Darkest Doom [Speciale Vedetta di KS]

Ciao a tutti, abbiamo nuovamente l’onore di ospitare nuovamente Alberto Gulminelli, Il Cavaliere, di Giochi da Tavolo American sulle nostre pagine (e spero che il mio subdolo tentativo di reclutamento funzioni n.d.r.) che ci parla di un bel progetto American Style pronto sulla rampa di Lancio: Darkest Doom.

I. Darkest Doom di Alberto Gulminelli


“Tutto ebbe inizio durante la cerimonia per nominare Urian, successore di Betel, come Cavaliere dei Guardiani. Tutti si inginocchiarono ai piedi della montagna, davanti al Monolite, in attesa che la Sacerdotessa Elaine iniziasse il discorso cerimoniale.
Sela, Uriam, Tristan e Roana, spiazzati, alzarono lo sguardo al cielo e videro l’inizio della fine.”
[Tratto dal fumetto che funge da antefatto al gioco]

II. Panoramica

Ciao a tutti e tutte, cari lettori e lettrici di GSNT!
Dopo lunga insistenza, finalmente sono riuscito a convincere l’amico Mario Zattini a farmi provare il prototipo (quasi identico al prodotto finito) del suo nuovo gioco Darkest Doom, in arrivo a breve per tutti i backers. Lo ringrazio molto per l’opportunità, che è stata occasione di una piacevolissima rimpatriata con altri amici! Il gioco è un dudes on a map competitivo da 1 a 4 giocatori (nella sua versione base) in cui anche il tavolo gioca contro i personaggi, come in Black Rose Wars, ad esempio. L’ambientazione è dark fantasy: i personaggi, tutti ben caratterizzati e col loro background riportato sulla scheda, hanno otto giorni (e notti) per fermare l’apocalisse, cercando di fermare l’oscurità che pervade le terre di Betel e salvare la Sacerdotessa Elaine divenendo un eroe, oppure abbracciare l’ombra e condannare per sempre il mondo all’oscurità e al decadimento, divenendone il sovrano.

III. I Materiali


Lo stile grafico salta subito all’occhio perché ben caratterizzato e uniforme: presenta una palette di colori scuri (con sprazzi di luce) ma carichi, da fumetto, sui toni del blu e del viola, che ricorre in tutti gli elementi: box, tiles, carte, schede personaggio e miniature.
La scatola è di grandi dimensioni, ma compatta per la categoria e non mastodontica come le ultime produzioni american ci hanno abituato: il tabellone infatti, pur essendo molto ampio da aperto, si piega in sei. È una mappa molto ben realizzata del mondo di gioco, in cui le aree si riconoscono con facilità grazie a icone di grandi dimensioni; sul lato B ne sono presenti di più piccole, adatte ai giocatori con alcune partite alle spalle, per privilegiare il lato estetico. I tray interni sono ben realizzati ed in grado di tenere tutte le carte imbustate (alleluja!) e il restante materiale di gioco: tokens, cubetti e dadi, che mi è parso di buona fattura.
Le miniature sono realizzate da Claudio Casini e sono molto dettagliate, anche se il colore scuro delle creature nasconde ad uno sguardo distante i particolari.
Ho apprezzato particolarmente il design dei personaggi, tutti animali antropomorfi: Lupo, Volpe, Tasso e Corvo quelli del core, a cui si aggiungeranno quelli dati dagli Stretch Goals e dalle espansioni in arrivo con una seconda spedizione… Il Gufo sarà il mio favorito! Un po’ meno ispirate sono forse le creature d’ombra, più che altro perché sono soprattutto esseri amorfi e deformi.
Nel complesso comunque trovo sia stato fatto un ottimo lavoro di designa e caratterizzazione.
Le carte presentano quasi tutte illustrazioni differenti, splendidamente realizzate da Denis Medri, artista cesenate dal curriculum importante (andatevelo a vedere!).
Le schede personaggio sono robuste e con alloggiamenti in grado di contenere cubetti e token che servono in partita, l’iconografia è chiara ed è presente una carta/legenda per ogni giocatore che riassume le azioni possibili durante il turno.

