Scritto mentre congelava da:
SigFapos
Nel 1914 Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale le popolazioni ceche e slovacche, che vivevano all’interno del territorio dell’Impero Russo, formarono un proprio corpo d’armata (Legion) per combattere l’impero austro-ungarico. La fila crebbero di numero mese dopo mese fino al 1917 in cui divenne un corpo d’armata indipendente chiamato Legione Cecoslovacca. Nel mentre in Russia scoppiò la guerra civile e la legione si trovò invischiata e divisa tra chi voleva sostenere l’Armata Bianca, chi l’Armata Rossa, chi voleva unirsi alla legione in Francia e chi semplicemente voleva tornare a casa. I mesi successivi furono estenuanti per tutti. Molti soldati furono costrette ad attraversare la Siberia per ritornare in patria o per unirsi ai loro commilitoni. Alcuni riuscirono a tornare a casa solo due anni più tardi.


Legion: The Siberian Story è di fatto il primo titolo di David František Wagner, edito dalla ceca Albi (karak e tea garden). Prevede partita per 2-4 giocatori con la durata di 60-90 minuti a partire da 12 anni. Parliamo di un gioco storico dalle regole accessibili a tutti che strizza l’occhio ai wargamer e agli amanti delle maggioranze. Attualmente il gioco è solo in inglese.
I materiali
Superlativi è forse riduttivo e per capire meglio vi metterò una galleria di foto da scorrere qui sotto. Sono tutti materiali di prima classe.
Legion – il gioco
Saremo alla guida di un piccolo manipolo di uomini che dovrà tornare a casa sano e salvo compiendo più missioni possibili. Potremo guidare i simpatizzanti per l’Armata Rossa o per l’Armata Bianca oppure potremo essere i legionari che vogliono ritornare in patria o gli Shaika. Questi ultimi rappresentano anarchici e traditori che non simpatizzano per nessuna parte.
Abbiamo in totale 5 round di gioco in cui a turno i giocatori manderanno i loro uomini a compiere missioni in determinati luoghi. Ogni missione da diritto a punti vittoria a chi si aggiudica lo scontro. Mentre chi perde gli scontri ha diritto ad una ricompensa spesso rappresentata da dei rifornimenti.
Tutti i nostri uomini hanno abilità particolari che li rendono utili in alcune situazioni rispetto ad altre e tra essi spiccano gli ufficiali. Questi sono uomini con abilità leggermente asimmetriche tra fazioni in grado di assegnare token-ordini ai sottoposti.


Le abilità e gli ordini: il cuore del gioco
Una volta che abbiamo piazzato gli uomini basta vedere chi ha il rapporto di forza più alto per decretare il vincitore della missione. Tutto facile vero? Per niente…. Benché le meccaniche di gioco siano facili e intuibili anche ad un neofita, a rendere non banale e profondo ci sono appunto le abilità dei nostri uomini e gli ordini degli ufficiali.
Tutti i soldati partano con abilità militari di base ma potete anche usare dei rifornimenti per assicurargli altre abilità o equipaggiamenti che lo rendono più forte e versatile. Per esempio possiamo dargli un cappotto che lo rende resistente al freddo nelle zone gelate, oppure gli possiamo assegnare una sciabola utile per ferire i soldati avversari. Bisogna sempre ricordare che se un soldato riceve la sua seconda ferita allora non potrà più essere giocato. È eliminato.
Gli ordini in Legion sono una sorta di game-changer perché possono ribaltare il risultato. Inizialmente vengono tenuti nascosti dietro la plancia giocatore ma dopo averli giocati vanno messi in un posto visibile a tutti. Ogni ufficiale permette di usare solo due token ordini i quali possono attivarsi immediatamente oppure durante o dopo la risoluzione dello scontro. Essi sono 8 per ogni comandante e permettono di avere bonus importanti che proteggono o infliggono danni ai nemici, altri bonus permettono si spostare i soldati alla fine del posizionamento ed è perfino possibile sacrificare un nostro uomo per garantire un bonus alla risoluzione finale di uno scontro. Ci sono ordini che sono comuni a tutti gli ufficiali e altri che sono unici.


