Scritto da
LucaCiglione
Spotlight è un gioco di colpo d’occhio edito nel 2024 da Horrible Guild e portato in italia con il nome di Luminus da Cranio Creations. Creato da Hjalmar Hach e Lorenzo Silva ed illustrato da Giulia Ghigini è pensato per 1-5 giocatori a partire dai 6 anni di età e ha una durata di circa 15 minuti.
“Oh-oh, si sta facendo tardi!È ora di scendere in strada con i tuoi amici e vedere chi è ancora in giro! Prendi la tua torcia fidata e parti per una caccia sfrenata a tutti i personaggi stravaganti nascosti là fuori. Fate squadra, trovatene il più possibile e correte a casa prima che scocchi l’ora della nanna!”

COMPONENTI E MATERIALI
Spotlight è confezionato in una scatola quadrata di dimensioni standard che oltre ad essere usato per segnare il punteggio, contiene i seguenti componenti:
- 5 Plance giocatore
- 1 Clessidra
- 5 Torce (in cartoncino, stampate su entrambi i lati)
- 60 Carte ricerca
- 5 Segnalini giocatore
- 5 Contatori circolari (da assemblare)
- 5 Carte quadrante
- 1 Dado Luna
- 7 Segnalini fretta
- 1 Segnalino Luna
- 1 Segnalino Sfida
- 1 Poster (non utilizzato nel gameplay)
I materiali sono di tipo standard, ma il vero effetto wow è il sistema delle torce: queste permettono di vedere al di sotto delle plance, un effetto davvero intrigante. I disegni sono realizzati su fogli di acetato che sono posizionati sopra ad sfondo nero; inserendo la torcia (bianca), è possibile “illuminare” selettivamente quella parte di disegno, rivelando i dettagli nascosti.

COME SI GIOCA
Spotlight è un gioco di osservazione e ricerca rapido e coinvolgente, ispirato a giochi come “Where’s Wally”. I giocatori devono trovare personaggi e oggetti nascosti su una plancia di gioco, basandosi su carte che gireranno di volta in volta.
Nelle 60 carte di gioco sono raffigurati personaggi e oggetti, ciascuno presente sulla plancia da 1 a 10 volte.Ogni turno inizia girando una carta e attivando il timer (una clessidra inclusa o, se preferite l’pp ufficiale). I giocatori hanno un minuto per individuare e segnare sul proprio contatore il numero di volte che hanno trovato l’oggetto o il personaggio rappresentato.
Alla fine del turno, tutti rivelano i propri risultati: chi ha segnato un numero superiore a quello effettivo non avanza sul tracciato, mentre chi ha segnato correttamente avanza di tante caselle quante sono le stelline indicate sul contatore. In caso di risposta perfettamente esatta, il giocatore ottiene un passo aggiuntivo come bonus.
Nella modalità standard, cooperativa, i giocatori possono scegliere di rinunciare a un passo per consentire a un compagno di squadra di avanzare. Questo è utile perché alla fine del round la Luna si sposta di un passo sul tracciato, e poi si lancia il dado Luna. Il dado può spostare ulteriormente la Luna o far “scaricare” le torce (che vanno girate sul lato con un’area bianca più piccola).
Dopo cinque carte, si verifica la distanza tra la Luna e il giocatore più indietro, determinando il punteggio del gruppo.Per aumentare la difficoltà, è possibile ridurre il tempo di ricerca o usare il segnalino sfida per far avanzare la Luna di uno o due passi extra. Inoltre, se i giocatori iniziano a memorizzare le carte, possono utilizzare la modalità “quadrante”: in questa variante, la ricerca è limitata a un quarto della plancia, rendendo più difficile ricordare la posizione degli elementi.

OPINIONI
Spotlight riesce a rendere più coinvolgente e originale il classico gioco di ricerca all’interno di un’immagine grazie alla trovata innovativa della torcia, che aggiunge sia divertimento che atmosfera. L’idea di usare una torcia per illuminare solo piccole aree della plancia rende il gioco più intrigante, aumentando la suspense e la concentrazione di chi gioca.
Anche la modalità di gioco cooperativa di base è una scelta interessante. Invece di competere, i giocatori sono incoraggiati a collaborare, con la possibilità di cedere un proprio passo per il bene del gruppo. Questa dinamica aggiunge un elemento strategico che premia la collaborazione e l’altruismo, distinguendo SpotLight dai classici giochi di “cerca e trova” che sono solitamente solo competitivi.
A differenza di altri giochi di questo tipo, Spotlight ha diverse caratteristiche uniche. Innanzitutto, tutti i personaggi e gli oggetti sono raccolti nella stessa scena, rendendo molto più complesso ricordare esattamente dove si trovano. Questo effetto di “smarrimento” è accentuato dall’uso della torcia, che permette di vedere solo una piccola parte del tabellone per volta, impedendo così di memorizzare l’intera immagine. Inoltre, l’opzione di utilizzare i “quadranti” per limitare la ricerca a una singola porzione della plancia rende ancora più difficile ricordare la posizione dei personaggi, introducendo una sfida in più per la memoria visiva dei giocatori.
Un’altra idea molto originale è la simulazione della batteria che si scarica, con la conseguente riduzione dell’area illuminata dalla torcia. Questo tocco, che riflette il tema e le meccaniche del gioco, obbliga i giocatori a sfruttare al meglio la torcia, aggiungendo tensione e un pizzico di strategia. L’armonia tra tema e materiali di gioco è notevole e conferisce a SpotLight una forte personalità, migliorando notevolmente l’esperienza di gioco.
In sintesi, Spotlight risolve il problema della longevità, tipico dei giochi di questo genere, grazie a personaggi nascosti, torce che si scaricano e varianti che rendono ogni partita nuova e sfidante.

IN QUANTI CI GIOCO
Spotlight è un gioco cooperativo che si svolge in tempo reale, quindi il tempo di gioco non si allunga all’aumentare dei partecipanti. Anzi, grazie alla sua natura collaborativa, il divertimento cresce con un numero maggiore di giocatori, soprattutto quando si è almeno in tre. È con almeno tre giocatori infatti che la meccanica del regalare un passo ai compagni assume maggior profondità e significato.
LE ETA’ PER GIOCARCI
Spotlight è adatto anche a bambini molto piccoli, soprattutto quelli che, grazie a un buon colpo d’occhio, possono trasformare questa abilità in un’arma vincente nel gioco. In generale, può essere padroneggiato facilmente dai 6 anni in su, rendendolo accessibile a un ampio pubblico. Inoltre, Spotlight è un perfetto gioco da famiglia: non solo è coinvolgente per i più piccoli, ma anche gli adulti lo troveranno divertente e stimolante (ovvio se piace il genere).

CONCLUSIONI
In conclusione, nonostante di solito non ami i giochi di ricerca di elementi, Spotlight è riuscito a sorprendermi e a coinvolgermi. La sua impostazione cooperativa e l’idea delle torce lo rendono davvero divertente, al punto che persino un “non appassionato” del genere può trovarlo piacevole e stimolante. Una formula originale che funziona, offrendo un’esperienza adatta sia ai bambini che agli adulti.
P.s. il gioco è indipendente dalla lingua ovviamente quindi potete giocarci anche con le copie in lingua inglese Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
Ringraziamo Horrible Guild per la copia Review.

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