quali combinazioni non consentirebbero all’avversario di barrare nulla (o lo costringerebbero al ricorso ad un jolly) e scegliere la coppia di dadi (quale primo giocatore) di conseguenza.
Stesso discorso vale poi, per verso fine partita, per la scelta dei colori da cercare di completare, per porre termine al tutto, magari nel giro di un paio di mosse, lasciando i compari di gioco con un palmo di naso.
Per esperienza, infine, solo verso fine partita i neofiti intuiscono la reale importanza delle caselle con e stelle, per cui, se non siete amanti del vincere facile, spiegategli bene che i -2 punti per ognuna di esse non barrata a fine partita sono tantissimi 🙂
Altri spunti legati a tattiche di gioco alternative, che già alla seconda – terza partita si impara a sviluppare, sono quelli legati a porre attenzione primariamente ai blocchi che si ‘attivano’ barrando, cercando di puntare rapidamente al completamento di colori e stelle, per chiudere il match rapidamente oppure (rischio …) a privilegiare nelle prime mosse numeri bassi, contando sul fatto che con l’avanzare della partita si potranno sfruttare così le occasioni di sfruttare numeri alti che gli altri invece non sono in grado, a scheda quasi piena, di sfruttare.

Spero di aver dato con ciò l’idea di come Plenus sia e resti sicuramente un gioco dalla struttura semplice (tira i dadi e barra caselle), sottoposto anche ad una quota di alea significativa (in fin dei conti sempre tiri dei dadi …), ma come esso possa anche essere sensibile ad un approccio più ragionato, premiando senza se e senza ma chi rifletta rispetto a chi giochi in modo più disimpegnato.
Alla fine è questo che si chiede ai giochi portale da provare in gruppi variegati assieme ad amici meno smaliziati ed ai titoli per famiglie, come si rivela essere questo.
Per tutti questi motivi, pur non proponendo effetti speciali ultravivaci, lo ho trovato molto gradevole ed i miei commensali (sia giocatori che non) alla fine della prima partita il replay lo hanno sempre chiesto, facendo giustizia al nome tedesco (noch mal), che sta, appunto, per ‘una volta di più’, riferendosi alla tentazione, che suscita, di rigiocarlo subito.

A livello di meccaniche il gioco resta un qualcosa di noto (è comunque un titolo del 2016 e la categoria sta diventando affollata), ma ben realizzato, con apertura anche ad una inattesa componente di interattività (anche se sempre indiretta).
Sulla scalabilità direi che il gioco, in se, gira nello stesso modo da due a 20 persone, ma in realtà, se si vuole tenere d’occhio cosa fanno gli altri, l’ideale è 3-4 persone. In 2 gira altrettanto bene, ma si perde qualcosina in termini di interazione e profondità di gioco, visto che se i due giocatori scelgono di coprire aree opposte della scheda alla fine tendono a sgomitare di meno. Nel contempo, però, la scelta dei dadi, nel testa a testa, diventa assai più tattica, perchè spesso ci si trova a prelevare una certa coppia per danneggiare l’avversario, più che per trarre da essa il massimo risultato per se.
E’ presente, ovviamente, anche una versione solitario, così come una apposita app che lo riproduce su smartphone e tablet. Il successo del gioco ha fatto si che fossero pubblicate tra il 2017 ed il 2018 diverse espansioni (4), proponendo in esse nuovi blocchetti (6) e regole aggiuntive.

CONCLUSIONI
Plenus (Noch Mal!) è un interessante gioco appartenente alla popolare categoria dei titoli a base di tira i dadi e scrivi (roll and write), che propone un set di regole nel complesso facile da spiegare, ma con diversi interessanti spunti utili a donare una inattesa vivacità al tutto.

Giocato con applicazione consente infatti, ad onta della immediatezza, di sperimentare diverse tattiche di gioco e ben presto si scopre come le meccaniche utilizzate consentano anche di giocare sull’avversario, grazie alla logica premiale per chi completi per primo colonne o colori che lo caratterizza ed all’idea del prelievo di una coppia di dadi dal pool comune da parte del primo giocatore.
Nell’insieme un validissimo esponente di questa classe di giochi, che ho trovato meritevole e stuzzicante.

Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa e si ricorda che Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Salvatore Cicero: Bel lavoro! Una campagna che non è una campagna, ...
Salvatore Cicero: Gli adattamenti richiesti ai giocatori: un problem...
Gianluca di Picardia: A che adattamenti ti riferisci? Io sto continuand...
Salvatore Cicero: Che freschezza questo punto di vista alternativo, ...
Salvatore Cicero: Bell'articolo, complimenti. Sono anche molto invid...
Salvatore Cicero: Un altro saggio breve, anche questo interessante q...
Salvatore Cicero: Vale lo stesso per me. Anche la possibilità di pe...
Salvatore Cicero: Grazie per il commento! Pienamente d'accordo sul t...
simarillon (Davide): Hai sempre fatto male. Non si disdegna un gioco pe...
simarillon (Davide): Per me lo stesso valse per HQ. Gli immensi pomerig...
I più letti del mese
oltrelaportacover
Oltre La Porta
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler [GDR]
Pitcrawler è un curioso gioco di ruolo di Jonathan Sims e Sasha Sienna che richiama le ambientazioni...
Black Powder & Brimstone
Black Powder & Brimstone [GDR]
Black Powder and Brimstone creato da Benjamin Tobitt ed edito da Need Games trasporta in un Rinascimento...
4ad_copertina
Four Against Darkness Expanded Edition [GDR]
Pronti a creare nuovi dungeon con l'Expanded Edition di Four Against Darkness? Prendete matita e dadi...
Playball banner
Playball [Recensione]
Playball con appena tre atleti per squadra, una palla e una griglia esagonale, trasforma una sfida sportiva...
adorablins_copertina
Adorablins [GDR]
Nella scatola piccola c'è il gioco buono! Mettetevi nei panni di un caotico Adorablin e vivrete grandi...

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x