Scritto da
LucaCiglione
Robby Solo è un gioco di carte e bluff per 3-6 Giocatori con una durata prevista di circa 20 minuti. Edito nel 2024 da KaleidosGames e distribuito da Oliphante questo gioco creato da Spartaco Albertarelli promette divertenti partite per giocatori a partire dagli 8 anni di età.
“Un gioco in cui il ladro solitario, elegante e audace, ti avverte prima di colpire… perché anche nel crimine, c’è spazio per l’onore.”
COMPONENTI E MATERIALI
Robby Solo è un gioco di carte, la scatola è una classica a doppio mazzo nel quale troviamo le carte così suddivise:
- 7 Carte Banca, ognuna contraddistinta da un colore
- 42 Carte rapina raffiguranti le banche (differiscono per il retro dalle precedenti)
- 61 carte Bottino (raffiguranti un valore da 1000 a 9000 e Oggetti Unici)
La produzione di Robby Solo è di buon livello, con carte di buona qualità e una scatola ben progettata, dotata di due inserti tematizzati per mantenere le carte in ordine. Tuttavia, va detto che la grafica è piuttosto minimale. Anche se non influisce affatto sull’esperienza di gioco, che rimane solida e ben strutturata, questo aspetto visivo potrebbe far notare una leggera dissonanza rispetto agli standard grafici elevati a cui ci stiamo abituando nel panorama attuale dei giochi da tavolo.

COME SI GIOCA
Lo scopo di Robby Solo è completare il maggior numero di rapine e accumulare il bottino più elevato. Il setup iniziale prevede che venga posizionato un numero di banche pari al numero dei giocatori più uno, con ogni giocatore che riceve un set di carte corrispondente alle stesse banche. A questo punto, il gioco può cominciare.
Svolgimento e risoluzione del turno
Ogni turno, una nuova carta bottino viene rivelata e piazzata su ciascuna banca. Successivamente, tutti i giocatori, eccetto il giocatore di turno, selezionano segretamente una carta dalla loro mano e la posano coperta sul tavolo. Questa carta indica la banca che intendono rapinare.
Ora, il giocatore di turno deve fare la sua mossa: anche lui sceglie una banca da rapinare, ma con una differenza. Prima di posare la sua carta, deve fare una dichiarazione pubblica, ovvero può scegliere di rivelare la banca che intende rapinare o indicare una delle banche che non rapinerà. A questo punto, gli altri giocatori hanno l’opportunità di modificare la loro scelta iniziale, cambiando la carta che avevano posato.
Una volta che tutti hanno fatto la loro scelta, le carte vengono rivelate contemporaneamente. Se un giocatore è l’unico ad aver scelto una determinata banca, riesce nella rapina e prende tutte le carte bottino presenti su quella banca. Invece, se più giocatori scelgono la stessa banca, si verifica una collisione e la rapina fallisce per tutti coloro coinvolti, lasciando il bottino intatto.
Banche non rapinate e Polizia
Al termine di ogni turno, viene aggiunta una nuova carta bottino su ciascuna banca, comprese quelle non rapinate nel turno precedente. Questo significa che le banche non rapinate accumulano bottino, rendendole obiettivi sempre più allettanti. Se su una banca vengono accumulate cinque carte bottino, le prime quattro carte vengono rimosse e messe in fondo al mazzo. A questo punto, entra in gioco la Polizia: il giocatore con il maggior numero di carte bottino dovrà restituire la carta di maggior valore che ha accumulato fino a quel momento, riducendo temporaneamente il suo bottino.
Fine del gioco e vittoria:
Il gioco prosegue fino a quando tutte le carte bottino sono state giocate. Alla fine, il valore totale del bottino accumulato da ciascun giocatore viene calcolato. Oltre al valore delle singole carte bottino, viene aggiunto anche il valore dei set di oggetti collezionati: più oggetti dello stesso tipo un giocatore possiede, più alto sarà il loro valore. La somma del bottino e dei set collezionati determinerà il punteggio finale, e il giocatore con il punteggio più alto sarà dichiarato vincitore.

