Can’t Stop [recensione]

Scritto da Team Krampus Box.

Intro

Noi “nerd” siamo lo stereotipo dei topi da biblioteca, i ragazzi che non godono di socialità e che spesso si rinchiudono a casa (o in luoghi spesso al chiuso) per trattare unicamente di argomenti quali su manga, fumetti, giochi e (nel nostro caso) boardgames.

Questa volta vogliamo abbattere questa parete e andare oltre il cliché: invece di parlare dei soliti boardgame vi racconteremo di una fantastica gira tra i monti che abbiamo fatto.

Come dite? Non ci credete che parleremo di altro al di fuori dei boardgames?… E Fate bene!

Parleremo di gite in montagna, di scalate ripide, di ripari per la notte il tutto concentrato in uno dei capolavori di Sid Sackson e pubblicato per la prima volta ben nel 1980. Stiamo parlando di Can’t Stop!

Can’t Stop – Prime Impressioni

Prima di tutto facciamo le presentazioni:

  • Dadi /Push your luck
  • Durata della partita: 20 – 30 minuti
  • 2-4 giocatori
  • Distributore: Franjos
  • Autori: Sid Sackson

Iniziamo a fare una breve introduzione dell’autore perché è una pietra miliare per il panorama ludico. Nella sua vita ha pubblicato diversi giochi importanti oltre ad essere un inguaribile collezionista (circa 18.000 giochi).

Ha sfornato tanti titoli quando ancora il mestiere del “autore di giochi” o “designer” non era acclamato come oggi giorno, passando forse un po’ nell’anonimato. Ha portato alla luce titoli quali Bazaar, I’m the Boss e ovviamente il titolo di cui parleremo oggi: Can’t Stop.

Il gioco nonostante l’età è ancora molto apprezzato e numerose sono state le ri-edizioni negli anni. In tanti hanno provato a ricreare varianti grazie alla sua semplicità di componenti e meccanica (4 dadi, un tabellone e tre token di qualsiasi tipo).

Se controllate la pagina di Boardgame Geek troverete un discreto numero di plance fan made molto ingegnose e simpatiche.

Ma che cos’è Can’t Stop?

Il gioco è super ingegnoso per il mix di semplicità e tensione che crea, adatto a famiglie ma anche a giocatori esperti poiché diverte e per la sua rapidità e non annoia.

L’obiettivo dei giocatori è percorrere le vie ferrate presenti sul tabellone (11 colonne divise in numeri da 2 a 12) conquistandone almeno 3.

Il primo giocatore che conquista la terza vetta è il vincitore. Semplice!

La parte complicata infatti non è il concetto del gioco ma il modo in cui i giocatori raggiungeranno le vette. Qui entra in gioco la meccanica principale: il push your luck.

Il nome del gioco non è casuale. Non possiamo fermarci e dobbiamo continuare a sfidare la sorte per poter raggiungere la vetta. Ad ogni tiro di dadi ci saranno sempre più probabilità di sballare e questo ci farà perdere tutti i progressi del turno in corso.

Da qui una certa ansia (o coraggio) nel voler continuare a rollare, nemmeno stessimo in smoking bianco ad un Casino sorseggiando Martini (agitato, non mescolato).

Ma entriamo subito nel cuore del regolamento per farvi capire meglio di cosa parliamo.

Can’t Stop – Fondamenti

Iniziamo a descrivere i componenti proprio per la loro semplicità.

Il tabellone è composto da 11 colonne numerate, dove le colonne più lunghe (6, 7 e 8) richiedono più avanzamenti rispetto a quelle con numeri meno frequenti come 2 e 12.

Ci saranno tre pedine di esploratori che serviranno per avanzare sulle vie ferrate (ogni giocatore userà le stesse).

Infine, avremo circa 44 segnalini (di quattro colori diversi) che ci serviranno per specificare alla fine del turno dove ci saremo fermati, alias il nostro campo base.

Sebbene il materiale sia essenziale, la componentistica risulta chiara e funzionale, perfetta per un gioco di questa natura.

Il regolamento

Il turno di un giocatore inizia lanciando quattro dadi e questa azione può essere effettuata quante volte vogliamo nel corso del turno.

Il risultato ottenuto permette di formare due coppie, le cui somme corrispondono alle colonne su cui avanzare. Dunque, il giocatore sceglierà degli abbinamenti e posizionerà uno dei suoi esploratori sui numeri scelti.

