Simone M.
Nel 2007 (quasi una vita fa…) i giocatori da tavolo “incrociarono i flussi” con uno dei titoli più significativi di sempre fra i giochi da tavolo moderni: parliamo di Kingsburg. Il gioco è da tempo immemore uno dei pezzi forti del catalogo della Giochi Uniti che ringraziamo per la copia utilizzata per questa review.
Progettato da Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco, Kingsburg è un gioco di piazzamento e manipolazione dadi in salsa fantasy le cui dinamiche generali (preso con le dovute pinze ed in maniera più leggera) omaggiano l’epopea de Il Trono di Spade. I giocatori sono dei Governatori che per conto del loro Re, Tritus, dovranno sviluppare la propria provincia, stagione dopo stagione, per arrestare alle soglie del gelido inverno l’avanzata di un esercito mostri. Utilizzando i propri dadi dovranno influenzare i Consiglieri del Re ed ottenere i loro favori per incamerare risorse, costruire edifici, rafforzare le difese e ottenere truppe da poter schierare in battaglia.
Vediamo insieme in cosa si caratterizza questa nuova edizione e poi ci ritroviamo in fondo alla pagina per le considerazioni finali.

I. Componenti&SetUp
E’ in questo comparto che si sono concentrati i maggiori lavori di “ristrutturazione” in casa di Re Tritus. La terza edizione si caratterizza, infatti, per una rivisitazione quasi completa dei componenti e della loro ergonomia. Il tabellone centrale, attorno a cui si svolge la partita (ovvero la schiera di Consiglieri da influenzare), è stato notevolmente ridotto e reso più compatto. Ad esempio è stato eliminato il tracciato soldati che viene sostituito da token numerati che vanno posti nella riserva del giocatore. Le carte diventano di formato “mini“. Il tutto condito da una grafica un po’ più seriosa (figlia dell’edizione precedente, la seconda…la cosiddetta Deluxe) e più spiccatamente fantasy. Le risorse non sono più in legno (come nelle due edizioni precedenti) ma token di cartoncino che rappresentano oro, pietra e legname.

Anche la dotazione del giocatore ha subito un forte razionalizzazione. Le Schede delle Province sono doppia faccia (Base/Avanzato) come nella Seconda Edizione. Segnalini e dadi (ogni giocatore parte con 3 dadi influenza del colore scelto), infine, sono molto spartani.
Il restyling passa anche dal regolamento. Il gioco è fondamentalmente lo stesso ma Giochi Uniti è tornata sulle regole per riscriverle in maniera più immediata e più facilmente assimilabili. Parliamo comunque di un gioco che su BGG ha un peso di 2,42 e con una curva di apprendimento piuttosto agevole (il gioco è classificato 10+).
Altro innesto degno di nota è l’inserimento di tre moduli d’espansione (una piccola parte dei modulo ufficiali che con la Seconda edizione sono passati da 5 a 7) anche in questa versione del gioco.

