Colleagues [recensione]

Scritto da Krampus Box.

È mattina, e come ogni giorno ci alziamo (per chi lavora dalla mattina) per andare in quel mondo oscuro chiamato ufficio. Parliamo di mondo oscuro perché a prescindere dal lavoro che facciamo, ci sottrarrà qualcosa (tempo, fatica e a volte serenità).

Sappiamo benissimo che ognuno di voi ha quel collega con l’abilità, con lo “shining” per rimbalzare a tutti questi pensieri negativi.

Come? Ma ovviamente evitando riflettori e cazziate!

Colleagues prende esattamente questa scomoda verità universale e la trasforma in un gioco da tavolo per 1-5 giocatori, con una durata di circa 30 minuti, perfetto per una pausa pranzo strategica o una serata leggera ma piena di pugnalate alle spalle.

L’ambientazione è geniale nella sua semplicità: siamo dipendenti, e il nostro scopo finale è totalizzare il minor numero di punti possibile.

Ogni punto, ahimè, equivale a un incarico ricevuto (carta Lavoro) o, peggio ancora, a un rimprovero beccato dal capo (carta Rimprovero). Vogliamo essere talmente mediocri da sparire dal radar, così da non meritare né encomi né castighi.

Il gioco ci immerge in una giungla fatta di incontri, clienti, riunioni interminabili e viaggi d’affari, e dobbiamo giocare le nostre carte Impiego al meglio per sfuggire a tutto questo. Si gioca su un arco temporale di tre settimane lavorative.

Dietro a questo gioiellino di strategia e cattiveria si trova Creardo (che ringraziamo tantissimo per averci fornito il prototipo per questa recensione) dalla mente di Giorgio Galbusera e dall’immancabile mano di Marco Salogni che ha illustrato in modo perfetto la filosofia del gioco.

L’editore si sta preparando a lanciare una campagna di crowdfunding su Gamefound (clicca qui) dunque stay tuned (il nostro team vedetta è in allerta).

Vi abbiamo incuriosito? Speriamo proprio di sì, altrimenti vi meritate solo cazziate dal capo.


Colleagues – Prime Impressioni

Prima di tutto facciamo le presentazioni:

  • Party Game
  • Durata della partita: circa 30 minuti
  • 2-5 Giocatori
  • Distributore: Creardo
  • Game Designer: Giorgio Galbusera
  • Graphic Designer: Marco Salogni

La prima impressione che si ha di Colleagues è che sia un gioco estremamente tematico.

Nonostante sia un gioco di carte e numeri, la sensazione di dover “stare sotto il radar” è fortissima. Il gioco è basato sull’uso sapiente delle carte Impegno.

Ne abbiamo 60, numerate da 1 a 60. La nostra mano di carte Impegno è il nostro arsenale per affrontare i cinque giorni della settimana lavorativa.

L’obiettivo fondamentale è evitare gli estremi. Se giochi la carta Impegno dal valore più alto in un dato giorno, ti becchi la carta Lavoro di quel giorno. Se giochi la carta Impegno dal valore più basso, ti becchi la carta Rimprovero.

Capite bene che la vita è dura: devi giocare bene, ma non troppo bene, e devi essere scarso, ma non troppo scarso! La strategia non è semplicemente “giocare la carta migliore” o “giocare la carta peggiore”, ma è un sottile equilibrio nel restare nel mezzo.

A livello di componenti, il gioco è snello, focalizzato sulle carte.

Abbiamo le carte Lavoro, le carte Rimprovero, le carte Impiegato (che ci rappresentano), le carte Impegno e, importantissimi, i segnalini Caffè.

Ci sono 15 carte Lavoro e 15 carte Rimprovero. Questo perché ci saranno esattamente 5 Lavori e 5 Rimproveri da assegnare ogni settimana, per le tre settimane totali (3 settimane).

