Oggi una nuova firma si aggiunge al notro BLOG, parliamo di Simone, il Prof. Ludico, abbiamo già sentito la sua voce nelle minute di Telegram durante le fiere. Oggi iniziamo anche a leggere le sue recensioni. Diamo il benvenuto al Prof. Ludico e speriamo che ci accompagni anche con tante uove recensioni, aiutato anche dalla sua ludoteca ‘Doppio Uno‘.
Se cercate un gioco di carte dinamico e coinvolgente che vi tenga attivi anche durante i turni degli avversari, ambientato in un mondo fantasy in pericolo, Il Regno di Valiria potrebbe fare al caso vostro. Ideato da Isaias Vallejo e portato in Italia da Pendragon Game Studio, questo titolo per 1-5 giocatori della durata di 45 minuti, vi catapulterà nel regno di Valiria, minacciato da ogni sorta di mostruosità. Con meccaniche che ricordano vagamente il popolare Machi Koro per l’utilizzo dei dadi e la raccolta di risorse in base ai risultati, Il Regno di Valiria si distingue per l’assenza di veri tempi morti: anche quando non è il vostro turno, dovrete tenere d’occhio i risultati dei dadi per raccogliere preziose risorse grazie ai vostri cittadini. Preparatevi a reclutare astuti cittadini, costruire potenti domini e sconfiggere temibili mostri per dimostrare di essere degni di governare Valiria!

Come si Gioca a Il Regno di Valiria
Set-Up
All’inizio della partita si crea una griglia centrale composta da pile di carte: in alto si posizionano i mostri (5 mazzi), al centro i cittadini (numerati da 1 a 12), in basso i domini (5 pile con carte coperte e una visibile). Ogni giocatore riceve una plancia con segnalini per le risorse (Forza, Oro, Magia, Punti Vittoria) e tre carte cittadino iniziali (Araldo, Contadino, Cavaliere). Inoltre, sceglie una carta Duca tra due ricevute, che fornisce un obiettivo segreto di fine partita.
Il setup è modulabile: i mazzi mostro e cittadino possono variare di partita in partita, offrendo un’ampia rigiocabilità. Le carte “Esaurito” vengono usate per segnare le pile svuotate. Il primo giocatore viene scelto casualmente.
Struttura del turno:
Ogni turno si divide in quattro fasi:
- Fase dei dadi:
Il giocatore attivo lancia due dadi. I risultati ottenuti (dado 1, dado 2, e la loro somma) determinano quali cittadini, propri e altrui, si attivano. - Fase di raccolto:
Tutti i giocatori guadagnano risorse in base ai cittadini attivati. Ogni carta cittadino ha due valori: uno per il proprio turno e uno per i turni degli altri. Se non si attiva nulla, si può usare l’Araldo per ottenere una risorsa a scelta. - Fase azioni:
Il giocatore attivo esegue due azioni a scelta tra:- Uccidere un mostro, spendendo Forza/Magia per ottenere punti e ricompense.
- Reclutare un cittadino, pagando Oro e Magia, aumentando il proprio motore di risorse.
- Costruire un dominio, rispettando i requisiti di cittadini e pagando il costo.
- Ottenere una risorsa generica, se nessuna delle azioni principali è possibile o desiderata.
- Fase finale:
Il turno si conclude passando i dadi al giocatore successivo.
Varianti di Gioco
Il regolamento de Il Regno di Valiria offre diverse varianti per arricchire l’esperienza di gioco:
Variante in Solitario
Permette di giocare contro un avversario virtuale, il Signore Oscuro. Le regole vengono leggermente modificate, con una fase di raccolta aggiuntiva e condizioni di vittoria/sconfitta specifiche. Il Signore Oscuro guadagna punti in base ai mostri sopravvissuti e alle carte catturate.
Eventi Mostro
Alcune carte “Esaurito” vengono sostituite da carte Evento Mostro. Quando un mazzo si esaurisce e viene rivelato un Evento Mostro, questo si attiva se il risultato dei dadi corrisponde al numero indicato, causando effetti negativi a tutti i giocatori (es. perdita di risorse). Gli Eventi Mostro possono anche essere sconfitti come normali mostri per ottenere punti vittoria e ricompense. Per me questa è la variante più bella da inserire dopo la prima partita.

