Scritto nel freddo artico da
Battlemad
Bianco, bianco, nient’altro che bianco. Scrutate la distesa innevata dell’Artico e sperate di scorgere alcuni dei suoi abitanti.

Artico
Artico è un gioco ideato da Cédric Lefebvre, con illustrazioni di Christine Alcouffe, edito da Ludonaute e arrivato in Italia proprio in questi giorni grazie a GateOnGames. Da 2 a 4 giocatori, dai 10 anni in su, cercheranno di avvistare il maggior numero di animali nascosti nel paesaggio. Fondamentale sarà riuscire a bilanciare gli animali visti: è importante vedere più animali dello stesso tipo, ma anche diversificare tra i vari animali!
Collezione set, gestione della mano e un tocco di bluff: avventuriamoci quindi in questa avventura ai confini del mondo!

CONTENUTO
Scatola piccola, contenuto essenziale, ottima qualità. Le illustrazioni di Christine Alcouffe saltano immediatamente all’occhio: sono delle vere e proprie opere d’arte digitale. Guardandole, si sente il freddo dell’Artico sulla nostra pelle, si percepisce il vento che sferza la superficie, si assapora la calma assoluta della natura incontaminata.
All’interno, oltre al regolamento, troviamo: 120 carte Animale (divise in quattro set da 30 carte), 6 carte Paesaggio, 6 carte Potere, 6 segnalini animale, 6 tessere Animale Totem, 1 segnalino Aiuto, 1 segnalino Impronta e 1 blocchetto Segnapunti.

COME SI GIOCA
Set collection, gestione della mano e un tocco (veramente poco) di bluff: Artico presenta una semplicità estrema nelle regole, che lo rendono adatto a tutta la famiglia. Ciononostante, durante la partita ci si trova di fronte ad alcune scelte strategiche che donano profondità, permettendoci di poterlo giocare con soddisfazione anche col gruppo di amici.
Si posizionano le sei carte Potere, scegliendo casualmente il lato a faccia in su: queste carte mostrano il potere disponibile ad ogni partita. Ogni giocatore riceve tre carte Animale e una tessera Animale Totem segreta: quest’ultima sarà la nostra fonte di punti extra per il fine partita. Dopo aver creato il mazzo di pesca in base al numero di giocatori, vengono prelevate le prime sei carte, che andranno a costituire il Fiume centrale, da cui i giocatori possono pescare durante la partita. In ultimo, i sei segnalini Animale vanno posti sulla carta Paesaggio col valore 3. Piccola nota personale: ho apprezzato moltissimo l’illustrazione delle sei carte Paesaggio! Posizionandole una di fianco all’altra si forma una panoramica di un paesaggio artico, in cui i verdi alberi lasciano spazio al ghiaccio.

Il gameplay è molto semplice e ruota attorno alla carta visibile sulla cima della nostra pila di carte: questa, infatti, ci dirà quale carta Potere ottenere, quali segnalini Animale dobbiamo muovere e quante carte pescare. Per il turno successivo, ci indicherà anche quante carte dobbiamo giocare dalla nostra mano in cima alla pila: se non abbiamo abbastanza carte, dovremo prendere altrettante carte dalla cima del mazzo di pesca e posizionarle nella zona Penalità.
Il punteggio finale sarà una somma di diversi elementi:
- Per ogni animale, otteniamo punti per la sequenza continuativa più lunga;
- Otteniamo punti in base al numero di sequenze del punto precedente;
- La posizione del segnalino del nostro Animale Totem ci dona punti extra;
- Le carte nella zona Penalità tolgono un punto ciascuno.
GAMEPLAY
Durante la prima partita bisogna prendersi del tempo per capire come gestire al meglio le scelte che ci si parano davanti. Sarà fondamentale, infatti, bilanciare il numero di carte pescate e il numero di carte giocate. Se peschiamo troppo, finiremo inevitabilmente per giocare poche carte e, quindi, otterremo pochi punti nel fine partita. Se giochiamo troppo, finiamo per rimpinguare eccessivamente la pila delle penalità: anche in questo caso, otterremo pochi punti. A questo si aggiunge anche l’importanza di riuscire a scegliere dal Fiume le giuste carte da pescare. In certi momenti vorremo acquisire molte carte, forse perché lo stesso animale compare più volte e vogliamo creare una sequenza di animali.
Tutto ruota attorno alla carta che scegliamo di posizionare in cima alla nostra pila: stabilirà letteralmente le nostre mosse per l’immediato futuro e una scelta oculata permetterà di ottenere o meno diversi punti per il fine partita. Non solo, in base all’animale raffigurato, potremo anche acquisire una carta Potere che ci permetterà di alterare alcune regole di base. Ogni carta Potere ha due poteri lati, ma se ne usa solo uno ad ogni partita, scelto casualmente.
In particolare, i vari poteri sono:
- TRICHECO: muovi uno dei due segnalini Animale (primo o secondo raffigurato) di 2 posizioni invece che di 1;
- PULCINELLA DI MARE: prima di posizionare le carte sulla pila, scambiate una carta dalla propria mano con una del fiume o riprendete in mano la propria carta visibile;
- ORSO POLARE: guardate il vostro mazzo delle penalità, scegliete una carta e mettetela nella zona penalità di un avversario o pescatela voi stessi;
- ORCA: rifornite il fiume dopo ogni carta che prendete o pescate una carta in più direttamente dal mazzo di pesca;
- ALCE: aumentate o diminuite il vostro valore di pesca di 1, oppure aumentate o diminuite il vostro valore di posizionamento di 1;
- VOLPE ARTICA: quando posizionate le carte, potete posizionare una carta in fondo alla vostra pila o subito sotto la carta Animale Visibile.
Fondamentali sono anche i segnalini Animale e, soprattutto, il nostro Animale Totem: la sua posizione, lungo il tracciato del paesaggio, determinerà quanti punti extra andremo ad ottenere a fine partita. Riusciremo a portare il nostro animale verso alti punteggi senza destare i sospetti degli avversari?