Questa struttura a carte predeterminate crea subito una tensione. Sappiamo quanti castighi e quanti incarichi ci aspettano in totale nel gioco. Non c’è scampo, qualcuno dovrà prenderli.

Il segnalino Primo Giocatore, un elemento chiave per l’alternanza dei turni e per alcuni benefici, è un altro pezzo importante. Viene assegnato inizialmente a chi lavora da più tempo nella stessa azienda o mansione.

Che ironia: l’esperienza ti premia con l’onere di iniziare a gestire la settimana!

I segnalini Caffè invece sono molto più di semplici tazzine. Sono la vera risorsa strategica che ci permette di manipolare i valori delle nostre carte Impegno e, di conseguenza, il nostro destino nell’ufficio.

Il Caffè non è solo una spinta; è la manipolazione. Si possono usare per aumentare o diminuire il valore di una carta Impegno, giocare una carta coperta, o addirittura far sì che una carta venga completamente ignorata.

Questa meccanica del Caffè aggiunge uno strato di imprevedibilità e bluff fondamentale. Non stai solo giocando numeri; stai giocando a nascondino con i tuoi colleghi, armato di caffeina e stratagemmi.

Andiamoci a vedere rapidamente come svolgere setup e un dettaglio sulle regole di gioco.


Colleagues – Fondamenti

Ora che abbiamo inquadrato l’ambiente lavorativo, è tempo di sviscerare le minuzie burocratiche di Colleagues.

Il tavolo da gioco rappresenta il nostro reparto, la nostra “scrivania”. Proseguiamo in ordine:

  • Lavori e Rimproveri in Pila: Le 15 carte Lavoro e le 15 carte Rimprovero devono essere mescolate separatamente. Poi, si creano 5 pile per le carte Lavoro in una linea orizzontale. Queste pile sono gli impegni del reparto per la settimana lavorativa. Parallelamente, si fa lo stesso con le carte Rimprovero. Queste rappresentano l’umore terribile del capo nei vari giorni della settimana. Ogni carta Lavoro ha un valore da 1 a 4, e ogni carta Rimprovero ha un valore da 1 a 3.

Le pile le metteremo con le carte visibili, anche se possiamo decidere di utilizzare una “variante” con carte coperte (non ancora inserita nel regolamento). Ve ne parleremo nelle considerazioni alla fine di questo articolo.

  • Gli Straordinari: Le 3 carte Straordinari vengono poste alla destra delle 5 pile di carte Lavoro. Devono essere impilate dalla più bassa alla più alta, con la carta di valore più alto posizionata sotto.
  • Caffè e la Caffetteria: Ogni giocatore riceve 2 segnalini Caffè a faccia in giù. I restanti 31 segnalini (in totale) vanno a formare la Caffetteria, posti a faccia in giù accanto alla zona di gioco. Ricordate, ogni segnalino è prezioso.
  • Impegni e Impiegati: Le 60 carte Impegno (numerate da 1 a 60) sono mescolate e poste in un mazzo raggiungibile da tutti. Ogni giocatore riceve 1 carta Impiegato, che viene posizionata in una fila verticale accanto alle file di Lavoro e Rimprovero. Questa è la nostra riga personale dove verranno giocate le carte Impegno.
  • Il Primo della Classe: Il giocatore che vanta la maggiore anzianità in azienda riceve il segnalino Primo Giocatore.

Il gioco si svolge in tre distinte settimane. Ogni settimana ha tre fasi ben definite:

Fase 1 – Briefing del Lunedì Mattina

È il momento di fare il punto e, soprattutto, di gestire la propria mano iniziale. Il Primo Giocatore distribuisce 6 carte Impegno a ogni partecipante.

Gestione della Mano (Cruciale): Ogni giocatore ha una scelta vitale:

  • Opzione A (Rischiare): Si può decidere di scartare da 1 a 6 carte Impegno ricevute e pescarne altrettante dal mazzo. Questo permette di cercare numeri migliori, ma è un rischio.
  • Opzione B (Accontentarsi): Si può tenere la mano iniziale di 6 carte e, in cambio, ricevere un segnalino Caffè extra dalla Caffetteria. Acquisire subito una risorsa strategica può valere la pena di tenere una mano mediocre.