Cittadini Misti
Invece di avere pile di cittadini identici per ogni numero, si mescolano tutti i cittadini con lo stesso numero di attivazione creando pile miste. Questo introduce un elemento di sorpresa, in quanto non si saprà quali cittadini specifici saranno disponibili in cima alle pile. Anche questa variante è molto carina. Rende più imprevedibile il gioco.
Sena Duchi
Si gioca senza utilizzare le carte Duca. Al termine della partita, i punti vittoria vengono calcolati normalmente, ma vengono assegnati punti bonus al giocatore con il maggior numero di cittadini, mostri e domini
Conclusioni
In conclusione, Il Regno di Valiria si presenta come un gioco da tavolo principalmente di carte e dadi, che combina meccaniche di deckbuilding (o meglio, di acquisizione e gestione carte) con un sistema di attivazione basato sul lancio dei dadi. L’obiettivo è accumulare più punti vittoria degli avversari, sconfiggendo mostri, reclutando cittadini e costruendo domini nel proprio ducato.
Turni Rapidi e Facile da Spiegare: BENVENUTI NEOFITI
Il cuore del gioco è un ciclo rapido di turno: si lanciano i dadi, tutti i giocatori attivano i propri cittadini in base ai risultati ottenuti (sia singoli dadi che la loro somma), raccogliendo risorse come oro, forza e magia. La raccolta differisce per il giocatore attivo (lato sinistro della carta cittadino) e i giocatori passivi (lato destro). Questa fase di raccolta per tutti i giocatori contribuisce a ridurre i tempi morti e mantiene l’interazione (sebbene indiretta) al tavolo, poiché il tiro di dadi di un giocatore avvantaggia o meno anche gli altri. Successivamente, il giocatore attivo effettua due azioni a scelta tra uccidere un mostro, reclutare un cittadino, costruire un dominio o guadagnare una risorsa. La magia funge da jolly, ma di solito richiede di spendere almeno un’unità della risorsa che si vuole sostituire.
Il gioco è generalmente considerato veloce da spiegare e da giocare. La curva di apprendimento è rapida, rendendolo accessibile ai neofiti!
Materiali
Le carte sono percepite da altri come ben illustrate e l’iconografia chiara dopo una prima partita di assestamento. I divisori inclusi nella scatola sono molto apprezzati per velocizzare il setup, anche se il setup iniziale può essere un po’ laborioso e la scatola stessa è vista come sovradimensionata per il solo gioco base.

Fortuna
Un aspetto centrale discusso è la forte componente di fortuna (“alea”) dovuta al lancio dei dadi, che limita il controllo assoluto sui duelli e richiede flessibilità strategica. Nonostante ciò, le decisioni nella fase di reclutamento carte e la creazione di sinergie nel proprio pool di cittadini e domini offrono comunque profondità tattica. Il gioco offre molta varietà grazie alla quantità di carte mostro e cittadino utilizzabili in ogni partita e alle diverse varianti incluse, come quella degli Eventi Mostro (che aggiungono effetti negativi) o quella dei Cittadini Misti (considerata da alcuni la migliore). Anche se c’è poca interazione diretta tra i giocatori, la competizione per accaparrarsi le migliori carte dalle pile centrali e l’effetto del tiro di dadi che influenza tutti creano comunque un buon livello di sfida. Il gioco è stato molto apprezzato da diverse tipologie di giocatori.
Voci dal Tavolo
Lisa: “Un bel gioco veloce e scorrevole… Da rivedere un po’ l’iconografia e i colori. Ma approvato!”
Una giovane giocatrice neofita: “Mi è piaciuto molto.”
Elena: “Mi hanno colpito molto la sua semplicità, la possibilità di giocarlo in 5 e la contemporaneità di gioco anche nel turno degli avversari. L’ho comprato!”
Il Prof. Ludico: “Il Regno di Valiria è un titolo solido e divertente, ideale per chi cerca un gioco di carte e dadi con meccaniche di attivazione simultanea e un buon livello di rigiocabilità grazie alle varianti. Nonostante l’alea intrinseca dei dadi e una manualistica non sempre immediata da consultare, il ritmo veloce e la possibilità di giocare fino a 5 persone lo rendono un’ottima opzione per iniziare una serata ludica, apprezzato sia da giocatori esperti che dai neofiti. l’esperienza generale è di un gioco più che approvato.”
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