Everdell Farshore – la recensione

Everdell Farshore è un titolo standalone dell’universo di Everdell con il quale l’editore Starling Games ha dato il via ad una serie di giochi ambientati in floride e prosperose terre ancora inesplorate dai nostri animaletti. Con Farshore verremmo catapultati a nord, in una regione marittima ricca di isole e tesori nascosti nella quale dovremo dare vita al nostro villaggio immerso nella natura.

Everdell Farshore è un titolo ideato dall’immancabile James Wilson che qui vediamo fare coppia con la moglie Clarissa. Il titolo è uscito nel 2023 ed è stato portato in Italia da Asmodee. Un gioco per 1-4 giocatori con una durata di circa 40-80 minuti a partire dai 10 anni. Parliamo un family plus con un sistema di piazzamento lavoratori unito alla gestione carte.


Farshore è il primo di 4 titoli standalone di questo universo e attualmente gli editori hanno dichiarato che tutti e quattro non godranno di espansioni ma saranno titoli fatti e finiti.

I materiali di Farshore

Esattamente come Everdell ogni singola risorsa è fatta di materiale differente. Le ancore sono in metalli, i funghi in gomma, i sassolinisono in plastica traslucida, le conchiglie in plastica e i legnetti sono in legno. Quello che un po’ stride sono le alghe in gomma che se ammassate danno esattamente l’idea di un mucchio di alghe spiaggiato ma risultano così sottili da poter essere maneggiate con difficoltà. Le conchiglie in plastica luccicante simulano bene il madreperla ma allo stesso tempo danno idea di essere di un materiale un po’ troppo economico.

Noto con stupore che i sassolini erano, nel concept originale, i vetrini colorati che troviamo comunemente nelle spiagge e il loro colore traslucido rende bene questa idea. Solo che nel prodotto finale vengono chiamati sassolini e invece di farli grigi li hanno fatti blu.

Molto bello il faro che si alza a bordo tavolo. Poco utile ai fini del gioco ma robusto a facile da montare-smontare.

Farshore: il gioco

Al centro del tavolo abbiamo il nostro bel tabellone rappresentante la zona costiera con: i luoghi da attivare con i lavoratori, il mazzo di 150 carte e un mercato comune di 8 carte scoperte.

La partita si svolge nel corso di 4 stagioni in cui a turno possiamo fare una delle seguenti cose: mettere uno dei nostri lavoratore, giocare una carta dopo averne pagato il costo e prepararsi per la stagione successiva che significa acquisire un lavoratore in più e prendere i bonus legati alla nuova stagione.

Il piazzamento lavoratori e l’interazione

Il lavoratore può essere posizionato su una carta per attivarne l’effetto oppure su un luogo del tabellone per raccogliere le risorse. Il gioco all’inizio offre molte posizioni da sfruttare ma poi, con il passare del tempo si alzerà la marea facendo diventare alcuni luoghi inaccessibili. Si passa da una situazione estremamente larga e prolifera, ad una leggermente più stretta e meno ricca. L’unico lavoratore che non possiamo spostare è quello alla guida della nostra nave cercatrice di tesori ma ne parleremo più avanti.

Giocare le carte del villaggio

Pagato il costo si può giocare una carta per costruire il villaggio costiero che conterà un massimo di 15 carte. Tra esse possiamo trovare edifici produttivi che danno risorse e si riattivano anche nei mesi di primavere e autunno, troviamo carte che danno bonus immediati, punti a fine turno e carte che interagiscono con la nostra nave.

Interessante il fatto che potremo far “abitare” un edificio da un animale qualsiasi basta che condividano il colore della carta, questo si può fare pagando una risorsa chiamata “ancora” che funge da jolly per non pagare altri materiali.