IV. Come si gioca


I personaggi sono caratterizzati da quattro valori differenti, che possono essere potenziate durante il gioco: aggiungere a Forza ti permette di tirare più dadi in combattimento, alle Capacità magiche di possedere più incantesimi , alla Saggezza di aumentare il numero delle carte in mano e alla Costituzione di innalzare i Punti Ferita. I personaggi partono con valori lievemente asimmetrici, ma durante il gioco i giocatori possono decidere di investire a loro piacimento sulle loro caratteristiche completando le missioni principali, che vengono pescate a caso a inizio turno e ad ogni completamento dopo la prima.
Ogni giocatore parte con tre carte in mano, che verranno poi pescate fino a raggiungere il suo valore massimo all’inizio di ogni nuovo turno di Giorno.
Il gameplay è piuttosto complesso, non tanto per la sovrabbondanza di regole, ma per la quantità di cose da poter fare: il gioco infatti prevede cicli Giorno/Notte con cambiamenti sulla plancia ad ogni passaggio, azioni ambientali, eventi casuali che possono essere innescati dal tiro dei dadi, controllo dell’area attraverso la conquista di cittadelle, missioni principali e secondarie da risolvere, disinnesco di trappole e combattimento pvp/pve. Questi compiti sono affidati al lancio di dadi e influenzati dalle nostre statistiche, dal nostro equipaggiamento e dalle carte in mano in nostro possesso, quindi l’alea ha una buona incidenza ma, soprattutto nelle fasi finali, essa riesce ad essere efficacemente mitigata da una strategia focalizzata. La generazione ed il movimento dei mostri sono definiti da carte pescate all’inizio di ogni turno dal primo giocatore ed il combattimento è gestito dalla pesca di specifiche carte per gli scontri e risolto in sincrono, cioè tramite un’unico tiro di dadi a cui poi si applicano le rispettive statistiche e abilità (oltre che gli equipaggiamenti e gli incantesimi per i soli giocatori) dei contendenti.


Nel combattimento tra giocatori invece il tiro di dadi è contrapposto. Non è presente l’eliminazione del giocatore, ma chi muore in uno scontro rinasce alla sua cittadella con una penalità alla Fama (fino ad un massimo di – 3) che può essere rimossa al completamento di missioni secondarie che avvengono durante la fase Notte.
Le icone presenti sui dadi influenzano inoltre una serie di eventi la cui simbologia è riportata sul tabellone, all’inizio della track dei turni.
Il nostro agire deve essere mirato sia a potenziarci ottenendo trappole, equipaggiamenti, incantesimi e/o miglioramenti di statistica, sia all’acquisizione di Fama (i punti vittoria del gioco) che al completamento di una delle condizioni di vittoria possibili. È quindi indispensabile avere le idee chiare e prepararsi anche un piano B in caso di scarsa fortuna o di troppa competizione sullo stessl obiettivo. Se non erro, ci sono quattro condizioni di vittoria differenti: due diverse modalità di salvare la Sacerdotessa Elaine, posta su un imponente picco al centro della mappa; oppure sconfiggere il Leader della Caccia, la creatura più forte dell’Oscurità e dannare Betel; infine, se nessun altro riesce a completare queste missioni in tempo, avere più Fama al termine degli otto cicli Giorno/Notte. Il sistema sempre attraverso invece spawna token oscurità che se riempiranno gli avamposti (tre per ogni Templio e Cittadella) decreteranno la distruzione di Betel e la sconfitta per tutti i giocatori.

V. Considerazioni Finali


Il gioco mi è parso davvero bilanciato, con ribaltamenti continui di fronte e la possibilità anche per i meno fortunati ai dadi di rifarsi nei turni successivi modificando la propria strategia. L’ambientazione è molto bella e la quantità di cose da fare non rende mai il gioco monotono, ogni turno bisogna valutare quali obiettivi e strategie perseguire in base anche alle strategie e alle “strade” intraprese dagli avversari. Le possibili criticità sono le medesime di questa categoria di gioco. Il tempo di una partita in quattro si attesta almeno sulle due ore e mezza per giocatori già rodati ed il downtime tra il proprio turno e quello successivo può essere importante, anche se viene mitigato dall’uso dei dadi e dalla possibilità di lanciare alcuni incantesimi anche nel turno degli altri giocatori, nonché di essere sfidati in combattimento.
In definitiva, l’ho davvero apprezzato molto. Date un’occhiata al progetto se quanto descritto corrisponde al vostro stile di giochi 😉


Saluti a tutti dal Cavaliere… Stay tuned, Stay American 🇺🇸😎

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