Scritto ieri sera (e stamattina) da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo aperto tanti regali in anticipo, abbiamo fatto squadra per risalire una ripida montagna, abbiamo fatto previsioni con una fifa blu e abbiamo allenato la nostra creatività attendendo la giusta ispirazione.
Buona lettura!
Pillole
[Davide-Simarillon] Christmas Gifts • 2-4 giocatori • 3+ • 10-15′ • giocato in 4 • 10 minuti

8 dicembre, si fanno albero e presepe in famiglia, tutti insieme, con le canzoni di Natale di sottofondo. Le tradizioni, quelle belle, sono quelle che danno gioia al nostro vivere e questa, per noi, sicuramente lo è.
Finito di fare l’albero Letizia mi chiede: “Papà, abbiamo un gioco di Natale?” e, guardando un po’, rispolveriamo Christmas Gifts, questo particolare memory della Chicco in cui i giocatori devono raccogliere doni e posizionarli sull’albero.
Gioco semplicissimo in cui si girano delle letterine inviate con la scritta Buon Natale in tutte le lingue e si visualizzano giochi (realmente prodotti) della Chicco. I giocatori poi aprono il pacco cercando il gioco corrispondente e, se lo trovano, devono posizionarlo sull’albero, dove è quasi impossibile farlo cadere.
Gioco natalizio a tutti gli effetti: forse, oramai, siamo un po’ grandi, ma il gioco ci ha divertito e continuato a restituire il clima natalizio… in attesa di un gioco a tema natalizio che allieti le nostre serate.
[Antonio-Figlio di Griffin] Tranquility: The Ascent • 1-5 giocatori • 8+ • 20′ • giocato in 2 • 15′ a partita con veloce spiegazione delle regole di piazzamento

Passato a casa di Salvatore per qualche partita tardo-pomeridiana, dopo due sfide ad Altered e una a Faraway, ho finalmente provato il fratello del mio amato (e stragiocato) Tranquility.
L’obiettivo qui è creare una piramide, piazzando carte con vincoli dati da colori (tre) e numeri (da 1 a 12), con la vittoria raggiunta riuscendo a chiudere la piramide mettendo l’ultima carta-cima, in cima!
Il gioco è un collaborativo puro che, come il predecessore, impone partite silenziose senza comunicazioni.
Mi è piaciuto tantissimo, forse anche più del primo, perché qui c’è una componente puzzle più marcata e meno legata all’alea delle sequenze numeriche.
La prima partita ci ha visti fallire, esaurendo le carte con l’impossibilità di effettuare gli ultimi (nemmeno pochi) piazzamenti necessari a raggiungere la vetta.
La seconda, invece, ci ha visti esultare come due scalatori felici di aver piazzato la bandierina in cima al monte appena conquistato.
Quella che abbiamo giocato era un KS e non so del retail… consiglio comunque di correre a informarsi come reperirlo a chi è interessato a partite (collaborative) tranquille e ragionate.
[LucaCiglione] Perspectives Blue • 2-6 giocatori • 8+ • 70′ • giocato in 3 • 90 minuti

Abbiamo finalmente giocato il primo caso della Scatola Blu di Perspectives, e che dire… un’esperienza davvero unica! Rispetto alla Scatola Arancione, questa nuova edizione aggiunge una novità: ogni caso è ambientato in un’epoca diversa, e il primo ci ha catapultati nientemeno che nel Medioevo.
Ci siamo ritrovati a seguire una storia che, sin dall’inizio, aveva un grosso punto interrogativo: questi fuggitivi che stiamo cercando sono eroi incompresi o veri criminali? Non era affatto chiaro e questo ha reso tutto più intrigante. Non avevamo un “giusto” o “sbagliato” lampante da seguire e ogni indizio che scoprivamo ci metteva più dubbi che certezze.
Il bello di Perspectives è sempre il suo stile di gioco: ognuno ha la propria parte di informazioni e non puoi mostrarle agli altri, devi descrivere quello che vedi, cercando di essere il più chiaro possibile. Ti rendi subito conto che quello che tu dai per scontato magari non lo è per gli altri, quindi ci vuole un sacco di coordinazione e attenzione ai dettagli. E questo meccanismo funziona sempre alla grande, perché ti costringe a collaborare davvero, senza risolvere tutto da solo.
Durante l’indagine abbiamo attraversato momenti di vera suspense, cercando di mettere insieme i pezzi. Ogni passaggio è stato divertente e ben pensato, con una trama che ci ha tenuti incollati fino alla fine.
Insomma, questo primo caso della Scatola Blu ci ha convinti alla grande. E non vediamo l’ora di affrontare i prossimi casi!
[approfondisci su GSNT, Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it]
[F/\B!O P.] Pessoa • 1-4 giocatori • 10+ • 45-75′ • giocato in 3 alla prima partita • 60 minuti con spiegazione