Situazione a fine partita

Il tracciato nave

Durante la partita è possibile spostare la nave lungo il tracciato tesori che regala punti vittoria ad ogni avanzamento e a tappe fisse regala appunto i tesori trovati. Questi ultimi sono delle tessere che possono fungere da risorsa jolly oppure 2 punti vittoria a fine partita. Ogni turno La Rosa dei Venti indicherà come si sposta il vento sul mare e se le carte che vengono giocate rispecchieranno queste indicazioni allora si può spostare la nave.

Le mappe del tesoro

Le mappe si possono prendere solo se si soddisfano determinati requisiti, regalano punti a fine partita in modo esponenziale in base a quante ne abbiamo ma funzionano con il sistema “il primo che arriva meglio alloggia”. Il primo a reclamarle guadagnerà più punti rispetto agli altri che comunque non rimarranno mai a bocca asciutta.

Le mappe del tesoro

Considerazioni personali sul gioco

Il gioco è un family plus a tutti gli effetti. Permette di avanzare con la nave, costruire, creare combo con le carte e prendere le mappe del tesoro senza problemi. Per vincere bisogna tenere sotto controllo tutti gli elementi e non focalizzarsi su un qualcosa in particolare. Un gioco largo con un pizzico di interazione indiretta che diventa poi un pò più stretto all’alzarsi della marea ma non sfocia mai nell’eccessivo e punitivo.

Alcune carte permettono di far scattare piccole combo premianti ma non avere la combinazione perfetta in mano non ci penalizzerà più di tanto e si ha sempre la sensazione di poter fare bene anche giocando altre carte. Il gioco permette comunque di cercare nel mazzo con una specifica zona del tabellone, essa farà scartare X carte dalla mano e ne farà pescare di nuove fino ad un massimo di 8.

Everdell Farshore Vs Everdell

Farshore si presenta come una versione familiare ma diversa del gioco base. Anche le illustrazioni di Jacqui Davis regalano quella sensazione di dejavù rispetto al primo titolo. E se devo essere sincero la prima cosa che ho pensato giocandoci è che Farshore fosse un edizione rivisitata e corretta. Migliore.

Per fare un esempio, la prima cosa che salta all’occhio è che ogni tipo di animale potrà abitare qualsiasi edificio, basta che corrisponda il colore. Nel primo titolo questo non succede e bisogna cercare specifici critter da mettere in specifici edifici. Farshore riduce l’impatto dell’alea e rende accessibile il gioco anche a chi non lo conosce bene. Per chi conosce le espansioni di Everdell, il sistema di Farshore era stato introdotto dall’espansione Newleaf.

Un secondo esempio sono le mappe del tesoro che regalano punti a fine stagione. Nel titolo base o sei dentro o sei fuori, o prendi l’evento che ti fa fare punti oppure non farai punti. In Farshore tutti hanno accesso ai punti finali bonus ma il primo prenderà più punti, il secondo meno punti e così via. La competizione è meno spietata.

Il gioco vale la candela?

Se vogliamo fare un confronto tra i due titoli e decidere cosa comprare dobbiamo paragonare Farshore alla collector edition di Everdell per il tipo e la quantità di materiali all’interno. Considerato questo, Farshore si presenta come se avesse al suo interno due espansioni e in particolare mi riferisco a Newleaf e Mistwood (Quest’ultimo introduceva tra le varie cose un bot per il solitario molto sfidante da utilizzare anche in multiplayer). Se fate i conti di quanto spendereste sappiate che siete praticamente alla pari.

Ad ogni modo, se attualmente vi piace Everdell base con tutte le sue meccaniche e lo state giocando con le espansioni, e non vi da fastidio l’effetto alea dato dalla mano iniziale, allora non ha senso comprare Farshore. Invece, se voi volete comprare un solo titolo rifinito e senza altre cose da aggiungere, in questo caso Farshore fa il caso vostro.

Personalmente trovo Farshore più adatto a chi ha iniziato a giocare da poco, come se fosse una sorta di introduttivo al mondo di Everdell.


Ringrazio Asmodee per la copia review

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