Come promesso, dopo avervi parlato di 15 Days oggi vi porto la recensione di Golems, altro titolo della serie The Matchbox Collection. Anche Golems è un gioco da tavolo ideato da Francesco Testini e pubblicato da Thundergryph Games, che ringrazio per avermi fornito la copia di review utilizzata per questo articolo.
Si tratta di un titolo che combina meccaniche di “open drafting” e “set collection” con un tocco strategico. Può essere giocato in 2, o in modalità solitario, con un’età consigliata dai 14 anni in su, e la durata media di una partita si attesta intorno ai 20 minuti. Le illustrazioni sono a cura di Sergio Chaves che abbiamo già visto all’opera su diversi titoli tra cui Andromeda’s Edge, Rise of Tribes, Dwellings of Eldervale, solo per citare i più famosi.
L’obiettivo del gioco è quello di accumulare il maggior numero di punti vittoria costruendo golem attraverso l’uso sapiente delle carte, delle risorse e dei poteri speciali. Ogni giocatore dovrà gestire il proprio mazzo e ottimizzare la sua strategia per prevalere sugli avversari.

I MATERIALI
Golems si distingue fin da subito per la cura e la qualità dei materiali. La scatola è compatta e di dimensioni 12×8 cm, e anche questa si apre a scorrimento proprio come una scatola di fiammiferi.
All’interno troviamo un mazzo di 53 carte di buona qualità e 13 gemme in resina, di peculiarità e fattura impressionanti. Si tratta di esaedri di forma cubica sulle cui facce è stata inserita una piramide a base quadrata. Ma al di là della forma particolare ed originale, sono il colore e la sensazione tattile che restituiscono, i veri tocchi di classe di questi componenti: le foto non rendono loro giustizia.
La grafica delle carte non è male, ma alla lunga risulta un po’ piatta a causa della predominante grigio/azzurra presente nella maggior parte delle illustrazioni. Se da un lato restituisce un po’ l’atmosfera magica e misteriosa legata al tema del gioco, dall’altro rende i vari soggetti abbastanza simili tra loro.
L’iconografia in certi casi non è subito chiara, per fortuna però oltre al simbolo abbiamo il colore di sfondo che invece risalta alla grande e non lascia adito a dubbi.
Il regolamento (in inglese) anche per Golems sta su un pieghevole di ridotte dimensioni, ma sul sito di ThunderGryph è possibile trovare la versione PDF in Iitaliano.

COME SI GIOCA
Una partita a Golems ha un setup piuttosto semplice:
Si dividono le carte in tre mazzi separati. Ogni giocatore prende segretamente una delle quattro carte runa contraddistinte da un quadrato nell’angolo in basso a sinistra. In pratica queste carte rappresentano una sorta di obiettivo segreto che ci consentirà di massimizzare i punti a fine partita.
Si mescolano tutte le carte rimaste assieme a formare un mazzo unico, composto da carte golem, carte gemma e carte runa. Unica accortezza consiste nel rimuovere la carta gemma con un cerchio nell’angolo in basso a sinistra che si usa solo nella modalità solitario.
Si mettono da parte 2 carte togliendole dalla cima del mazzo: potrebbero servire come ricompensa gemma, un’azione descritta più avanti in questo paragrafo.
Si pescano infine 12 carte dal mazzo disponendole a faccia in su in una griglia con 4 righe da 3 carte ciascuna. Si prendono quattro gemme a testa e le cinque gemme rimanenti formeranno una riserva comune. Pronti? Via!
Durante il proprio turno, ogni giocatore deve o pescare una carta scoperta dalla griglia, o prendere due gemme dalla riserva. Ogni carta può essere usata in due modi, che variano a seconda del tipo di carta. Le carte scelte permettono di ottenere risorse, evocare golem o ricevere punti alla fine del gioco.
Se al proprio turno si ha una o nessuna gemma, è possibile prenderne due dalla riserva comune, ma se non ce ne sono abbastanza, allora quelle mancanti verranno prese dalla riserva dell’altro giocatore. Se invece si sceglie di pescare una delle carte presenti sulla griglia e compiere un’azione si presentano tre possibili casistiche a seconda di quante carte sono presenti nella riga da cui vogliamo pescare:

