Simone M.
The Vale of Eternity è gioco di carte compatto e delizioso che impegnerà 2-4 giocatori per la durata di 40 minuti circa creato da Eric Hong e distribuito in Italia da Asmodee (che ringraziamo per la copia utilizzata per questo articolo).
In The Vale of Eternity saremo domatori a caccia di creature leggendarie che ispirano alle leggende popolari di tutto il mondo. Dovremmo domarle, evocarle e sfruttarne i poteri per ottenere Pietre Magiche (la moneta dl gioco) e Punti Vittoria.
Il gioco ha una struttura molto semplice ed immediata grazie anche alle carte che sono chiare e facilmente leggibili ma questo suo essere estremamente confortevole non vi tragga in inganno. The Vale of Eternity è un peso medio ma con una componente strategica non banale a partire dal draft di inizio turno ad “informazione completa“.
Diamo una sbirciata alla scatola e poi entriamo in The Vale of Eternity. Vi aspetto poi per le riflessioni finali. Si parte.
I. Componenti & SetUP
Questo paragrafo lo liquidiamo in fretta. E’ una scatola compatta contenente 70 Carte Creatura formato Magic ed alcuni accessori. Vediamo come si esegue il SetUp.
Al centro del tavolo si pone il Tabellone per organizzare le carte in base all’elemento a cui appartiene (Fuoco, Terra, Acqua, Vento e Drago). In corrispondenza di ogni sezione c’è un valore espresso in Pietre Magiche (la moneta del gioco) che indica quante Pietre si incassano se decidiamo di Vendere immediatamente una carta invece che Catturarla. Al centro del tabellone possiamo mettere una sagoma di cartone della creatura chiamata “Eternità”. Non ha alcuna funzione specifica fa solo scena.
All’inizio del round si pescano dal Mazzo e si distribuiscono attorno al Tabellone un numero di Carte pari al doppio dei giocatori.

Ciascun giocatore riceve una tessera che si distingue per colore e simbolo che servono a specificare la proprietà dei relativi segnalini (in legno) che sono gli Indicatori Giocatore (che si usano nella fase Caccia) e Indicatori Punteggio che appunto, posti sul Segnapunti, servono a tenere traccia dei PV. Sullo stesso Segnapunti trova posto l’indicatore di round che è importante per diversi aspetti del gioco (lo vedremo poi). Completa la dotazione la tavoletta “Primo Giocatore” e le Pietre Magiche di valore 1, 3 e 6.
Scelto a caso il primo giocatore, si può partire.
II. Come si gioca
Il turno di gioco è piuttosto semplice e si suddivide in tre fasi: Caccia, Azioni e Risoluzione. Ogni fase va giocata in ordine di turno.
Nella Fase di Caccia si utilizzano i propri Indicatori Giocatore. A partire dal primo e proseguendo in segno orario ciascuno piazza un Indicatore su una Carta. Si effettua poi un secondo giro di piazzamento però in ordine inverso (partendo dall’ultimo giocatore). E’ una specie di draft ad informazione completa.
La fase Azioni è il cuore del gioco. Infatti, durante questa fase ciascun giocatore può eseguire quante volte vuole queste Azioni sulle carte che ha opzionato con il proprio Indicatore: Vendere (scartare le carte selezionate per ottenere il suo valore Pietre Magiche in base al suo Elemento. Occorre rispettare la regola per cui ogni giocatore in riserva non può avere più di 4 pietre a prescindere dal colore/valore); Domare (prendere in mano le carte scelte); Rimuovere (pagando un costo in Pietre Magiche pari al numero di round in corso è possibile rimuovere una carta presente nella propria Area per liberare slot. Il Limite delle Carte che possono essere Evocate è pari al numero di round in corso); Evocare (pagando il costo di evocazione in pietre, il giocatore pone una Carta davanti a se rispettando il limite di turno. In questa fase si risolvono tutti gli Effetti Istantanei oppure i trigger innescati da altre carte già in gioco).

