Scritto da
LucaCiglione
Stai Addendo è un gioco di calcolo e logica edito nel 2024 da Centro Studi Erickson. Creato dal duo Luca Borsa e Luca Bellini ed illustrato da Federico Mariani è pensato per 1-4 giocatori a partire dagli 8 anni di età e ha una durata di circa 10 minuti.
“Stai Addendo è il gioco perfetto per divertirsi con i numeri! Metti le tessere giuste, fai i conti velocemente e vinci tante caramelle… ma attento a non sbagliare, o dovrai restituirle!”

COMPONENTI E MATERIALI
Stai Addendo ha una piccola scatola quadrata di tredici centimetri per lato.
All’interno si trovano:
- 4 Plance di Gioco
- 50 Carte Sfida
- 64 Tesserine Caramella
- 16 Tessere Caramella premio
- 1 Clessidra
I materiali di Stai Addendo sono nel complesso adeguati all’esperienza di gioco che il titolo vuole offrire. Le schede sfida sono vivaci, ben illustrate e stampate su una carta di buona grammatura, rendendole piacevoli da maneggiare e resistenti all’uso ripetuto. Tuttavia, le tessere caramella risultano un po’ leggere e, a lungo andare, potrebbero usurarsi facilmente. Un altro aspetto da considerare è la gestione degli elementi all’interno della scatola: le tessere tendono a mescolarsi tra loro, rendendo il setup più lungo del necessario. A meno di organizzarsi con bustine separate, il tempo di preparazione potrebbe superare quello della partita stessa. Forse una scelta alternativa, come l’utilizzo di dadi numerati o gettoni più spessi, avrebbe reso il tutto più pratico e meno dispersivo.


COME SI GIOCA
In Stai Addendo, i giocatori iniziano posizionando sulla propria plancia gli elementi già disegnati sulla scheda sfida. Una volta avviata la clessidra, devono completare la griglia inserendo nei quadrati mancanti le tessere caramella in modo che sia le righe che le colonne diano come risultato il numero scritto sul lato. Il primo giocatore che termina la disposizione fa partire la clessidra per il conto alla rovescia, dando agli altri solo dieci secondi per completare il proprio schema. Alla fine del tempo, si verificano le soluzioni e chi ha risolto correttamente guadagna un punto. Il primo a finire, se ha risposto correttamente, ottiene anche una caramella come bonus, mentre se ha sbagliato la perde. Il vincitore è il giocatore con il punteggio più alto e, in caso di parità, si contano le caramelle.
Un’ulteriore variante del gioco è rappresentata da alcune schede sfida speciali, riconoscibili dal colore giallo. In queste, oltre ai numeri standard da 0 a 6, si potranno dover utilizzare anche i numeri negativi, aumentando il livello di difficoltà.

OPINIONI
Stai Addendo è un gioco prettamente didattico, come ci si aspetta dalla linea Erickson. Tuttavia, Luca Borsa e Luca Bellini sono riusciti a introdurre un elemento strategico che va oltre il semplice calcolo di somme e sottrazioni. La chiave del gioco non è solo eseguire i calcoli, ma capire da quale colonna o riga iniziare per inserire la tessera giusta, un principio che ricorda la logica del Sudoku. Questo aspetto rende il gioco più stimolante, poiché obbliga i giocatori a pianificare le proprie mosse e a considerare come ogni scelta influenzerà l’intera griglia.
Le dinamiche che emergono durante la partita possono variare in base all’approccio dei giocatori: alcuni potrebbero puntare sulla velocità, cercando di completare rapidamente la plancia, mentre altri potrebbero prendersi qualche secondo in più per evitare errori e massimizzare le probabilità di successo. Il fatto che i punti vengano assegnati anche a chi finisce un po’ dopo è un’ottima scelta, perché riduce la pressione e permette a tutti di sentirsi coinvolti nel gioco, evitando ansia da prestazione. Tuttavia, alla fine, saranno probabilmente le caramelle a determinare il vincitore, rendendo il sistema di punteggio più vario e divertente.
Dal punto di vista educativo, Stai Addendo stimola diverse funzioni esecutive, tra cui la pianificazione, il problem solving e il controllo dell’impulsività. I bambini devono riflettere su come procedere nel modo più efficace, mantenere la concentrazione sotto la pressione del tempo e adattare la propria strategia in base agli elementi disponibili.
In definitiva, il gioco mantiene esattamente ciò che promette: aiuta a esercitarsi con le addizioni e a ragionare sull’ordine migliore in cui affrontarle, il tutto in modo giocoso e coinvolgente.

IN QUANTI CI GIOCO E LE ETA’ PER GIOCARCI
Il gioco, essendo in contemporanea, non presenta particolari problemi di scalabilità e mantiene sempre un ritmo rapido e dinamico, indipendentemente dal numero di partecipanti. Ogni giocatore è coinvolto attivamente in ogni turno, evitando tempi morti e rendendo l’esperienza fluida e coinvolgente.
Per quanto riguarda l’età consigliata, il limite di 8+ può sembrare leggermente arbitrario. I bambini di quarta e quinta elementare, avendo già una certa familiarità con le operazioni di addizione e sottrazione, potrebbero trovare le sfide relativamente semplici e risolverle con maggiore rapidità. D’altra parte, anche bambini più piccoli, già a partire dalla prima elementare (6+), potrebbero trarre beneficio dal gioco, utilizzandolo come strumento per consolidare e affinare le loro capacità di calcolo mentale in modo divertente. In definitiva, Stai Addendo credo possa essere considerato adatto a tutto il ciclo della scuola primaria.

CONCLUSIONI
Stai Addendo è un gioco che riesce a coniugare in modo intelligente il divertimento con l’apprendimento, trasformando semplici addizioni e sottrazioni in una sfida coinvolgente. Grazie alla sua struttura dinamica e al gioco in contemporanea, mantiene alta l’attenzione senza creare tempi morti, rendendolo perfetto sia per i bambini che per il gioco in famiglia. Il suo maggior punto di forza è sicuramente la capacità di stimolare non solo il calcolo mentale, ma anche la pianificazione strategica: capire da dove iniziare e in che ordine posizionare le tessere è fondamentale per ottenere il risultato corretto. Questo aspetto lo distingue da altri giochi prettamente didattici.
Pur con qualche scelta rivedibili nei materiali, il gioco si dimostra una scelta interessante per le famiglie e le scuole, adattandosi bene alle diverse fasce d’età del ciclo scolastico della primaria. Fa esattamente ciò che promette: farci fare addizioni, riflettere sull’ordine in cui affrontarle e, soprattutto, divertirci mentre lo facciamo.
Ringraziamo Erickson per la copia Review.

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