Scritto ieri sera da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli dalle scatole sono usciti, nell’ordine: un maglione di lana nera, un teschio rosso, una colonna spoglia e un fungo alchemico.
Buona lettura!
Pillole
[Davide-Simarillon] La Pecora Nera • 3-8 giocatori • 16+ • 30’ • giocato in 8 • 35′ minuti con spiegazione

Fritto di pesce sulla spiaggia con gli amici dell’estate e con qualche nuova presenza … bella serata con Anna che afferma: “adesso ci vorrebbe un bel gioco”. Mia moglie, Elena, che replica: “no Anna! non dovevi!”, nella mia borsa della spiaggia una paio di giochi ci sono sempre e la scelta ricade su La Pecora Nera.
I figli corrono sull’ombrellone e possiamo affrontare anche le domande più ‘adulte’, tra sesso, droga e illegalità :D. Ci conosciamo, ma alla fine ci vediamo per alcune settimane all’anno e solo sotto l’ombrellone, ma qualche idea sulle persone ce la siamo fatta potrebbe avere un figlio non riconosciuto sparso per il mondo … sarà il prossimo ad essere arrestato …
Alcune domande vanno via semplici, semplici, alcune, invece, le bypassiamo, non mancano le risate, gli sfottò e i ‘ma no dai, davvero pensi che potrei essere io’, le Pecore Nere siamo io e Anna, e la nostra bellissima serata in spiaggia si conclude con un bagno serale alle 21, 3° con i no delle mamme premurose e un ma dai dei papà un po’ folli.
Promosso anche dagli amici, un gioco divertente e dissacrante, che, se trova i giocatori giusti, regala momenti molto divertenti. E non chiede a Davide se un gioco ce lo ha … dove c’è Davide c’è sempre un gioco!
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[White Winston] Marvel United • 1-4 giocatori • 14+ • 40′ • giocato in 3 in 60 minuti compresa spiegazione

Ricordando quante lodi erano state tessute su questo titolo sul gruppo Telegram di Giochi Sul Nostro Tavolo e dopo aver approfittato di una super offerta, finalmente riesco a intavolare coi miei figli questo gioco cooperativo a tema Marvel, che tanto piace (come ambientazione) ai miei figli. Le meccaniche si spiegano e si assimilano in neanche 10 minuti e con estrema facilità entriamo nel gioco e nelle sue sfide.
Considerato che i miei figli hanno 5 e 9 anni (lasciate perdere il 14+ sulla scatola… secondo me non ha senso), il gioco si presta in maniera perfetta a dinamiche di cooperazione padre-figli dove io faccio il regista/suggeritore e loro aiutano nel prendere le giuste decisioni. Marvel United è semplice (alla fine gran parte delle azioni si basano su carte con 3 simboli e 1 jolly come alternative), elegante ma allo stesso tempo piuttosto sfidante e non lascia spazio a mosse riempitive.
Ogni turno deve essere ben pianificato e ottimizzato per non ritrovarsi con il villain di turno vincitore. Lo consiglio quindi davvero a mani basse, soprattutto se utilizzato come gioco cooperativo family (l’unica prerogativa base è che piaccia l’universo Marvel!). Unico difetto: la scatola base ha solo 3 villain, che sono forse l’unico elemento del gioco in grado di rendere le partite veramente diverse tra loro. Al contrario, ci sono parecchi supereroi (per la gioia dei vostri figli) anche se la loro caratterizzazione e il loro impatto sul gameplAy non è poi così incisivo. Soluzione: comprare una delle millemila espansioni…!!!
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[F/\B!O P.] Forum Trajanum • 2-4 giocatori • 12+ • 60-120′ • giocato in 3 alla prima partita • 120 minuti con spiegazione