Solo dopo che tutti hanno completato questa fase, si può procedere con la settimana.

Fase 2 – Riunione di Metà Settimana

Qui si entra nel vivo della competizione e delle pugnalate tra colleghi.

  • I giocatori, a turno, giocano una delle loro carte Impegno. La carta va giocata in un giorno specifico della settimana (una colonna). Verrà scoperta nella propria riga.
  • Se la carta Impegno giocata presenta l’icona di un Caffè, il giocatore ottiene immediatamente un segnalino Caffè dalla Caffetteria. Un piccolo bonus per chi si impegna (o finge di farlo)!
  • Dopo aver giocato la carta, il giocatore ha la possibilità di usare un segnalino Caffè (se ne possiede) per modificarne l’effetto. Il segnalino può essere piazzato sulla carta appena giocata oppure su una propria carta Impegno già giocata in un turno precedente.

Facciamo una breve parentesi sulle tipologie di Segnalini Caffè: si dividono in quattro tipi, e il loro effetto è fondamentale:

  • +10: Aumenta il valore della carta Impegno di 10.
  • –10: Diminuisce il valore della carta Impegno di 10.
  • Riunione: Permette di giocare la carta Impegno coperta. Se si ha già questo Caffè, si può giocarla coperta fin dall’inizio del turno.
  • Malattia: La carta Impegno con questo segnalino viene completamente ignorata al momento della risoluzione. Una mossa disperata ma efficace per scampare a Rimproveri o Lavori.

Si può aggiungere al massimo un segnalino Caffè per turno, ma è permesso mettere più segnalini sulla stessa carta Impegno nel corso della settimana.

Al termine di questa fase, ogni giocatore avrà giocato 5 delle 6 carte nella propria riga. La sesta carta, tenuta in mano, sarà usata per gli Straordinari.

Fase 3 – Riepilogo del Venerdì

La resa dei conti è arrivata!

Straordinari: Tutti i giocatori devono posizionare la sesta e ultima carta Impegno rimasta nella colonna Straordinari, a destra della loro riga.

Rivelazione: Tutte le carte giocate coperte (grazie al Caffè Riunione) vengono finalmente rivelate.

Risoluzione (Giorno per Giorno): Si risolvono gli effetti colonna per colonna, per ogni giorno lavorativo:

  • Lavoro: Il giocatore con la carta Impegno dal valore più alto riceve la carta Lavoro di quel giorno.
  • Rimprovero: Il giocatore con la carta Impegno dal valore più basso riceve la carta Rimprovero di quel giorno.

Parità: In caso di parità, il vantaggio va al giocatore che ha giocato per primo in quel turno. Si considerano i valori finali modificati dai gettoni Caffè.

Premi e Punizioni (Straordinari): Il giocatore con la carta Impegno dal valore più basso negli Straordinari ottiene il segnalino Primo Giocatore per la settimana successiva E un segnalino Caffè. Invece, giocatore con la carta Impegno dal valore più alto negli Straordinari riceve la carta Straordinari visibile in cima alla pila.

Qualche carta Lavoro o Rimprovero può avere a sua volta un’icona Caffè. In quel caso, chi le riceve ottiene un segnalino Caffè extra dalla Caffetteria.

Alla fine, i segnalini Caffè usati tornano nella Caffetteria, e le carte Impegno usate vengono mescolate nel mazzo generale. Si riparte per la settimana successiva!

Dopo aver concluso la terza settimana lavorativa, quando tutte le carte Lavoro e Rimprovero sono state assegnate, si passa al conteggio finale.

Questa fase è fondamentale e può eliminare un giocatore prima ancora di contare i punti di vittoria.