- Se nella riga ci sono 3 carte
metteremo una gemma presa dalla propria riserva su ogni carta che non prenderemo. Quindi pescheremo la carta selezionata per usarla immediatamente. - Se nella riga ci sono 2 carte
si toglie la gemma dalla carta selezionata per metterla sulla carta che verrà lasciata in quella riga, mentre la carta scelta sarà usala immediatamente. - Se nella riga c’è una sola carta
si prendono entrambe le gemme sulla carta selezionata per metterle nella propria riserva personale. Si pescano tre carte dal mazzo per formare una nuova riga e se non ci sono abbastanza carte viene attivata la fase finale del gioco. La carta presa, come negli altri due casi deve essere usata subito.
Come detto ogni carta può essere utilizzata in due modi a seconda del tipo di carta pescata, quindi vediamo come utilizzare le varie tipologie:
Carte golem
Ci sono 5 tipi di golem: blu (golem della notte), rossi (golem della terra), verdi (golem della vita), gialli (golem di luce) oppure bianchi (golem del tempo). È possibile trasformare la carta scelta in una risorsa ruotandola di 180° in modo che l’icona risorsa sia nell’angolo in alto a sinistra. Se si possiedono già risorse di questo tipo, la nuova carta andrà impilata in cima alle altre, in modo che tutte le icone risorsa siano visibili., altrimenti si comincia una nuova fila.
Ogni golem però può essere evocato se si possiedono nella propria aria di gioco i requisiti indicati nell’angolo in alto a destra. Se il requisito è un cerchio bianco con un numero, allora tutto quello che serve è il numero indicato di risorse, di qualsiasi colore.
Il golem evocato viene piazzato scoperto nella propria area di gioco e successivamente si sceglie 1, 2 o 3 carte risorsa presenti nel proprio spazio risorse da mettere coperte sotto il golem evocato. Ogni carta risorsa deve avere almeno un’icona risorsa che corrisponde al requisito di evocazione. Ogni carta risorsa posta sotto i golem vale 1 punto vittoria alla fine della partita.

Carte Runa
è possibile trasformare la carta scelta in una, o due risorse ruotandola di 180 gradi, in modo che le icone risorsa siano nell’angolo in alto a sinistra. In tal caso, le carte runa non possono formare una nuova colonna, ma devono essere poste necessariamente sopra ad almeno un’altra carta risorsa.
Se però si posseggono tre o più gemme nella propria riserva personale, è possibile restituirne una alla riserva comune per inserire la carta runa nella propria mano: durante il calcolo del punteggio finale funzionerà da moltiplicatore. Come spiegato più avanti
Carte Gemma
normalmente quando si scelgono e si giocano queste carte, si ottengono tutte le ricompense indicate nell’angolo in alto a destra della carta come spiegato in un’apposita sezione del regolamento. Se si devono ottenere gemme ma la riserva è esaurita, allora è possibile sottrarle all’avversario.
Le carte gemma però possono essere usata anche per l’azione “Polveredi Gemma”. Per farlo si ruotano le carte di 180 gradi, in modo che l’icona polvere sia nell’angolo in alto a sinistra. In tal caso la carta va posta vicino alle proprie risorse e farà guadagnare punti durante il calcolo del punteggio finale.
I giocatori si alternano così scegliendo una carta e compiendo eventualmente azioni fino a quando non ci saranno abbastanza carte nel mazzo per ripristinare un’intera riga di tre carte; a questo punto si va eventualmente avanti in modo che entrambi i giocatori abbiano giocato lo stesso numero di turni e si procede al conteggio finale.
La conta dei punti segue le seguenti regole:
2 punti per ogni golem evocato.
1 punto per ogni carta posta sotto ai golem evocati.
1/3/6/10 punti con 1/2/3/4 polvere di gemma vicino alle proprie risorse (non si guadagnano ulteriori punti più di 4 carte polvere di gemma).
Eventuali punti indicati sulle carte gemma e delle carte runa rimaste in mano a ogni giocatore. In particolare per le carte runa i punti vengono assegnati in base al numero e al tipo di golem evocati, al numero di gemme non utilizzate o alle risorse avanzate.
Chi ha più punti vince la partita.