II. Come si gioca (se conosci il gioco skippa e vai avanti!)
Come detto nel paragrafo precedente il funzionamento del gioco è lo stesso. Potete recuperare i più disparati tutorial in rete (ve ne consiglio qualcuno alla fine) per apprenderne il funzionamento. Io proverò a sintetizzarvelo al massimo, in maniera brutale.
Una partita di Kingsburg si svolge in 5 turni detti anni. Ogni anno è suddiviso in 4 stagioni (3 produttive e 1 di battaglia). Lo scopo del gioco è ottenere, alla fine, più Punti Vittoria (PV) degli avversari.
Ogni turno si svolge in fasi sempre uguali (sono 8). Stabilito l’ordine di turno per il primo anno in maniera casuale, si tirano i dadi. Si riorganizza il turno in ordine crescente di risultato, chi ha il totale più basso parte per primo.
Primavera, Estate ed Autunno si svolgono in maniera pressoché identica: Fase 1 -> All’inizio della Primavera il giocatore con meno edifici ottiene un dado bianco bonus (Favore del Re) da usare in coppia ai dadi del suo colore per influenzare i consiglieri (in caso di pareggio lo ottiene il giocatore con meno risorse. Se la parità permane nessuno prende il dado e tutti ottengono una risorsa scelta). Fase 2 -> in ordine di turno si influenzano i Consiglieri (ovvero si piazza uno o più dadi la cui somma è pari al valore di influenza indicato dal Consigliere), si ottengono le ricompense e si costruisce un edificio. Nella Fase 3 -> chi ha costruito più edifici ottiene un PV. In caso di parità lo ottengono tutti i giocatori in pareggio. Fase 4-> si gioca l’Estate uguale alla Primavera. Prima dell’Autunno avviene una Fase 5 -> ovvero quella detta dell’Agente del Re (un segnalino che viene dato al giocatore con meno edifici in assoluto, in caso di pareggio l’Agente viene assegnato al giocatore con meno merci. Se la parità prosegue non viene assegnato) che può essere usato in due modi, l’uno esclude l’altro. L’agente può far influenzare un Consigliere già influenzato (anche da Giocatore che ha ottenuto l’Agente) oppure può essere scartato per costruire un edificio supplementare. La Fase 6 -> corrisponde all’Autunno che viene giocata come le precedenti stagioni. La Fase 7 -> prevede il reclutamento delle truppe. Ogni giocatore in ordine di turno spende quante risorse desidera per ottenere 1 Soldato ogni 2 risorse spese.

L’ultima fase, la n.8 l’Inverno che si svolge in maniera diversa dalle altre poiché si rivela la carta dei nemici invasori verificandone la Forza e le ricompense in caso di vittoria o i malus in caso di sconfitta. Una volta rivelata la carta si tira un dado bianco per determinare il valore dei “Rinforzi del Re“. Il risultato si somma alla forza espressa in soldati di ciascun giocatore. Chi ha la forza superiore a quella del nemico ottiene le ricompense previste per la Vittoria descritte sulla carta nemico. Chi pareggia non ottiene nulla mentre gli sconfitti invece ricevono un malus (sempre specificato dalla carta nemico). Il dorso delle Carte Nemico mostra sempre un range di numeri che anticipa la possibile forza della carta.
Si procede così per 5 turni fino alla conta dei Punti Finale.
II/a. Focus sulle 3 espansioni incluse
I Moduli di espansione inclusi nella scatola base sono:
- Modulo 1 – Più Edifici: l’espansione ufficiale della prima edizione chiamata “L’Espansione del Regno” (una scatola ormai introvabile e che un tempo usata aveva prezzi piuttosto “irragionevoli”…) grazie ad una serie di “strisce” di cartoncino permetteva di innestare nuovi edifici aggiuntivi sovrapponendoli a quelli delle schede di base dopo una specie di draft. La terza mutua dalla seconda invece una soluzione più pratica per aumentare la variabilità del gioco ovvero quello di usare schede a doppia faccia con una configurazione diversa e più impegnativa di edifici. In sintesi il lato A è da utilizzare per le partite iniziali mentre il B per partite da esperti.
- Modulo 2 – Carte Governatore: questo modulo permette di rendere il gioco più asimmetrico. All’inizio della partita ogni giocatore pesca tre carte da un apposito mazzo e ne sceglie una. La carta scelta fornirà al giocatore un potere bonus unico per il resto della partita.
- Modulo 3 – Segnalini Soldato: questi segnalini sostituiscono il “tiro di dado” nella fase 8 ovvero quella in cui il Re invia i rinforzi contro le forze nemiche. All’inizio della partita ogni Governatore prende per se 5 segnalini del proprio colore doppia faccia. I segnalini riportano valori da 0 a 4 così distribuiti -> 0/1/1/2/3/4. Nella fase 8 ciascuno sceglie segretamente un segnalino soldato, prima che la carta nemico venga rivelato, e lo pone coperto davanti a se per poi rivelarlo simultaneamente insieme agli altri. Il valore rivelato sarà il valore di forza supplementare (gli aiuti del re) da aggiungere a quella posseduta del giocatore al momento dello scontro. I segnali rivelati vanno poi eliminati dal gioco e non possono essere utilizzati in altri scontri.
Se posso permettermi una piccola considerazione personale i moduli sono tutti e tre innestabili sin da subito. Sono piccole modifiche ma piuttosto significative. Sicuramente il 3° Modulo va attivato sin dalla prima partita se si vuole eliminare completamente l’alea del dado rinforzi ed avere maggiore controllo durante lo scontro con i nemici e “dosare” il rischio e le forze.