  • Ogni giocatore somma il valore totale di tutte le carte rimprovero.
  • Il giocatore con il totale di Rimproveri più alto viene immediatamente licenziato. Questo giocatore è eliminato dalla partita e non partecipa al conteggio finale per la vittoria.
  • I giocatori rimasti (quelli non licenziati) calcolano il loro punteggio finale e sommano il valore totale di tutte le proprie carte Lavoro aggiungendo il valore di eventuali carte Straordinario ottenute.
  • Si sottraggono infine un punto per ogni segnalino Caffè inutilizzato ancora posseduto.

Il vincitore è colui che ha il punteggio finale più basso. L’anonimato e la scarsa produttività premiano!

Lavoro da Remoto (Modalità 1-2 Giocatori)

Colleagues è giocabile anche in solitario o con due persone, ma mantiene l’interazione minima per tre. Per arrivare a tre giocatori, si aggiunge un personaggio virtuale per ogni giocatore mancante: l’Uomo Silenzioso.

Setup dell’Uomo Silenzioso: Riceve 1 carta Impiegato e 5 carte Impegno coperte, che rappresentano la sua settimana lavorativa. Non usa la sesta carta per gli Straordinari.

Interazione: Quando è il turno di un giocatore reale, questi può scegliere se rivelare una carta Impegno dell’Uomo Silenzioso, o spendere un proprio segnalino Caffè per guardarla in segreto. Questo permette di mitigare la casualità dell’avversario virtuale.

Restrizioni: L’Uomo Silenzioso può ricevere Lavoro e Rimprovero, ma non partecipa agli Straordinari. Non può essere licenziato.


Come gira Colleagues

Giocare a Colleagues è come vivere la nostra peggiore settimana lavorativa, ma con la soddisfazione di poter manipolare il nostro destino a suon di caffè e furbizia.

Quello che ci ha colpito fin dalle prime partite è la tensione strategica creata dall’obiettivo di “restare nel mezzo”. È un twist geniale sul classico meccanismo di presa.

Solitamente, in questi giochi, cerchi di giocare la carta più alta o la carta più bassa (o il set più forte).

Qui, cercherete il numero immediatamente inferiore al più alto e immediatamente superiore al più basso. Non è una strategia facile seguirlo per ogni giornata.

La fase di Briefing del Lunedì Mattina è uno dei momenti più strategici.

Ho 6 carte e devo decidere: rischiare di scartare e pescare di nuovo, sperando in un range di numeri più gestibile? O conviene tenermi la mano che ho, magari con carte non ideali, in cambio di quel prezioso segnalino Caffè?

Personalmente, consigliamo di privilegiare il Caffè. Quella risorsa extra, quel +10 o quel –10, è una polizza assicurativa per quando i miei colleghi decideranno di fare i perfidi.

Se ho un +10 o un –10 posso, a turno, aggiustare la mia carta Impegno per schivare il Rimprovero o il Lavoro.

Inoltre, la gran parte delle volte che sceglievamo di cambiare carte (ricordiamo, le possiamo cambiare anche tutte quante) il 90% delle volte le carte ripescate sono peggiori! Il karma fa la sua partita e ci punisce puntualmente.

Il fatto di poter giocare una carta coperta grazie al Caffè “Riunione” è una genialata pazzesca.

Non c’è nulla di più destabilizzante per gli altri giocatori che vedere un buco nero nella tua riga. Non sanno se è un 1 (Rimprovero imminente) o un 59 (Lavoro assicurato). Questo costringe tutti a rivedere i propri piani e a sprecare magari i loro preziosi Caffè per compensare un rischio sconosciuto.

E poi c’è la Malattia, la vera chicca.

Usarla significa che il tuo Impegno viene semplicemente ignorato in fase di risoluzione. È la mossa che fai quando non hai schivato il Rimprovero e il Lavoro e vedi che il tuo 1 o il tuo 60 sta per beccarsi la sua punizione. Usare un gettone Malattia su un Rimprovero particolarmente alto (valore 3) ci potrà salvare da fatica o severe sgridate.