Sono sulle tracce di questo gioco dalla Essen del 2021. A maggio la nostra amica Erika, scrittrice e game trainer, ha compiuto gli anni e, quando Monica mi ha chiesto un’idea originale per farle un regalo, mi è risalito subito in mente questo titolo. A distanza di mesi ho bloccato d’imperio la sua agenda (e quella del marito Michele) per provare finalmente come gira sul tavolo.
Giocherete 12 round, in ciascuno effettuerete una delle 4 azioni disponibili o Riposo, che è il modo in cui ricaricate l’Energia Creativa. Ci sono due azioni per ottenere carte Ispirazione e due azioni per spenderle: la prima consente di scartare carte in cambio di bonus, la seconda trasforma le carte in poesie. Per comporne una, giocate da 3 a 5 carte in ordine crescente e verrà ricompensata una scrittura più coerente (cioè sequenze di carte con lo stesso stile/colore).
Oltre all’azione stessa, quando spendete carte Ispirazione, se una qualsiasi delle carte mostra uno dei 2 segni astrologici del round in corso, otterrete un bonus aggiuntivo. Alla fine della partita avrete l’opportunità di scrivere la vostra poesia migliore di sempre, assemblando frammenti di poesie messi da parte finora, prima che la vostra presenza metafisica svanisca nell’eternità.
Per la prima partita preferiamo affrontare il gioco base, senza le abilità asimmetriche e il modulo Mensagem. È un piazzamento lavoratori molto particolare, in cui gli eteronimi (le pedine personali, estensioni del carattere di Fernando Pessoa) non possono condividere mai lo stesso luogo fisico, ma possono sempre scegliere di ritirarsi nella mente dello scrittore (al centro del tabellone) e svolgere l’azione della posizione attuale di Pessoa (pedina comune, controllabile spendendo energia). Il cuore del gioco è accaparrarsi carte per trasformarle in bonus o poesie.
Mi prefiggo la macro-strategia di incrementare il limite di mano e di energia per poi selezionare le carte migliori. Erika predilige l’aumento della sua competenza nei 3 stili Naturalismo, Classicismo e Futurismo (ciò maggiora il valore delle sue poesie). Michele è più accorto e punta a pochi bonus, un unico stile e molte poesie ottimizzate. I 12 round scorrono rapidamente e riusciamo a consegnare 3-4 composizioni ciascuno.
Dal punto di vista delle meccaniche, dopo l’ambientamento iniziale, il turno va via liscio e non è raro sentir chiedere: “A chi tocca?”, perché è già stato completato un giro. La conta finale dei punti ci tiene col fiato sospeso, per premiare l’impostazione di Michele che mi batte di una lunghezza. Abbiamo riposato poche volte e non siamo mai incappati nel limite di mano, per cui son certo che si possano spremere molti più PV da questo gioco.
È effettivamente atipico e passato troppo sottotraccia. Da riscoprire.
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo questa settimana abbiamo caricato un solo video di unboxing.
Nel video F/\B!O P. presenta descrizione dei componenti con apertura della scatola di Disney Villainous: Sugar and Spite, di Michaal Mulvihill, gioco da tavolo edito da Ravensburger.
Nel podcast questa settimana si parla di regali natalizi con iPuzzillanimi sotto l’albero!
ENIGMI E SALUTI
Il calidoscopio della scorsa settimana è stato svolato dal nostro affezionato Spip74 con Dorfromantik Sakura.
Questa settimana ritorna un indovinello con: “costruirò a occhi chiusi quello che mi serve“.
Giocate, pensate, risolvete e commentate. Alla prossima domenica!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it