Simone M.
La Vita a Reterra è un piazzamento tessere competitivo per 2-4 giocatori a tema “ecologista” formato family. Il gioco è distribuito da Avalon Hill / Hasbro. Ringraziamo Legacy per la copia review usata per questa recensione.
A capo di una comunità del futuro, in una Terra in cui la Natura ha preso il sopravvento e si è ripresa lo spazio che le spettava, dovremmo costruire un’area in cui fare prosperare nuovamente i sopravvissuti sfruttando fonti di energia ed utilizzando risorse del passato ormai reliquie archeologiche. Alla fine della partita un’insalatona di punti determinerà il vincitore.
Prima di parlare del gioco come sempre sbirciamo dentro la scatola.
I. Componenti e SetUp

Aprendo il coperchio di La Vita a Reterra si viene immediatamente colpiti dall’estrema cura posta nell’organizzazione dei componenti. Vaschette ed inserti rendono le operazioni di setup e di conservazione del gioco una passeggiata. Inoltre le vaschette porta tessere hanno un impego preciso nella fase di SetUp. Solo per questo aspetto questo gioco prende il massimo dei punti possibile. I componenti di La Vita a Reterra sono104 tessere terreno quadrate, 93 tessere edificio, 15 carte edificio doppia faccia, 30 gettoni reliquia/spazzatura, 32 pedine abitante, un tabellone di setup, blocchetto per il punteggio e, come anticipato, cinque vaschette per l’organizzazione. Tre delle quali, nello specifico, contengono le tessere edificio suddivisi in 3 set in ordine crescente di difficoltà.

Sul tabellone centrale (che costituisce un display per disporre ordinatamente le tessere edificio e le relative carte) si sistemano appunto le carte edificio scelte per la partita (ognuna mostra un potere, i punti e gli ingranaggi necessari per ottenerla) e sopra di esse le tessere edificio corrispondenti, pronte per essere collocate sulle tessere terreno appena posate. Le tessere terreno mostrano fino a quattro tipi di terreno diversi, icone ingranaggio (costo per costruirle), reliquie e fonti energetiche. Durante il gioco, con le pedine abitante e con le tessere edificio opportunamente piazzate, si attivano poteri di raccolta reliquie, posizionamento di spazzatura per ostacolare gli avversari o generazione di punti e abitanti extra. Il numero degli edifici disponibili varia a secondo del numero di giocatori.

A questo punto creiamo una riserva di gettoni reliquia/spazzatura e di pedine abitante accanto al tabellone. Ogni giocatore riceve una tessera terreno iniziale (identificata dal logo del gioco) piazzata scoperta, tre tessere segrete coperte e si posiziona una fila di cinque tessere terreno scoperte accanto al tabellone con il mazzo rimanente coperto. Infine, si stabilisce chi inizia (chi “meglio sopravviverebbe”) e si procede in senso orario .
II. Come si gioca

Durante una partita a La Vita a Reterra, i giocatori costruiscono una griglia personale di 4×4 tessere terreno cercando di ottimizzare i punti attraverso edifici, abitanti, reliquie e configurazioni specifiche.
Ogni turno inizia con la scelta e il piazzamento di una tessera terreno: il giocatore può prenderla dalla propria mano o dalla fila comune, sostituendola con una nuova dal mazzo. Se la tessera piazzata mostra un simbolo ingranaggio, il giocatore può costruirvi sopra un edificio compatibile prelevandolo dal tabellone centrale, rispettando le condizioni indicate dalla carta edificio corrispondente. Dopo il piazzamento, può attivare il potere speciale di quell’edificio, che spesso consente di piazzare reliquie, ottenere abitanti, spostare componenti o influenzare gli avversari con segnalini spazzatura. Infine, si rimpiazza la tessera mancante dalla fila condivisa.
Nel calcolo del punteggio finale di La Vita a Reterra, ogni giocatore valuta la propria griglia 4×4 considerando diversi elementi, tutti indicati anche nel blocchetto segnapunti.
Si sommano:
- Punti dagli edifici costruiti, ciascuno dei quali fornisce un punteggio base se rispettate le condizioni indicate sulla carta edificio corrispondente (es. essere adiacente a determinati tipi di terreno o a reliquie).
- Punti per le aree di terreno connesse: più estesa è un’area di uno stesso tipo (foresta, deserto, città, ecc.), più punti si ottengono. Alcuni tipi di terreno possono valere più di altri, a seconda della composizione della griglia.
- Punti per abitanti: ogni abitante posizionato nel modo corretto (di solito vicino a edifici o terreni specifici) contribuisce al punteggio.
- Reliquie raccolte: danno punti se rispettano le condizioni di edifici o bonus.
- Penalità da spazzatura: ogni segnalino spazzatura non rimosso dalla propria griglia comporta una perdita di punti.
Alla fine, chi ha il totale più alto è il vincitore. In caso di parità, vince chi ha più edifici sulla propria plancia.
III. Impressioni finali

La Vita a Reterra è una piacevole sorpresa che avevamo avuto modo di notare, allo Stand Hasbro, allo scorso Bologna Play. Nessuna “novità” sconvolgente parliamo di un prodotto pensato e confezionato per un target specifico e con un tema, ovvero quello “green”, assolutamente attuale tanto da condizionare (in fase di acquisto) la scelta rispetto a prodotti simili. Vorrei stoppare i commenti gratuiti di coloro che pensano che sia la versione di Carcassonne progettata da Greta Thunberg!!!
La Vita a Reterra è un titolo godibile e sicuramente adatto per gli appassionati di puzzle games e dei piazzamento tessere. E’ un family ben confezionato con delle soluzioni di design pensate per donargli longevità nel tempo anche senza espansioni. Poche regole e diverse varianti per un gioco immediato ma con pochissima interazione (i token “rifiuti” sono l’unico strumento per infastidire gli altri giocatori).
La difficoltà modulare (anche se resta un gioco estremamente “potabile” in ogni sua configurazione) rende l’approccio al titolo gradevole e l’insalata di punti finale è piuttosto semplice da digerire. Se cercate qualcosa di leggero nelle tranquille sere d’estate potreste farci un pensierino. Il prezzo (il gioco si porta a casa con meno di 40 euro) è anche in linea rispetto a prodotti dello stesso tipo. In parte anche giustificato dall’ottima qualità dei materiali.
Alla prossima!
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