simarillon (Davide)
One Card Dungeon – M’Guf-yn Returns è il titolo Little Rocket Games di cui parliamo oggi. Il gioco è una mini espansione del gioco base One Card Dungeon (noi ve ne abbiamo parlato qui). Novità nel team creativo dove la coppia Giampaolo Razzino e Barny Skinner sostituisce la coppia Zemilio e Marco Salogni; mentre le illustrazioni sono ancora di Marco Salogni.
M’Guf-yn è tornato, ridestato dal suo sonno, è pronto ad impadronirsi di quanto gli è stato sottratto: il mondo intero. Ripreso possesso del suo potente scettro, dal basso del suo trono infernale, è deciso a seminare caos, distruzione e disperazione. Tu sei l’unico valoroso che può fermare il suo diabolico piano di conquista. Sei pronto a scendere nuovamente nel Dungeon? Questa volta, oltre alle sue armate, dovrai sconfiggere anche i suoi terribili comandanti, prima di giungere allo scontro finale contro il signore degli inferi.
I materiali
La scatola di One Card Dungeon – M’Guf-yn Returns è in un cartonato molto leggero (io ho spostato tutto nella scatola del gioco base) e contiene:
- una carta Dungeon (fronte/retro);
- due carte classe;
- dado giallo Cassa del Tesoro;
- un dado D12 Boss.
Materiale minimale, per l’espansione di un gioco che era già minimale. Comunque nulla di fuori posto e tutto ampiamente in linea con il gioco base, che è necessario possedere per giocare con l’espansione.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Ci sono, in sintesi, tre moduli differenti, che si innestano sulla stessa meccanica di gioco, ognuno dei quali si può inserire a piacimento nelle proprie partite.
- La Carta Scenario ci permetterà di avere delle tappe intermedie in cui affrontare nemici più potenti (insieme al D12);
- Le Classi ci danno la possibilità di usare due protagonisti differenti;
- Il dado giallo ‘Cassa del Tesoro’, aggiunge un obiettivo alle avventure nel Dungeon e potrebbe aiutarci a semplificare il superamento dei differenti livelli nello stesso.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che ““, da.
Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a One Card Dungeon – M’Guf-yn Returns:
- a vivere una avventura in un dungeon un po’ diverso dal solito senza lussuose miniature;
- ad affrontare Scagnozzi e Boss lungo il percorso;
- a valutare come e quando affrontare i pericoli;
- una volta i videogiochi avevano una grafica pixellosamente bella (nostalgia!) ed orrenda allo stesso tempo.

Considerazioni Personali / Impressioni
Il gioco espande un ottimo gioco con alcune intuizioni decisamente interessanti. Parto ovviamente, da quella che mi è piaciuta di più ovvero:
Gli Scagnozzi e il Boss
Ho amato, a suo tempo, la scatola base del gioco, ma ho avuto sempre la sensazione che ‘gli mancasse qualcosa’; quella sfida con il boss finale cos caratteristica delle avventure punta e clicca degli anni 80, con i cattivissimi boss pronti lì a sfidarti e a sconfiggerti. Forse li avrei fatti ‘anche un po’ più cattivi’, soprattutto per l’ultimo combattimento.
Save and Reload
Davvero molto carino il fatto che il gioco si possa interrompere a qualsiasi livello e riprenderlo quando si ha voglia e/o tempo; semplicemente scrivendo i dati su un foglio e poi vuoi mettere la bellezza si salvare la partita proprio come se fossimo in un vero videogioco, non c’è nulla di diverso dal gioco base ma mi piace sottolinearlo come punto di particolare forza del gioco.

Le Classi
Sono state aggiunte quattro nuove classi, ovvero ‘ladro’, ‘negromante’, ‘cavaliere’, ‘chierico’; che si sono aggiunte alle quattro classi di eroi già presenti nel gioco base: ‘mago’, ‘barbaro’, ‘paladino’ e ‘ranger (non siamo politicamente corretti :P). Ognuno ha, ovviamente, un’abilità propria e direi anche qualcuna molto più interessante dei suoi potenziali competitors, ad esempio il Cavaliere è molto interessante mentre il negromante lo è molto poco (giudizio personale, ovviamente). Sicuramente avere più classi dà un tocco in più in termini di longevità.
Il Tesoro
Anche la Cassa del Tesoro è assolutamente tematizzata con il Dungeon, ma, a fronte di una novità molo interessante, ovvero avere un tesoro da recuperare sul Dungeon mi ha lasciato un po’ perplesso che questo aiuto può essere eccesivo, rendendo, di fatto, la carta Dungeon un po’ troppo sfidante. Bellissima l’idea, ma qualche piccolo dubbio sull’implementazione. Tolto questo si rivela comunque interessante il tentativo di recupero del tesoro e soprattutto la sua distribuzione fra le diverse abilità e per i tempi di uso.

In Conclusione
One Card Dungeon – M’Guf-yn Returns si rivela un’espansione interessante, ad un prezzo contenuto, che dà un po’ di nuova vinta, con qualche piccola novità ad un titolo che aveva stupito, a suo tempo e che sarà sicuramente interessante (ri)tirare fuori dagli scaffali.
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Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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