“Io oggi non vengo, vedetevela voi” …un po’ una roba del genere.

Un aspetto che rende Colleagues un gioco cattivello, nel senso buono del termine, è la regola del Licenziamento. Non basta vincere, devi prima assicurarti di non essere quello più sgridato.

Se sei il più bravo a schivare il Lavoro ma sei anche il più debole a schivare i Rimproveri, rischi di fare la figura del fannullone che si fa sempre sgridare, e vieni eliminato.

Questo mi costringe a bilanciare l’attenzione: non posso solo concentrarmi sull’evitare i lavori pesanti (carte Lavoro). Devo anche tenere d’occhio i Rimproveri, soprattutto quelli con valori alti (fino a 3).

Quindi, la strategia si divide: prima di tutto, non farti licenziare. Poi, punta alla vittoria con il punteggio più basso.

Gli Straordinari, poi, sono una fase risolutiva ricca di conseguenze. È l’ultimo tiro di dadi (anzi, di carte) della settimana. Chi gioca la carta più bassa negli Straordinari ottiene il gettone Primo Giocatore per la settimana dopo, un bonus molto importante!

Chi invece gioca la carta più alta negli Straordinari si becca la punizione: una carta Straordinari da aggiungere al punteggio finale.

Non sposta moltissimo: le carte straordinario aumenteranno il valore che vogliamo tenere basso di max 3 all’ultima settimana. La corsa è per il primo giocatore che può aprire le danze nella settimana successiva, magari giocandosi da subito una bella tazzina riunione con carta coperta!

Rispetto alla variante con carte coperte (lo abbiamo accennato nella descrizione del setup) c’è da fare sicuramente un approfondimento.

Parlando direttamente con Creardo, sembra che alcuni recensori abbiano provato questa modalità che non è dispiaciuta all’editore.

Attualmente non ci sono conferme da parte di Creardo sull’aggiunta di nuove regole, ma noi abbiamo voluto provare questa variante e pensiamo che:

  • L’incognita dei lavori e delle cazziate (coperte) crea sicuramente un po’ di incertezza durante la prima parte della settimana (quando piazziamo le nostre carte) MA toglie un punto fondamentale al gioco: la cattiveria dei colleghi.

Se vedo che posso assicurare una cazziata (o un lavoro da +3) ad un mio collega posizionandomi strategicamente, “sacrificando” una giornata in cui magari rischio al massimo un +1, è parte della filosofia del gioco.

  • I segnalini caffè riunione diventerebbero meno potenti. Stai comunque mettendo una carta coperta ma nessuno sa se in quella giornata c’è un rischio forte (cazziata da +3) o meno.

In definitiva, l’idea potrebbe essere stuzzicante ma provata senza un regolamento ad hoc non ci ha dato una buona sensazione. Snatura troppo il concetto principe del gioco.

In sintesi: Colleagues gira bene, gira veloce (30 minuti sono realistici), e offre una profondità strategica sorprendente per un gioco di carte così immediato.

La possibilità di usare i Caffè su carte già giocate rende il flusso di gioco molto dinamico, permettendomi di reagire alle mosse aggressive degli avversari.

Non è un gioco dove si pianifica una mossa e basta; è un gioco di aggiustamenti continui.


Pro e Contro

Ed eccoci come di consueto ai nostri Pro e Contro su Colleagues.