IMPRESSIONI
Di Artico ho apprezzato l’estrema semplicità del gameplay. Il gioco scorre piacevolmente, non ci sono problemi nella comprensione del regolamento che, anzi, è scritto in maniera dettagliata e precisa, con molti esempi. Il turno è abbastanza veloce e il target family è centrato in pieno. Non ci si importuna eccessivamente tra avversari e ognuno svolge il proprio turno in estrema tranquillità: si giocano carte, si pescano carte e così via. Se si vuole giocare con bambini al di sotto dei 10 anni si possono tranquillamente togliere le carte potere: in questo modo eliminate i poteri extra che potrebbero complicare il gioco. Un paio di partite e si possono aggiungere senza problemi, secondo me.
Rimanendo in tema, il possesso delle carte Potere è fondamentale: tutte alterano in maniera importante le regole del gioco, permettendo di manipolare a nostro favore i vari elementi. Il fatto che rimangano in nostro possesso fino a quando un giocatore non gioca l’animale relativo obbliga gli altri giocatori a rimodulare la propria strategia anche a seconda delle carte che noi stessi peschiamo. Questo è l’elemento su cui si snodano le partite: chi vuole un approccio soft giocherà senza badare eccessivamente a chi possiede le carte Potere, giocando senza necessariamente tentare di rubarle; altri giocheranno cercando di prendere (e mantenere) il possesso di queste carte, rubandole appena possibile agli altri giocatori!
Meccanica molto interessante è quella dagli Animali Totem: su ogni carta sono raffigurati due animali e, giocandola, dovremo scegliere quale dei due animali si sposta verso punteggi più alti e quale verso punteggi più bassi, seguendo ovviamente l’ordine dei Paesaggi. Bisogna essere in grado di capire quale Animale Totem ognuno di noi possiede, puntando poi a far salire il proprio a scapito degli altri. Fondamentale sarà la nostra capacità di bluffare: cercheremo in ogni modo di spostare verso destra il nostro Totem con tutte le nostre forse, oppure cercheremo di depistare gli altri muovendo qualsiasi altro Totem tranne il nostro? Ho vinto una partita muovendo solo una volta, quasi per caso, il mio Totem: fortuna o estrema bravura?
Il gioco è per 2-4 giocatori e funziona con qualsiasi conteggio. C’è però da dire che in due l’impatto dei Totem è minimo e si rischia di muovere sempre e costantemente gli stessi animali. Ciò che uno fa salire, l’altro fa scendere. Come tanti altri giochi family, più si è, meglio è: il meglio lo dà sicuramente in quattro giocatori attorno al tavolo!

CONCLUSIONI
Artico è un gioco molto elegante: l’ambientazione e le illustrazioni permettono un’immersione in un mondo calmo e silenzioso, dove tutto è innevato e la natura regna incontrastata. Fondamentale sarà la nostra capacità nello scegliere le giuste carte tra giocare, bilanciandoci alla perfezione tra pescate e giocate, con un unico obiettivo: vedere il più gran numero di animali possibili!
Si ringrazia l’editore per la copia review.
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