Scritto nell’ombra da
Battlemad
I Cacciatori del Crepuscolo è il nuovo libro di Davide Toccafondi, autore che abbiamo già apprezzato per La Regina delle Nevi e Peter Pan, illustrato splendidamente da Cristina Calvagno, a.k.a. Siepper_Draw, già illustratrice dei tre librogame della saga Sangue e Ossa (il terzo è appena stato annunciato, in arrivo il 2 ottobre per Romics!).
Con i Cacciatori del Crepuscolo inizia una nuova trilogia: Twilight Hunters! Riusciremo a completare tutte le avventure e missioni degli Oscuri?
Tu sei un cacciatore/cacciatrice: il tuo dovere è mantenere l’equilibrio tra la civiltà e le terre selvagge nell’indomito mondo dal sole viola a cui appartieni. Quando i mostri minacciano i centri abitati, tu agisci.
E questo è proprio uno di quei casi: i seguaci di una setta blasfema minacciano di scatenare sulla civiltà un pericolo come non si vedeva da millenni: un terrificante drago d’acciaio.
Non ti resta che armarti di tutta la tua determinazione e compiere un pericoloso viaggio per le terre selvagge, tra boschi incantati pieni di mali e deserti infuocati dai mostruosi abitanti
per trovare il modo di sventare la minaccia.
Ma stai attento: il tempo stringe e nessuno è come sembra…

Ambientazione
Quando la civiltà è in pericolo, ci si rivolge agli Oscuri: sacerdoti e cacciatori che proteggono i Sette Mondi da tutto ciò che vuole danneggiarli. In questo specifico librogame seguiamo le gesta di Arbatel, una maga-sacerdotessa, e di Johan, un assassino. La scelta del personaggio da interpretare è libera, ma ovviamente è d’obbligo giocare con entrambi!
In questo libro, un Drago d’Acciaio minaccia di distruggere l’intero mondo: è quasi impossibile da sconfiggere, se non usando artefatti oramai perduti nel tempo. Dovremo partire per questa missione perigliosa, attraversando città e villaggi sperduti, conoscendo persone di tutte le razze e facendo, quando possibile, amicizia con possibili compagni che ci accompagnano durante l’avventura.
Molto interessante il modo in cui l’autore fa capire l’importanza e l’urgenza della missione: in molti casi non avremo tutto il tempo di esplorare le città, ma ci sarà una sorta di “timer“. Dopo un determinato lasso di tempo la missione deve riprendere!


Stile e Grafica
I Cacciatori del Crepuscolo è un libro di 220 pagine e 423 paragrafi, con frequenti illustrazioni a tutta pagina: le illustrazioni di Cristina “Siepper” Calvagno sono stupende e permettono un’immersività totale nelle ambientazioni descritte. In particolare, magnifiche sono le rappresentazioni dei personaggi: possiamo vederli e gustarli!
Ho apprezzato lo stile di Davide Toccafondi, coinvolgente e dinamico, con una narrazione avvincente, che lascia spazio a colpi di scena! Avere due personaggi giocabili obbliga sicuramente ad una serie di scelte stilistiche non indifferenti, soprattutto essendo Arbatel e Johan di sesso opposto.
Il libro è adatto sia a ragazzi che ad adulti, risultando accessibile grazie a meccaniche abbastanza semplici e dirette. Troviamo qualche enigma matematico, ma niente di eccessivamente complicato: un ragazzo di 10-12 anni non dovrebbe avere problemi nel risolverlo!