Il giocatore è obbligato a scegliere al primo tiro di dadi due combinazioni (che possono anche risultare lo stesso numero). Esempio 2 volte 7. Scegliendo le combinazioni farà avanzare (o inizierà) una delle vie ferrate con i propri esploratori.

Nel caso di doppio numero uguale qual migliore occasione per tentare una fuga su una via specifica. Avanzeremo di un doppio step sulla stessa via.

Nel secondo tiro di dadi (se non avremo deciso di fermarci) dovremo scegliere almeno un risultato utile possibile (poiché ci sarà rimasto solo un esploratore). In quel caso il risultato scelto può essere un terzo non ancora uscito (nuova colonna) in questo turno oppure il numero di una colonna già uscita in precedenza (avanzeremo di nuovo con l’esploratore già posizionato).

Nella malaugurata situazione in cui, tirando i dadi, avremo come risultato un numero diverso dai tre esploratori già posizionati (es. 12 e 11 e noi abbiamo inserito sul tabellone gli esploratori su 7 6 e 9) avremo sballato perdendo tutti i progressi di quel turno.

Come possiamo scongiurare questa sfortuna? Il gioco si chiama Can’t stop ma in realtà possiamo fermarci. Se la situazione si fa rischiosa (numeri poco probabili o vie ferrate chiuse perché qualcuno è già arrivato in vetta) è meglio non tirare troppo la corda con la fortuna.

Abbiamo parlato di vie ferrate chiuse: se uno dei giocatori raggiunge una delle vette, il proprio token viene piazzato in alto e tutti gli altri token sulla stessa via (degli altri giocatori) sono rimossi. Questa via ferrata (colonna) è chiusa a tutti e ogni volta che questo numero uscirà nelle combinazioni non potrà essere scelto (aumentando le possibilità di sballare, anche al primo lancio).

Se decidiamo di fermarci, dunque, allestiremo il nostro campo base ponendo sul tabellone un disco del nostro colore. Quello è il nostro nuovo campo base sulla singola colonna (ne metteremo uno in ogni colonna che percorreremo quando ci fermeremo).

Vedete questo disco quasi come un salvataggio: nel prossimo round se ci capiterà di sballare non dovremo partire dall’inizio della via ferrata ma dal vostro campo base.

Il vero cuore del gioco sta proprio nella decisione: fermarsi per consolidare i progressi, o continuare a rischiare per fare più avanzamenti. Questa scelta crea una tensione costante: da un lato, l’adrenalina di andare avanti; dall’altro, il rischio di perdere tutto.

Facciamo dunque un recap delle nostre azioni:

  • Tiro i dadi e posiziono gli esploratori in base alla combinazione scelta (possiamo combinare i dadi come vogliamo)
  • Dedico di fermarmi e allestisco il mio campo base sulle vie ferrate percorse (posiziono i dischi del mio colore sulle colonne)
  • Ottengo dal tiro di dadi un risultato diverso da quello dei miei esploratori già posizionati sul tabellone. Oh, no…perdo tutti i progressi di questo turno!!!

Come già specificato in precedenza, il primo giocatore a chiudere tre vie ferrate (posizionando il proprio disco sulla vetta) viene incoronato alpinista dell’anno e vince la partita.

Come Gira Can’t Stop

Nonostante sembri basato interamente sulla fortuna, Can’t Stop nasconde una dose interessante di strategia.

Ogni colonna ha una probabilità diversa di essere ottenuta: numeri come 6, 7 e 8 appaiono più frequentemente, mentre il 2 e il 12 sono estremamente rari, ma richiedono meno avanzamenti.

I giocatori devono quindi decidere quali colonne puntare, bilanciando tra sicurezza (colonne lunghe) e rapidità (colonne corte e rischiose).

I giocatori più conservatori potrebbero fermarsi spesso per assicurarsi i progressi, mentre quelli più audaci potrebbero tentare il tutto per tutto. Tuttavia, la distribuzione delle probabilità dei dadi gioca un ruolo fondamentale: rischiare troppo su una colonna rara potrebbe portare a una sconfitta disastrosa.

Una partita di Can’t Stop dura generalmente tra i 20 e i 30 minuti, ma il tempo può variare in base al numero di giocatori e alla loro attitudine al rischio. In 2-3 giocatori, il gioco si snoda più velocemente, ma con quattro partecipanti le scelte si fanno più tattiche e ogni mossa diventa più cruciale.