Pro:

  • L’Integrazione Tema/Meccanica Perfetta: L’obiettivo del “restare nel mezzo” è un capolavoro di design che riflette alla perfezione la vita d’ufficio. Il tema non è solo un adesivo; è la meccanica. Se sei troppo zelante (carta alta), ti becchi il Lavoro, che ti fa punti negativi. Se sei troppo scansafatiche (carta bassa), ti becchi il Rimprovero, che non solo fa punti negativi, ma ti espone anche al rischio di essere licenziato.
  • La Profondità Tattica dei Segnalini Caffè: I segnalini Caffè rappresentano un sistema di manipolazione della mano e di controllo del rischio incredibilmente ricco. Il gioco sarebbe già interessante come semplice gioco di carte numeriche, ma l’introduzione dei 31 segnalini Caffè lo eleva a un livello strategico superiore. Inoltre, il Caffè è anche una risorsa che vale punti alla fine. Questa dualità, risorsa immediata vs. punto vittoria, rende la gestione della Caffetteria cruciale.
  • Scalabilità Funzionante grazie all’Uomo Silenzioso: La possibilità di giocare da 1 a 5 giocatori, con una modalità specifica che mantiene l’interazione per 1 o 2 giocatori (Lavoro da remoto), è un grande vantaggio. L’introduzione dell’Uomo Silenzioso risolve in modo elegante il problema di molti giochi di presa che non scalano bene per numeri bassi. Inoltre, il fatto che l’Uomo Silenzioso non possa essere licenziato ma che vinca in caso di parità, gli conferisce un ruolo di ‘guastafeste’ costante, aumentando la pressione sui giocatori umani.

Contro:

  • La Natura Vischiosa e l’Alta Interazione Negativa: Il gioco è intrinsecamente basato sull’interazione negativa e sul tentativo di danneggiare o manipolare gli altri, il che potrebbe non piacere a tutti i gruppi che non amano la “cattiveria” ingame. Se il vostro gruppo di gioco predilige esperienze collaborative o a interazione limitata, Colleagues potrebbe non fare al caso vostro. La lotta per l’anonimato è spietata, e le decisioni prese sono spesso volte a scaricare il barile sui colleghi.
  • Carte “sgridata”: Una piccola nota (che vuole essere più un consiglio se si stanno ancora valutando miglioramenti al gioco). Le carte sgridata del capo sono molto monotone rispetto alle carte lavoro che vengono disegnata dal Sig. Salogni. Forse sarebbe stato altrettanto bello vedere disegnate delle scene di sgridate (magari in contesti diversi, sempre su cliché lavorativi) invece di uno standard lui/lei che ci sgrida.

Conclusioni

Colleagues è un gioco che riesce a incapsulare la lotta quotidiana per la sopravvivenza in ufficio in soli 30 minuti di caos tattico e decisioni al limite.

L’obiettivo di schivare sia il Lavoro che il Rimprovero, puntando alla dorata mediocrità, è una premessa esilarante che si traduce in meccaniche di gioco serrate e ricche di interazione.

Il cuore del gioco risiede nella gestione della mano e nell’uso tempestivo e subdolo dei segnalini Caffè. Non si tratta solo di giocare i numeri; si tratta di leggere le intenzioni dei colleghi e questo lo rende estremamente interattivo e divertente (per chi accetta questo tipo di interazione nei giochi).

Nonostante il rischio di eliminazione, l’esperienza è veloce e divertente, spingendo i giocatori a un livello di cattiveria calcolata che è perfettamente in linea con il tema.

La longevità è assicurata dalle tre settimane di gioco e dalla possibilità di variare la strategia in base alle carte Lavoro e Rimprovero che si scoprono. E non dimentichiamo che la modalità in solitario o a due con l’Uomo Silenzioso garantisce che non resterete mai senza colleghi da manipolare.

Se cercate un gioco di carte rapido, tematico e che vi costringa a pensare in modo laterale (ovvero, a non essere né un eroe né un fallito) Colleagues è il titolo che fa per voi.

Ringraziamo ancora una volta Creardo per averci dato la possibilità di confrontarci nella jungla degli uffici (inviandoci il prototipo del gioco): ce ne siamo date di santa ragione!

Dopo tre settimane di caffè tattici, riunioni epiche e fughe dai rimproveri, Krampus Box ha capito la vera lezione di Colleagues: nel mondo del lavoro vince chi si impegnaa non fare troppo!

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