IMPRESSIONI
Golems è un gioco di carte “uno contro uno” che arriva in una scatola super compatta davvero bella e funzionale e le gemme che troviamo all’interno mi hanno davvero stupito per qualità e per la sensazione tattile che restituiscono. Peccato per la grafica delle carte perché pur essendo gradevole non ha quel mordente che avrebbe elevato ulteriormente la presenza fisica del gioco.
Le illustrazioni sono comunque evocative e riescono a coinvolgere i giocatori nell’atmosfera del gioco, forse si poteva investire maggiormente sulle icone che, se non fossero state di colori che si stagliano decisamente dal resto dell’immagine, risulterebbero di difficile interpretazione.
L’aspetto di Golems che mi è piaciuto di più e che lo rende davvero originale nel suo comparto, è il sistema di draft delle carte. La trovata di dover pagare, o di poter incassare, le gemme per prendere una carta da una riga a seconda di quante ce ne sono disponibili, è tanto semplice quanto geniale.
Questo gimmick rende le partite molto strategiche, infatti è possibile indirizzare le scelte dell’avversario cercando di ingolosirlo per far si che lasci sul tavolo la carta che ci serve per il turno successivo. Allo stesso modo è possibile scombinare la strategia avversaria facendo scelte che costringano il giocatore ad esaurire la propria scorta di gemme costringendolo poi ad un turno per recuperarne almeno un paio.
Non male nemmeno l’aspetto tattico del gioco grazie alla possibilità di massimizzare l’evocazione di un tipo di Golem in base alla carta runa pescata ad inizio partita, o la scelta relativa al numero carte da conservare sotto i golem evocati per fare più punti, ma sacrificando le risorse per i turni successivi.
Probabilmente avrete già capito come pur avendo un set di regole abbastanza semplici, questo Golems vi metterà di fronte a scelte strategiche e tattiche tutt’altro che banali. La competizione si sviluppa tra cercare di segnare quanti più punti possibile e contestualmente mettere i bastoni tra le ruote del nostro contendente.
A parità di esperienza accumulata dai due giocatori, la vittoria finale resta sempre in bilico fino alla fine, ma premia sempre chi gioca meglio, cosa non scontata per un gioco di carte dove comunque la fortuna ha un suo peso.
Per queste caratteristiche credo che Golems possa essere proposto ad un ampio ventaglio di pubblico, ma con la precauzione che i giocatori con un maggior numero di partite sulle spalle, risulteranno decisamente favoriti rispetto a dei neofiti.
Vista la durata contenuta delle partite, il gioco si presta a side fatte di diversi scontri e rivincite e grazie ad elementi come la pianificazione delle mosse e la gestione dei tempi di evocazione dei golem, l’attenzione e la tenzione al tavolo rimarranno costantemente alte.
CONSIDERAZIONI FINALI
Golems è un gioco di carte che si presenta molto bene sin dalla scatola: piccola, ma robusta ed elegante proseguendo con le gemme che sono un vero tocco di classe per un gioco di questa categoria. La grafica non mi ha convinto al 100%, ma è comunque coerente con il tema del gioco.
Il regolamento è stringato, ma chiaro e ben spiegato ed è sempre possibile scaricare dal sito ufficiale di ThunderGryph i file pdf delle regole nelle varie lingue disponibili.
Non ho provato la modalità solitario, ma in due il gioco è molto rapido e sufficientemente fluido, per cui non ho sentito la necessità di provarlo da solo preferendo di gran lunga le sfide uno contro uno. D’altro canto pur non vantando un grande variabilità, Golems risulta altamente rigiocabile grazie all’aleatorietà data dall’uscita delle carte e dalla strategia che adotterà il nostro avversario.

In Golems, ci sono spunti davvero originali come il draft delle carte che si lega molto bene alla gestione delle gemme e che ho apprezzato davvero tanto riuscendo a far emergere questo titolo in maniera abbastanza importante nel mare magnum delle sfide di carte 1 vs 1.
In definitiva, Golems è un gioco che unisce materiali di qualità a meccaniche sufficientemente profonde e strategiche; consigliato caldamente a chi cerca un gioco di draft e set collection originale, non banale, ma fluido e sfidante.

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