Volete riavere un ordine che avete già giocato? Nessun problema, basta utilizzare i rifornimenti per riprenderne in mano uno ma gli stessi rifornimenti che voi utilizzate per equipaggiare i soldati o per i token potete usarli anche per pescare nuove carte soldato da usare nei round successivi.
Le bustine e le carte trasparenti:
Ogni soldato ha una propria bustina che ne identifica la fazione di appartenenza, ognuna di esse è abbastanza grande da permettere l’inserimento di carte che ne modificano le abilità o l’equipaggiamento. È un sistema che rende immediata la valutazione in fase di preparazione e scontro delle nostre unità.

Esperienza di gioco
Il gioco è più bello di quello che immaginavo anche se ho dovuto fare tre o quattro partite di rodaggio per capire come giocare al meglio. Il segreto è conoscere bene le abilità e gli 8 ordini a disposizione ad ogni ufficiale ma anche sapere sfruttare le sinergie tra i propri soldati e capire quando è più conveniente perdere uno scontro e guadagnare rifornimenti piuttosto che vincerlo. Un giocatore alla prima partita avrà notevoli difficoltà rispetto ad una persona con esperienza.
In Legion vi ritroverete spesso a sacrificare uomini solo per il bene del resto della compagnia. Le scelte sofferte vi faranno perdere magari un soldato i turni successivi ma saranno indispensabili per accaparrarvi magari un cappotto o un kit medico per il vostro ufficiale. Gli ufficiali vanno tenuti in vita perché assegnano gli ordini ma sono anche le prede più ambite dagli avversari. Giocare d’anticipo, bluffare e capire le mosse dell’avversario sono le vostre uniche armi.
Modalità Dispatch e Survival
All’interno della scatola troverete due modalità aggiuntive per aumentare la longevità. Dispatch permette di avere degli obiettivi nascosti che garantiscono molti punti vittoria. Survival invece ti permette di collegare 3 partite differenti in una unica “campagna” permettendo ai giocatori di vedere crescere ulteriormente i propri personaggi. Quest’ultima la consiglio solo se a giocare le tre partite sono sempre gli stessi giocatori e soprattutto se tutti conoscono già le meccaniche.


Legion: il player count
Il gioco da il meglio in 2 o 3 giocatori perché in 4 spesso diventa troppo lungo rispetto all’esperienza di gioco che offre e diventa anche difficile prevedere le mosse di tutti gli avversari. In due giocatori ho fatto partite anche sotto l’ora di gioco è mi sono divertito soprattutto con persone dello stesso livello. La configurazione a tre la consiglio a tutti perché dura il giusto e non si sente troppo la differenza di esperienza del gioco con i nuovi giocatori.
La cosa che ho apprezzato di più è stato il fatto che nonostante il gran numero di ordini e le abilità dei personaggi, il gioco non diventa molto macchinoso ma riesce a far concentrare il giocatore sulla risoluzione degli scontri. Bello anche il fatto che si riesce a far diventare i propri soldati via via più abili o competenti grazie agli equipaggiamenti.

L’ambientazione e la crudeltà di Legion
l’autore del gioco, nel suo diario, racconta di aver voluto raccontare la storia della Legione attraverso questo gioco da tavolo. Ha cercato di trasporre le sofferenze legate al freddo, le difficoltà di equipaggiarsi, le rapide e fugaci alleanze interne ma anche le tragiche battaglie, battaglie che avvenivano per motivi che ora definiremo futili come il solo desiderio di accaparrarsi un cappotto. La mia opinione è che il gioco riesce a immedesimarti benissimo e fa vivere proprio la storia estenuante di questi uomini.
Ci sono momenti in cui la risoluzione degli ordini crea un aumento della tensione e ci sono dei momenti adrenalinici quando verranno schierati gli uomini sul tavolo. La storia si sente e le meccaniche la rappresentano bene.
NDR: Con la caduta Impero austro-ungarico, il 14 novembre 1918 viene proclamata l’indipendenza della Repubblica Cecoslovacca e la Legione rappresentò di fatto il primo esercito di questa nazione.
Il diario di sviluppo del designer: LINK
La pagina bgg del gioco: LINK
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