Nell’ultima fase, quella di Risoluzione, si risolvono gli effetti che sono preceduti dall’icona di una Clessidra.
Alla Fine del round si fa scorrere il segnalino Primo Giocatore, si aggiorna il round facendo proseguire il segnalino sul tracciato e si prosegue sino a che non si verifica una delle due condizioni di vittoria ovvero un giocatore raggiunge 60 PV oppure si arriva al 10° ed ultimo round. In questo caso vince chi ha più PV.
III. Conclusioni finali
The Vale of Eternity è un gioco compatto ma per nulla banale. Lo considero un po’ l’erede spirituale di Seasons però con una curva di apprendimento più abbordabile ma soprattutto ad un prezzo super. Quello che colpisce del gioco è la sua ergonomia (le carte sono di facile lettura, regolamento ben scritto a fronte di un comparto regole semplice) ed un flusso di gioco senza intoppi. Bisogna tenere presente che il gioco si rivolge ad un target ben specifico di giocatori e che non è adattissimo per partite occasionali come lo sono, del resto, tutti quei giochi di carte che prevedono costruzione di un motore o di combo. E’ un gioco che per essere apprezzato ha bisogno di un po’ di partite di rodaggio.

Le informazioni sulle carte sono chiare e gli effetti di gioco innescati dalle creature richiamano a molti altri titoli quindi chi ha un minimo di dimestichezza con Istantanei, Effetti Permanenti, Costi e tutta la nomenclatura tipica del genere troverà The Vale of Eternity estremamente confortevole.
Fra le meccaniche proposte dall’autore l’elemento più interessante (ed anche più caratteristico) è la gestione della “riserva” degli slot di Evocazione per ottimizzare trigger e combo. Come avete letto il numero di slot è pari al round in corso e liberare spazi ha un costo in Pietre Magiche pari al numero del round in corso quindi intuite da voi quanto governare questa dinamica è estremamente strategico soprattutto per ciò che concerne un “consumo intelligente” di Pietre Magiche che se insufficienti al momento opportuno possono compromettere in maniera difficilmente recuperabile la partita.
Titolo che non spicca per originalità, sicuramente, ma che che per solidità e struttura non ha nulla da invidiare ad altri titoli similari. Non si può considerare un titolo Gateway ma un peso medio-leggero molto ben congeniato.
Io qui vi saluto e vi aspetto alla prossima!
IV. La Scheda di SimoneM.
Titolo: The Vale of Eternity
Autori: Eric Hong
Anno: 2024
Editore: Asmodee
Giocatori: 2-4
Durata: 40′
Componenti: pochi ma funzionale e di buona fattura. Gli indicatori in legno sono molto stilosi. Carte robuste ma che consiglio sempre di imbustare.
Ambientazione: belle le illustrazioni ma il gioco è di per se un astratto. Non c’è un vero approfondimento sul contesto o comunque non è necessario.
Meccaniche principali: Gestione della mano / Combo / Mercato / Draft
Scalabilità: gira in in tutte le configurazioni, meglio in 2 e 4.
Longevità: 70 creature sono un buon numero e forniscono anche una buona varietà. Considerate che davanti a voi non avrete mai più di 10 carte. Sicuramente più in là qualche espansione potrebbe solo giovare al titolo. Considerate sempre che è un gioco per partite sotto l’ora.
Dipendenza dalla Lingua: c’è un po’ di testo, quindi Ok la versione italiana.
Rapporto Giocabilità / Prezzo: è il punto di forza del gioco. Un bel titolo sotto i 30 euro. Adattissimo come strenna natalizia. Non aggiungo altro. Non voglio polemizzare sulla quantità del materiali che secondo me è congrua, sottolineo il valore del prodotto rispetto al suo prezzo.

Consigliato: agli estimatori di giochi di carte dal comparto regole immediato che però cercano una sfida strutturata e non banale dalla durata ragionevole. Se vi piacciono i giochi di combo e dal sapore fantasy onirico orientaleggiante allora non potete sbagliare
Sconsigliato: è un titolo comunque potabile che faccio fatica a sconsigliare, però se non vi piacciono i giochi di carte beh ovviamente di che parliamo…???
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