OPINIONI
Ho avuto modo di giocare a Robby Solo fin da quando era ancora un prototipo, e da subito ho apprezzato la sua semplicità e immediatezza. Il gioco è costruito su turni rapidi, con scelte minimali ma incredibilmente decisive. Alla base c’è una dinamica apparentemente semplice: evitare collisioni con gli avversari cercando di intuire dove andranno a colpire. Tuttavia, c’è un trick geniale che eleva il gioco a un livello superiore: il fatto che il “gentiluomo” di turno debba dichiarare pubblicamente dove intende andare o dove non andrà.
Questa meccanica aggiunge un elemento di incertezza che cambia radicalmente il flusso di gioco. Da un lato, potrebbe far dubitare della propria scelta iniziale, spingendo a riconsiderare le mosse. Dall’altro, si potrebbe decidere di rubare proprio dove sappiamo che andrà l’avversario, proprio per impedirgli di prendere il bottino. Questo genera una tensione costante tra cooperazione forzata e sabotaggio, creando momenti in cui il rischio paga o finisce in disastri.
Ogni volta che due o più giocatori scelgono la stessa banca, il fallimento collettivo spesso scatena risate e prese in giro, oppure qualche risentimento amichevole, a seconda della personalità del gruppo. La meccanica del collection set, ovvero la raccolta di oggetti specifici, aggiunge un ulteriore livello di profondità strategica: limitare i successi di un singolo giocatore diventa cruciale per evitare che accumuli troppi punti.
Il risultato finale è un gioco immediato e accessibile, ma capace di stimolare una profonda riflessione strategica, spingendo i giocatori a entrare nella testa degli avversari. Il bilanciamento tra tensione e divertimento è perfetto, rendendo Robby Solo un’esperienza coinvolgente sia per chi ama i bluff strategici che per chi cerca un passatempo leggero ma avvincente.

IN QUANTI CI GIOCO
Il gioco scala bene con qualsiasi numero di giocatori, grazie al meccanismo che prevede sempre una banca in più rispetto al numero dei partecipanti ed al fatto che la scelta della banca da rapinare avvenga in simultanea per tutti.
Tuttavia, devo ammettere che con 5 o 6 giocatori diventa più probabile che qualcuno decida di contrastare il “gentiluomo” di turno. Questo rende le partite più caotiche e imprevedibili. Al contrario, quando si gioca in 3 o 4, ho notato che i giocatori tendono a essere più prudenti e a rispettare maggiormente la dichiarazione del gentiluomo. In queste partite più ridotte, le scelte sembrano essere più calcolate e ponderate, con meno collisioni e una maggiore attenzione alla raccolta di bottini.

LE ETA’ PER GIOCARCI
Il gioco non specifica un’età consigliata, ma direi che il classico “8+” sia appropriato. Le regole sono semplici e intuitive, rendendolo adatto a un pubblico molto vasto. La facilità con cui può essere spiegato permette di introdurlo rapidamente anche ai meno esperti, senza la necessità di lunghe sessioni di spiegazione o preparazione.
CONCLUSIONI
In conclusione, Robby Solo si distingue come un gioco di carte veloce e accessibile, capace di adattarsi a qualsiasi gruppo di giocatori, dai più giovani ai più esperti. La sua forza risiede nella semplicità delle meccaniche, che però nascondono un livello di strategia e bluff sorprendente. Ogni scelta, per quanto minima possa sembrare, può rivelarsi decisiva, e la tensione generata dal tentativo di prevedere le mosse degli avversari è costante e avvincente. Il tocco geniale del “gentiluomo”, che deve dichiarare una parte delle sue intenzioni, aggiunge un elemento di incertezza e manipolazione che cambia completamente le dinamiche di gioco.
Forse Robby Solo non colpisce immediatamente a causa della sua grafica minimale, ma ciò che gli manca in termini di impatto visivo viene ampiamente compensato dal suo gameplay coinvolgente e strategico. Una volta seduti attorno al tavolo, sarà difficile resistere al richiamo di una seconda partita.
Quindi Spartaco Albertarelli già nostro idolo per aver riedito Totopoli negli anni 2000 ha piazzato un altro titolo che ci ha fatto divertire e che consiglio.
Ringraziamo Spartaco Albertarelli per la copia Review.

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