III. Considerazioni Finali
La terza edizione di Kingsburg esiste per continuare a mantenere vivo il legame fra un titolo che è un classico fra i moderni ed una platea di giocatori da tavolo che magari ha appena iniziato ad appassionarsi a questo straordinario hobby. Un classico consacrato ma rivisitato nei componenti e nell’ergonomia. Non vorrei dilungarmi in eccessive sbrodolature, Kingsburg è semplicemente un titolo che non dovrebbe mancare sulle Kallax di un giocatore che si rispetti e che vuole generare del sano proselitismo. Da un punto di vista strategico la scelta di queste tre mini-espansioni specifiche è molto azzeccata perché possono essere inserite in partita immediatamente dando, effettivamente, una connotazione più fresca al gioco base. Un doveroso appunto va fatto però ai materiali scelti: sono davvero “basilari” e minimalisti. Questo aspetto fa un po’ storcere il naso sull’aspetto economico ovvero il prezzo della scatola che poteva essere un po’ ritoccato verso il basso.
IV. La Scheda di SimoneM.
Titolo: Kingsburg – Terza Edizione
Autori: Andrea Chiarvesio e Luca Iennaco
Anno: 2024
Editore Originale: Giochi Uniti
Editore ITA: Giochi Uniti
Giocatori: 2-5
Durata: 90-120
Componenti: ridimensionati e revisionati. Sono un po’ il punto dolente di questa edizione perché di qualità piuttosto bassa per la fascia di prezzo proposta.
Ambientazione: medievaleggiante fantasy, relegata nella grafica. Il gioco non punta espressamente ad esaltare questo aspetto però lo sviluppo delle province e le dinamiche di gioco sono coerenti con essa.
Meccanica: piazzamento lavoratori/dadi e manipolazione dadi. Gestione risorse, Costruzione di Città
Scalabilità: funziona da 3 in su. La variante in due prevede qualche modifica.
Longevità: aspetto esaltato dalle meccaniche. Si può giocare e rigiocare senza stress. In questa edizione inoltre sono disponibili tre mini-moduli che possono essere utilizzati sin da subito.
Dipendenza dalla Lingua: le Plance Province e le Carte Governatore hanno un po’ di testo,
Rapporto Giocabilità / Prezzo: questa edizione si porta a casa con poco meno di 50 euro. Il gioco li varrebbe tutti ma i materiali utilizzati, non di qualità eccelsa sono un piccolo neo che poteva determinare un prezzo ancora più abbordabile. Se non lo possedete e non riuscite a trovare la Seconda Edizione (la cosiddetta deluxe) è un acquisto da fare ad occhi chiusi.

Consigliato: a chiunque voglia iniziare questa straordinaria avventura che è il nostro hobby preferito, a chiunque voglia un titolo family con la giusta dose di strategia ed impegno cerebrale. Gira come un orologio, ha una durata giusta ed è appagante.
Sconsigliato: onestamente non lo sconsiglio a nessuno. Posso solo suggerire un’eventuale alternativa se siete amanti di altre ambientazioni. Esiste infatti una re-implementazione in chiave Chtulhu chiamata Kingsport Festival che vede stavolta Andrea Chiarvieso affiancato da Gianluca Santopietro.
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