scritto da
FΛB!O P.
Contare fino a 20: cosa ci vorrà mai? Ci riescono anche i bambini! Se però ogni round iniziamo a sostituire un numero con dei compiti o dei gesti cumulativi, mantenendo il ritmo senza errori, ecco che non è più un giochino da prendere sottogamba. Si tratta di Biss 20, uno degli ultimi titoli inseriti (2020) dalla casa editrice Drei Magier nella sua serie Ugly Animals (Insalata di Scarafaggi, Zuppa con Scarafaggi, La Tarma Imbrogliona, Poker delle Cavallette).
L’anno dopo la pubblicazione è finito tra i consigliati al Kinderspiel des Jahres, per la gioia dei suoi autori Lena e Günter Burkhardt. È un cooperativo per 2-8 giocatori di almeno 7 anni, indipendente dalla lingua (ma in questa edizione ci sono anche le regole in italiano). Dura circa 20 minuti e sarà molto utile una buona memoria per superare fino a 4 livelli di difficoltà crescente.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
Sulle carte compito, Frederico “il pipistrello” vi indica come dovete pronunciare il numero o quale posa assumere o quale gesto o rumore eseguire.

I COMPONENTI
La scatola di Biss 20, di dimensioni 110×110×30mm, contiene:
- il regolamento (DE, EN, FR, IT);
- 20 carte numero;
- 40 carte compito;
- 20 pietre preziose.
Le illustrazioni sono quelle del “solito” Rolf Vogt, il pennello ufficiale della Drei Magier. Simpatiche come sempre, questa volta risultano pure funzionali alla meccanica di gioco, dal momento che il pipistrello Frederico esemplifica quel che c’è da fare. Forse un paio non sono proprio immediate, ma basterà consultare una singola volta l’elenco nel regolamento per chiarire i dubbi. Carte piccole, scatola piccola, massima portabilità. Le pietruzze viola non erano strettamente necessarie, però le mie figlie le hanno apprezzate molto. I materiali sono adeguati allo scopo.
Ho girato anche un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Sistemate le pietre preziose in base ai giocatori: 13 per 2-3, 16 per 4-6, 20 per 7-8. Pescate senza guardare le carte compito, in base alla difficoltà: 6/10/14/18 per il livello 1/2/3/4. Mescolate le 20 carte numero e mettete il mazzo coperto al centro. Girate le 2 carte in cima: il primo compito consisterà nello scambiare i numeri indicati.
Svolgimento: Il primo giocatore dice “uno”, poi si prosegue in senso orario fino a “venti”. Se arrivate in fondo senza errori, scoprite una nuova carta numero e una nuova carta compito: da quel momento il numero corrispondente va sostituito con il compito rivelato. Le combinazioni precedenti restano valide, anche se non sono più visibili. Possibili errori: dimenticare una sostituzione, dire il numero sbagliato, eseguire male il compito, impiegare più di 3 secondi a rispondere. In questi casi si rimette una pietra nella scatola e chi ha sbagliato riparte dall’inizio.
La partita finisce in due modi: quando si completa un conteggio con tutti i compiti previsti dal livello (vittoria) oppure quando l’ultima pietra viene riposta nella scatola (sconfitta). Nella variante “Ognuno per sé”, le pietre si distribuiscono equamente tra i giocatori e chi sbaglia ne perde una. Quando qualcuno rimane senza, vince chi ha più pietre degli altri.
Il regolamento completo di Biss 20 lo potete trovare qui.

Il sottotitolo di Biss 20 è “Fino al morso”, ma potrebbe essere benissimo “La semplicità che diverte”. Basta saper contare fino a 20 e il resto lo si impara giocando, non servono lunghe spiegazioni preparatorie. Ogni sua caratteristica è improntata all’accessibilità: le dimensioni, le regole, la durata, il numero dei giocatori, la collaborazione. Lo preparo sul tavolo facendo finta di niente e, nel tempo di un 1-2-3, chi è seduto si ritrova in partita, volente o nolente. Ideale per aprire una sessione di gioco: funziona con tutti.
È probabile che ognuno trovi dei compiti preferiti o più facili da ricordare/eseguire: ce ne sono di verbali, di fisici e che coinvolgono altri partecipanti non di turno. Fino al terzo/quarto non pare un granché e infatti il Livello 1 (che arriva a 6 carte) lo archivierete in fretta, salvo rispolverarlo quando c’è poco tempo o nuovi ospiti. Se poi la sfida è sembrata poca cosa, è sufficiente aggiungere al volo 4 carte compito per passare al livello successivo 😉
Biss 20 è entrato subito nella selezione di scatole che Alice infila nella borsa delle uscite. Dice che aiuta i nonni con la memoria e non spaventa i suoi amici che non sono abituati a giocare da tavolo. A volte non decide la difficoltà prima di cominciare: si prosegue finché tutte le pietre non vengono perse e poi contiamo quante carte sono state completate. Ambra lo ha candidato a prossimo gioco da provare durante i viaggi in auto.
Ovviamente per i più piccoli è utile per acquisire sicurezza nel contare bene. Oltre a questo, si possono anche imparare i numeri in un’altra lingua oppure può essere un ponte verso il vicino di sdraio che viene da un paese straniero. Se non siete timidi, giocare e fare cose strane in un ambiente pubblico attirerà sguardi incuriositi e questo lo renderà ancora più spassoso.