Anche l’interazione non è scontata: se uno o più giocatori sono in corsa con voi per raggiungere la vetta, sia voi che loro sarete propensi a rischiare maggiormente (tirando più volte i dadi) pur di chiudere la via prima degli altri.

Questo meccanismo di tensione ci poterà a prendere probabilmente scelte azzardate e in quel caso solo la fortuna potrà assisterci.

La variabilità nel gioco è alta grazie alla natura casuale dei lanci dei dadi e alle diverse strategie adottate dai giocatori. Sebbene la fortuna sia un elemento cruciale, la capacità di leggere la situazione e prendere decisioni ponderate aggiunge uno strato di profondità che rende la rigiocabilità ampia.

Il bilanciamento tra la necessità di avanzare e la paura di perdere tutto crea una dinamica unica in ogni partita, mantenendo il gioco fresco anche dopo molte sessioni.

Un evergreen che non passa mai di moda: chi dice che per divertirsi abbiamo bisogno solo di lavoratori, rondelle, mazzi da comporre o plance infinite?

I nostri pro e contro

Eccoci, dunque, ai nostri personali pro e contro su Can’t Stop:

Pro:

  • Velocità di apprendimento e semplicità di gioco sono le parole d’ordine per Can’t Stop. Il gioco si spiega in 5 minuti e coinvolge tutti da subito. La competizione si sente già dal primo turno così come la pressione a tirare una volta in più i dadi. I primi lanci dei vostri amici saranno probabilmente timidi ma quando capiranno che potranno osare non ci penseranno una volta di più nello sfruttare il push your luck.
  • Maneggevole ed essenziale: La box ed i suoi componenti sono molto basici ma per la tipologia di gioco e meccanica non serve altro. I tre token di legno che rappresentano gli esploratori (nell’ultima edizione del gioco) sono curati e di buona fattura così come la board, che si può girare per poter giocare al chiaro di luna invece di una calda e assolata giornata di montagna.
  • Interazione e competizione: Nonostante possa sembrare un titolo “solitario” per la meccanica (lancio dadi, scelgo risultato, mi fermo o continuo) dovremo pensare molto bene alle nostre mosse in modo strategico. Dovremo scegliere i risultati che ci consentiranno una presenza maggiore nelle vie ferrate o “forzare” (con più tiri) i lanci in modo da chiudere prima degli altri la colonna, per non essere fregati in extremis (vi assicuro che ci è successo più volte).

Contro:

  • Board troppo grande: La mappa delle vie ferrate è molto grande. Su un tavolino “piccolo” probabilmente non entrerebbe. Peccato a non aver pensato ad una board più piccola (da viaggio) o addirittura ad un edizione “mini” che permetterebbe a questo fantastico gioco di essere trasportato e giocato in ogni luogo. Data la sua semplicità, la plancia è l’unico ostacolo.
  • Regolamento un pò confuso: Il gioco ci fornisce un regolamento in tutte le lingue più importanti tra cui l’italiano. Per quanto semplice, può lasciare spazio a dei piccoli dubbi ad esempio “cosa succede se sballo con uno solo dei due risultati?”. Ovviamente potremo sceglierlo ed andare avanti, l’importante è avere sempre un risultato utile (ora lo sappiamo dopo una più attenta lettura).

Conclusioni

Can’t Stop è un gioco storico di un designer altrettanto storico (per quanto poco conosciuto).

Il titolo lo puoi proporre in qualsiasi occasione proprio per la sua apertura e semplicità che tuttavia non scade in banalità data la componente numerico statistica che ci permette di effettuare strategie e riflessioni (spesso ai danni dei nostri avversari).

Non si rischia nemmeno una paralisi analitica al lancio dei dati poiché i risultati sono quasi sempre molto ovvi e spesso, quando sballi, te ne rendi subito conto. Magari provi ad immaginare soluzioni fantasiose ma la realtà sarà sempre e solo una: “potevo fermarmi il tiro precedente…”.

Noi lo abbiamo adorato da subito, sia giocato online (è presente su boardgame arena) sia dal vivo. Facile da portare, facile da spiegare e soprattutto rapido!!!

Potrete sempre dire: sono uscito fuori per una bella scampagnata tra i monti, chi vi potrà mai contraddire? Continuate a camminare senza mai fermarvi…Because you Can’t Stop!!!

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