simarillon (Davide)
Secret Society, party game per adulti di Clementoni, (che continua la linea intrapresa con Drama Lama e La Pecora Nera); al gioco si può giocare da tre a sette giocatori, a partire dai 12 anni, in partite di trenta minuti circa, il gioco è stato ideato da Francesco Berardi, mentre le illustrazioni sono di Sabrina Franchi.
Benvenuto aspirante novizio. Vuoi entrare nella società segreta più misteriosa dei giochi da tavolo? Ti serve la parola d’ordine, una sola. Ma attenzione non sarà così semplice ottenerla: c’è chi vuole aiutarti, chi sabotarti e chi cambia idea.
I Materiali
La scatola di Secret Society contiene:
- cento carte parola;
- otto tessere personaggio in cartone spesso divise tra novizio, favore, indeciso, contrario;
- sette plancette riscrivibili;
- sette pennarelli cancellabili;
- una basetta porta carte.
I materiali sono, generalmente, di buona qualità, cartonato spesso, disegni accattivanti e un viola – compresi i pennarelli! – che permea tutto il gioco, questi elementi ricostruiscono benissimo l’idea di società segreta e danno un piccolo plus al gioco.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Il gioco si divide in due fasi. La prima CACCIA ALLA PAROLA, la seconda CACCIA AL RUOLO VINCENTE. Nella prima fase un giocatore, il novizio/a, deve indovinare la parola, ma c’è tra i giocatori chi la vuole far indovinare al primo giro, chi al secondo e chi, invece, non vuole che venga indovinata; nella seconda fase si deve indovinare uno dei giocatori con il ruolo vincente. i ruoli sono tre: si parte dai Favorevoli, che devono fa indovinare la parola al primo turno, poi gli Indecisi che la devono far indovinare al secondo turno e, infine, i Contrari che non la devono far indovinare.
Su ognuna delle lavagnette i giocatori scrivono la parola indizio, secondo l’intento del proprio ruolo … e poi il novizio prova ad indovinare la parola segreta, eventualmente anche nel turno successivo. Se la parola viene indovinata il novizio fa un punto. Alla fine del turno tutti i giocatori devono indovinare il ruolo vincente e chi lo indovina fa un ulteriore punto. Ultimo tassello del punteggio: tutti quelli che hanno il ruolo vincente fanno un ulteriore punto.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “il mio consiglio su come mantenere un segreto? La soluzione migliore è non farselo mai rivelare”, da Alan Turing.
Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare a Secret Society:
- a cercare la ‘parola d’ordine’;
- che ci sono le società segrete (qualcuno ha pensato ai massoni?);
- che il viola può essere il colore di un gioco ed è un bellissimo coloro (vero Luisa?).

Considerazioni Personali / Impressioni
Secret Society fa parte di una linea di Clementoni di Party Game per adulti con un taglio sbarazzino e moderno. Il comparto grafico individua il target con una certa precisione, facendoci intendere che è un ‘gioco per grandi’, anche se poi dai 10 anni in su lo si può giocare davvero senza alcuna difficoltà. Scopriamolo un po’ meglio.
Tre – Sette Giocatori?
Secret Society funzione bene da quattro giocatori in su e molto bene da 5 giocatori in su. Quando si gioca in quattro un piccolo aggiustamento alle regole lo rende un gioco comunque divertente da giocare, stesso accorgimento che è suggerito per i tre giocatori, ma, in questa configurazione sicuramente gli manca qualcosa. Il gioco in tre giocatori rimane, infatti, un po’ piatto, mentre penso che si potesse osare tranquillamente anche almeno un giocatore in più … perché è proprio nel numero di parole e di intrecci delle stesse che arriva il divertimento.
Giochi di Parole
Ho scritto ‘parole’ perché Secret Society è un gioco tutto basato sulle parole (altra tipologia di gioco che mi piace, ma forse mi rendo conto che i giochi mi piacciono un po’ tutti :D). E’ interessante come ci siano parole in contrasto tra loro, chi deve far indovinare e chi, invece, deve depistare. E’ divertente che talvolta si pensi, con un ruolo analogo, a parole simili se non identiche. Questo in qualche modo è un indizio rafforzativo, ma allo stesso tempo fornisce una parola in meno su cui ragionare. Sicuramente positivo il fatto che su una stessa carta ci siano quattro parole di modo che tutti al loro turno abbiano modo di scegliere la parola appropriata e non si sentano eccessivamente vincolati/sfortunati.
Probabilmente doveva essere più premiante l’indovinare la parola!
Ruoli Segreti
Un gioco a ruoli segreti … che spesso però vengono scoperti. Sicuramente nel gioco a tre è semplicissimo individuare il ruolo che si sta cercando, ma lo è, in generale, durante tutta la partita e forse è qui che Secret Society doveva ‘osare un po’ di più’; non saprei neanche esattamente come, ma se (quasi) sempre (quasi) tutti individuano il ruolo segreto che si sta cercando … allora proprio così segreto non era, o almeno non è!

In Conclusione
Secret Society è un gioco di bluff a ruoli nascosi, tutto basato sulle parole. Veloce, sbarazzino, divertente (soprattutto quando giocato nelle sue configurazioni massime di giocatori). Una parola centrale – segreta! – al centro del gioco, parole di contorno … e risate; per un gioco che potreste tirare fuori sempre a partire della sostituzione della tombola natalizia ad arrivare al gioco di benvenuto per la serata tra amici … magari coinvolgendo chi vi dice: “ma a me non piace giocare!”
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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