Nel gioco standard l’interazione è soprattutto cooperativa: si prova a completare la conta fino a 20 senza sbagliare, aggiungendo via via nuovi vincoli. Questo crea un effetto molto “sociale”, perché ogni errore interrompe il giro per tutti e costringe il gruppo a ripartire da capo. Biss 20 è interattivo pure nel senso fisico: le carte compito richiedono ad esempio di parlare insieme, spingersi o darsi il cinque. La competizione appare nella variante: funziona, ma noi preferiamo collaborare.
Poiché il flusso dipende da un doppio mazzo di carte, la casualità non manca. Ciò nonostante, la fortuna non c’entra nulla. Gli eventi aleatori imprevedibili (pescare un compito o un altro, un numero o un altro) non influenzano minimamente l’andamento della partita: uno vale l’altro. La componente decisiva è la vostra capacità di ricordare le sostituzioni e reagire entro 3 secondi: gli errori sono quasi sempre dovuti a distrazione o scarsa memoria.
La sua rigiocabilità nasce soprattutto dalla quantità di compiti e dalla progressione dei livelli, che introducono un nuovo limite da superare. Se giocate spesso a Biss 20 con gli stessi compagni, la formula può diventare ripetitiva, però la sconfitta vi mette voglia di riprovare immediatamente. Tuttavia, è verosimile che due partite di seguito creino un po’ di confusione tra i compiti del turno precedente e quelli attuali.
La scalabilità è buona da 2 a 8: il regolamento non cambia e adatta solo la quantità di pietre in base al numero di giocatori. Non lo fa in maniera lineare, poiché 13 gemme in 2 significano 6,5 errori a testa, mentre 20 in 8 equivalgono a 2,5. È comunque vero che in un round in 2 ho 10 turni mentre in 8 ne svolgo 2,5. Dunque con più persone cresce il caos corale e con meno aumenta il peso del turno individuale.
Lati negativi?
Dopo qualche partita, il nucleo del gioco può sembrare sempre uguale, perché cambiano i compiti, ma non il motore sotto al cofano.
Lo sbaglio di uno pesa su tutti, quindi il gioco può risultare punitivo per chi è meno rapido o poco mnemonico.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (7 anni e 6 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Biss 20:
- a ricordare le sostituzioni precedenti e l’ultima attivata mentre si susseguono i round;
- a concentrarsi, poiché basta una distrazione per commettere un errore e far ripartire il conteggio;
- a mantenere un ritmo serrato, rispondendo subito, reagendo senza pensarci troppo;
- ad ascoltare il gruppo, utilissimo promemoria quando i compiti sono oramai tanti;
- a destreggiarsi velocemente tra parola, imitazione e movimento;
- a restare lucidi sotto pressione.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sulla scatola di Biss 20 è stampigliato 7+, che va bene, però è possibile scendere un pochino sotto. Il consolidamento della seconda decina avviene solitamente durante l’ultimo anno di asilo o la prima elementare: bambini così piccoli possono avere difficoltà con i cambi di numero, i compiti e il limite dei 3 secondi, ma vale la pena tentare. Alice era già ben scafata in quanto a memoria e prontezza.
Perfetto come gioco familiare o da gruppo misto, in cui tutti si confrontano allo stesso livello, può rimanere nella vostra collezione per sempre. Provato tra soli adulti, diventa più difficile (l’anzianità deteriora le abilità) e pure più ilare. Come regola casalinga, chi fallisce deve bere (responsabilmente!). Se lo intavolate di sera e siete stanchi, è sufficiente un round per darvi una bella svegliata 😉

MIA MOGLIE DICE COSE
«Sai contare fino a 20?
Sì?
Ottimo, ma non basta.
Ti serve soprattutto la memoria.
E no, non è facile come sembra, anche se sei un fenomeno nel Memory.
È un gioco molto divertente e più sfidante di quanto si possa immaginare.
Mi ricorda un’attività di quando facevo l’educatrice con i bambini. Solo più difficile, già al livello base.
Un’altra cosa che amo di Biss 20 è che si può giocare grandi e piccoli insieme e non è detto che i più bravi saranno gli adulti.»
MIA FIGLIA DICE COSE
«I miei compiti preferiti sono fare il cuore con le dita, dire “rosso” e mostrare la lingua. In 2 a Livello 1 riusciamo anche a giocarci prima di andare a scuola. A volte ai nonni suggerisco, perché si dimenticano.»
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