Nel giro delle famiglie affidatarie ho conosciuto un altro papà appassionato di giochi da tavolo. Stasera l’occasione è propizia per vederlo anche da questo punto di vista. Dai discorsi fatti estemporaneamente agli incontri, sembra che i nostri gusti siano molto compatibili. Per la proprietà transitiva, pure con quelli di Orso, il quale – fatalità! – ha una scatola Best with 3 che non ha ancora mai provato…
Al vostro turno prelevate dalla plancia personale (griglia 6×6) due delle tesserine presenti nelle righe o colonne indicate dalle due carte estratte per il round. Una ve la tenete (sul retro mostra un bonus/potenziamento) e l’altra la passate al vicino: tra le due tessere ora in mano, ogni giocatore ne sceglie una da attivare. Avendo le pedine dei colori richiesti, potrete costruire un edificio in spazi liberi della vostra plancia, con bonus diversi, procedendo in appositi tracciati (edifici pubblici), ottenendo punti vittoria o andando a occupare caselle nel foro (tabellone centrale). Per 3 volte, ogni 4 round ha luogo una fase punteggio, nella quale si premia il raggiungimento di obiettivi imperiali, la presenza nel foro, la costruzione di edifici pubblici e di quelli in determinati colori nella propria plancia. Alla fine vince chi ha più PV.
Se di solito Orso è il vincitore annunciato e io lotto per non arrivare ultimo, questa volta c’è l’incognita di Dario, che non abbiamo mai visto al tavolo di gioco. Alterna momenti di maggior attenzione ad altri più ilari, tuttavia – anche per come evolvono i suoi pezzi sulle plance – l’impressione è che possa essere un avversario temibile. Ad ogni modo serviranno a tutti un bel paio di round per rendersi almeno conto delle interazioni tra le meccaniche e degli aspetti da portare avanti in parallelo.
Io mi preoccupo principalmente di creare spazi adeguati per le costruzioni nella mia plancia personale. Ci sono dei tracciati che non considero per tutta la partita. Orso punta di più sulle sinergie tra i propri edifici e i potenziamenti, inoltre sul creare una grande area del proprio colore nel foro sul tabellone comune. Dario, un po’ qua e un po’ là, sembra spalmare gli sforzi su tutti i fronti, una strategia che spesso non ripaga abbastanza, chissà.
Negli ultimi turni si tenta di concludere i progetti intrapresi o di spremere gli ultimi punticini ove possibile. La conta finale riserva una grossa sorpresa, positiva o negativa a seconda della prospettiva da cui la si vive: Dario supera Orso di soli 2 PV! Non sarà il gioco più elegante di Feld finora, qualche regoletta contorta, tema non pervenuto, ma nonostante tutto si è rivelato ricco di suspense e divertente: c’è tensione nel pescare e selezionare le tessere, soprattutto se si cerca di impedire all’avversario di ottenere ciò di cui ha bisogno. In un periodo di titoli altalenanti, nel 2018 ne ha sfornati un paio di memorabili.
[F/\B!O P.] Codex Naturalis • 1-4 giocatori • 7+ • 20-30′ • giocato in 3 di cui 2 alla prima partita • 20 minuti con spiegazione

FT è durato relativamente poco per avere un peso di 3,5/5, dunque ci rivolgiamo alla ludoteca di Orso per trovare un fillerino da fine serata. Qualcosa a base di treni sarebbe perfetto, dato che Dario fa il macchinista, ma notoriamente richiedono molto più tempo di quello che abbiamo noi. E così ci ritroviamo a osservare lupi e farfalle, funghi e foglie nel bel mezzo di una foresta…
Ogni giocatore inizia con una carta base e tre carte in mano (due risorse, una oro). A turno, si cala una carta sovrapponendola agli angoli di quelle già in gioco. Le carte risorsa non hanno costo e mostrano simboli utili; le carte oro danno punti, ma richiedono risorse visibili nel proprio tableau. Alcune carte oro danno punti fissi, altre variabili in base ai simboli visibili o angoli coperti. È possibile giocare una carta a faccia in giù per ottenere quattro angoli e una risorsa. A fine turno, si pesca una nuova carta dall’offerta o dal mazzo. Quando un giocatore raggiunge 20 punti, si conclude il round e tutti fanno un ultimo turno. Si ottengono punti extra da due obiettivi pubblici e uno segreto. Vince chi ha più punti totali.
Qui mi sento veramente carico, mi pare che le meccaniche siano nelle mie corde. Dario al contrario fa un pochina di fatica a ingranare, forse per il rilassamento dopo la vittoria precedente, forse perché non è la sua cup of tea. Orso invece deve rifarsi immediatamente della scottante sconfitta subita al filo di lana e poi l’ha già giocato: che sia un finale già scritto?
A parte l’interazione al mercato delle carte, per il resto non ci si può dare fastidio. Faccio tutto per benino, compro le carte giuste, le combino perfettamente, spreco poco, soddisfo sia gli obiettivi pubblici che quello segreto. Purtroppo capisco solamente verso la fine che era possibile completarli più volte: indovinate cosa mi fregherà? Ovviamente sono io a tagliare il traguardo dei 20 PV che innesca la conclusione della partita. L’avete già capito: Orso riscuote quattro volte il suo obiettivo personale e mi supera così, col sorrisetto. Poca interazione, visivamente stupendo, meccanica semplice da spiegare e incertezza fino al punteggio finale: ottimo da portare in tasca!
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CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo in questa settimana nuovo unboxing sempre fornito da F/\B!O.
Nel video descrizione dei componenti con apertura della scatola di Gigi Gacker am Würfelacker, di Robert Brouwer, gioco da tavolo edito da Zoch Verlag.
Nella sezione podcast questa settimana “Correva l’anno 2012”!
ENIGMI E SALUTI
Questa settimana ripropongo il veloce indovinello: gira, guarda e…prendi (senza farti del male), suggerendovi che esiste anche una versione estiva del gioco a cui si riferisce.
Giocate, ripensate e ricommentate! Alla prossima!
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