Meccaniche
Come primissimo passo, il libro ci pone la scelta del personaggio da interpretare: Arbatel, la Signora dei Corvi, o Johan, la Lama Numero Tre. Scegliere la maga-sacerdotessa o l’assassino ovviamente avrà ripercussioni lungo tutta la storia, sbloccando paragrafi diversi a seconda del personaggio che interpretiamo. Entrambi iniziano da 20 punti vita e, se portati a 0, l’avventura finisce prematuramente.
Abbiamo poi i 10 punti mana usati per lanciare incantesimi, se Arbatel, o tecniche, se Johan. In questo caso essere a corto di punti mana significa che non possiamo usare poteri speciali, ma si continua a giocare.
Per entrambi i personaggi si hanno tre caratteristiche principali (Forza, Agilità, Spirito) su cui dobbiamo spalmare 22 punti caratteristica: per Arbatel la caratteristica con più punti dovrà essere Spirito, per Johan Agilità. Forza rappresenta in generale la forza fisica e la capacità di combattimento corpo a corpo; agilità indica destrezza, rapidità, furtività e capacità nel combattimento a distanza; spirito indica conoscenze, capacità sociali e potere magico.
Durante l’avventura potremmo avere dalla nostra parte alcuni NPG: dei compagni che ci accompagnano, fornendo aiuto durante i combattimenti e donandoci supporto nell’esplorazione. Sarà sempre nostra la scelta se cercare un compagno o meno, ma sicuramente ci possono dare una bella mano: alcuni paragrafi saranno sbloccabili solo in loro presenza!
Concludono la scheda del personaggio la bisaccia degli oggetti (10 massimo), il denaro (si parte con 20 monete) e la possibilità di scrivere determinate parole chiave.


Prove e combattimenti
Durante l’avventura ci verrà richiesto di superare determinate prove di caratteristica: lanciamo due dadi e confrontiamo il risultato con il nostro punteggio nella specifica caratteristica. Se il nostro valore è pari o superiore, abbiamo superato la prova, altrimenti abbiamo fallito. In maniera del tutto simile funzionano i combattimenti, in cui ci si alterna in prove di caratteristica. Iniziamo sempre noi e scegliamo una prova di caratteristica a nostra scelta: se la superiamo, infliggiamo danno. Poi tocca all’avversario che, in maniera molto elegante, effettua la stessa prova di caratteristica. Ci si alterna fino a quando uno dei due avversari si ritira dallo scontro.
Questo è il meccanismo che più mi è piaciuto: l’idea di usare un’unica caratteristica per entrambi ci impone un ragionamento a priori molto importante. Dovremo riuscire a scegliere, di volta in volta, la caratteristica per la quale le nostre possibilità di colpire l’avversario sono più alte rispetto alle sue, sperando così di ridurre i danni ricevuti nello scontro! Ovviamente siamo alla mercè del tiro di dado, quindi niente è mai scontato!
Per aiutarci nei combattimenti possiamo usare gli incantesimi di Arbatel o le tecniche di Johan: sono abilità che, al costo di mana, ci aumentano il danno o le difese, permettendoci quindi di vincere più facilmente i combattimenti.


Rigiocabilità
Già solo l’avere due personaggi giocabili ci obbliga a leggere il libro due volte, interpretando prima l’uno e poi l’altro Cacciatore. Come è ovvio che sia, poi, le mille diramazioni che troviamo all’interno del libro creano una serie altissima di possibili varianti: diciamo quindi che un paio di letture sono d’obbligo, ma con tre o quattro riusciamo a scoprire gran parte dei paragrafi del libro.
La possibilità, inoltre, di modificare le caratteristiche del personaggio ci consente di creare personaggi molto bilanciati o completamente sbilanciati, cosa che si ripercuote sulla capacità di superare determinate sfide. Ho giocato una partita con un Johan eccellente nell’agilità (11 punti) e nel combattimento (9 punti), ma totalmente incapace nello spirito (2 punti): era un cacciatore fortissimo, ma con capacità sociali sostanzialmente nulle! Sulle prime due caratteristiche, però, ho vinto praticamente tutte le prove!

Considerazioni Finali
I Cacciatori del Crepuscolo segna un ulteriore passo avanti nella maturazione stilistica di Davide Toccafondi: la sua scrittura si conferma fluida, avvincente e capace di coniugare ritmo narrativo, tensione emotiva e meccaniche ludiche ben calibrate. L’introduzione di due personaggi giocabili arricchisce l’esperienza e amplia la rigiocabilità, mentre l’urgenza narrativa trasmessa da countdown e missioni serrate mantiene alta l’attenzione. Un librogame accessibile ma sicuramente non banale, ideale per lettori e giocatori di ogni età, che segna l’inizio di una saga dalle grandi potenzialità. Aspetto il seguito con curiosità!
Si ringrazia l’editore per la copia review!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it